Diario fiscale del 26 gennaio 2015: l’imposta di registro sulle locazioni si paga obbligatoriamente in F24; inoltre: è aumentata l’aliquota Enasarco da indicare in fattura nel 2015

Pubblicato il 26 gennaio 2015

split payment: rimborsi Iva più veloci; modelli Ine e Parametri 2015: pronte le bozze; il Notariato rilancia il rent to buy; in G.U. le retribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani operanti all’estero; principi di attestazione e piani di risanamento: pronto il documento del CNDCEC; è aumentata l’aliquota Enasarco da indicare in fattura nel 2015; imposta di registro sugli affitti: da gennaio 2015 Modello F24 ELIDE obbligatorio, sostituisce l’F23; non perde i benefici fiscali la Onlus che presta attività consultoriale a pagamento; Inps: semplificazioni per i soggetti con invalidità; piani di risanamento: principi, parte la consultazione tra gli Ordini; bilancio di previsione: schema di parere 2015

Indice:

 1) Split payment: rimborsi Iva più veloci

 2) Modelli Ine e Parametri 2015: pronte le bozze

 3) Il Notariato rilancia il rent to buy

4) In G.U. leretribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani operanti   all’estero

 5) Principi di attestazione e piani di risanamento: pronto il documento del CNDCEC

 6) E’ aumentata l’aliquota Enasarco da indicare in fattura nel 2015

 7) Imposta di registro sugli affitti: da gennaio 2015 Modello F24 ELIDE obbligatorio, sostituisce l’F23

 8) Non perde i benefici fiscali la Onlus che presta attività consultoriale a pagamento

 9) Inps: semplificazioni per i soggetti con invalidità

 10) Piani di risanamento: principi, parte la consultazione tra gli Ordini

 11) Bilancio di previsione: Schema di parere 2015

 

 

1) Split payment: rimborsi Iva più veloci

Il direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, in occasione del Videoforum 2015 di ItaliaOggi sulle novità fiscali del 2015 tenutosi il 22 gennaio 2015, promette tempi rapidi per gli inevitabili rimborsi Iva che verranno richiesti in seguito all’introduzione della legge di Stabilità 2015 del cd. Split payment (rimborsi previsti in tre mesi).

Dichiarazioni d'intento (ex art. 20 del DLgs. n. 175/2014, c.d. decreto semplificazioni)

Le dichiarazioni d’intento inviate con le vecchie modalità:

- che producono effetti solo fino all’11 febbraio 2015, sono corrette e non dovranno essere trasmesse all'Agenzia delle entrate né dall'esportatore abituale, né dai fornitori;

- se hanno validità oltre la data citata dell’11 febbraio 2015, anche se l’esportatore ha inviato al fornitore la dichiarazione secondo le precedenti regole è comunque tenuto ad applicare anche la nuova disciplina: l’esportatore abituale la deve trasmettere all’Agenzia, con riferimento alle operazioni effettuate tra il 1° gennaio e l’11 febbraio 2015, e, dal 12 febbraio 2015, il fornitore dovrà accertarsi che l’adempimento sia stato eseguito.

Società estinte

Sulla norma del decreto semplificazioni (D.Lgs. 175/2014) che riguarda le verifiche sulle società estinte - ai fini fiscali e contributivi le società devono rispondere dei propri debiti fino a 5 anni dalla loro cancellazione dal registro imprese e soci e liquidatori hanno l’onere di provare la corretta priorità dei creditori e che non sia stato prelevato indebitamente il saldo attivo di liquidazione pur in presenza di debiti fiscali – si spiega che la nuova disciplina:

- è retroattiva, dunque vige sia nei confronti delle società già cancellate dal Registro delle imprese prima dell’entrata in vigore del decreto (13 dicembre 2014), sia per le attività di controllo riguardanti periodi precedenti a tale data, nel rispetto dei termini di prescrizione e decadenza;

- si applica anche alle società di persone Sas e Snc.

Split payment

Necessaria la distinta evidenza dell’imposta in fattura. L’Iva “invisibile” non deve essere “splittata”: sono al di fuori dell’area di applicazione del meccanismo dello “split payment” le operazioni sottoposte a regimi particolari che non prevedono la distinta evidenza dell’imposta nella fattura. Questo è il caso, per esempio, delle cessioni di beni soggette al regime del margine, delle prestazioni di servizi rese dai tour operator soggette al regime speciale delle agenzie di viaggio. Doppio binario, inoltre, per la regolarizzazione delle fatture irregolari ricevute dagli enti pubblici nell'esercizio di attività commerciali: l’imposta indicata nella fattura seguirà le regole dello “split payment”, mentre quella integrata dall’ente in veste di cessionario/committente soggetto passivo dovrà essere versata secondo la procedura di regolarizzazione.

Regime forfetario con beni strumentali in versione light

L’Iva sostenuta e non detratta in sede di acquisto dei beni strumentali non rileva ai fini della determinazione del limite di 20mila mentre, al tempo stesso, nella nozione di beni strumentali non devono essere ricompresi i beni immateriali quali l’avviamento e le altre attività immateriali comunque riferibili all’attività d’impresa, arte o professione.

