Novità fiscali del 22 marzo 2013: elenco dei soggetti abilitati a rilasciare i CUD INPS

Pubblicato il 22 marzo 2013



soggetti abilitati al rilascio del CUD 2013: ulteriori precisazioni dall’Inps; gestione ex Inpdap: istanze telematiche;gestione ex Inpdap: istanze telematiche 2; rilascio DURC alle imprese in concordato preventivo con continuazione dell’attività aziendale e alle società di capitali; in scadenza la comunicazione per la ricezione del 730-4; al 31 marzo anche la comunicazione per i produttori di pile; utilizzo di dipendente (o collaboratore) occasionale: non è dovuta l’Irap; cinque per mille per l’esercizio finanziario 2013; pubblicazione online elenchi lavoratori agricoli; nuovi studi del Notariato: pubblicità del contratto di rete, risolte le questioni applicative

 

 

Indice:

1) Soggetti abilitati al rilascio del CUD 2013: ulteriori precisazioni dall’Inps

2) Gestione ex Inpdap: istanze telematiche

3) Gestione ex Inpdap: istanze telematiche 2

4) Rilascio DURC alle imprese in concordato preventivo con continuazione dell’attività aziendale e alle società di capitali

5) In scadenza la comunicazione per la ricezione del 730-4

6) Al 31 marzo anche la comunicazione per i produttori di pile

7) Utilizzo di dipendente (o collaboratore) occasionale: non è dovuta l’Irap

8) Cinque per mille per l’esercizio finanziario 2013

9) Pubblicazione online elenchi lavoratori agricoli

10) Nuovi studi del Notariato: pubblicità del contratto di rete, risolte le questioni applicative

 

 

1) Soggetti abilitati al rilascio del CUD 2013: ulteriori precisazioni dall’Inps

L’Inps, con il messaggio n. 4909 del 21 marzo 2013, ha fornito ulteriori informazioni in merito alla platea dei soggetti abilitati al rilascio del CUD.

Ai soli fini della stampa e del rilascio del CUD, e funzionalmente alla presentazione in via telematica della dichiarazione dei redditi all’amministrazione finanziaria, l’Inps ha provveduto ad abilitare all’accesso al servizio i seguenti soggetti:

- Gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commercialisti e dei consulenti del lavoro;

- i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;

- le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32 del decreto 241/1997, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;

- i centri autorizzati di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;

- gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro delle finanze.

L’erogazione del servizio in oggetto è ammessa solo su specifica richiesta del cittadino interessato e dietro rilascio di apposito mandato, che i soggetti abilitati alla stampa ed al rilascio del CUD sono tenuti a conservare unitamente ad una copia del documento di identità dello stesso e ad esibirli a richiesta dell’Istituto.

In particolare, all’atto dell’accesso in procedura il soggetto incaricato dovrà dichiarare il possesso della delega ed il rispetto di quanto previsto dal D.Lgs.  n. 196/2003, riguardo al trattamento e alla divulgazione dei dati personali.

(Inps, messaggio n. 4909 del 21 marzo 2013)

 

2) Gestione ex Inpdap: istanze telematiche

L’Inps comunica che è stata attivata la modalità di presentazione telematica delle domande di:

- pensione indiretta o reversibile;

- pensione di privilegio indiretta;

- richiesta di pagamento dei ratei di pensione;

- variazione delle modalità di riscossione della pensione;

- richiesta trasferimento del pagamento della pensione all’estero;

- richiesta di prosecuzione volontaria dell’Assicurazione Sociale Vita.

Le domande devono essere presentate attraverso uno dei seguenti canali WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

- Contact Center integrato – n. 803164 (per chiamate gratuite da numeri fissi) o al n. 06164164 (per chiamate da telefoni cellulari con costo a carico dell’utente);

- Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per consentire agli utenti di adeguarsi alle nuove modalità di compilazione e di invio delle domande, è previsto un periodo transitorio, fino al 3 giugno 2013, durante il quale le domande in esame possono essere presentate con le consuete modalità.

A decorrere dal 4 giugno 2013, le istanze sopra indicate dovranno essere trasmesse esclusivamente in via telematica.

