Le novità in arrivo per i trasferimenti immobiliari

di Federico Gavioli

Pubblicato il 12 ottobre 2013

il Decreto istruzione (in fase di conversione in Parlamento) ha proposto una revisione dell'imposta di registro sui trasferimenti immobiliari per finanziare gli investimenti nella Pubblica Istruzione: in particolare l'importo fisso minimo dell'imposta di registro salirà a 200 euro

Nel “Decreto Istruzione”, il Legislatore, nell’ambito di un provvedimento riguardante un settore specifico, ha inserito alcune disposizioni di carattere fiscale che nulla rilevano con detto settore, ma che impattano sui contribuenti. Nel caso di specie, ciò è ancor più rilevante, atteso che le novelle legislative riguardano la tassazione dei trasferimenti immobiliari, anche di abitazioni.

L’articolo 26, del Decreto legge n.104/2013 (cd. Decreto Istruzione) attraverso una modifica all’articolo 10, del D.Lgs. n. 23 del 2011 (c.d. federalismo municipale), interviene in tema di determinazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2014, delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, relativamente ai trasferimenti immobiliari.

 

La disciplina prevista nel federalismo municipale

L’articolo 10, del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale (D.Lgs. 23/2011), ha modificato a decorrere dal 1° gennaio 2014, la vigente disciplina dell’imposta di registro, sostituendo , nel dettaglio, il comma 1, dell’articolo 1 della Tariffa (Parte prima) allegata al relativo TUR (D.P.R. 24 aprile 1986, n. 131, Testo Unico imposta Registro).

L’imposta di registro è un’imposta indiretta che si applica ai trasferimenti: essa colpisce gli atti elencati nella Tariffa allegata al TUR. Ai fini dell’applicazione dell’imposta, si intende per registrazione in termine fisso la registrazione da richiedersi entro un determinato numero di giorni dalla data di formazione dell’atto. La registrazione in caso d’uso (articolo 6 del TUR ) si verifica quando un atto si deposita, per essere acquisito agli atti, presso le cancellerie giudiziarie nell'esplicazione di attività amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo, salvo che il deposito avvenga ai fini dell'adempimento di un'obbligazione delle suddette amministrazioni, enti o organi ovvero sia obbligatorio per legge o regolamento.

L’imposta