La presentazione della dichiarazione integrativa nel nuovo ravvedimento operoso

È compito dei contribuenti valutare i rilievi del pvc. Sarà compito dei contribuenti distinguere i rilievi sui quali si accettano le contestazioni contenute in un pvc: questo nell’ambito della presentazione di una dichiarazione integrativa presentata per effetto delle nuove disposizioni in materia di ravvedimento operoso come modificato dalla legge di stabilità.

Società in perdita sistemica

Società in perdita sistemica solo dopo il settimo anno di attività. Il primo periodo d’imposta teoricamente utile per l’applicazione della disciplina delle società in perdita sistemica, in seguito modifiche introdotte dal decreto semplificazioni, è rappresentato dal settimo anno successivo a quello di costituzione.

Il D.Lgs. n. 175/2014 ha recentemente modificato la disciplina, prevista dall’art. 2, comma 36-decies, D.L. n. 138/2011, sulle società in perdita sistemica. In particolare, l’art. 18 del decreto Semplificazioni fiscali ha esteso da tre a cinque periodi d’imposta il c.d. “periodo di osservazione” ai fini dell’applicazione della normativa.

Per conseguenza, per i soggetti costituiti da meno di sei anni, la disciplina non trova applicazione per mancanza del relativo presupposto.

Pertanto, in virtù della causa di disapplicazione automatica previsto per le società che si trovano nel primo periodo d’imposta, il primo periodo d’imposta astrattamente utile per l’applicazione della disciplina è rappresentato dal settimo anno successivo alla costituzione.

Enti no profit e sponsorizzazioni

Enti no profit e sponsorizzazioni, chiarimenti sulla decorrenza della detrazione IVA al 50%.

Ai fini dell’applicazione della nuova percentuale di detrazione forfetizzata dell’IVA (nella misura del 50%), relativa alle spese di sponsorizzazione sostenute dagli enti non commerciali, rileva il momento del pagamento del corrispettivo (o se anteriore quello di fatturazione) e non la data di sottoscrizione del contratto.

L’art. 29, D.Lgs. n. 175/2014 ha modificato le regole sulla detrazione dell’IVA relativa alle prestazioni di sponsorizzazione, previsto nell’ambito del regime forfetario di cui all’art. 74, comma 6, D.P.R. n. 633/1972.

In particolare, il decreto semplificazioni ha eliminato la previsione di una specifica percentuale (pari al 10%) per la detrazione forfetizzata dell’Iva relativa alle prestazioni di sponsorizzazione. Per effetto della modifica, le prestazioni di sponsorizzazione sono state ricondotte nella regola generale della forfetizzazione della detrazione nella misura del 50%.

In merito, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la nuova regola si applica alle prestazioni di sponsorizzazione effettuate a partire dal 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del decreto semplificazioni, anche se relative a contratti stipulati in data anteriore. Il momento di effettuazione delle prestazioni di sponsorizzazione deve, ovviamente, individuarsi con i criteri dettati dall’art. 6, D.P.R. n. 633/1972.

Pertanto, a prescindere dalla data di sottoscrizione dei contratti di sponsorizzazione, rileva il momento del pagamento del corrispettivo o, se anteriore, quello di fatturazione delle prestazioni di sponsorizzazione.

Sui dividendi maggiorazione dell’imponibile “senza sconti”

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, fornito alcuni chiarimenti in merito alle modifiche apportate dalla legge di Stabilità 2015 alla disciplina fiscale dei dividendi percepiti dagli enti non commerciali (art. 1, comma 655, legge n. 190/2014).

La nuova regola, in particolare, prevede che “gli utili percepiti dagli enti stessi non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esclusi, nella misura del 22,26 per cento del loro ammontare”. Conseguentemente la quota imponibile degli stessi è stata elevata dal 5% al  77,74%.

Alla luce dell’intento del Legislatore di eliminare le previgenti regole di esenzione, si deve ritenere che la riduzione dal 95% al 22,26% della quota dei dividenti non assoggettati a tassazione sia riferibile a “tutti” gli utili percepiti dagli enti non commerciali, anche se prodotti nell’esercizio di impresa.

Le risposte ufficiali dell’Agenzia delle entrate

Nel corso del VIDEOFORUM 2015

1) Iva e rimborsi - Rimborsi Iva con obbligo di garanzia

Domanda

Si chiede conferma che l'obbligo di prestare garanzia ai sensi della lett. a) del comma 4 dell'art. 38-bis riguardi soltanto le imprese che esercitano l'attività da meno di due anni e non anche i neo-lavoratori autonomi. Si chiede inoltre di sapere come debba essere computato il periodo di due anni, sia per i rimborsi annuali che infrannuali.

Risposta

La lettera a) del comma 4 dell'art. 38-bis dispone che i rimborsi di ammontare superiore a 15 mila euro sono eseguiti previa prestazione della garanzia, qualora gli stessi siano richiesti da soggetti passivi che esercitano una “attività di impresa” da meno di due anni.

Dalla formulazione della norma, che fa espresso riferimento all'attività di impresa, discende che l'obbligo di prestazione della garanzia, nel caso di esercizio dell'attività da meno di due anni, non si riferisce ai soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo.

Per quanto riguarda il computo dei due anni, si precisa che, per esercizio dell'attività di impresa si intende l'effettivo svolgimento dell'attività stessa, che ha inizio con la prima operazione effettuata e non con la sola apertura della part