(Inps, circolare n. 42 del 21 marzo 2013)

 

3) Gestione ex Inpdap: istanze telematiche 2

L’Inps rende noto che é stata attivata la modalità di presentazione telematica delle istanze relative al personale dipendente delle amministrazioni statali per:

- il riscatto ai fini dell’indennità di buonuscita e del TFR di periodi o servizi non coperti da contribuzione altrimenti non utili;

- il riconoscimento del servizio militare ai fini dell’indennità di buonuscita.

Al fine di consentire alle amministrazioni di adeguarsi alle nuove modalità di compilazione e di invio delle domande, è previsto un periodo transitorio, fino al 3 giugno 2013, durante il quale le domande in esame possono essere presentate con le consuete modalità.

Le amministrazioni datrici di lavoro, a decorrere dal 4 giugno 2013, dovranno trasmettere tali domande esclusivamente in via telematica.

(Inps, circolare n. 43 del 21 marzo 2013)

 

4) Rilascio DURC alle imprese in concordato preventivo con continuazione dell’attività aziendale e alle società di capitali

L’Inps, con il messaggio n. 4925 del 21 marzo 2013, porta a conoscenza degli utenti interessati che il Ministero del Lavoro ha fornito precisazioni in materia di rilascio del Durc nel caso in cui la verifica di regolarità interessi le imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo in continuità e le imprese costituite in forma di società di capitali.

In particolare, l’Inps ha illustrato i contenuti degli interpelli emanati riguardo a tali casi.

Interpello n. 41/2012 del 21 dicembre 2012: Durc e concordato preventivo in continuità

Con l’Interpello n. 41/2012, il Ministero ha affrontato la problematica dei requisiti necessari, ai fini del rilascio del Durc, nel caso di imprese in concordato preventivo c.d. in continuità dell’attività aziendale ex art. 186-bis del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Legge  Fallimentare).

Il concordato preventivo, di cui agli artt. 161 e segg. della Legge Fallimentare, teso a consentire la salvaguardia delle imprese che versano in uno stato di crisi non insuperabile, si fonda su un piano con il quale l’azienda si accorda con i creditori riguardo tempi e modalità di pagamento dei debiti sorti precedentemente alla presentazione della domanda di concordato.

L’art. 186-bis, introdotto nella Legge Fallimentare dal c.d. Decreto Sviluppo (D.L. n. 83/2012 convertito dalla L. n. 134/2012), ha disciplinato le ipotesi di piano di concordato che preveda la prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione.

La norma contempla la possibilità di prevedere nel piano concordatario “una moratoria fino a un anno dall’omologazione per il pagamento dei crediti muniti di privilegio, pegno o ipoteca” tra cui rientrano i crediti contributivi e assicurativi.

Tale sospensione dei pagamenti riguarda esclusivamente le partite debitorie sorte antecedentemente all’apertura della procedura ed indicate nel piano di risanamento. Il predetto piano, omologato dal Tribunale, deve prevedere l’integrale soddisfazione dei crediti contributivi muniti di privilegio.

Ai fini della verifica di regolarità contributiva, il Ministero ha chiarito che la fattispecie rientra nella previsione dell’art. 5, comma 2, lett. b), del D.M. 24 ottobre 2007.

Pertanto, alle imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo in continuità, può essere rilasciata la regolarità contributiva in considerazione della ratio sottesa alla procedura concorsuale in esame che, essendo diretta al risanamento dell’attività aziendale, verrebbe ad essere disattesa ove “si riconoscesse una incidenza negativa alle situazioni debitorie sorte antecedentemente all’apertura della procedura stessa”.

Lo stesso Dicastero ha ulteriormente precisato che l’azienda ammessa al concordato preventivo ex art. 186 bis potrà ottenere il Durc regolare in presenza delle seguenti condizioni:

- la “sospensione” dei pagamenti riguardi esclusivamente le inadempienze maturate prima dell’apertura della procedura e conformemente indicate nel piano di risanamento;

- il piano di concordato preveda espressamente la moratoria di cui all’articolo 186-bis, comma 2, lettera c) L.F.;

- il piano di concordato sia omologato dal Tribunale e stabilisca l’integrale soddisfazione dei crediti contributivi muniti di privilegio.

