Novità fiscali del 10 giugno 2013: IRAP nuova giusrisprudenza per valutare le esclusioni

Pubblicato il 10 giugno 2013



attrezzature costose ma necessarie per svolgere la libera professione: non è dovuta l’Irap; la responsabilità amministrativa della società si applica anche ai reati tributari; disponibile il modello per gli esodati rientranti nel terzo Decreto; Confedilizia: nuove diposizioni in materia di prestazioni energetiche non ancora applicabili; più facile compilare il modello Unico con FiscOnline; il Fisco nelle regioni colpite dal sisma del 2012; intermediari fiscali: tutte le regole in vista delle imminenti scadenze; costi per lavoro interinale: sono indeducibili dalla base imponibile Irap; aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013; contributi 2013 artigiani e commercianti: circolare Inps

 

 Indice:

1) Attrezzature costose ma necessarie per svolgere la libera professione: non è dovuta l’Irap

2) La responsabilità amministrativa della società si applica anche ai reati tributari

3) Disponibile il modello per gli esodati rientranti nel terzo Decreto

4) Confedilizia: nuove diposizioni in materia di prestazioni energetiche non ancora applicabili

5) Più facile compilare il modello Unico con FiscOnline

6) Il Fisco nelle regioni colpite dal sisma del 2012

7) Intermediari fiscali: tutte le regole in vista delle imminenti scadenze

8) Costi per lavoro interinale: sono indeducibili dalla base imponibile Irap

9) Aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013

10) Contributi 2013 artigiani e commercianti: circolare Inps

 

 

1) Attrezzature costose ma necessarie per svolgere la libera professione: non è dovuta l’Irap

L’Amministrazione finanziaria tenta i tutti i modi di pretendere dai liberi professionisti l’imposta regionale che, invero, non è quasi mai dovuta.

Per lo più si accanisce anche qualora il professionista per espletare la propria attività (nel caso di specie, medica) si avvalga di attrezzature molto costose.

Ebbene, secondo la Commissione Tributaria Regionale di Venezia (decisione n. 36/29/13 del 26 marzo 2013), un medico per esercitare al meglio la propria libera professione non può fare a meno delle adeguate e sofisticate attrezzature sia pure molto costose.

D'altro canto non è questo l’elemento che comporta la sussistenza del concetto dell’autonoma organizzazione, la cui presenza, invece, impone l’assoggettamento all’Irap.

Dunque a parere dei giudici di merito l’elemento di valutazione rappresentato dal valore di tale strumentazione non può da solo giustificare l’esistenza di una autonoma organizzazione.

In realtà, sono altri gli elementi di cui bisogna tenerne conto al fine di determinare se il contribuente sia tenuto a pagare l’Irap.

Tuttavia, nel caso di specie, detti elementi, come l’impiego di personale non occasionale o di capitale di terzi, non sono stati provati dall’Ufficio, per cui la logica conclusione della C.T.R. non può che essere stata quella dell’inesistenza di una autonoma organizzazione.

 

2) La responsabilità amministrativa della società si applica anche ai reati tributari

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 24841 del 06 giugno 2013, ha stabilito che la responsabilità amministrativa delle società si applica anche ai reati tributari se sono il fine dell'associazione per delinquere.

La conseguenza è che deve ritenersi legittimo il sequestro operato nei confronti di una società i cui vertici sono imputati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzazione di fatture false.

La Suprema Corte ha affermato che il sequestro trova la sua legittimazione proprio nel reato associativo e non nei “reati fine”, nella specie quelli fiscali.

La stessa società, a parere dei giudici di legittimità, aveva ammesso di aver conseguito un profitto con le sovrafatturazioni. Tale profitto rientra tra i vantaggi derivanti dall’attività svolta.

Dunque, una società indagata per illecito relativo all’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzazione di fatture false può essere oggetto di sequestro, trovando tale misura cautelare legittimazione nel reato associativo compiuto dai suoi soci e non tanto nel reato fiscale frutto dell’associazione.

 

3) Disponibile il modello per gli esodati rientranti nel terzo Decreto

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 19 del 5 giugno 2013, ha fornito le istruzioni operative e il modello relativi alla richiesta di ammissione al pensionamento per i lavoratori che rientrano nel terzo decreto esodati.

