Novità fiscali del 24 luglio 2013: il decreto del Fare verrà approvato con la fiducia

Pubblicato il 24 luglio 2013



MEF: tavolo IMU-IVA, soluzioni convidise in tempi brevi; iscrizione Fondo Est: solleciti di pagamento ai Consulenti del Lavoro; per le infrazioni in materia di Iva e Irpef occorre prima notificare l’avviso bonario; determinazione del reddito prodotto dalla società tra professionisti; D.L. Fare: il Governo pone la fiducia alla Camera; servizio di assistenza telefonica delle Entrate: giorni di chiusura ad agosto; Governo incontra Agenzia delle Entrate ed Equitalia

 

 

Indice:

1) MEF: tavolo IMU-IVA, soluzioni convidise in tempi brevi

2) Iscrizione Fondo Est: solleciti di pagamento ai Consulenti del Lavoro

3) Per le infrazioni in materia di Iva e Irpef occorre prima notificare l’avviso bonario

4) Determinazione del reddito prodotto dalla società tra professionisti

5) D.L. Fare: il Governo pone la fiducia alla Camera

6) Servizio di assistenza telefonica delle Entrate: giorni di chiusura ad agosto

7) Governo incontra Agenzia delle entrate ed Equitalia

 

 

1) MEF: tavolo IMU-IVA, soluzioni convidise in tempi brevi

Si è riunito il 22 luglio 2013 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il tavolo tecnico della cabina di regia sui temi economici.

Il tavolo ha consentito di individuare un metodo di lavoro tale da garantire la condivisione delle scelte di politica economica che verranno effettuate nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’IVA, il tavolo ha concordato che sarà compito della maggioranza parlamentare individuare e proporre eventuali correttivi alle coperture già indicate dal Governo nel D.L. che ha rinviato al 1 ottobre l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22%.

Per quanto riguarda l’IMU e la tassazione degli immobili si è convenuto sull’opportunità di elaborare una soluzione definitiva entro agosto.

È stato esaminato il lavoro istruttorio svolto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e si è programmato di svolgere in tempi brevi incontri tecnici bilaterali tra i rappresentanti del Ministero e le singole forze politiche.

In un successivo incontro collegiale il Governo delineerà quindi una propria proposta di sintesi.

(Ministero dell’Economia e delle Finanza, comunicato stampa n. 121 del 22 luglio 2013)

 

2) Iscrizione Fondo Est: solleciti di pagamento ai Consulenti del Lavoro

Fondo Est: Quali sono i profili giuridici dei solleciti di pagamento indirizzati ai Consulenti del Lavoro ?.

La Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha emanato la circolare n. 9 del 23 luglio 2013 che esclude eventuali riflessi di responsabilità scaturenti da intimazioni di pagamenti notificati al professionista ma relativi alla posizione debitoria di aziende clienti.

Segnalazioni

Sono giunte diverse segnalazioni relative alla notifica da parte del Fondo Est di solleciti di pagamento, relativi a posizioni di aziende clienti di Consulenti del Lavoro, ma indirizzati direttamente al professionista titolare dello studio.

E’ stato, quindi, chiesto di conoscere i profili giuridici di questa condotta del fondo ed eventuali riflessi di responsabilità nei riguardi nel professionista.

In ordine alle modalità di iscrizione, il regolamento del Fondo EST all’art. 2, punto 1 prevede che questa possa avvenire - “direttamente o tramite centri di servizi o Consulenti”.

Comunicazioni al Consulente: Ok

Quindi, in via generale appare coerente che nel caso di iscrizione avvenuta tramite il Consulente del lavoro “le successive comunicazioni saranno sempre riferite […] al Consulente”.

In quest’ottica e posto che i dati richiesti siano corretti, non viene rilevata alcuna criticità con riguardo all’iniziativa dell’Ente di indirizzare una comunicazione al Consulente, ancorché riguardante il cliente.

Diffide: Non al Consulente

Viene, invece, posta l’attenzione sul contenuto delle diffide ricevute dai consulenti del lavoro per conto dei clienti assistiti.

Detti atti non possono infatti contenere la diffida ad adempiere e la conseguente messa in mora, che invece deve necessariamente essere rivolta al cliente (azienda).

La diffida del Fondo Est è , quindi, tecnicamente priva di effetti (non vale, ad esempio, come messa in mora per gli interessi, né interrompe la prescrizione), perché il soggetto passivo dell’adempimento non è l’intermediario, ma esclusivamente il debitore originario (art. 1219 c.c.), indipendentemente dalle previsioni regolamentari del Fondo.

In particolare, il datore di lavoro non è tenuto:

- al pagamento degli interessi moratori;

- a risarcire il danno conseguente al ritardo nel pagamento.

Neppure si verifica nei suoi confronti la c.d. “perpetuatio obligationis”, per effetto della quale il debitore moroso è tenuto, dopo la formale intimazione ad adempiere, al pagamento, anche se la prestazione è divenuta impossibile.