Il Ministero ha chiarito che, in tal caso, la regolarità può essere dichiarata solo per un periodo di un anno dalla data di omologazione, trascorso il quale la moratoria di cui all’art. 186-bis, indicata nel piano di risanamento, cessa di avere effetto. A partire da tale termine, in mancanza di soddisfazione integrale dei crediti contributivi muniti di privilegio, dovrà essere attestata l’irregolarità dell’impresa.

In ossequio a quanto esplicitato dal Ministero nell’Interpello n. 41/2012, sarà cura delle competenti sedi di verificare nella fase istruttoria del Durc che la situazione d’irregolarità si riferisca alla fattispecie descritta e che il piano di concordato rispetti le condizioni predette.

In tal caso, accertata l’intervenuta omologazione del piano di concordato medesimo, la dichiarazione di regolarità potrà essere resa per un periodo non superiore ad un anno dalla data dell’omologazione trascorso il quale, verrà meno la causa di sospensione di cui all’art. 5, comma 2, lett. b), del citato D.M. 24 ottobre 2007.

Interpello n. 2/2013 del 24 gennaio 2013: Durc e società di capitali

Con Interpello n. 2/2013, riguardante il rilascio del Durc alle società di capitali, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha esplicitato il principio secondo cui, nell’ambito della verifica della regolarità contributiva, non rileva la posizione dei singoli soci.

L’assunto trova fondamento nel principio di autonomia patrimoniale “perfetta” che regola il regime della società di capitali e, quindi, nella completa separazione tra il capitale sociale e il patrimonio personale dei singoli soci.

Il Ministero, pertanto, ha ritenuto di chiarire che la regolarità contributiva debba essere verificata solo con riferimento agli obblighi contributivi del cui adempimento il datore di lavoro e/o il committente/associante è chiamato a rispondere civilisticamente. Da ciò discende che, ai fini dell’accertamento della regolarità delle società di capitali, non rileva l’irregolarità della posizione contributiva dei singoli soci che, in relazione alla normativa vigente, siano tenuti all'iscrizione in una delle gestioni amministrate dall'Inps. Delle eventuali violazioni contributive riferibili ai soci medesimi non potranno essere chiamate a rispondere le società in esame in virtù del predetto regime patrimoniale civilistico che le regola.

La disciplina definita dall’interpello in ordine alla modalità di verifica delle società di capitali, pertanto, deve essere considerata riferita anche all’ipotesi di s.r.l. unipersonali in quanto assoggettate al medesimo regime civilistico.

Le sedi, in attesa della messa in produzione della procedura di controllo automatizzato DurcInps di cui al messaggio n. 21313 del 28 dicembre 2012, già aggiornata per recepire le indicazioni in trattazione, dovranno attenersi alle predette disposizioni ai fini della verifica di regolarità.

 

5) In scadenza la comunicazione per la ricezione del 730-4

I sostituti d’imposta devono comunicare i flussi dei modelli 730-4 del 2013. Infatti, entro il 31 marzo 2013 si dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la sede presso la quale ricevere in via telematica i risultati finali dei modelli 730 che serviranno per effettuare i conguagli della dichiarazione in busta paga, calcolando gli importi da trattenere o rimborsare dei propri dipendenti.

Come lo scorso anno, tutti i datori di lavoro, sostituti d’imposta, hanno l’obbligo di ricevere in via telematica i dati dei 730, tranne l’Inps e i sostituti di imposta che si avvalgono del Service Personale Tesoro del Ministero dell’Economia.

L’invio può essere effettuato direttamente dagli interessati o tramite intermediari autorizzati. I sostituti d’imposta che, nell’anno precedente hanno già ricevuto i modelli 730-4 in via telematica dall’Agenzia delle Entrate, non devono inviare alcuna comunicazione se i dati forniti non hanno subito variazioni.

Soggetti obbligati

Da quest’anno, le suddette procedure di invio telematico dei modelli 730-4 riguardano obbligatoriamente tutti i sostituti d’imposta (salve alcune eccezioni), essendosi conclusa positivamente la fase di avvio graduale attuata negli scorsi anni.

