La gestione dei servizi locali


Gara a doppio oggetto e divieto di rinnovo

L’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici (AVCP), nel parere n. 28 del 21 maggio 2014 nega possibilità di rinnovare il contratto di gestione del servizio di produzione pasti affidato ad una società mista (51% del Comune e 49% del socio privato), il cui socio privato è stato selezionato a seguito di una gara ad evidenza pubblica cosiddetta “a doppio oggetto”, anche in presenza di una clausola dello schema di contratto di servizio (facente parte della documentazione di gara) che, fissata la durata del contratto in 10 anni, prevede che «in vista della scadenza contrattuale l’amministrazione, se lo riterrà conveniente in base alle proprie valutazioni tecnico-economiche, potrà richiedere il rinnovo del contratto ai medesimi patti e condizioni fino ad un massimo di complessivi anni 30 (trenta)».

http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5790

Soppressione dell’AVCP

La Delibera ANAC n. 102 del 26 giugno 2014 fornisce indicazioni in merito all’entrata in vigore del Decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 che dispone la soppressione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP), con trasferimento delle relative funzioni all’Autorità anticorruzione.

Nella fase transitoria, viene prevista una sostanziale continuità nella gestione: la gestione contabile e finanziaria resta separata, gli uffici rimangono nelle attuali rispettive sedi. La comunicazione via web avviene, fino alla progettazione del nuovo sito dell’Autorità, mediante il sito dell’A.NA.C. e il sito della soppressa AVCP e le comunicazioni relative alle materie trattate dalla soppressa AVCP continuano ad essere inviate agli uffici e ai recapiti indicati sul sito della soppressa AVCP, mantenendo un protocollo separato rispetto a quello utilizzato per le comunicazioni in materia di anticorruzione e trasparenza.

http://www.avcp.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/pdf/Delibera%20n.%20102_2014.pdf

Rating di legalità

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) con Delibera del 5 giugno 2014 n. 24953 apporta modifiche al regolamento attuativo in materia di rating di legalità adottato con la precedente Delibera n. 20075 del 14 novembre 2012.

http://www.agcm.it/rating-di-legalita/riferimenti-normativi/6302-delibera-agcm-14-novembre-2012-n-24075-regolamento-di-attuazione-dellart-5-ter-del-dl-n-12012-cosi-come-modificato-dallart-1-comma-1-quinquies-del-dl-n-292012-convertito-con-modificazioni-dalla-legge-n-622012.html

In house e affidamento ad associazione di pubblica utilità

La Corte di giustizia europea, Sezione V, nella sentenza del 16 giugno 2014 n. C-574/12 valuta che qualora l’aggiudicatario di un appalto pubblico sia un’associazione di pubblica utilità senza scopo di lucro che, al momento dell’affidamento di tale appalto, comprende tra i suoi membri non solo enti che fanno parte del settore pubblico, ma anche istituzioni caritative private che svolgono attività senza scopo di lucro, la condizione relativa al “controllo analogo”, dettata dalla giurisprudenza della Corte affinché l’affidamento di un appalto pubblico possa essere considerato come un’operazione “in house” non è soddisfatta.

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=148404&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=274582

22 luglio 2014

Fabio Federici


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