Novità fiscali del 17 aprile 2013: il compenso eccessivo all’amministratore non è deducibile

 

 

Indice:

1) Previsioni sul rinvio dello spesometro (elenco clienti e fornitori 2012)

2) Inail: dal 30 aprile le denunce si fanno solo on line

3) Agevolazioni imprese appartenenti a “Reti imprese”: aggiornati organismi abilitati a rilasciare l’asseverazione del programma di rete

4) La protezione dei diritti di proprietà industriale e intellettuale nel contesto on-line

5) Compenso eccessivo all’amministratore non è deducibile

6) Cessione azienda: per la ripresa a tassazione del fisco occorrono dati dettagliati

7) Contribuzione alla Cassa di previdenza per prestazioni attinenti la professione

8) Agenzia delle entrate: servizio RSS

9) Fondo di previdenza per il personale addetto ai pubblici servizi di trasporto: accesso alla pensione di vecchiaia

10) Personale della Poste Italiane S.p.A.: proroga della sospensione del contributo ordinario di finanziamento del Fondo

 

 

1) Previsioni sul rinvio dello spesometro (elenco clienti e fornitori 2012)

La cosa certa è lo spostamento della scadenza dello spesometro, ormai non più previsto per il 30 aprile 2013.

A questo punto si possono solo fare previsioni sulla data destinarsi (comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate n. 50 del 16 aprile 2013).

Occorre evitare l’ingorgo di scadenze sia con Unico sia con altri adempimenti fiscali. Quindi, sono possibili due scelte, o dopo la stagione di Unico magari sfiorando anche la scadenza dei beni ai soci oppure ancora oltre verso metà novembre, cautelandosi di non far coincidere questa con altre scadenze fiscali.

Ma il suddetto comunicato non si é limitato al solo annuncio, infatti, ha anche speificato: “Con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia, che terrà conto delle numerose proposte formulate dalle associazioni di categoria, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova scadenza, per inviare i dati relativi al 2012, che sarà definita tenendo in considerazione i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti”.

La motivazione alla base della proroga per l’Amministrazione finanziaria è che il D.L. n. 16/2012, decreto sulle semplificazioni tributarie, ha modificato in maniera rilevante la trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (cd. Spesometro), tanto da rendere impossibile la scadenza del 30 aprile.

“Il D.L. n. 16 del 2012”, Secondo l’Agenzia delle entrate, “ha, infatti, stabilito che per le operazioni effettuate dall’1 gennaio 2012 tra operatori economici (business to business) l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate riguarda tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro. Resta, invece, fissata a 3.600 euro la soglia per le comunicazioni relative alle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (business to consumer)”.

Dunque il quadro che ha delineato l’Agenzia delle entrate è il seguente: Una proroga con successivo provvedimento che avrà delle modifiche ma da concordare con le associazioni di categoria. Nulla dunque sarà deciso senza prima sentire i rappresentanti delle pmi che assicurano dall’Agenzia saranno chiamati al più presto.

Una procedura insomma che ricalca l’intenzione espressa nel provvedimento sui beni ai soci.

Intanto però una apertura l’Agenzia (all’interno del comunicato sulla proroga) la lascia intravedere: Tra le diverse misure di semplificazione degli adempimenti sarà prevista anche la facoltà, per gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o noleggio, di optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo modello di comunicazione ed effettuando l’adempimento nei termini previsti per il “nuovo spesometro”.

Fatture tra privati fuori dalla comunicazione

Potrebbero rimanere fuori dallo spesometro le fatture a privati di importo fino a 3.000-3.600 euro ?

L’ipotesi non è attualmente sorretta dalla…

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