La procedura di invio dei modelli 730-4 riguarda la generalità dei sostituti d’imposta con domicilio fiscale in Italia, sia privati sia pubblici.

Continuano, invece, a restare esclusi dall’ambito applicativo della nuova procedura di invio dei modelli 730-4 i seguenti sostituti d’imposta:

- INPS (si segnala che l’INPDAP è stato soppresso e le relative funzioni sono state trasferite all’INPS);

- Ministero dell’Economia e delle Finanze (personale centrale e periferico gestito dal Service Personale Tesoro). Tali sostituti d’imposta, infatti, ricevono già i modelli 730-4 in via telematica, ma mediante l’utilizzo di propri sistemi.

I sostituti d’imposta che hanno già ricevuto lo scorso anno (2012) i mod. 730-4 (relativi ai modelli 730/2012) in via telematica dall’Agenzia delle Entrate non devono comunicare variazioni rispetto al 2012.

 

6) Al 31 marzo anche la comunicazione per i produttori di pile

Entro il prossimo 31 marzo i produttori di pile ed accumulatori devono comunicare alla propria Camera di Commercio i dati relativi a tali prodotti immessi sul mercato nazionale nell’anno 2012, suddivisi per tipologia.

Tutto questo in virtù del D. Lgs. n. 188/2008, in base al quale il produttore di pile e accumulatori può immettere sul mercato pile ed accumulatori solo a seguito di iscrizione telematica al Registro da effettuarsi presso la Camera di Commercio di competenza.

In tutto questo, il produttore che, entro il 31 marzo, non comunica al Registro Nazionale i dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, oppure le comunica in modo incompleto o inesatto, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

L’iscrizione deve avvenire esclusivamente per via telematica, sul portale www.impresa.gov.it con firma digitale del legale rappresentante o del suo delegato. Per l’accesso è necessario disporre del dispositivo di firma digitale.

Per cui sul sito www.impresa.gov.it è obbligatorio entro il 31 marzo 2013, che le aziende coinvolte, ovvero i produttori, comunichino alle Camere di Commercio le informazioni circa il numero e il peso effettivo delle pile e accumulatori immessi sul mercato nell’anno solare precedente.

 

7) Utilizzo di dipendente (o collaboratore) occasionale: non è dovuta l’Irap

L’utilizzo del dipendente o del collaboratore, entrambi occasionali, non comporta la presenza dell’autonoma organizzazione, per cui l’Irap non è dovuta.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6923 del 20 marzo 2013.

Ciò nonostante l’Agenzia delle entrate continua ad insistere, costringendo i contribuenti ad arrivare fino all’ultimo grado del giudizio fiscale, sul concetto che il professionista (o il piccolo imprenditore) con collaboratori sia pure saltuari è comunque soggetto ad Irap, poiché tale utilizzo nell’ambito dell’attività professionale o aziendale origina il presupposto dell’autonoma organizzazione. Nel caso di specie, si è trattato di un geometra che ha vinto il ricorso contro l’Amministrazione finanziaria.

<<Svolgimento del processo

La vicenda in esame riguarda l’istanza di rimborso proposto da R.G., geometra, relativamente all’IRAP indebitamente versata per gli anni 1998-2002 in relazione al disposto della sentenza Corte Costituzionale 21/05/2001 nr. 156 in quanto esercente la libera prefessione di geometra senza un’autonoma attività organizzata, senza collaboratori né beni strumentali.

Con sentenza nr. 170/63/07, pronunciata in data 10/7/2007, la Commissione tributaria regionale della Lombardia accoglieva il ricorso in appello proposto dal contribuente e, in riforma della sentenza di primo grado della Ctp, dichiarava il diritto al rimborso dell’IRAP del contribuente per insussistenza del presupposto IRAP dell’autonoma organizzazione.

Avverso la sentenza nr. 170/63/07 della Commissione tributaria regionale della Lombardia ha proposto ricorso davanti alla Suprema Corte di Cassazione la Agenzia delle Entrate con due motivi.

