Sgravi contributivi: attenzione alla scadenza del 7 agosto

Con il decreto del 14.02.2014, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fissato la misura dello sgravio contributivo a favore dei datori di lavoro che, nel corso del 2013, hanno erogato ai propri dipendenti somme a titolo di incremento di produttività/efficienza, in ottemperanza alle previsione di un contratto di secondo livello (territoriale o aziendale).

Brevemente si ricorda che, per accedere allo sgravio contributivo in parola, secondo quanto precisato dall’INPS, i contratti collettivi aziendali e territoriali, oltre a prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, devono essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (ove già non lo fossero stati), a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni territoriali del Lavoro competenti: in assenza di tale adempimento, non sarà possibile, infatti, beneficiare dell’agevolazione in argomento.

 

Per l’anno 2013, lo sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale e territoriale, può essere concesso, analogamente a quanto previsto lo scorso anno, entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di competenza di ciascun lavoratore. Più precisamente, lo sgravio contributivo in argomento riguarda la quota di retribuzioni costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali e spetta nella misura del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita. Lo sgravio è pari al 25% dei contributi a carico del datore di lavoro e al 100% per la quota dovuta dal lavoratore. Un esempio numerico cercherà di illustrare il meccanismo di computo alla base della suddetta agevolazione. Si ipotizzi il caso di un impresa che ha erogato un premio di risultato di € 2.000,00, ad proprio dipendente già percettore di una retribuzione per l’anno 2013 pari a € 78.000,00. Ai fini della quantificazione dello sgravio, dovrà operarsi come segue:

  • retribuzione annua del lavoratore € 80.000 (comprensivi del premio di risultato di II livello);

  • importo massimo dell’erogazione per cui è possibile richiedere lo sgravio € 1.800,00 ( € 80.000,00 x 2,25%);

  • sgravio contributivo a favore dell’azienda = 25 punti della percentuale a proprio carico € 450,00 (€ 1.800,00 x 25%). Tale importo dovrà, peraltro, essere determinato al netto delle eventuali misure compensative previste dall’attuale legislazione;

  • sgravio contributivo a favore del lavoratore = 9,49%, pari all’intera quota a suo carico (€ 1.800,00 x 9,49% = € 170,00);

  • sgravio complessivo richiesto = € 620,00 (€ 450,00 azienda e € 170,00 lavoratore).

Per accedere al beneficio in argomento è necessario, altresì, che le aziende interessate – anche per il tramite degli intermediari autorizzati – provvedano ad inoltrare, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, contenente i seguenti dati: identificativi dell’azienda, tipologia di contratto (aziendale o territoriale), data di sottoscrizione dello stesso, data di avvenuto deposito del contratto presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente, l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i contributi pensionistici, nonché ogni altra indicazione che potrà essere richiesta dall’Istituto.

 

Ebbene, ora, con il recente messaggio del 8.7.2014 n. 5887, l’INPS ha reso noto che le domande utili a richiedere lo sgravio contributivo sui “premi di risultato” corrisposti nell’anno 2013 dovranno essere trasmesse in via telematica (sia singolarmente che tramite i flussi XML) entro le ore 23 del prossimo 07.8.2014, fermo restando che sarà comunque possibile annullare e trasmettere nuovamente le stesse fino alle ore 23 del giorno successivo (08.8.2014).

Nei 60 giorni successivi al predetto termine, l’INPS provvederà, invece, all’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dandone tempestiva comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati….

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