Diario quotidiano del 9 luglio 2015: le regole di rottamazione delle cartelle esattoriali

 

 Indice:

 1) Proroga modello 730 precompilato per tutti al 23 luglio

 2) Accordo tra Italia e Stati Uniti per lo scambio dei dati fiscali: Fatca in G.U.

 3) Abuso diritto: il contradditorio con il contribuente è inviolabile

 4) Niente responsabilità solidale tra il rappresentante legale e l’ente non commerciale

 5) Lo scudo fiscale può estendersi anche sulle società di persone e di capitali

 6) Robin hood tax: viola l’autonomia della Regione Siciliana

 7) Rottamazione cartelle: annullamento automatico

 8) Deducibilità delle perdite derivanti da cancellazione di crediti dal bilancio operata in applicazione   dei principi contabili

 

 

1) Proroga modello 730 precompilato per tutti al 23 luglio

La proroga della trasmissione del 730 precompilato è stata estesa a tutti i contribuenti. Non solo quindi ai Centri di assistenza fiscale e agli intermediari abilitati. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, all’interno della circolare n. 26/E del 7 luglio 2015.

730 precompilato: Rimane tempo fino al 23 luglio 2015 anche per l’invio fai da te

Le Entrate hanno così risposto ai quesiti posti dalla stampa specializzata. I contribuenti che non hanno ancora presentato il modello 730 precompilato potranno farlo anche online fino al prossimo 23 luglio, utilizzando l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

La nuova scadenza del 730 diventa quindi unica e si allinea con il termine già previsto per i Caf e i professionisti, considerato il primo anno di avvio sperimentale della dichiarazione precompilata e l’immediata disponibilità delle dichiarazioni presentate on line dai cittadini.

Validità della delega per l’accesso al 730

L’Agenzia ha precisato, inoltre, che la delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata ha validità annuale e che può essere conferita, insieme ad una copia del documento di identità del delegante, sia in formato cartaceo che in formato elettronico. La delega può essere sottoscritta elettronicamente, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del Codice dell’Amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82).

Cosa fare se nel 730 manca un reddito di lavoro autonomo certificato informalmente

Le Entrate hanno chiarito che nell’ipotesi di certificazioni di lavoro autonomo rilasciate in forma libera e non trasmesse all’Agenzia per la predisposizione del modello precompilato, bisogna riportare nel 730 i dati derivati dalla certificazione, anche se redatta informalmente, nel caso in cui da questa emerga che il reddito rientra tra quelli che possono essere dichiarati con il modello 730.

Altra possibilità per correggere il 730

Tra le risposte fornite, le Entrate hanno ricordato che chi ha già inviato il 730, ma si è accorto di aver commesso degli errori, può rimediare rivolgendosi ad un Caf o a un intermediario, presentando il 730 integrativo entro il 25 ottobre oppure il modello Unico correttivo nei termini o integrativo. Questa possibilità è valida anche nel caso, ad esempio, in cui un contribuente abbia inviato il modello 730 senza indicare i giorni di lavoro e non lo abbia corretto entro il 29 giugno.

Per tutti i particolari, ovviamente, si fa rinvio alla lettura integrale della suddetta circolare (in formato PDF di 20 pagine).

 

2) Accordo tra Italia e Stati Uniti per lo scambio dei dati fiscali: Fatca in G.U.

Con la pubblicazione avvenuta nella G.U. n. 155 del 07 luglio 2015 del Fatca, l’Italia ha formalmente recepito l’accordo sottoscritto con gli Stati Uniti lo scorso gennaio 2014.

Il Fatca prevede che gli istituti di credito, di gestione dei risparmi e di assicurazione, aventi clienti con doppia cittadinanza italo americana, trasmettano all’Irs (le Entrate Usa, decise a contrastare l’evasione offshore) i dati personali e le attività in essere dei contribuenti “italianizzati”, così da impedire che gli stessi possano sottrarsi all’eventuale pagamento di imposte dovute agli Stati Uniti. Questi ultimi,…

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