Motivi della decisione

1. Con il primo e secondo motivo la ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 2 e 3 D.Lgs. 446/1997 nonché omessa motivazione in ordine ad un fatto decisivo e controverso per il giudizio in riferimento all’art. 360 comma 1 nr. 3 e 5 cpc. In particolare, in riferimento al presupposto dell’autonoma organizzazione che legittima l’assoggettamento all’IRAP dei contribuenti professionisti, la ricorrente Agenzia afferma che sussiste la autonoma organizzazione presupposto dell’IRAP per il solo fatto che il R. si avvalga di dipendenti anche solo occasionalmente e comunque che la Ctr non ha motivato in alcun modo il proprio convincimento.

1. Il ricorso appare infondato. Presupposto dell’IRAP è la capacità contributiva derivante dalla potenzialità economica espressa dall’apparato produttivo esistente e nella fattispecie la Ctr ha accertato che la situazione dell’odierno ricorrente non giustifica l’assoggettamento all’IRAP in quanto lo stesso esercita la libera professione di geometra senza un’autonoma attività organizzata, senza collaboratori stabili né beni strumentali. La Ctr si è quindi espressa in ordine alla potenzialità economica dell’apparato produttivo esistente nella fattispecie e tale accertamento appare insindacabile in questa sede in quanto correttamente motivato (Cass. se. 5 ordinanza nr. 4490 del 21/3/2012).

2. In particolare, in ordine al secondo motivo riguardante un asserito difetto di motivazione, occorre precisare che “il vizio di omessa e insufficiente motivazione, deducibile in sede di legittimità ex art. 360 n. 5 cod. proc. civ., sussiste solo se nel ragionamento del giudice di merito, quale risulta dalla sentenza, sia riscontrabile il mancato o deficiente esame di punti decisivi della controversia, e non può invece consistere in un apprezzamento dei fatti e delle prove in senso difforme da quello preteso dalla parte perché la citata norma non conferisce alla Corte di Cassazione il potere di riesaminare e valutare il merito della causa, ma solo quello di controllare, sotto il profilo logico-formale e della correttezza giuridica, l’esame e la valutazione fatta dal giudice del merito al quale soltanto spetta individuare le fonti del proprio convincimento, e, all’uopo, valutarne le prove, controllarne l’attendibilità e la concludenza, e scegliere, tra le risultanze probatorie, quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione” (Sez. U., sentenza n. 5802 del 11/06/1998).

3. Le considerazioni che precedono inducono al rigetto del ricorso con compensazione delle spese di giudizio in considerazione della peculiarità della lite.

PQM

Rigetta il ricorso e compensa le spese di giudizio tra le parti>>.

 

8) Cinque per mille per l’esercizio finanziario 2013

Il Legislatore ha confermato, per l’esercizio finanziario 2013, l’istituto del cinque per mille a sostegno delle stesse categorie di soggetti e con le medesime modalità previste per l’esercizio 2012.

Lo ha affermato l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 6/E del 21 marzo 2013, riguardante gli adempimenti per gli enti del “volontariato” e per le associazioni sportive dilettantistiche.

I termini per gli adempimenti a carico degli enti interessati nonché quelli previsti per le attività delle Amministrazioni coinvolte rimangono invariati nel mese e nel giorno, mentre sono aggiornati per l’anno di riferimento.

La suddetta circolare illustra le modalità e i termini degli adempimenti necessari per accedere al beneficio per l’esercizio finanziario 2013 relativamente ai seguenti soggetti:

- enti del “volontariato”, per i quali l’Agenzia delle entrate provvede ad acquisire sia la domanda di iscrizione che la dichiarazione sostitutiva e ad effettuare i controlli ai fini dell’ammissione al beneficio;

- associazioni sportive dilettantistiche, per le quali l’Agenzia delle entrate riceve le domande di iscrizione.

La circolare fornisce una guida alla corretta effettuazione degli adempimenti degli enti sopra indicati, richiamando in particolare l’attenzione, anche attraverso l’inserimento di appositi riquadri, sugli aspetti per i quali sono state rilevate maggiori criticità e che sono stati più frequentemente causa di esclusione dal contributo.

Termini di presentazione

Le domande di iscrizione vanno presentate a partire dal 22 marzo 2013, data di apertura del canale telematico, ed entro il termine del 7 maggio 2013.

