Fondo di solidarietà per io 2014, i risparmi in tema di auto blu…

di Marco Castellani

Pubblicato il 9 gennaio 2015



il mese di dicembre ha regalato molte novità per la gestione della finanza pubblica, in ottica di rispetto del patto di stabilità interno



Fondo di solidarietà 2014

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel comunicato del 16 dicembre 2014 rende noto che a seguito della registrazione da parte della Corte dei conti del DPCM relativo al Fondo di solidarietà comunale 2014, in data 12 dicembre 2014, ne è stato disposto un ulteriore pagamento del citato fondo nella misura del 93,25 per cento della spettanza annuale.

Gli importi dei pagamenti erogati ai singoli Comuni è consultabile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/7.

Si è inoltre provveduto alla comunicazione all’Agenzia delle entrate – struttura di gestione, degli importi da trattenere il cui dettaglio è consultabile nella sezione area certificati (tbel, altri certificati) al link http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html.

http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html



Auto blu

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11 dicembre 2014 il DPCM del 25 settembre 2014 recante la “Determinazione del numero massimo e delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone”.

Il DPCM dà piena attuazione delle modifiche restrittive introdotte in materia di auto blu dall’articolo 15 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef), scaglionando la riduzione delle vetture anche a seconda della dimensione dell’ente.

Va sottolineato che il DPCM non trova applicazione diretta nei confronti degli enti locali e delle Regioni. Le amministrazioni locali sono tuttavia chiamate, nell'ambito di rispettiva competenza, ad adeguare i propri ordinamenti alle misure introdotte dal provvedimento.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-12-11&atto.codiceRedazionale=14A09477&elenco30giorni=true



Riduzione degli affitti

La Sezione Toscana della Corte dei conti nella Delibera n. 265/2014/PAR del 17 dicembre 2014 fornisce le proprie indicazioni in merito alle caratteristiche di cui devono essere dotati gli immobili che, potendo qualificarsi come “immobili istituzionali”, possono vedersi applicata la riduzione ex lege (articolo 3, comma 4, del D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012) dei loro canoni di affitto passivo, resa applicabile anche nei confronti degli enti locali a partire dalla data di entrata in vigore dell'articolo 3, comma 7, del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef).

A riguardo la Sezione puntualizza che «gli immobili destinati ad uso istituzionale sono tutti quelli adibiti allo svolgimento di funzioni, servizi o attività gestite dall’amministrazione per far fronte alle proprie finalità, quali determinate dalla legge e dallo statuto; tali, a titolo esemplificativo, quelli dove si trovano la sede degli uffici, delle aziende o delle scuole comunali. In generale, quindi, occorre valutare se l’immobile sia destinato all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente e sarà cura del Comune individuare specificamente a quali immobili riferire la disposizione in oggetto».

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5260-22/12/2014-SRCTOS



Trattamento economico degli organi politici dei Comuni alla luce della Riforma Delrio

La Sezione Lazio della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 230/2014/PAR del 17 dicembre 2014 e la Sezione Piemonte della Corte dei conti nella Deliberazione n. 267/2014/PAR del 26 novembre 2014 sono concordi nel sostenere che la disposizione al comma 18 dell’articolo 16 del D.L. n. 138/2011, convertito dalla Legge n. 148/2011 (cosiddetta Manovra di Ferragosto 2011), che imponeva la cessazione dell’applicabilità della disciplina delle indennità e dei gettoni di presenza ai consiglieri dei Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, non può ritenersi applicabile in ragione dell’intervento operato sulle norme ad essa correlate dello stesso articolo 16 dalla Legge n. 56/2014 (cosiddetta Riforma Delrio).

L’orientamento, peraltro condivisibile, fatto proprio dalle due Sezioni della Corte dei conti si pone in contrasto con le divergenti conclusioni che altre Sezioni di controllo (si citano in tal senso il Molise nella Deliberazione n. 145/2014/PAR del 30 luglio 2014 e la Liguria nella Deliberazione n. 63/2014/PAR del 5 novembre 2014) avevano iniziato a sostenere, in base alle quali invece il disposto del comma 18 dell’articolo 16 della Manovra di Ferragosto 2011 deve trovare applicazione alla luce sia di ragioni di contenimento della spesa pubblica sia della scelta operata dal legislatore della Riforma Delrio di abrogare altre disposizioni dello stesso articolo 16 senza toccare il suddetto comma 18.

