Il decreto cult-turismo

il decreto legge che prevede agevolazioni al settore turismo e cultura prevede molti interessanti interventi fiscali: ecco un riassunto ragionato delle possibilità a disposizione dei contribuenti

Premessa generale

Il Decreto Cult-Turismo n.83-2014 , convertito nella Legge n.106-2014, haintrodotto una serie di agevolazioni nell’ambito del patrimonio culturale e del settore del turismo. Nello specifico sono state introdotte le seguenti agevolazioni:

– digitalizzazione turistica ;

– riqualificazione delle strutture ricettive ;

– credito d’imposta per il settore cinematografico;

– credito imposta per erogazioni liberali agli Istituiti pubblici che si occupano di cultura.

 

BONUS DIGITALIZZAZIONE TURISTICA

I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono i seguenti:

a) esercizi ricettivi singoli o aggregati (hotel, alberghi, campeggi, residence, ostelli);

b) agenzie di viaggio/tour operatorqualificate come “incoming” (ovvero che portano in Italia turisti stranieri).

Le spese agevolabili sono le seguenti: impianti wi-fi (internet); siti web ottimizzati per il sistema mobile (cioè fruibili su smartphone e tablet); programmie sistemi informaticiper la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per le suddette attività.

LA MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta spettante è calcolato nella misura del 30% dei costi agevolabili per i periodi 2014-2015-2016 (periodo di competenza e non di pagamento), non può superare il limite di euro 12.500 (ovvero spesa massima euro 41.166) nel limite delle risorse stanziate. Il credito si utilizza a mezzo F24 in compensazione in tre rate annuali e si decade dalla agevolazione se i beni oggetto degli investimenti agevolati siano destinati ad altre finalità. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito IRPEF/IRES ed IRAP e non rileva per il rapporto di deducibilità di interessi passivi e spese generali.

 

DISPOSIZIONI ATTUATIVE

L’operatività pratica del bonus richiede l’emanazione di apposito DM da emanarsi entro il 30/10/2014 che dovrà disciplinare le procedure per l’accesso all’agevolazione le soglie massime di spesa per singola voce di spesa, le procedure di recupero per credito non spettante.

 

ESEMPIO PRATICO

Albergo che ha installato un impianto internet wi-fi ed ha speso euro 5.000 nel 2014sempi1

Il credito d’imposta spettante è pari ad euro 1.500 (30 % di euro 5.000) utilizzabile in compensazione nel seguente modo:

– euro 500 in compensazione in F24 a decorrere dal 1/01/2015(l’eventuale eccedenza non utilizzata sarà fruibile nel 2016);

– le residue 2 rate di euro 500 saranno utilizzabili rispettivamente a decorrere dal 1/01/2016 e dal 1/01/2017.

 

BONUS RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE

Il credito d’imposta spetta a favore delle “imprese alberghiereesistenti al 01/01/2012 in riferimento alle seguenti spese:

a) manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo,ristrutturazione edilizia;

b) di incremento dell’efficienza energetica;

c) eliminazione delle barriere architettoniche;

d) ulteriori interventi (acquisto di mobili e arredi).

I beni agevolati non possono essere ceduti a terzi o destinati a finalità estranee (autoconsumo…) prima del 2° periodo d’imposta successivo a quello dell’acquisto.

IL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è calcolato nel limite del 30% dei costi agevolabili sostenuti nel triennio 2014, 2015 e 2016 secondo il principio di competenza non rilevando il pagamento sempre fino a esaurimento delle risorse destinate. Le spese ammesse non possono superare euro 200.000 (ilcredito d’imposta massimo spettante non può eccedere l’importo di € 200.000 x 30% = € 60.000) e il credito d’imposta va ripartito in 3 quote annuali di…

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