Entro il 20 maggio 2013 il rappresentante legale dell’ente (o un suo delegato) che rileva la presenza di errori nei dati degli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche pubblicati sul sito dell’Agenzia delle

entrate entro il 14 maggio può chiederne la correzione alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale dell’ente, in base alle indicazioni fornite nelle istruzioni al modello di iscrizione al cinque per mille, utilizzando i modelli AA7/10 o AA5/6 a seconda che si tratti o meno di soggetti titolari di partita IVA.

Dichiarazione sostitutiva

Successivamente alla domanda di iscrizione gli enti del “volontariato” sono tenuti a presentare sempre all’Agenzia delle entrate una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti che danno diritto al contributo.

Le associazioni sportive dilettantistiche devono trasmettere la dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, all’Ufficio del CONI territorialmente competente.

Il termine per la presentazione della dichiarazione sostitutiva è il 1° luglio 2013 (termine prorogato in quanto il 30 giugno 2013 cade di domenica).

Modalità di presentazione

La dichiarazione sostitutiva deve essere sottoscritta dal rappresentante legale e trasmessa, unitamente alla copia del documento di identità, con raccomandata a.r. (anche tramite PEC) alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale dell’ente.

E’ comunque possibile sanare le eventuali irregolarità entro il 30 settembre 2013 versando una sanzione di € 258,00 (mod. F24, codice tributo 8115).

TABELLA DI SINTESI

22 marzo 2013 Apertura della procedura di iscrizione

7 maggio 2013

Termine per l’iscrizione telematica all’Agenzia delle entrate da

parte degli enti del volontariato e delle associazioni sportive

dilettantistiche

20 maggio 2013

Termine per la presentazione delle istanze all’Agenzia delle entrate

per la correzione di errori di iscrizione negli elenchi degli enti del

volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche

1° luglio 2013

Termine per l’invio delle dichiarazioni sostitutive all’Agenzia delle

entrate da parte degli enti del volontariato

30 settembre 2013

Termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o

delle successive integrazioni documentali

 

9) Pubblicazione online elenchi lavoratori agricoli

A partire dal 31 marzo, e per tutti i quindici giorni consecutivi, gli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli utili per l’anno 2012 saranno pubblicati con valore di notifica sul sito dell’Inps, www.inps.it, con accesso libero e senza utilizzo di PIN (vedi circ. n. 43 del 21 marzo 2012).

Entro i venti giorni successivi alla pubblicazione, gli elenchi saranno trasmessi ai competenti Centri per l’Impiego. Per tutto il periodo di pubblicità sarà possibile accedere agli elenchi direttamente dalla home page del sito, dove è presente un apposito collegamento - “Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli”

- all’interno dello spazio “Informazioni in evidenza”.

Infatti, a seguito delle novità introdotte dal D.L. n. 98/2011 convertito con la Legge n. 111/2011, tali elenchi non saranno più affissi all’Albo Pretorio dei Comuni.
La pubblicazione online avrà valore di notifica agli interessati a tutti gli effetti di legge.
Gli elenchi saranno consultabili per singola Provincia e singolo Comune, ognuno sarà accompagnato da un frontespizio riportante l’anno di validità, il numero dei lavoratori, i riferimenti normativi e procedurali a base delle iscrizioni, l’organo e i termini per gli eventuali ricorsi amministrativi. Anche gli elenchi trimestrali delle variazioni, che saranno effettuate successivamente alla pubblicazione degli elenchi annuali 2012, saranno pubblicati esclusivamente sul sito dell’INPS con valore di notifica e, pertanto, gli interessati non riceveranno alcuna comunicazione riguardo alle variazioni effettuate.

 

10) Nuovi studi del Notariato: pubblicità del contratto di rete, risolte le questioni applicative

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato il 23 marzo 2013 sul proprio sito internet gli ultimi lavori approvati dal Notariato che sono consultabili nella sezione «Studi e Materiali» ed hanno approfondito tematiche relative al diritto societario:

- Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell’avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate - Studio n. 15-2013/I

- Le pubblicità del contratto di rete: questioni applicative - Studio n. 5-2013/I

- Consorzi, società consortili e requisiti soggettivi - Studio n. 248-2012/I

 

Vincenzo D’Andò