Puglia: bando per il microcredito


La Regione Puglia offre alle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento per realizzare nuovi investimenti.

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere al microcredito le imprese che operano sul territorio regionale a condizione che posseggano i seguenti requisiti:

  • essere costituite da meno di 5 anni;

  • aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda;

  • avere meno di 10 addetti;

  • non essere partecipata per la maggioranza da altre imprese;

  • essere una ditta individuale o una soc. coop. o s.n.c. o s.a.s. o associazione tra professionisti o s.r.l. semplificata;

  • essere non bancabile, avendo rispettato negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:

    • non avere avuto liquidità per più di € 50.000;

    • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a € 200.000;

    • non avere fatturato più di € 120.000;

    • non aver beneficiato di finanziamenti superiori a € 30.000.

Sono escluse le imprese che operano nei seguenti settori:

  • pesca, agricoltura e zootecnia

  • energia, acqua e fogne

  • trasporto e magazzinaggio

  • alloggio e ristorazione (compresi bar, pasticcerie, rosticcerie, gelaterie, ecc.)

  • attività finanziarie, assicurative e immobiliari

  • noleggio e leasing operativo

  • lotterie, scommesse, case da gioco

  • organizzazioni associative

  • commercio e intermediazione

 

Investimenti finanziabili

Almeno il 30% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento deve riguardare:

  • opere murarie e assimilate;

  • macchinari, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commerciale;

  • programmi informatici, brevetti e licenze;

e non devono superare il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento quelle per:

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;

  • locazione di immobili, affitto apparecchiature di produzione;

  • utenze;

  • polizze assicurative.

Le spese devono essere sostenute entro 6 mesi dall’erogazione del finanziamento.

 

Spese inammissibili

  • l’I.V.A.;

  • le spese per acquisto di terreni e immobili;

  • le spese per l’acquisto di autovetture e motoveicoli;

  • le spese per l’acquisto di servizi non indicate ai commi predenti;

  • le spese relative all’acquisto di beni usati diversi da macchinari, impianti, attrezzature e automezzi usati da imprese che svolgano abitualmente attività di commercializzazione di tali beni;

  • le spese per l’acquisto di beni o servizi già oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche;

  • gli interessi sui finanziamenti esterni;

  • le spese per leasing;

  • le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;

  • le spese per salari e stipendi;

  • le tasse e spese amministrative;

  • le utenze prepagate;

  • gli ammortamenti;

  • i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 50,00 euro;

  • i titoli di spesa regolati in contanti o con qualsiasi altro mezzo di pagamento non tracciabile, non tratto dal conto corrente ove è stato accreditato il finanziamento del Fondo.

 

Caratteristiche del finanziamento

I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le seguenti caratteristiche:

Importo minimo: 5.000 Euro;

Importo massimo: 25.000 Euro;

Durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi; 
Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE;

Tasso di mora:  pari al tasso legale;

Rimborso: in rate costanti posticipate.

Le imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del piano di ammortamento del finanziamento otterranno la restituzione, in un’unica soluzione, della somma algebrica degli interessi dell’intero piano così come calcolati all’atto della concessione del finanziamento.

 

Modalità di presentazione della domanda

La domanda di finanziamento deve essere redatta e inviata per via telematica sul sito www.sistema.puglia.it/microcredito.

 

7 dicembre 2013

Anna Maria Pia Chionna


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