Le categorie di lavoratori interessate, definite dal decreto interministeriale del 22 aprile 2013, sono individuate nei lavoratori il cui rapporto di lavoro è cessato entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, nonché nei lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011.

La modulistica e il modello di istanze sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro, in formato pdf editabile, e potranno essere trasmesse alle Direzioni territoriali del lavoro - entro il termine del 25 settembre 2013 - direttamente dai soggetti interessati o dai soggetti abilitati (quali patronati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti), tramite l’indirizzo Pec o all’indirizzo di posta elettronica dedicato o, in alternativa, tramite raccomandata A/R.

 

4) Confedilizia: nuove diposizioni in materia di prestazioni energetiche non ancora applicabili

Le nuove diposizioni in materia di prestazioni energetiche non sono di immediata applicazione, ciò poiché il nuovo testo di legge prevede l’emanazione di un decreto interministeriale per l’adeguamento del precedente provvedimento sulla documentazione energetica, fissando criteri e contenuti obbligatori del nuovo attestato di prestazione energetica.

Lo afferma Confedilizia in una nota esplicativa al D.L. n. 63/2013 diramata nei giorni scorsi.

Detto D.L. n. 63/2013 stabilisce che, nei contratti di compravendita e di locazione, l’acquirente e il conduttore devono dichiarare di aver ricevuto la documentazione relativa alla certificazione energetica dell’immobile e che negli annunci commerciali di vendita deve essere riportato anche l’indice di prestazione energetica risultante dalla certificazione.

Per conseguenza, pur dopo l’emanazione del Decreto Legge, secondo Confedilizia, si debbono continuare a osservare le previgenti norme nazionali o regionali.

Peraltro, osserva Confedilizia, la direttiva europea prevede che gli stati membri possano rinviare fino al 31 dicembre 2015 l’applicazione delle disposizioni concernenti la messa a disposizione e consegna degli attestati di prestazione energetica.

 

5) Più facile compilare il modello Unico con FiscOnline

Le persone fisiche possono importare i dati della vecchia dichiarazione. Più facile compilare il modello Unico 2013 per le persone fisiche che utilizzano FiscOnline, il servizio web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Chi presenta la dichiarazione dei redditi con UnicOnlinePF 2013 ha, infatti, la possibilità di “importare” nel proprio modello Unico diverse informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi 2012, anche se si tratta del modello 730. In questo modo si evitano errori e si risparmia tempo.

Disponibili nel modello i dati della precedente dichiarazione

Utilizzando UnicOnlinePF 2013, i contribuenti avranno a disposizione tutte le informazioni che in genere non subiscono variazioni da un anno all’altro, come, ad esempio, i dati anagrafici, i familiari a carico, i dati dei terreni e dei fabbricati, le spese sostenute per le ristrutturazioni e il risparmio energetico. Tutte queste informazioni vanno confermate, se corrette, oppure modificate se sono intervenute variazioni.

Crediti di imposta e versamenti a portata di mouse

Per chi è utente di FiscOnline, e quindi è già in possesso del codice Pin, è sufficiente accedere all’area riservata e scaricare il file che contiene le informazioni relative alla dichiarazione 2012.

Allo stesso tempo potranno essere acquisiti eventuali eccedenze o crediti d’imposta maturati lo scorso anno. In più, è possibile accedere ai dati relativi ai versamenti e alle compensazioni effettuati con il modello F24 nel corso del 2012. I nuovi utenti che vorranno utilizzare UnicOnlinePF 2013 avranno a disposizione il file dopo circa 5 giorni dalla richiesta della registrazione a Fisconline.

Entrare nel mondo Fisco Online

Con FiscOnline è possibile gestire la propria posizione fiscale direttamente dal Pc risparmiando tempo ed evitando le code in Ufficio.

Per ricevere il Pin basta andare al link del sito dell’Agenzia “Non sei ancora registrato”.

Inserendo alcuni dati personali, si riceve subito la prima parte del Pin. La password di accesso e la seconda parte del codice vengono inviate per posta al domicilio.
(Agenzia delle entrate, comunicato n. 83 del 7 giugno 2013)

 

6) Il Fisco nelle regioni colpite dal sisma del 2012

Il Fisco mette le ruote al servizio dei contribuenti nelle regioni colpite dal sisma del 2012. Il camper dell’Agenzia riparte per fornire assistenza e informazioni ai contribuenti che vivono nelle zone colpite dal sisma del maggio dello scorso anno. Prende il via il 10 giugno da Correggio, in provincia di Reggio Emilia, la sesta edizione del progetto “Il Fisco mette le ruote”, che quest’anno attraverserà Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, per fare tappa in 6 Comuni.

