Novità fiscali del 29 maggio 2013: pubblicati Gerico ed i 205 studi di settore per il 2012

Pubblicato il 29 maggio 2013



TARES: istituiti i codici tributo; studi di settore: pubblicati il software Gerico e i 205 modelli; andamento del mercato non residenziale 2012; ristorante: accertamento sulla base del presunto consumo di caffè e acqua minerale; é arrivato Gerico 2013, il software definitivo di compilazione degli studi di settore; doppia iscrizione dei soci: gestione separata e commercianti/artigiani; nel ricorso tributario la sintesi espositiva vince, non basta solo esporla nella memoria; il separato può dedurre le spese per la casa all’ex coniuge; contact center - integrazione della gestione ex-ENPALS

 

 

Indice:

1) Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi: istituiti i codici tributo

2) Studi di settore: pubblicati il software Gerico e i 205 modelli

3) Andamento del mercato non residenziale 2012

4) Ristorante: ok all’accertamento sulla base del presunto consumo di caffè e acqua minerale

5) E’ arrivato Gerico 2013 il software definitivo di compilazione degli studi di settore

6) Doppia iscrizione dei soci: gestione separata e commercianti/artigiani

7) Nel ricorso tributario la sintesi espositiva vince, non basta solo esporla nella memoria

8) Il separato può dedurre le spese per la casa all’ex coniuge

9) Contact Center - integrazione della gestione ex-ENPALS

 

 

1) Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi: istituiti i codici tributo

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 37/E del 27 maggio 2013, ha istituito i codici tributo da utilizzare per il versamento tramite i modelli F24 del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.

I nuovi codici tributo sono:

- 3944 denominato “TARES - tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”

- 3950 denominato “TARIFFA - art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”

- 3955 denominato “MAGGIORAZIONE - art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ.

modif.”

Inoltre, nella risoluzione sono indicati i codici tributo per consentire ai contribuenti di versare eventuali sanzioni e interessi.

Come compilare l’F24

Per effettuare correttamente il pagamento i codici vanno indicati nella sezione Imu e altri tributi locali.

In particolare, nello spazio “codice ente/codice comune”, il contribuente deve indicare il codice catastale del Comune dove sono situati gli immobili e nello spazio “numero immobili”, deve indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre).

Inoltre, nello spazio “rateazione/mese rif”, dovrà indicare il numero della rata e barrare lo spazio “Ravv.”, se il pagamento si riferisce al ravvedimento.

Infine, nello spazio “anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento.

 

2) Studi di settore: in fase di pubblicazione il software Gerico e i 205 modelli

Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è stato pubblicato il software Gerico 2013.

Si è proceduto anche all’inserimento online dei 205 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2012, che sono parte integrante del modello Unico 2013.

Peraltro, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 maggio 2013 ha approvato i modelli che devono essere compilati dai contribuenti interessati dagli studi di settore e le modifiche ai modelli Ine (indicatori di normalità economica), da utilizzare per la dichiarazione Unico 2013.

In particolare, i modelli approvati sono relativi a:

- 51 studi per il settore delle manifatture

- 60 studi per il settore dei servizi

- 24 studi per i professionisti

- 70 studi per il settore del commercio

Tutti i modelli tengono conto degli interventi agli studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2012, previsti dai decreti ministeriali del 21 marzo 2013, del 28 marzo 2013 e del 23 maggio 2013.

Eventi sismici 2012, nessun obbligo per i contribuenti coinvolti

Chi è residente o ha la sede operativa in uno dei comuni individuati nel decreto ministeriale dell’1 giugno 2012 e rientra in una delle cause di esclusione dell’applicazione degli studi di settore relative a cessazione attività, liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività, non è obbligato alla presentazione dei modelli degli studi di settore e di quelli Ine.

Nuovo quadro T

E’ stato predisposto il quadro specifico T per ciascuno dei 205 studi di settore che contiene le informazioni utili ai fini dell’applicazione dei correttivi crisi, previste per il periodo d’imposta 2012.

Quadro A, nuovo rigo ad hoc per gli apprendisti

Nel quadro A dei modelli relativi agli studi di settore per i professionisti, è stato aggiunto un ulteriore rigo per raccogliere le informazioni relative agli apprendisti che lavorano all’interno degli studi professionali.

