Diario quotidiano del 29 settembre 2015: pubblicati i nuovi indicatori per il redditometro

 

 Indice:
 1) Redditometro: pubblicati in G.U. i nuovi indicatori di capacità contributiva per l’accertamento fiscale dal   2011
 2) Può essere dedotta la busta paga erogata all’amministratore della società che ne sia anche dipendente
 3) CNDCEC: in consultazione il nuovo codice deontologico dei Commercialisti
 4) Notifica postale: la data apposta sull’avviso di ricevimento non ha valore di prova dell’invio dell’atto fiscale
 5) Con la Legge di stabilità per 2016 potrebbe debuttare la campagna “il Fisco ti viene incontro”
 6) Dal MISE tutte le agevolazioni alle imprese e cooperative sociali
 7) Pressing dell’Ue: spostare tasse da lavoro a consumi e casa
 8) Nota di chiarimenti della Banca d’Italia sulle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari
 

 
1) Redditometro: pubblicati in G.U. i nuovi indicatori di capacità contributiva per l’accertamento fiscale dal 2011
Al via i nuovi indicatori di capacità contributiva (cd. parametri) per l’applicazione del redditometro. Sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre 2015 è stato, infatti, pubblicato il DM 16 settembre 2015, che ridefinisce il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base del quale può essere fondata la determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche. I nuovi parametri si rendono applicabili per gli accertamenti sui periodi d’imposta a partire dal 2011.
Il nuovo redditometro: approvati gli indicatori di capacità contributiva per gli accertamenti delle annualità 2011 e successive. Con la pubblicazione nella citata Gazzetta Ufficiale si rendono applicabili alla determinazione sintetica dei redditi e dei maggiori redditi relativi ai periodi d’imposta successivi al 2011 stabilite dal decreto del ministro dell’economia del 16 settembre scorso.
Il decreto in esame è il secondo in ordine temporale emanato sul nuovo redditometro e va a sostituire, per i periodi d’imposta sopra ricordati, i contenuti induttivi già individuati con il decreto 24 dicembre 2012.
Come il suo predecessore anche il decreto del 16 settembre suddivide i nuclei familiari in 11 diverse tipologie all’interno di ognuna delle quali vi sono poi ulteriori suddivisioni legate al fattore territoriale. Si parte dalla persona sola con meno di 35 anni per arrivare alle coppie con tre o più figli e finire con la categoria residuale delle altre tipologie. Nelle tabelle allegate al decreto sono contenute, tipologia per tipologia di elemento induttivo di capacità contributiva, le singole voci che andranno a comporre il redditometro per le annualità 2011 e successive. Scorrendo le stesse si notano alcune voci direttamente riconducibili alle comunicazioni effettuate dai contribuenti in anagrafe tributaria tramite il famigerato spesometro. Si pensi, ad esempio, alle spese sostenute per gli onorari corrisposti ai liberi professionisti, ai centri benessere, alle borse, valigie ed altri effetti personali.
Nella voce relativa al tempo libero troviamo invece, tra le altre, le spese sostenute per l’acquisto di giocattoli, radio, televisione, riviste, dischi, lotto lotteria e piante da fiori.
Anche sul fronte degli investimenti, altra tipologia sulla base della quale si può ricostruire sinteticamente il reddito del contribuente, vengono sostanzialmente riprodotte le tipologie già individuate nel precedente decreto del 24 dicembre 2012. Si parte infatti dagli incrementi patrimoniali e si arriva alle donazioni ed erogazioni liberali, passando per gli investimenti in immobili, beni mobili registrati e quant’altro. Con la pubblicazione in Gazzetta il decreto dà dunque il via libera per gli accertamenti da redditometro per le annualità 2011 e …

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