Uno sportello in più per l’assistenza e informazioni

L’obiettivo dell’iniziativa, giunta al sesto appuntamento, è quello di creare un punto di contatto diretto sul territorio, intensificando il dialogo e l’assistenza fiscale agli abitanti delle zone del cratere.

Tra giugno e luglio i contribuenti avranno a disposizione un camper attrezzato come un vero e proprio ufficio itinerante, in grado di fornire tutti i servizi offerti ogni giorno dagli sportelli dell’Agenzia.

Aumenta la scelta dei servizi

Quest’anno presso l’ufficio mobile del Fisco sarà possibile ottenere anche informazioni su cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, grazie all’accorpamento dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio.

Tra i servizi offerti presso il camper:

- consultazione delle quotazioni immobiliari;

- informazioni sulla compilazione e trasmissione dei modelli di dichiarazione;

- visure catastali e ispezioni ipotecarie;

- chiarimenti in materia di comunicazioni di irregolarità e di iscrizioni a ruolo;

- registrazione dei contratti di locazione;

- rilascio di codici fiscali e partite IVA;

- richiesta di duplicato della tessera sanitaria;

- abilitazione ai servizi telematici (codice PIN);

- informazioni relative a successioni e donazioni.

Saranno inoltre disponibili i modelli per la dichiarazione dei redditi.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 82 del 07 giugno 2013)

 

7) Intermediari fiscali: tutte le regole in vista delle imminenti scadenze

Ecco la tabella impegni prima e dopo la presentazione della dichiarazione, offerta dal Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro.

IMPEGNI DELL’INTERMEDIARIO

data

Evento

modalità

note

particolarità

Prima della presentazione della dichiarazione

Modello 770

Intermediario rilascia al contribuente l’impegno alla trasmissione del modello 770

La data dell’impegno va indicata anche sulla dichiarazione

Contestuale a ricezione dell’incarico alla predisposizione o all’incarico all’invio della dichiarazione predisposta dal contribuente

Prima della presentazione della dichiarazione in caso di predisposizione della stessa da parte dell’intermediario

Indicando quale modalità

è oggetto dell’impegno

- compilata dal contribuente

oppure

- predisposta dall’

Intermediario

L’impegno può essere redatto su carta libera

Entro 30 giorni dalla data di scadenza della presentazione della dichiarazione

Consegna al contribuente da parte dell’intermediario abilitato

Intermediario rilascia copia della dichiarazione e copia della ricevuta di trasmissione telematica al contribuente

Su modello conforme

Sottoscritta dal contribuente

La ricevuta costituisce prova della presentazione e deve essere conservata dal contribuente

unitamente al mod. 770

ADEMPIMENTI DELL’INTERMEDIARIO

Norma

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE

ART.3 D.P.R. 322/1998 COMMA 3 BIS

L’INTERMEDIARIO E’OBBLIGATO A TRASMETTERE LE DICHIARAZIONI DA LUI STESSO PREDISPOSTE NONCHE’ QUELLE PER LE QUALI HA ACCETTATO L’INCARICO DELLA TRASMISSIONE.

Norma

PRESENTAZIONE

CIRCOLARE 24/09/1999

N. 195/E

ART. 3 D.P.R. 322/1998

COMMA 7-TER

LA DICHIARAZIONE SI CONSIDERA PRESENTATA TEMPESTIVAMENTE ANCHE NEL CASO IN CUI L’INVIO SIA AVVENUTO ENTRO I TERMINI PREVISTI ED IL SISTEMA INFORMATICO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ABBIA SCARTATO IL FILE CONTENENTE LA DICHIARAZIONE, PURCHE’ VENGA RITRASMESSA CORRETTA ENTRO CINQUE GIORNI DALLA DATA DI RICEVIMENTO DELLA RICEVUTA MINISTERIALE RIPORTANTE I MOTIVI DELLO SCARTO.