Istruzioni definitive

Infine, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 28 maggio 2013, la versione definitiva, delle istruzioni (parte generale) alla compilazione dei Modelli degli studi di settore da allegare ai vari Modelli Unico 2013.

 

3) Andamento del mercato non residenziale 2012

Tutti i dati nel Rapporto dell’Agenzia delle Entrate e di Assilea. Un 2012 con segno negativo per il mercato immobiliare non residenziale. Sono 46.925 le unità immobiliari a destinazione terziaria, commerciale e produttiva scambiate lo scorso anno con un calo del 24%, rispetto all’anno precedente. In particolare, il terziario ha registrato una perdita delle transazioni del 26,1% rispetto al 2011, il commerciale del 24,5% e il settore produttivo del 19,7%.

Il dato è in linea con quello relativo al settore residenziale, che, nel 2012, ha registrato un meno 26% di compravendite rispetto al 2011.

Sono alcuni dei dati presentati il 28 maggio 2013 a Roma nel corso del convegno sul Rapporto immobiliare non residenziale 2013, lo studio realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Associazione italiana delle società di leasing (Assilea).

I partecipanti

I lavori del convegno sono stati introdotti dal Vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, Gabriella Alemanno, e dal Presidente dell’Assilea, Edoardo Bacis. Hanno fatto seguito gli interventi di Gianni Guerrieri, Direttore centrale OMI; Beatrice Tibuzzi, Responsabile Relazioni Istituzionali, Vigilanza, Studi e Statistiche Assilea; Alessandra Agostinelli, Dirigente Direzione Centrale Contabilità Nazionale Istat e Raffaella Pinto, Head of Research CBRE.

Il mercato nelle aree territoriali

Nel 2012, in tutte le aree territoriali, per uffici e negozi si registra una flessione delle compravendite di oltre il 20%. I capannoni mostrano invece cali meno significativi, soprattutto nelle Isole (-1,7%).

Le quotazioni - In discesa, nel 2012, anche le quotazioni medie, che risultano in calo sia per i negozi (-2,1%), sia per gli uffici (-1,6%), sia per i capannoni (-0,9%).

Il valore di scambio - Nel 2012, la stima del valore di scambio delle tipologie uffici, negozi e capannoni ammonta complessivamente a circa 14,5 miliardi di euro, circa 4,4 miliardi di euro in meno rispetto al 2011 (quando si attestava a 18,9 miliardi di euro). Rispetto al 2008, anno di riferimento della prima stima, il calo del fatturato del non residenziale supera il 40%, con oltre 10 miliardi di euro di valore in meno (25,4 miliardi di euro stimati nel 2008).

Il leasing per Assilea

Il settore del leasing immobiliare ha conosciuto nell’ultimo quinquennio una contrazione ancora più pesante rispetto alla flessione del numero delle compravendite non residenziali. Contrariamente a quanto sta avvenendo nel settore strumentale (+2,6%), nel I quadrimestre 2013 il numero dei contratti di leasing immobiliare (costruito e da costruire) continua a decrementare del 17,7%. Tenuto conto che il leasing rappresenta lo strumento “principe” del finanziamento manifatturiero e - in particolare - per le piccole e medie imprese (il 75,4% del portafoglio leasing è rappresentato da PMI), il sistema delle società di leasing intende presentare al Governo - di concerto con Confindustria - delle proposte semplici e concrete per far ripartire, attraverso lo strumento del leasing, l’economia produttiva del nostro Paese.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 76 del 28 maggio 2013)

 

4) Ristorante: ok all’accertamento sulla base del presunto consumo di caffè e acqua minerale

E’ legittimo l’accertamento presuntivo operato sulla rideterminazione dei ricavi in base al consumo di caffè e di acqua minerale, perché questi costituiscono ingredienti fondamentali nelle consumazioni richieste dalla clientela.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11622 del 15 maggio 2013.

In particolare, la Corte Suprema ha ribadito che, in tema di accertamento presuntivo e induttivo, “è legittima la ricostruzione dei ricavi di un’impresa di ristorazione anche sulla base del consumo di acqua minerale, costituendo lo stesso un ingrediente fondamentale, se non addirittura indispensabile, nelle consumazioni effettuate (Sent. n. 17408 del 23.07.2010)”.

