Diario quotidiano del 4 settembre 2014: le modalità di calcolo di ASPI e mini ASPI e tante altre novità

Pubblicato il 4 settembre 2014

spese di sponsorizzazione non deducibili in presenza di pochi e particolari clienti; indennità di tirocinio nell’ambito del Piano Italiano di attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani”; determinazione delle prestazioni ASpI e mini ASpI da liquidarsi in funzione dell'effettiva aliquota di contribuzione per gli anni dal 2014 al 2017; nuovo modello di dichiarazione da utilizzare per la fruizione degli aiuti “de minimis” erogati dall’Inps; verifiche: permanenza massima in azienda dei funzionari del fisco; sentenza della Suprema Corte dichiarativa della illegittimità del licenziamento ed effetti sulle retribuzioni non corrisposte

 

 Indice:

 1) Spese di sponsorizzazione non deducibili in presenza di pochi e particolari clienti

 2) Indennità di tirocinio nell’ambito del Piano Italiano di attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani”

 3) Determinazione delle prestazioni ASpI e mini ASpI da liquidarsi in funzione dell'effettiva aliquota di contribuzione per gli anni dal 2014 al 2017

 4) Nuovo modello di dichiarazione da utilizzare per la fruizione degli aiuti “de minimis” erogati dall’Inps

 5) Verifiche: permanenza massima in azienda dei funzionari del fisco

 6) Sentenza della Suprema Corte dichiarativa della illegittimità del licenziamento ed effetti sulle retribuzioni non corrisposte

 

 

1) Spese di sponsorizzazione non deducibili in presenza di pochi e particolari clienti

Caso in cui non è possibile dedurre le spese di sponsorizzazione: i giudici fiorentini hanno esaminato le caratteristiche dei contratti di sponsorizzazione conclusi da una società con pochi e particolari clienti.

Difatti, la C.T.P. di Firenze, con la sentenza 969/06/2014, ha stabilito che è indeducibile, per difetto di inerenza (ex articoli 109, comma 5, del Tuir, e 19 del Dpr 633/1972), il costo per sponsorizzazione sostenuto da una società, la cui clientela è costituita da poche grandi industrie a livello nazionale e che non può, dunque, essere incrementata attraverso sponsorizzazioni derivanti da eventi sportivi, che rivestono portata solo locale e richiamano un pubblico di poche centinaia di persone.

Nel caso di specie, i contratti di sponsorizzazione, secondo i giudici tributari, presentano le caratteristiche dell’erogazione liberale e sono privi del requisito della correlazione con la produzione dei ricavi, prevista dall’articolo 108 del Tuir.

Con le spese di sponsorizzazione, infatti, la società dovrebbe tendere a farsi conoscere da soggetti interessati a conferire rottami. Ma, nel caso concreto, la clientela della ricorrente è costituita da poche grandi industrie a livello nazionale e non può essere incrementata attraverso sponsorizzazioni derivanti da eventi sportivi, che rivestono portata solo locale e richiamano un pubblico di poche centinaia di persone.

Infatti, per la deducibilità delle spese suddette, queste devono essere indirizzate a