PRESENTAZIONE OLTRE IL TEMRINE DI SCADENZA

LE DICHIARAZIONI CONSEGNATE ALL’INTERMEDIARIO, SUCCESSIVAMENTE AL TERMINE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE IN VIA TELEMATIA, DEVONO ESSERE TRASMESSE ENTRO UN MESE DALLA DATA CONTENUTA NELL’IMPEGNO ALLA TRASMISSIONE RILASCIATO DALL’INTERMEDIARIO STESSO AL CONTRIBUENTE O AL SOSTIUTO D’IMPOSTA.

Norma

DOCUMENTAZIONE DA RILASCIARE

ART. 3 D.P.R. 322/1998

COMMA 6

CIRCOLARE 25/01/2002

N.6/E (PUNTO 4.3)

L’INTERMEDIARIO DEVE RILASCIARE AL CONTRIBUENTE O AL SOSTITUTO D’IMPOSTA (anche se non richiesto) L’IMPEGNO IN VIA TELEMATICA (ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE) I DATI CONTENUTI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (RICEVUTA O PREDISPOSTA).

L’IMPEGNO (SENZA VINCOLO DI FORMA) DATATO E FIRMATO DALL’INTERMEDIARIO DEVE ESSERE CONSEGNATO:

- CONTESTUALMENTE ALLA RICEZIONE DELLA DICHIARAZIONE (CONSEGNATA DAL CONTIBUENTE PER LA TRASMISSIONE)

- AL MOMENTO DELL’ASSUNZIONE DELL’INCARICO PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARAZIONE (PER TUTTE LE DICHIARAZIONI PREDISPOSTE DALL’INTERMEDIARIO)

P.S.:NEL CASO IN CUI SI RENDA NECESSARIO RETTIFICARE O INTEGRARE LA PRECEDENTE DICHIARAZIONE INVIATA, E’ INDISPENSABILE RILASCIARE UN NUOVO IMPEGNO, SIA NEL CASO DI DICHIARAZIONE “CORRETTIVA” DA TRASMETTERE ENTRO I TERMINI DI SCADENZA, SIA NEL CASO DI DICHIARAZIONE “INTEGRATIVA” DA TRASMETTERE ENTRO 30 GIORNI DALLA DATA RIPORTATA NELL’IMPEGNO STESSO.

Norma

ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’INVIO

ART. 3 D.P.R. 322/1998

COMMA 6

ENTRO 30 GIORNIDAL TERMINE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE IN VIA TELEMATICA, L’INTERMEDIARIO E’ OBBLIGATO A RILASCIARE AL CONTRIBUENTE O AL SOSTITUTO D’IMPOSTA :

- LA DICHIARAZIONE TRASMESSA, REDATTA SU MODELLO CONFORME A QUELLO APPROVATO;

- COPIA DELLA COMUNICAZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE CHE ATTESTA DI AVER RICEVUTO LA DICHIARAZIONE.

Norma

CONSERVAZIONE DOCUMENTAZIONE

ART. 3 D.P.R. 322/1998

COMMA 9 – BIS

GLI INTERMEDIARI ABILITATI DEVONO CONSERVARE ANCHE SU SUPPORTO INFORMATICO FINO ALLA FINE DEL 4° ANNO SUCCESSIVO A QUELLO DI PRESENTAZIONE:

- COPIA DELLA DICHIARAZIONE TRASMESSA.

P.S.: L’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA PUO’ CHIEDERE ALL’INTERMEDIARIO (NEL CASO DI CONSERVAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO) L’ESIBIZIONE DELLA COPIA DELLA DICHIARAZIONE PREVIA RIPRODUZIONE SU MODELLO CONFORME A QUELLO APPROVATO (STAMPA DEL CARTACEO).

Norma

REVOCA DELL’ABILITAZIONE

ART. 3 D.P.R. 322/1998

COMMA 4

L’ABILITAZIONE E’REVOCATA:

- IN CASO DI GRAVI O RIPETUTE IRREGOLARITA’ NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DI TRASMISSIONE DELLE DICHIARAZIONI;

- IN PRESENZA DI PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE IRROGATI DALL’ORDINE DI APPARTENENZA DEL PROFESSIONISTA

 

8) Costi per lavoro interinale: sono indeducibili dalla base imponibile Irap

I costi sostenuti dall’impresa per l’utilizzo di lavoro interinale non sono deducibili ai fini Irap.