Peraltro, nel caso di specie, non è sostenibile che la ricostruzione sulla base del “tovagliometro” sia maggiormente apprezzabile rispetto a quello compiuto attraverso altri indicatori, poiché “non può dirsi che, riguardo al settore della ristorazione, vi sia un indicatore “principe” per la ricostruzione presuntiva dei ricavi”.

Infatti, gli indici rivelatori possono cambiare da caso a caso, essendo compito dei funzionari del Fisco e, poi, del giudice tributario di merito “cogliere i peculiari nessi inferenziali che siano adeguati alla singola fattispecie concreta”.

Nella causa sottoposta alla Suprema Corte, i giudici di merito hanno ottemperato correttamente a tutte le prescrizioni dettate dalla giurisprudenza di legittimità.

Infatti, hanno scartato i dati sul consumo unitario dei tovaglioli emersi dalla fatturazione dei lavaggi, “preferendo” quello del consumo di acqua minerale, il cui giudizio estimativo è stato più volte confermato dalla Cassazione.

La scarsa valenza del numero di tovaglioli consumati è legata anche alle conclusioni illogiche che ne derivano: infatti tale dato conduce, per espressa ammissione del ricorrente, a un ammontare di ricavi inverosimilmente inferiore a quello dichiarato, “il che costituisce indubbio indice rivelatore della inattendibilità dei dati medesimi”.

Si aggiunga che il valore determinato in base ai consumi di acqua minerale, di per sé grave e preciso, è risultato altresì concordante con il dato desunto dal consumo di caffè: con l’iter logico-giuridico seguito, i giudici di merito hanno ben individuato “quella relazione tra fatto noto (consumi) e fatto ignoto (ricavi) che, senza avere i caratteri della necessità, è sufficiente a dimostrare il nesso di derivazione secondo canoni di ragionevole probabilità; sicché si è al cospetto di un’unica presunzione, sia pure articolata su autonome circostanze di fatto”.

 

5) E’ arrivato Gerico 2013 il software definitivo di compilazione degli studi di settore

E’ ora definitivo, sul sito delle Entrate, il software di compilazione degli studi di settore. Il prodotto software GERICO 2013 versione del 27/05/2013 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 205 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2012.

Il software è aggiornato con le modifiche agli studi previste dai DDMM 21/04/2013 e 28/04/2013 e con i correttivi crisi da applicare alle risultanze degli studi di settore approvati con DM 23/05/2012.

(Agenzia delle entrate, nota pubblicata il 28 maggio 2013)

 

6) Doppia iscrizione dei soci: gestione separata e commercianti/artigiani

Pubblicato ieri (28 maggio 2013) il commento della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro dopo la circolare n. 78/13 dell’Inps.

La questione relativa alla doppia contribuzione INPS per coloro che svolgono attività plurime all'interno di società, si arricchisce di un nuovo intervento.

È stata infatti diffusa la circolare INPS n.78 del 14 maggio scorso nella quale l’istituto interviene sull'obbligo di iscrizione sia alla gestione separata che alle altre gestioni nel caso di esercizio di attività soggette all'obbligo contributivo.

Il caso tipico è quello del socio amministratore di una società a responsabilità limitata che esercita attività commerciale e che percepisce un compenso per l'attività nell'organo amministrativo.

Come noto, tale compenso è assoggettato a contribuzione previdenziale dovuta alla gestione separata prevista dalla Legge 335/1995.

L’esercizio dell’attività commerciale, tuttavia, comporta la potenziale iscrivibilità anche alla gestione commercianti presso lo stesso istituto, con conseguente assoggettamento a doppia contribuzione dello stesso soggetto: una in quanto socio amministratore, l’altra quale socio commerciante.

Nella circolare 78/2013, l'istituto fornisce istruzioni alle sedi su come comportarsi al fine di accertare l’iscrivibilità alle gestioni commercianti e artigiani dei soci, posto che oramai l’assoggettamento contributivo alla gestione separata è assodato.

La iscrivibilità alle gestioni commercianti ed artigiani, infatti, non scatta automaticamente ma solo in presenza di alcun elementi ed in particolare, quello determinante, riguarda lo svolgimento dell’attività con abitualità.