Le stesse diffide inoltre, non giovano alla interruzione della prescrizione, evidentemente perché non dirette al debitore effettivo, senza che possa invocarsi il regime di cui all'art. 1310 c.c., essendo il Consulente del lavoro semplice delegato ma non coobbligato con il datore di lavoro.

Niente effetti giuridici per le missive

Pertanto, le missive ricevute dai consulenti del lavoro invece dei propri clienti assistiti non producono effetti giuridici in capo al debitore nè peraltro possono prevedere una sorta di responsabilità solidale del professionista.

Obbligo di avvisare con Pec

Il Consulente del Lavoro ha comunque l’obbligo deontologico di avvisare con Pec il proprio cliente in ordine alla pretesa di pagamento notificatagli.

Ai professionisti delegati è comunque possibile inviare comunicazioni preventive che possono agevolare corretta gestione del rapporto amministrativo favorendo la risoluzione di problematiche, cosi come avviene nell’ambito dei rapporti tra le aziende assistite e gli enti o organismi pubblici come l’Inps o l’Agenzia delle Entrate.

 

3) Per le infrazioni in materia di Iva e Irpef occorre prima notificare l’avviso bonario

Per le contestazioni in materia di Iva e di Irpef necessità prima l’emissione dell’avviso bonario.

In tale ipotesi, la notifica diretta della cartella di pagamento, creando confusione al contribuente, è nulla.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17845 del 22 luglio 2013, che ha, così, respinto le richieste da parte dell’Agenzia delle entrate.

Peraltro, la sentenza della Suprema Corte ha avallato le decisioni dei giudici tributari sottostanti, che avevano accolto il ricorso presentato dal contribuente.

Insomma, nel caso di specie, avendo ricevuto direttamente la cartella di pagamento, ha evidenziato la situazione di incertezza che si era venuta a creare, la quale ha comportato l’impossibilità “di  attribuire effettività ai risultati del riscontro”, situazione, questa, che avrebbe reso necessario, invece, l’avviso bonario.

 

4) Determinazione del reddito prodotto dalla società tra professionisti

Stando, al DDL approvato dal governo e ai recenti spunti di dottrina, l’utile prodotto dalle società tra professionisti (STP) e percepito dai soci professionisti viene ad essere qualificato come reddito di lavoro autonomo, indipendentemente dalla forma societaria utilizzata dalla STP.

I compensi percepiti dalla STP vengono dunque ad essere soggetti alla ritenuta d’acconto pari al 20%; sulla fattura emessa sarà inoltre indicato il contributo integrativo del 4%, a carico del cliente, da versare alla cassa di previdenza della categoria di appartenenza dei soci professionisti.

L’utile assegnato ai soci, a seconda che si tratti di soci professionisti o non, sarebbe dunque così classificato:

- Per il socio professionista come reddito di lavoro autonomo;

- per il socio non professionista (tecnico o investitore):

- se non imprenditore, come reddito di lavoro autonomo e con applicazione dell’Irpef sulla quota di utile incassata;

- se imprenditore, come reddito d’impresa secondo le ordinarie modalità del regime della trasparenza.

Dunque, indipendentemente dalla veste giuridica, il reddito prodotto da una STP, anche se società di capitali (spa o srl), è inquadrabile come reddito di lavoro autonomo, con esclusione dal campo di applicazione dell’Ires ed imputazione per trasparenza ai soci professionisti e non.

Si dovrà, quindi, seguire il criterio di cassa.

Profili previdenziali

In dottrina viene ritenuto applicabile alle STP il comportamento previdenziale, in materia di contributo integrativo, delle società tra avvocati e delle associazioni professionali multidisciplinari.

Per le associazioni professionali multidisciplinari è previsto che, in sede di fatturazione, il compenso imponibile venga suddiviso proporzionalmente in base alle quote di utili destinate ai professionisti soggetti a diversa contribuzione integrativa.

In sintesi viene previsto:

- l’obbligo, a carico delle associazioni o società di professionisti, di applicare una maggiorazione percentuale su tutti i corrispettivi rientranti nel volume di affari ai fini I.V.A. per la quota di competenza di ogni associato iscritto all’Albo;

- la facoltà di rivalersi della maggiorazione applicata, nei confronti del cliente;

- l’obbligo, di calcolare l’ammontare complessivo annuo delle maggiorazioni dovute alla Cassa dal singolo professionista su una percentuale del volume di affari della associazione o società pari alla percentuale degli utili spettanti al professionista stesso, nonché l’obbligo del versamento alla relativa cassa, del relativo ammontare a titolo di contributo integrativo, indipendentemente dalla effettiva riscossione.

Da ciò si desume che i soci professionisti dovranno versare i contributi previdenziali soggettivi secondo le aliquote previste dalla rispettiva cassa di previdenza, mentre le STP dovrebbero versare il contributo integrativo.

