Il decreto cult-turismo

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 2 settembre 2014



il decreto legge che prevede agevolazioni al settore turismo e cultura prevede molti interessanti interventi fiscali: ecco un riassunto ragionato delle possibilità a disposizione dei contribuenti

Premessa generale

Il Decreto Cult-Turismo n.83-2014 , convertito nella Legge n.106-2014, haintrodotto una serie di agevolazioni nell’ambito del patrimonio culturale e del settore del turismo. Nello specifico sono state introdotte le seguenti agevolazioni:

- digitalizzazione turistica ;

- riqualificazione delle strutture ricettive ;

- credito d’imposta per il settore cinematografico;

- credito imposta per erogazioni liberali agli Istituiti pubblici che si occupano di cultura.

 

BONUS DIGITALIZZAZIONE TURISTICA

I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono i seguenti:

a) esercizi ricettivi singoli o aggregati (hotel, alberghi, campeggi, residence, ostelli);

b) agenzie di viaggio/tour operatorqualificate come “incoming” (ovvero che portano in Italia turisti stranieri).

Le spese agevolabili sono le seguenti: impianti wi-fi (internet); siti web ottimizzati per il sistema mobile (cioè fruibili su smartphone e tablet); programmie sistemi informaticiper la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per le suddette attività.


LA MISURA DEL CREDITO D'IMPOSTA

Il credito d’imposta spettante è calcolato nella misura del 30% dei costi agevolabili per i periodi 2014-2015-2016 (periodo di competenza e non di pagamento), non può superare il limite di euro 12.500 (ovvero spesa massima euro 41.166) nel limite delle risorse stanziate. Il credito si utilizza a mezzo F24 in compensazione in tre rate annuali e si decade dalla agevolazione se i beni oggetto degli investimenti agevolati siano destinati ad altre finalità. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito IRPEF/IRES ed IRAP e non rileva per il rapporto di deducibilità di interessi passivi e spese generali.

 

DISPOSIZIONI ATTUATIVE

L’operatività pratica del bonus richiede l’emanazione di apposito DM da emanarsi entro il 30/10/2014 che dovrà disciplinare le procedure per l’accesso all’agevolazione le soglie massime di spesa per singola voce di spesa, le procedure di recupero per credito non spettante.

 

ESEMPIO PRATICO

Albergo che ha installato un impianto internet wi-fi ed ha speso euro 5.000 nel 2014sempi1

Il credito d’imposta spettante è pari ad euro 1.500 (30 % di euro 5.000) utilizzabile in compensazione nel seguente modo:

- euro 500 in compensazione in F24 a decorrere dal 1/01/2015(l’eventuale eccedenza non utilizzata sarà fruibile nel 2016);

- le residue 2 rate di euro 500 saranno utilizzabili rispettivamente a decorrere dal 1/01/2016 e dal 1/01/2017.

 

BONUS RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE

Il credito d’imposta spetta a favore delle “imprese alberghiereesistenti al 01/01/2012 in riferimento alle seguenti spese:

a) manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo,ristrutturazione edilizia;

b) di incremento dell’efficienza energetica;

c) eliminazione delle barriere architettoniche;

d) ulteriori interventi (acquisto di mobili e arredi).

I beni agevolati non possono essere ceduti a terzi o destinati a finalità estranee (autoconsumo...) prima del 2° periodo d’imposta successivo a quello dell’acquisto.


IL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è calcolato nel limite del 30% dei costi agevolabili sostenuti nel triennio 2014, 2015 e 2016 secondo il principio di competenza non rilevando il pagamento sempre fino a esaurimento delle risorse destinate. Le spese ammesse non possono superare euro 200.000 (ilcredito d’imposta massimo spettante non può eccedere l’importo di € 200.000 x 30% = € 60.000) e il credito d’imposta va ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo (la quota di 1/3 del credito d'imposta relativo alle spese effettuate nel 2014 è utilizzabile dal 1/01/2015)esclusivamente in compensazione col modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Analogamente al bonus digitalizzazione, il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito IRPEF/IRES ed IRAP e non rileva per il rapporto di deducibilità di interessi passivi e spese generali. Come per il bonus digitalizzazione l’operatività del bonus è subordinata all’emanazione di apposito Decreto Ministeriale entro il 30/10/2014 .


