Diario quotidiano del 7 ottobre 2013: il saldo TARES potrebbe slittare al 2014

 

 
Indice:
1) Nuovo redditometro fermo per il 2013
2) Regime premiale nel 2012: ammessi 90 studi di settore
3) Finale di partita per l’operazione “case fantasma”
4) Cessione di quote societarie: la plusvalenza non è tassabile
5) Tares: il saldo potrebbe slittare al 2014
6) INAIL: rivalutazione dell’importo mensile dell’assegno di incollocabilità
7) Tobin tax: istituiti i codici tributo per il versamento con F24
8) Cogenerazione: prorogato il termine al 31 dicembre 2013
9) Esami revisori: vale la normativa del 1992
 

 
1) Nuovo redditometro fermo per il 2013
Dopo gli annunci dei giorni scorsi, che davano per imminenti l’arrivo di migliaia di questionari ai contribuenti italiani, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera ha gettato acqua sul fuoco annunciando che “quest’anno sicuramente non riusciremo a fare i 35 mila controlli previsti. Abbiamo le ultime piccolissime cose da sistemare e il numero significativo di controlli lo faremo l’anno prossimo”.
Dunque lo strumento di accertamento del reddito delle persone fisiche è ancora in fase di “assestamento”. Befera ha peraltro aggiunto di non essere “interessato a fare tanti controlli ma a una azione di compliance che il redditometro deve stimolare”. Il nuovo strumento di accertamento dovrebbe dunque agire più da deterrente preventivo che non come mezzo di contrasto a posteriori dell’evasione fiscale.
Befera pensa a un impatto dei calcoli del nuovo software sulle dichiarazioni annuali in un’ottica di spinta verso l’alto di redditi altrimenti non in linea con le nuove stime basate anche su medie statistiche. Se così fosse il nuovo redditometro finirà per assolvere a una funzione molto più simile agli attuali studi di settore che non a quella del suo predecessore.
Il momento nel quale il nuovo redditometro farà dunque sentire maggiormente i suoi effetti sarà quello della compilazione della dichiarazione dei redditi ove il contribuente, dati alla mano, andrà a verificare la coerenza tra il reddito che intende dichiarare al fisco e la spesa complessiva sostenuta e stimata sulla quale si fonda il nuovo redditometro.
 
 
2) Regime premiale nel 2012: ammessi 90 studi di settore
Un milione di contribuenti in lizza per il regime premiale nel 2012: Ammessi 90 studi di settore.
Raddoppia il numero degli studi di settore ammessi al regime premiale, passando dai 55 per il periodo d’imposta 2011 ai 90 del 2012. Saranno quindi circa un milione i contribuenti che avendone i requisiti si stima possano accedere al regime agevolato e beneficiare dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi basati sulle presunzioni semplici, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e della determinazione sintetica del reddito complessivo ammessa a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.
La novità sulla platea dei contribuenti interessati, prevista dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 luglio 2013, applicabile al periodo d’imposta 2012, è stata oggetto di confronto con le associazioni di categoria nel corso di un incontro che si è svolto il 3 ottobre 2013 presso la sede dell’Amministrazione finanziaria. Dalle analisi statistiche sui dati dichiarativi del 2010 e del 2011, effettuate con il supporto della Sose, è emerso che per i soggetti interessati dal regime premiale si è registrato un aumento di ricavi dichiarati di 1,5 miliardi di euro e dei redditi dichiarati per 900 milioni di euro.
Come accedere al regime introdotto dal Decreto Salva Italia (D.L. 201/2011)
Per beneficiare del regime premiale, il contribuente deve dichiarare ricavi o compensi pari o superiori a quelli …

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