Ed è su questi aspetti che l'INPS fornisce indicazioni con il documento di prassi.

 

7) Nel ricorso tributario la sintesi espositiva vince, non basta solo esporla nella memoria

Una buona sintesi nella redazione del ricorso tributario aiuta a vincere la causa.

Lo dice la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13122 del 27 maggio 2013, che ha censurato l’operato dell’avvocato che aveva riprodotto in maniera integrale gli atti processuali.

Dunque solo per tale motivo è stato respinto il ricorso e, quindi, ne è uscita vittoriosa l’Amministrazione finanziaria.

Il fatto

Un avvocato ha presentato ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del 2010 che accoglieva parzialmente l’appello dell’Ufficio affermando la non spettanza del rimborso IRAP relativamente al alcuni anni. L’Amministrazione si è costituita in giudizio con controricorso.

La decisione

La Suprema Corte ha rilevato che tale avvocato non ha rispettato il requisito di cui all’art. 366 c.p.c. che impone “l’esposizione sommaria dei fatti di causa” a pena di inammissibilità. Costituisce, cioè, onere del ricorrente operare una sintesi del fatto sostanziale e processuale, funzionale alla piena comprensione e valutazione delle censure mosse alla sentenza impugnata, onde evitare di delegare alla Corte un’attività, consistente nella lettura integrale degli atti assemblati finalizzata alla selezione di ciò che effettivamente rileva ai fini della decisione, che, inerendo al contenuto del ricorso, è di competenza della parte ricorrente e, quindi, del suo difensore. Ciò vale anche per quanto riguarda gli atti e i documenti, nel caso in cui si assuma che la sentenza impugnata è censurabile perché non ne ha tenuto conto o li ha male interpretati: in questo caso, la testuale riproduzione nel ricorso di tali atti e documenti è bensì richiesta, ma pur sempre attraverso un ineludibile compito di sintesi e di selezione che non costringa questa Corte a leggerli nella loro interessa (a meno che ciò non sia assolutamente necessario) e a stabilire se ed in quale parte essi rilevino per poter comprendere, valutare e decidere.

Viceversa la memoria depositata dal medesimo avvocato esponeva con chiarezza i termini della controversia, il che ha evidenziato ancor più come nel ricorso sia difettata quella esposizione sintetica che è essenziale per soddisfare i requisiti di legge.

Per il cui ricorso dell’avvocato è stato rigettato.

 

8) Il separato può dedurre le spese per la casa all’ex coniuge

Il coniuge separato può dedurre dall’Irpef le spese sostenute per assicurare all'ex e ai figli la casa. Non si tratta, infatti, di costi attinenti strettamente al mantenimento per i quali non sussiste l'accesso al beneficio fiscale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con l’ordinanza n. 13029 del 24 maggio 2013, ha accolto il ricorso di un ex marito che aveva chiesto la deduzione delle spese sostenute per assicurare l’alloggio a ex moglie e figlio.

In particolare la Suprema Corte ha precisato che in base all’art. 10, comma 1 lettera c) del Tuir sono detraibili dal reddito gli assegni periodici corrisposti al coniuge nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria. E le spese per assicurare al coniuge la disponibilità di un alloggio costituiscono un contributo per il mantenimento, ai sensi dell’art. 156 c.c..

Ove l’appartamento sia a disposizione della moglie e dei figli, la detrazione è limitata alla metà delle spese.

 

9) Contact Center - integrazione della gestione ex-ENPALS

Nell’ambito del processo di integrazione degli Enti soppressi, a partire dal 1 giugno 2013, il servizio di gestione dei contatti telefonici tramite il Contact Center INPS-INAIL sarà completamente integrato e armonizzato.

Pertanto, anche per l’utenza ex-Enpals, gli operatori telefonici che rispondono al numero verde 803.164 (gratuito per le sole chiamate da telefono fisso) e 06.164.164 (per le chiamate da cellulare, con costo della chiamata a carico del chiamante) saranno attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 20:00 ed il sabato dalle ore 8:00 alle 14:00.

(INPS, messaggio n. 8673 del 28 maggio 2013)

 

Vincenzo D’Andò