E’ quanto viene affermato nella sentenza n. 152/21/13 della C.T.R. Lazio, depositata il 29 maggio 2013.

Tali componenti negativi, quindi, non essendo deducibili dalla base imponibile, costituiscono un aggravio fiscale per l’impresa utilizzatrice.

Nel caso di specie, l’Agenzia delle entrate notificava a carico di una società a capitale pubblico, interamente partecipata dalla Agea, un avviso di accertamento che riprendeva a tassazione i costi relativi al lavoro interinale, dedotti dalla base imponibile Irap.

Il lavoro interinale, più correttamente inquadrato come fornitura di lavoro temporaneo, consente all’impresa utilizzatrice di avvalersi di prestazioni lavorative (temporanee) fornite da dipendenti assunti da una diversa impresa, fornitrice, la quale addebita in fattura il costo delle prestazioni fornite.

Gli accertatori sostenevano che componenti negativi di questa specie fossero comunque equiparabili ai costi per il personale dipendente e dovessero, quindi, considerarsi indeducibili ai fini Irap.

La società si opponeva alla ripresa con ricorso proposto presso la Ctp di Roma.

Il punto è, in effetti, controverso, poiché nella prassi aziendale si è soliti inquadrare le prestazioni relative al lavoro interinale come costi per l’acquisizione di servizi e, come tali, pienamente deducibili dalla base imponibile Irap.

Il primo grado di giudizio si concludeva con l’accoglimento del ricorso e l’annullamento del rilievo.

Di parere opposto la C.T.R. Lazio che ha riformato la decisione dei giudici provinciali e riconosciuto validità all’accertamento.

«I costi afferenti alla provvista di lavoro interinale vanno classificati dal punto di vista sostanziale della relativa funzione economica», osserva la commissione, indipendentemente dall’impostazione formale attraverso cui gli stessi vengono addebitati all’impresa.

«Tali costi», prosegue il collegio, «vanno esposti in bilancio come “costi per il personale” e non come “costi per servizi”: il che ne comporta in pratica l’indeducibilità per la società beneficiaria delle prestazioni». La commissione laziale effettua poi un parallelismo con la fattispecie del lavoro distaccato: «Stante la perfetta analogia sostanziale tra le due diverse ipotesi, le conclusioni in tema di spese relative al personale distaccato devono applicarsi anche al lavoro interinale».

 

9) Aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013

L’Agenzia delle entrate ha aggiornato il software GERICO 2013 versione 1.0.1 del 07 giugno 2013 che consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 205 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2012.

Il software è aggiornato con le modifiche agli studi previste dai DDMM 21/04/2013 e 28/04/2013 e con i correttivi crisi da applicare alle risultanze degli studi di settore approvati con DM 23/05/2012.

Questi gli aggiornamenti

La versione 1.0.1 del 7 giugno 2013 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

- per lo studio VM05U è stato corretto l’esito della coerenza in relazione all’indicatore “Incoerenza nel valore delle rimanenze finali e/o delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale”;

- per lo studio VM05U è stato corretto l’esito della coerenza in relazione all’indicatore “Valore negativo del costo del venduto, comprensivo del costo per la produzione di servizi”;

- per lo studio VK20U è stata adeguata la messaggistica relativa all’applicazione dei controlli relativi al quadro “Z”;

- per gli studi WK03U, WK04U WK05U, VK10U, WK18U, VK19U, WK21U, VK22U, VK23U, VK24U, VK25U è stata adeguata la visualizzazione dei dettagli di normalità economica nel prospetto riepilogativo dei dati contabili in relazione all’indicatore “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi”;

- per gli studi VK19U, WK21U è stata adeguata la visualizzazione dei dettagli di normalità economica nel prospetto riepilogativo dei dati contabili in relazione agli indicatori di normalità economica: “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili”, “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria”, “Incidenza dei costi residuali sul valore della produzione”;

- per lo studio VM04U sono stati inseriti nuovi controlli bloccanti relativi alle variabili Z07, Z08, Z09, Z10 del quadro “Z”;

- per lo studio VG69U è stato adeguato il calcolo in presenza di dati contabili relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso;

- per lo studio VG78U è stata adeguata la messaggistica relativa all’applicazione dei controlli relativi al quadro “D”;

- per lo studio WK04U è stata rimossa un’anomalia nell’applicazione della territorialità in presenza di valorizzazione del comune Barcellona Pozzo di Gotto;

- per lo studio VG53U è stato corretto l’esito della coerenza degli indicatori “Resa delle cartelle tradotte (euro)” e “Resa delle giornate di interpretariato (euro)” in presenza di valori indeterminati.

