Diario fiscale del 10 aprile 2015: proroga delle detrazioni fiscali del 65% fino al 31 dicembre

Pubblicato il 10 aprile 2015

responsabilità 730 precompilato; modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015; studi di settore: è nullo l’accertamento senza l’effettivo contraddittorio; banche dati: accordo tra Inps, Entrate e Gdf; boom di richieste per accedere al 730 precompilato; proroga delle detrazioni fiscali del 65% fino al 31 dicembre 2015: richieste da trasmettere sul web dell’ENEA; uffici e box, sotto 100.000 euro si vendono con avvocato; dichiarazione in ritardo: accertamento presuntivo facile; le prove raccolte nel corso di indagini penali sono valide anche nel processo tributario; acquisto immobile: la cooperativa fruisce dell’imposta di registro agevolata; modalità di trasmissione delle aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF al Dipartimento delle finanze; studi di settore: la Commissione degli esperti approva i correttivi anticrisi 2014

 

 Indice:

 1) Responsabilità 730 precompilato

 2) Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015

 3) Studi di settore: è nullo l’accertamento senza l’effettivo contraddittorio

 4) Banche dati: accordo tra Inps, Entrate e Gdf

 5) Boom di richieste per accedere al 730 precompilato

 6) Proroga delle detrazioni fiscali del 65% fino al 31 dicembre 2015: richieste da trasmettere sul web dell’ENEA

 7) Uffici e box, sotto 100.000 euro si vendono con avvocato

 8) Dichiarazione in ritardo: accertamento presuntivo facile

 9) Le prove raccolte nel corso di indagini penali sono valide anche nel processo tributario

 10) Acquisto immobile: la cooperativa fruisce dell’imposta di registro agevolata

 11) Firmato il Decreto che individua le modalità di trasmissione delle aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF al Dipartimento delle finanze

 12) Studi di settore: la Commissione degli esperti approva i correttivi anticrisi 2014

 

 

1) Responsabilità 730 precompilato

Longobardi: “Positive le dichiarazioni di Zanetti”. Il Consiglio nazionale dei commercialisti esprime il proprio apprezzamento per le dichiarazioni del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti che ha definito “un errore” la scelta di addossare a commercialisti e Caf la responsabilità delle maggiori imposte, interessi e sanzioni per il 730 precompilato.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti esprime il proprio apprezzamento per le dichiarazioni del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti che ha definito “un errore” la scelta di addossare a commercialisti e Caf la responsabilità delle maggiori imposte, interessi e sanzioni per il 730 precompilato. “Finalmente – è il commento del presidente nazionale della categoria, Gerardo Longobardi – dalla politica arrivano su questo tema parole ragionevoli. Ora il nostro auspicio è che queste dichiarazioni abbiano un seguito e che l’intera normativa sulla responsabilità dei commercialisti e dei Caf legate al 730 possa essere rivista quanto prima”.

“Il nostro Consiglio nazionale – spiega Longobardi - non esitò a definire incostituzionale le norme sanzionatorie già nel corso di un’audizione parlamentare del luglio dello scorso anno, perché in palese contrasto con il principio di capacità contributiva. Un punto di vista a suo tempo fatto proprio dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato e poi, purtroppo, ignorato dall’esecutivo. Le dichiarazioni consapevoli e responsabili del sottosegretario Zanetti – prosegue il presidente dei commercialisti – sembrano aprire uno spiraglio per la revisione di una norma che, a cascata, ha generato problemi anche in tema di assicurazioni, con potenziali conseguenze per i contribuenti, ai quali, paradossalmente, la precompilata potrebbe costare più del 730 degli scorsi anni”.

“Lo stesso premier, Matteo Renzi – conclude Longobardi – ha affermato che per il 2015 la precompilata ha finito per essere una sorta di “numero zero”. Bene, almeno al numero uno si arrivi più preparati, per fornire un servizio davvero utile ai contribuenti e per evitare che anche questa incombenza venga utilizzata per riversare sulle sole spalle degli intermediari, in primis i commercialisti, un notevole e neppure riconosciuto aggravio di lavoro”.

(CNDCEC, nota del 08 aprile 2015)

 

 

2) Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015

L’Inps,con la circolare n. 71 del 08 aprile 2015, illustra le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015 e i diversi canali a disposizione dell’utenza, in continuità con quanto già previsto lo scorso anno per il CUD.

L’articolo 1, comma 114, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, ha previsto che, a decorrere dal 2013, l’Istituto rilasci il CUD, di norma, attraverso il canale telematico.

Al fine di ottemperare all’obbligo di trasmissione della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) nei termini previsti dalla legge, l’Istituto ha reso disponibile il CUD in modalità telematica.

Poi, il decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, ha introdotto una nuova certificazione volta a sostituire sia il CUD, sia le certificazioni, che il sostituto d’imposta annualmente è tenuto a rilasciare ai vari contribuenti: la Certificazione Unica.

La nuova Certificazione Unica 2015 include, oltre ai redditi di lavoro dipendente (e assimilati) e di pensione, anche i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Fornitura telematica della Certificazione Unica 2015

Gli utenti in possesso di PIN possono scaricare e stampare la Certificazione Unica 2015 dal sito www.inps.it:

- cliccando sul banner “Certificazione Unica 2015”, pubblicato con evidenza nella home page

- o accedendo al menu “Servizi per il cittadino” > (PIN) > Certificazione Unica 2015

- o dal menu “Elenco di tutti i servizi” > Certificazione Unica 2015.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica CEC_PAC, noto all’Istituto, la Certificazione Unica 2015 viene comunque recapitata alla casella PEC corrispondente.

I cittadini che hanno indicato un indirizzo di posta elettronica ordinaria (non certificata) all’atto della richiesta del PIN sono informati via email della disponibilità della Certificazione Unica sul sito dell’Istituto.

Modalità alternative per ottenere la Certificazione Unica 2015

Nell’interesse di quel significativo segmento di utenza che non possiede le dotazioni e le competenze necessarie per la piena fruizione dei servizi online, l’Istituto ha approntato adeguate modalità alternative attraverso i seguenti canali di accesso:

- Servizio erogato dalle strutture territoriali dell’Istituto

Presso tutte le strutture territoriali dell’Istituto è disponibile almeno uno sportello dedicato al rilascio cartaceo della Certificazione Unica 2015.

Fatto salvo quanto descritto al successivo punto 4 in tema di delega o mandato a soggetto diverso dal titolare, la certificazione potrà essere rilasciata soltanto al soggetto intestatario, previa identificazione dello stesso.

- Postazioni informatiche self service

Con la circolare n. 113 del 2011, in tutte le strutture territoriali dell’Istituto sono state istituite postazioni informatiche self service, presso le quali gli utenti in possesso di PIN possono direttamente procedere alla presentazione on line delle domande di servizio, ovvero effettuare tutte quelle interazioni con gli archivi informatici dell’Istituto alle quali risultano abilitati, in un contesto connotato da affidabilità e sicurezza non soltanto tecnologica.

Presso tali postazioni gli utenti possono procedere alla stampa dei certificati reddituali in argomento, ricorrendo anche, ove necessario, all’assistenza da parte