Diario quotidiano del 28 gennaio 2014: non sono dovute sanzioni se il contribuente paga in ritardo per colpa dei mancati incassi di crediti verso lo Stato

Pubblicato il 28 gennaio 2014



la prededuzione dei crediti del professionista nel concordato preventivo; F24: ecco le modalità per il pagamento dell'imposta di registro sulle locazioni; F23: codice tributo per sanzioni sicurezza sul lavoro; non sono dovute sanzioni se il contribuente paga in ritardo per colpa dei mancati incassi di crediti verso lo Stato; processo tributario: il contributo unificato si versa alla Posta; imposta di registro ed immobili acquistati all'asta; il ministro Zanonato promette semplificazioni sullo Spesometro

 

Indice:

1) La prededuzione dei crediti del professionista nel concordato preventivo

2) F24: ecco le modalità per il pagamento dell'imposta di registro sulle locazioni

3) F23: ecco il codice tributo per le sanzioni relative alla sicurezza sul lavoro

4) Non sono dovute sanzioni se il contribuente paga in ritardo per colpa dei mancati incassi di crediti verso lo stato

5) Processo tributario: il contributo unificato si versa alla Posta

6) Imposta di registro ed immobili acquistati all'asta

7) Il ministro Zanonato promette semplificazioni sullo Spesometro

 

 

1) La prededuzione dei crediti del professionista nel concordato preventivo

I compensi dei professionisti incaricati di predisporre la proposta di concordato preventivo rientrano nella fattispecie di cui all'articolo 111, comma 2, L.F. esclusivamente quando l'attività dagli stessi prestata abbia portato all'ammissione del concordato preventivo (Tribunale di Rovigo 12 dicembre 2013 - Est. Martinelli). Solo attraverso tale prassi, infatti, si può dire rispettato il criterio finalistico richiesto dalla norma del collegamento tra attività professionale e procedura concordataria e della soddisfazione dell'interesse dei creditori ad accedere alla procedura concorsuale alternativa al fallimento.

 

2) F24, ecco le modalità per il pagamento dell'imposta di registro sulle locazioni

L’art. 17 TUR disciplina l’imposta di registro per cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili. Il comma 1 impone al contribuente il pagamento di tale imposta entro 30 giorni dal verificarsi della registrazione, cessione, risoluzione e proroga dei contratti di locazione ed affitto di beni immobili situati nel territorio dello Stato.

In un’ottica di razionalizzazione delle modalità di pagamento, l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 3 gennaio 2014, ha esteso l’utilizzo del modello di versamento F24 anche all’imposta di registro, ai tributi speciali e compensi, all’imposta di bollo, alle relative sanzioni ed interessi, connesse alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.

Il provvedimento in questione prevede:

- Un periodo transitorio, che va dal 1 febbraio 2014 al 31 dicembre 2014, in cui può essere utilizzato alternativamente il modello F24 o il vecchio modello F23;

- Un periodo a regime, che va dal 1 gennaio 2015, in cui è fatto obbligo di utilizzare esclusivamente il modello F24 ELIDE per il pagamento di dette imposte.

 Circa le modalità di presentazione del suddetto modello sono previste due varianti:

- i soggetti titolari di partita IVA devono presentarlo esclusivamente con modalità telematiche, direttamente o attraverso gli intermediari abilitati, utilizzando i servizi on-line dell’Agenzia delle entrate e del sistema bancario e postale;

- i soggetti non titolari di partita IVA possono presentare il modello F24 ELIDE anche presso gli sportelli delle banche aderenti alla convenzione regolante lo svolgimento del servizio di riscossione dei modelli F24, delle Poste Italiane S.p.A. e degli agenti della riscossione.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 14/E del 24 gennaio 2014, ha illustrato le modalità di compilazione dei campi del modello di pagamento “F24 Versamenti con elementi identificativi”.

 

3) F23: ecco il codice tributo per le sanzioni relative alla sicurezza sul lavoro

Dopo l’incremento delle ammende e delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, introdotto a partire dal 1 luglio 2013, arriva “Gaet”, il codice tributo per versare nelle casse dello Stato, tramite F23, la maggiorazione. E’ quanto stabilisce l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 15/E del 27 gennaio.

L’aumento delle sanzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro è stato previsto dall’articolo 9, comma 2, del Dl 76/2013, riguardante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione..”, entrato in vigore il 28 giugno 2013. La metà delle maggiorazioni, ricorda inoltre la risoluzione, è destinata a finanziare i controlli e le attività di prevenzione per la salute e la sicurezza del lavoro, realizzate dalle direzioni territoriali del Lavoro.

Il documento di prassi, infine, precisa che nel campo 6 “Ufficio o ente” del modello F23, è indicato il codice VXX, dove la doppia X va sostituita con la sigla automobilistica della provincia di appartenenza dell’ufficio territorialmente competente, reperibile dalla “Tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari”, pubblicata sul sito dell’Agenzia; nel campo 10 vanno riportati gli estremi dell’atto e, nel campo 11, il codice tributo “Gaet”.

 

4) Non sono dovute sanzioni se il contribuente paga in ritardo per colpa dei mancati incassi di crediti verso lo stato

Nessuna sanzione tributaria a carico del contribuente è dovuta in caso di omessi versamenti generati dal mancato incasso di crediti verso la Pubblica Amministrazione. L’interessante quanto condivisibile principio è stato di recente sancito dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma, Sezione XI, sentenza n. 575 del 10 dicembre 2013 applicando i principi sanciti nel D.Lgs. 472/97.

 

5) Processo tributario: il contributo unificato si versa alla Posta

E’ attivo il nuovo conto corrente postale per il versamento del contributo unificato nelle controversie tributarie. Nel bollettino va indicato il numero di conto (1010376927) oltre all'intestazione (“TES.VITERBO - CONTRIB.PROC.TRIB. ART.37 D.L.98/2011”) e al nome e cognome del ricorrente/resistente.  La novità arriva con un avviso del Mef.

Nella causale, inoltre, è necessario indicare il codice fiscale del ricorrente e il codice della Commissione tributaria adita. Quest’ultimo è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione modulistica (Modelli - Modelli versamento - F23 - Codici tributo – “Tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari-pdf”).

Si ricorda che il contributo unificato sostitutivo di tutte le imposte, è stato introdotto e applicato, a partire dal 1° marzo 2002, ai soli procedimenti penali, civili e amministrativi. Successivamente, dal 7 luglio 2011, è stato esteso anche alle liti tributarie.

 

6) Imposta di registro ed immobili acquistati all'asta

La regola del “prezzo-valore”, consistente nella determinazione della base imponibile dell’imposta di registro mediante la moltiplicazione della rendita catastale per i coefficienti di aggiornamento, deve essere applicata anche all’acquisto di immobili all’asta (Corte Costituzionale, sentenza n. 6, del 23 gennaio 2014).

 

7) Il ministro Zanonato promette semplificazioni sullo Spesometro

A pochi giorni dalla scadenza della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, mostra il suo interesse per la questione e dichiara: Dello spesometro non mi sono mai occupato direttamente ma oggi mi sono impegnato a farlo”.

Queste le sue parole nel corso di un convegno organizzato a Padova dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Il Ministro poi aggiunge: Non mi sembra ragionevole infatti che un'azienda sotto i 7 mila euro di reddito, quindi una cifra veramente molto modesta, debba sostenere attività di rendicontazione burocratica molto onerosa”. La Legge di Stabilità ha infatti introdotto l'obbligo di  comunicazione delle operazioni ai fini Iva anche per i coltivatori che non superano i 7 mila euro di fatturato annuo.

 

Vincenzo D’Andò