 

10) Contributi 2013 artigiani e commercianti: circolare Inps

Nel servizio online denominato “Cassetto previdenziale degli Artigiani e Commercianti”, è disponibile – per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni degli artigiani ed esercenti attività commerciali – il prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi e delle causali per il versamento dei contributi previdenziali relativi all’anno 2013, nonché la lettera con le indicazioni circa le modalità di determinazione degli importi.

Si ricorda che i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Per il corrente anno le scadenze fiscali sono state stabilite per il 17 giugno 2013 per il saldo 2012 ed il primo acconto 2013, e per il 2 dicembre per il secondo acconto 2013. È consentita la possibilità di effettuare i versamenti dal 17 giugno al 17 luglio 2013, versando una maggiorazione, a titolo di interessi, pari allo 0,40%.

Maggiori informazioni sono disponibili nella circolare Inps n. 88 del 7 giugno 2013.

Domande di prestazioni di disoccupazione agricola: Avvio delle operazioni di liquidazione

Facendo seguito alla pubblicazione degli elenchi nominativi dei lavoratori dipendenti agricoli, l’Inps informa che, a seguito del rilascio dei WebService degli elenchi dei lavoratori dipendenti agricoli per l’acquisizione dei dati retributivi e contributivi nelle domande di prestazioni disoccupazione agricola, è stata resa disponibile, a partire dal 16 maggio 2013, la funzione Elabora e Stampa della procedura di liquidazione.

Con riferimento alle retribuzioni medie giornaliere fornite dal WebService degli elenchi, viene evidenziato che il salario giornaliero utilizzato per la liquidazione della prestazione potrebbe, in alcuni casi, non corrispondere alla retribuzione giornaliera contrattuale provinciale individuata per la qualifica di appartenenza.

Infatti, per determinare la retribuzione indicata negli elenchi nominativi per ogni singolo lavoratore – che, come è noto, è il risultato di una media ottenuta dal rapporto tra la somma delle retribuzioni e il totale delle giornate di effettivo lavoro risultanti dalle denunce aziendali relative all’anno di competenza – non si è fatto riferimento alla retribuzione contrattuale giornaliera ma a quella oraria, fatto salvo il minimale di legge, secondo quanto previsto nell’Avviso comune, che integralmente si richiama, concordato tra le parti sociali il 14 gennaio 2013 e allegato al messaggio Hermes n. 2126 del 4 febbraio 2013.

Poiché, come da indicazioni ministeriali, è attribuita alla volontà delle parti sociali firmatarie l’interpretazione autentica delle clausole contrattuali pattuite, le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali firmatarie, con l’Avviso comune in argomento, hanno fornito un’interpretazione autentica delle norme contrattuali, relativamente all’orario di lavoro e alla corrispondente retribuzione di cui ai contratti collettivi nazionali di categoria sottoscritti il 6 luglio 2006 ed il 25 maggio 2010 (vedi messaggi INPS n. 2126 del 4/2/2013 e n. 6675 del 23/4/2013).

Secondo tale interpretazione autentica “la durata della prestazione lavorativa può anche essere inferiore a quella ordinariamente prevista […] qualora intervengano […] eventi non dipendenti dalla volontà del datore di lavoro o del lavoratore […]” e, con riferimento a ciò, “Gli operai agricoli a tempo determinato hanno diritto alla retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate nella giornata, sulla base delle retribuzioni orarie previste dai contratti provinciali di lavoro, salvo che rimangano a disposizione del datore di lavoro su richiesta di quest’ultimo”.

Pertanto, alla luce della sopra riportata interpretazione autentica, l’Istituto ha adeguato l’estrazione dei dati retributivi dalle denunce aziendali e il conseguente calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

(Inps, messaggio n. 9270 del 07 giugno 2013)