ESEMPIO PRATICO

ALBERGO CHE RISTRUTTURA LA SALA DA PRANZO: SPESA EFFETTUATA 50.000 EURO

Il credito d’imposta spettante è pari a euro 15.000 (30%) di cui: euro 5.000 utilizzabili in compensazione in F24 a decorrere dal 01/01/2015 e le residue 2 rate di euro 5.000 saranno utilizzabili rispettivamente a decorrere dal 01/01/2016 e dal 01/01/2017.

 

BONUS SALE CINEMATOGRAFICHE

Il credito d’imposta spetta alle imprese di esercizio cinematografico considerate PMI secondo la disciplina UE ovvero che hanno i seguenti requisiti: dipendenti inferiori a 250; ricavi inferiori a 50 milioni di euro; attivo inferiore a 43 milioni di euro. Il credito spetta per le spese sostenute a titolo di ripristino, restauro e per l'adeguamento strutturale delle sale di proiezione nellamisura del 30% dei costi agevolabili sostenuti nel periodo 2015-2016, secondo il principio di competenza e non di cassa, nel limite massimo di euro 100.000 e fino a esaurimento degli stanziamenti effettuati. Il credito d’imposta va ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo (la quota di 1/3 del credito d'imposta relativo alle spese effettuate nel 2014 è utilizzabile dal 01/01/2015) esclusivamente in compensazione con il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Analogamente al bonus digitalizzazione, il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito IRPEF/IRES ed IRAP e non rileva per il rapporto di deducibilità di interessi passivi e spese generali. Come per il bonus digitalizzazione l’operatività del bonus è subordinata all’emanazione di apposito Decreto Ministeriale entro il 30/10/2014 e non è cumulabile con altri contributi per il realizzo di nuove sale o per il ripristino di sale inattive e acquisto di impianti e apparecchiature di proiezione digitale.

 

CREDITO IMPOSTA PER LE EROGAZIONI LIBERALI AGLI ENTI CHE SI OCCUPANO DI CULTURA

Il credito d’imposta spetta per le erogazioni liberali in denarodestinate a:

a) interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici a sostegno degli “istituti e dei luoghi della culturadi appartenenza pubblica;

b) realizzazione di nuove strutture o restauro/potenziamento delle fondazioni lirico sinfoniche e degli enti e istituzioni pubbliche che senza fini di lucro svolgono attività esclusivamente nell’ambito dello spettacolo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI DEL CREDITO D’IMPOSTA

Dal punto di vista soggettivo il credito d’imposta spetta a tutti i soggetti che effettuano le erogazioni liberali a prescindere dalla loro natura o forma giuridica (ditta individuale, società di capitale o di persone, enti non commerciali...). L'erogazione va effettuata, a pena di decadenza, esclusivamente tramite strumenti tracciabili (bonifico bancario o postale, carte di credito/prepagate, bancomat o assegni). Il soggetto beneficiario delle erogazioni deve comunicare mensilmente al Ministero dei beni culturali le erogazioni ricevute nel mese di riferimento e pubblicare sul proprio sito web l'elenco delle erogazioni ricevute e la loro destinazione.

 

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA E UTILIZZO

Il credito d’imposta spetta nella percentuale del 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e 2015 e del50% delle erogazioni effettuate nel 2016; non può superare il 15% del reddito imponibile per i soggetti non titolari di reddito d’impresa e il 5‰ dei ricavi per i soggetti titolari di reddito d’impresa. Il credito d’imposta va ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24; non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF/IRES e IRAP e non rileva per il rapporto di deducibilità dal reddito d’impresa di interessi passivi/spese generali. Il credito va indicato nel quadro RU di UNICO e non è soggetto al divieto di compensazione (art. 31 DL 78/2010) e al divieto di utilizzo in presenza di debiti erariali scaduti iscritti a ruolo di importo superiore a euro 1.500.

 

ESEMPIO PRATICO

Persona fisica che effettua una erogazione liberale di euro 500. Il credito spettante è di euro 325 di cui 1/3 utilizzabile nel modello unico 2015, 1/3 in unico 2016 e 1/3 in Unico 2017.



2 settembre 2014

Celeste Vivenzi