Fondo di solidarietà per io 2014, i risparmi in tema di auto blu...

Fondo di solidarietà 2014
Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel comunicato del 16 dicembre 2014 rende noto che a seguito della registrazione da parte della Corte dei conti del DPCM relativo al Fondo di solidarietà comunale 2014, in data 12 dicembre 2014, ne è stato disposto un ulteriore pagamento del citato fondo nella misura del 93,25 per cento della spettanza annuale.
Gli importi dei pagamenti erogati ai singoli Comuni è consultabile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/7.
Si è inoltre provveduto alla comunicazione all’Agenzia delle entrate – struttura di gestione, degli importi da trattenere il cui dettaglio è consultabile nella sezione area certificati (tbel, altri certificati) al link http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html.
http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html

Auto blu
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11 dicembre 2014 il DPCM del 25 settembre 2014 recante la “Determinazione del numero massimo e delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone”.
Il DPCM dà piena attuazione delle modifiche restrittive introdotte in materia di auto blu dall’articolo 15 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef), scaglionando la riduzione delle vetture anche a seconda della dimensione dell’ente.
Va sottolineato che il DPCM non trova applicazione diretta nei confronti degli enti locali e delle Regioni. Le amministrazioni locali sono tuttavia chiamate, nell’ambito di rispettiva competenza, ad adeguare i propri ordinamenti alle misure introdotte dal provvedimento.
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-12-11&atto.codiceRedazionale=14A09477&elenco30giorni=true

Riduzione degli affitti
La Sezione Toscana della Corte dei conti nella Delibera n. 265/2014/PAR del 17 dicembre 2014 fornisce le proprie indicazioni in merito alle caratteristiche di cui devono essere dotati gli immobili che, potendo qualificarsi come “immobili istituzionali”, possono vedersi applicata la riduzione ex lege (articolo 3, comma 4, del D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012) dei loro canoni di affitto passivo, resa applicabile anche nei confronti degli enti locali a partire dalla data di entrata in vigore dell’articolo 3, comma 7, del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef).
A riguardo la Sezione puntualizza che «gli immobili destinati ad uso istituzionale sono tutti quelli adibiti allo svolgimento di funzioni, servizi o attività gestite dall’amministrazione per far fronte alle proprie finalità, quali determinate dalla legge e dallo statuto; tali, a titolo esemplificativo, quelli dove si trovano la sede degli uffici, delle aziende o delle scuole comunali. In generale, quindi, occorre valutare se l’immobile sia destinato all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente e sarà cura del Comune individuare specificamente a quali immobili riferire la disposizione in oggetto».
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5260-22/12/2014-SRCTOS

Trattamento economico degli organi politici dei Comuni alla luce della Riforma Delrio
La Sezione Lazio della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 230/2014/PAR del 17 dicembre 2014 e la Sezione Piemonte della Corte dei conti nella Deliberazione n. 267/2014/PAR del 26 novembre 2014 sono concordi nel sostenere che la disposizione al comma 18 dell’articolo 16 del D.L. n. 138/2011, convertito dalla Legge n. 148/2011 (cosiddetta Manovra di Ferragosto 2011), che imponeva la cessazione dell’applicabilità della disciplina delle indennità e dei gettoni di presenza ai …

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