Riguardo l’inquadramento previdenziale delle società tra professionisti, la Cassa dei Dottori Commercialisti ha precisato che tali soggetti, poiché iscritti all’Albo professionale ai sensi dell’art. 8 del D.M. n. 34/2013, sono obbligati all’applicazione della contribuzione integrativa su tutti i corrispettivi rientranti nel volume di affari e al suo versamento alla Cassa.


5) D.L. Fare: il governo pone la fiducia alla Camera

Impossibile esaminare 800 emendamenti prima della pausa estiva'.

Il voto oggi a partire dalle 11,30.

Il Governo pone la fiducia alla Camera sul D.L. del Fare, sul testo uscito dalle Commissioni.
Il voto alle 11.30.

Inizia oggi alle 11.30 nell’Aula della Camera la prima chiama del voto di fiducia al Decreto legge Fare.

Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 10. Dopo il voto, dalle 12.40 alle 14 ci sarà la possibilità di presentare gli ordini del giorno al provvedimento, che verranno discussi in aula dalle 16 in poi, dopo il question time.

Gli interventi di carattere fiscale sono volti principalmente a sostenere l’economia, a semplificare alcuni adempimenti fiscali e a dar seguito ad un impegno assunto dal Governo in materia di riscossione.

Vengono altresì introdotte misure di semplificazione fiscale, con la soppressione, tra l’altro, della responsabilità solidale dell’appaltatore per il versamento all’Erario dell’Iva dovuta dal subappaltatore e dall’appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto, mentre rimane per il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, nonché con la soppressione  della norma (che aveva inteso semplificare la dichiarazione annuale presentata dai sostituti d’imposta attraverso la trasmissione mensile dei dati (cd. 770 mensile).

La norma in oggetto aveva infatti presentato notevoli difficoltà tecniche per la sua attuazione, in quanto l'unione dei flussi mensili previdenziali e fiscali è risultata impossibile per le differenze intrinseche tra la disciplina fiscale, impostata sul principio di cassa, e quella previdenziale, ancorata alla competenza.

Sempre in ambito fiscale, si interviene in tema di riscossione, integrando il D.P.R. n. 602 del 1973, prevedendo una serie di misure finalizzate ad aiutare i contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità.

 In particolare: - è ampliata fino a dieci anni la possibilità di rateazione del pagamento delle imposte (120 rate mensili), nei casi di comprovata e grave situazione di difficoltà, eventualmente prorogabile per altri dieci anni; - è ampliato a otto il numero di rate non pagate, anche non consecutive, a partire dal quale il debitore decade dal beneficio della rateizzazione del proprio debito tributario - viene stabilità l’impignorabilità sulla prima ed unica casa di abitazione a fronte di debiti iscritti a ruolo (per gli altri immobili del debitore l'agente della riscossione può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si procede è superiore a centoventimila euro); - i limiti di pignorabilità dei beni strumentali, previsti dall’art. 515 del codice di procedura civile, sono estesi ai debitori costituiti in forma societaria.

Viene, infine, proroga al 31 dicembre 2013 l’operatività delle vigenti disposizioni in materia di gestione delle entrate locali (anche per le entrate di natura diversa dai tributi, di tutti gli enti territoriali, non solo dei comuni), consentendo anche ai concessionari diversi da Equitalia di proseguire le attività di accertamento e riscossione di entrate locali, purché in presenza dei requisiti per l’iscrizione all’albo dei soggetti abilitati ad accertare e riscuotere le entrate locali.

 

6) Servizio di assistenza telefonica delle Entrate: giorni di chiusura ad agosto

L’Agenzia delle entrate comunica, con una nota del 23 luglio 2013, che il servizio di assistenza telefonica rimarrà chiuso nelle giornate di sabato 3, 10, 17, 24 e 31 agosto 2013

Il servizio fornisce assistenza ed informazioni tramite ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, il sabato dalle ore 9 alle 13. Costo della telefonata: tariffa urbana a tempo (T.U.T.).

Per gli avvisi bonari e le comunicazioni di irregolarità, nei casi più semplici, è prevista la possibilità di annullarli direttamente, se risultano errati.

Informazioni fiscali generali

Servizio dedicato agli intermediari abilitati per soli “Avvisi telematici” sulle comunicazioni relative alle dichiarazione dei redditi

Aree tematiche

Informazioni relative ai rimborsi

Per i quesiti particolarmente complessi che necessitano di particolari approfondimenti, gli operatori potranno fornire la relativa soluzione con una successiva richiamata.

 

7) Governo incontra Agenzia delle entrate ed Equitalia

La visita dei due alti esponenti del Governo è prevista per oggi pomeriggio.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, incontrano oggi, mercoledì 24 luglio, i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia.

L’incontro si terrà a Roma, alle ore 15,30, presso la sede centrale dell’Amministrazione fiscale, in via Cristoforo Colombo n. 426.

 

Vincenzo D’Andò