A questo punto, è possibile prevedere un prossimo intervento chiarificatore della Sezione Autonomie, volto a risolvere definitivamente il contrasto attualmente creatosi fra le pronunce delle diverse Sezioni della Corte dei conti.

Piemonte – Deliberazione n. 267/2014/PAR del 26 novembre 2014

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4853-05/12/2014-SRCPIE

Lazio – Deliberazione n. 230/2014/PAR del 17 dicembre 2014

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5300-22/12/2014-SRCLAZ

Molise – Deliberazione n. 145/2014/PAR del 30 luglio 2014

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3176-11/08/2014-SRCMOL

Liguria – nella Deliberazione n. 63/2014/PAR del 5 novembre 2014

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4444-14/11/2014-SRCLIG

La medesima Deliberazione n. 267/2014/PAR della Sezione Piemonte ribadisce che il limite di invarianza della spesa, entro cui procedere alla ridefinizione dei trattamenti economici dei propri organi politici ai sensi del comma 136 dell’articolo unico della Riforma Delrio, è unico (quindi che non vi siano limiti per ciascuna voce di spesa, ad esempio, limiti distinti per le indennità di funzione o per il rimborso delle spese di viaggio), debba riguardare complessivamente l’Ente (non il singolo amministratore o il singolo organo dell’Ente) e sia costituito dalla somma di una pluralità di voci eterogenee (in tal senso, la stessa Sezione Piemonte nella Deliberazione n. 198/2014, oltre alla Puglia nella Deliberazione n. 112/2014 e la Lombardia nella Deliberazione n. 265/2014 ).

Di seguito nel Parere si offrono importanti indicazioni sulle modalità di determinazione di tale limite. In sostanza, a parere dei giudici contabili piemontesi, l’Ente in esame è tenuto a suddividere la spesa sostenuta in bilancio in relazione agli amministratori uscenti per il numero di costoro, in modo da ottenere la spesa sostenuta pro capite; moltiplicare questa spesa pro capite per il numero di amministratori originariamente previsti dall’articolo 16, comma 17, del citato D.L. n. 138/2014: la somma così ottenuta costituisce il limite unico (d’invarianza della spesa), entro il quale dovrà essere mantenuta la spesa collegata alla nuova composizione degli organi politico-amministrativi come prevista dalla Legge n. 56/2014.



Programmazione dei lavori pubblici e dell’acquisizione di beni e servizi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 05 dicembre 2014 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 ottobre 2014 recante “Procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori pubblici e per la redazione e la pubblicazione del programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi”.

http://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/serie_generale/0/pdfPaginato;jsessionid=ypGBNdpOhdIb2W82OBqAtw__.ntc-as5-guri2a?dataPubblicazioneGazzetta=20141205&numeroGazzetta=283&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=GU&numeroSupplemento=0&numPagina=1&edizione=0&elenco30giorni=true



Contributi all’associazionismo comunale (Marco Castellani)

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno in data 10 dicembre 2014 comunica che con provvedimenti del 3 e del 5 dicembre 2014 sono stati disposti i pagamenti dei contributi erariali a sostegno dell’associazionismo comunale per l’anno 2014, secondo gli importi precedentemente indicati nel comunicato del 5 dicembre 2014.

http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com101214b.html



Contributo per le aspettative del personale per motivi sindacali

Con comunicato del 22 dicembre 2014 il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno rende noto che con provvedimento del 15 dicembre 2014, è stato disposto il pagamento del contributo assegnato nel corrente esercizio finanziario alle Province, ai Comuni, alle Comunità montane nonché alle ASP/IPAB corrispondente alla spesa sostenuta per il personale cui è stata concessa l’aspettativa per motivi sindacali (da intendersi riferita all’istituto del distacco sindacale) nell’anno 2013, ai sensi dell’articolo 1-bis del D.L. n. 599/1996, convertito dalla Legge n. 5/1997.

http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com221214.html



9 gennaio 2015

Marco Castellani