Armonizzazione contabile: si procede in vista del 2015

per gli enti locali sta per iniziare la fase calda del’implentazione della contabilità armonizzata che si dovrà autilizzare dal 2015

La Commissione bicamerale sul Federalismo fiscale nell’esame dello schema di Decreto legislativo correttivo del D.Lgs. n. 118/2011, “riguardante le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi”, ha apposto una serie di condizioni volte ad assicurare un avvio più graduale della riforma, che dovrebbe ufficialmente scattare il prossimo 1 gennaio 2015.

Secondo la tempistica proposta in Commissione, a partire dal 1° gennaio prossimo, scatta l’obbligo da parte degli enti territoriali e dei loro enti strumentali in contabilità finanziaria di:

– adottare il principio contabile della competenza finanziaria potenziata;

– effettuare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi risultanti al 1° gennaio 2015 e adottare parte del principio di programmazione. A tal fine si introduce un meccanismo di recupero in dieci anni (10% all’anno) dei disavanzi che si presumibilmente emergeranno a seguito delle operazioni di verifica straordinaria dei residui attivi (in particolare delle multe mai riscosse).

Nel 2015 gli enti continueranno ad approvare la relazione previsionale e programmatica da redigere secondo i vecchi schemi. Si prevede perciò il rinvio al 2016 per i DEF regionali e i documenti unici di programmazione nei Comuni.

Nel 2015 i bilanci degli enti seguiranno il doppio binario già previsto nel primo anno per gli enti in sperimentazione, con il bilancio e il rendiconto impostati secondo i vecchi schemi con finalità autorizzatorie, affiancato dal bilancio e dal rendiconto redatti secondo i nuovi schemi con finalità conoscitive. Le variazioni di bilancio continuerebbero nel 2015 a seguire la disciplina attuale, fatte salve le nuove regole del fondo pluriennale vincolato e del riaccertamento straordinario dei residui.

Dal 2016 i nuovi schemi di bilancio e rendiconto acquisiranno definitivamente la funzione autorizzatoria ed entreranno in vigore le novità in materia di variazioni di bilancio, anche ai fini della comunicazione al tesoriere. Sempre dal 2016 verranno implementati anche gli altri pilastri della riforma: l’adozione del piano dei conti integrato, della codifica della transazione elementare e l’applicazione del principio della contabilità economico-patrimoniale integrata con la finanziaria.

Il 2016 sarà il primo anno di entrata in vigore del bilancio consolidato, che dovrà essere approvato dall’ente entro il 30 settembre dell’anno successivo. In sede di prima applicazione, si è previsto poi che nei bilanci consolidati relativi agli anni del triennio 2015-2017 possono essere escluse dal perimetro di consolidamento le società che emettono strumenti finanziari quotati e le loro controllate.

Pur con questi correttivi è indubbio il forte impatto dell’esordio dei nuovi principi contabili sugli enti che finora non hanno partecipato alla sperimentazione, che avrebbe spinto diversi membri della Commissione bicamerale a richiedere la proroga dell’esordio dell’armonizzazione all’anno successivo. La forte volontà espressa dal Governo per un avvio dell’armonizzazione entro il termine previsto dell’1 gennaio 2015 ha tuttavia spinto la Commissione a chiedere al Governo di relazionare a settembre sulla reale fattibilità della partenza già nel 2015 e di prendersi in ogni caso la piena responsabilità politica della decisione.

Non sembrano invece nutrirsi dubbi sull’avvio al prossimo 1° gennaio 2015 dell’armonizzazione per tutti gli enti che già stanno partecipando alla sperimentazione e per quelli «che dispongono di risorse umane e organizzative adeguate».

19 agosto 2014

Marco Castellani

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it