Terreni agro-silvo-pastorali: gli obblighi del Comune

Si avvicina alla scadenza uno degli adempimenti imposti ai Comuni per effetto del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef). Il disposto dell’articolo 22 del Decreto, infatti, che oltre a restringere il perimetro dei Comuni qualificabili come collinari o di montagna (attualmente individuato dall’elencazione della Circolare del Ministero delle Finanze 14 giugno 1993 n. 9), prevede l’introduzione di un’esenzione dall’IMU per tutti quei terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che, anche a causa di questa restrizione, non sono situati in questa tipologia di Comuni e sarebbero assoggettati all’imposta.
La fattispecie di esclusione introdotta genera ineluttabilmente un ammanco di gettito in capo a quei Comuni non collinari o di montagna sui quali insistono tali tipologie di terreni, che lo stesso Decreto Irpef prevede di rimborsare.
A causa della riscontrata assenza di dati certi sui terreni agricoli e sulla relativa struttura proprietaria, si è reso necessario l’intervento del Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia e delle finanze che con decreto del 29 luglio 2014 ha imposto l’obbligo per tutti i Comuni finora qualificati come “di collina o montani” di inviare in un’apposita sezione del Portale del Federalismo Fiscale entro il 15 settembre 2014 i dati relativi al codice fiscale dei possessori di tale categoria di terreni, la loro qualifica (Iap o coltivatore diretto), il numero delle particelle, il reddito dominicale e le aliquote Imu 2013-2014, al fine appunto di ottenere informazioni precise che permettano una corretta quantificazione e distribuzione delle risorse a ristoro previste.
A riguardo si segnala che il medesimo Dipartimento Finanze è intervenuto con la nota dell’8 settembre 2014 (disponibili all’indirizzo http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2014…

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