Novità fiscali del 14 febbraio 2013: la dichiarazione di successione diventa più leggera

Pubblicato il 14 febbraio 2013



bozza dell’OIC 24: le immobilizzazioni immateriali; studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”; vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali; dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati; start-up innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013; non imponibilità Iva: operazione accessoria alla cessione intracomunitaria soltanto se il prodotto non è riutilizzabile; rivalutazione Tfr: entro il 18 febbraio 2013 l’imposta sostitutiva; IMU: analisi dei versamenti 2012; Ocse: basta con l’elusione legalizzata; osservatorio politiche del lavoro; nuovi studi del Notariato: fondi comuni immobiliari; sospensione elezioni CN; revisori e privacy; otto per mille: provvedimento delle Entrate; decreto attuativo per gli ecoincentivi in G.U.; Cassazione: ultime sentenze in materia fiscale

 

 

Indice:

 

1) Pubblicata in consultazione la bozza dell’OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali

 

2) Studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”

 

3) Vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali

 

4) Dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati

 

5) Startup innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013

 

6) Non imponibilità Iva: operazione accessoria alla cessione intracomunitaria soltanto se il prodotto non è riutilizzabile

 

7) Rivalutazione Tfr: entro il 18 febbraio 2013 l’imposta sostitutiva

 

8) IMU: analisi dei versamenti 2012

 

9) Ocse: basta con l’elusione legalizzata

 

10) Osservatorio politiche del lavoro

 

11) Nuovi studi del Notariato: fondi comuni immobiliari, conferimento di immobili in società di investimento immobiliare (SIIQ e SIINQ) e fiscalità indiretta

 

12) Sospensione elezioni CN: comunicato UNGDCEC

 

13) Revisori e privacy

 

14) Otto per mille: provvedimento delle Entrate

 

15) Decreto attuativo per gli ecoincentivi in G.U.

 

16) Cassazione: ultime sentenze in materia fiscale

 

 

1) Pubblicata in consultazione la bozza dell’OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali

La Fondazione Organismo Italiano Contabilità comunica l’avvio, dal 12 febbraio 2013, della consultazione sulla bozza di Principio contabile OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali, rivisto nell’ambito del progetto di aggiornamento degli stessi.

Il progetto è stato avviato nel maggio 2010 con l’obiettivo di tener conto degli sviluppi verificatesi nella materia contabile nel periodo trascorso dalla loro ultima revisione.

L’OIC intende migliorare la struttura dei principi contabili nazionali al fine di renderne più semplice la lettura e facilitare nel contempo gli aggiornamenti e le integrazioni che in futuro si renderanno necessari.

Onde facilitare l’analisi dei documenti e stimolare le osservazioni, la bozza del Principio contabile è accompagnato da un documento descrittivo dei cambiamenti più rilevanti apportati rispetto al testo attualmente in vigore.

Per scaricare le bozza in consultazione viene fatto rinvio a: pagina del progetto

Vengono, pertanto, invitati gli interessati a far pervenire eventuali osservazioni non oltre il 30 luglio 2013 all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.

La bozza del nuovo principio contabile Oic 24 taglia il periodo di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali al massimo in dieci anni.

Il Codice civile prevede l’ammortamento in cinque anni, attualmente l’Oic 24 consente un limite massimo di venti anni. Agli operatori del settore la nuova bozza chiede commenti e valutazioni sulla possibilità di tagliare i tempi. L’Oic 24 è un principio contabile complesso perché riguarda i beni immateriali ma anche perché gli oneri pluriennali hanno caratteristiche più difficilmente determinabili in base alla loro utilità pluriennale rispetto ai primi. Dal principio contabile è stata stralciata la parte relativa alle svalutazioni per perdite durevoli di valore. Due le novità sull’avviamento: una nuova definizione e la previsione di ammortamento non oltre i dieci anni.

 

 

2) Studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3355 del 12 febbraio 2013, ha stabilito che gli studi di settore sono inapplicabili all'impresa con “specifiche caratteristiche” non riconducibili al campione statistico studiato dal fisco.

Diventa così sempre più difficile per il fisco applicarli in caso di scostamento, anche grave, dal reddito dichiarato dal contribuente. Da ciò deriva che sono sempre meno applicabili gli standard.

D’altro canto, per la Suprema Corte la procedura di accertamento mediante studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici la cui gravità, precisione e concordanza non è determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standard”, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello 'standard' prescelto e con le ragioni per cui sono state disattese le contestazioni del contribuente.

 

 

3) Vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali

Sempre deducibili i costi per strategie commerciali. Spetta al fisco provare che sono superflui i costi rientranti nella strategia commerciale della società i quali se inerenti all’attività d'impresa sono deducibili.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 3340 del 12 febbraio 2013.

Sono, pertanto, deducibili i costi che, seppur non direttamente attribuibili all’attività d’impresa, rientrano nella strategia commerciale.

E’ all’Amministrazione finanziaria, che intende disconoscerne l’inerenza dei costi all’attività d’impresa, che spetta il compito di fornire la dimostrazione in giudizio. Respinto, quindi, il ricorso del fisco.

 

 

4) Dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati

I contribuenti non devono più allegare gli estratti catastali alla dichiarazione di

successione.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013.

Tutto ciò poiché i dati catastali, necessari per l’esatta identificazione degli immobili oggetto di successione, vengono autonomamente acquisiti dagli uffici dell’Amministrazione finanziaria.

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, in linea con quanto previsto dalle recenti disposizioni in tema di semplificazione della documentazione amministrativa e alla luce dell’avvenuta incorporazione dell’Agenzia del Territorio (D.L. n. 95/2012), possono consultare direttamente tutte le informazioni relative agli immobili indicati nella dichiarazione di successione.

Peraltro, l’art. 6, legge 212/2000, oltre a stabilire l’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di agevolare il più possibile il contribuente ad assolvere gli adempimenti tributari, dispone che il Fisco non deve chiedere al proprio interlocutore informazioni o documenti superflui, cioè reperibili direttamente nei propri archivi o in quelli di altre Amministrazioni.

Infine, la Legge n. 183/2011 ha esteso l’obbligo, dall’1 gennaio 2012, dell’acquisizione d’ufficio non solo delle informazioni su stati, qualità personali e fatti autocertificabili, ma anche di “tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni”.

 

 

5) Startup innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013

A seguito dell’adozione della Legge 221/2012, contenente misure a sostegno delle startup innovative, Infocamere ha posto al Ministero dello Sviluppo economico (comunicato del 12 Febbraio 2013) un quesito relativo all’applicazione delle norme anche a quelle società di capitali che erano già costituite alla data di entrata in vigore della legge stessa.

Per tali società, è infatti previsto un termine di 60 giorni per depositare presso il Registro delle Imprese la dichiarazione che attesta il possesso dei requisiti di startup innovativa, al fine di beneficiare delle misure previste dalla legge.

In particolare, non essendo l’interpretazione della norma univoca, Infocamere ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico di chiarire se sia possibile per queste società depositare la dichiarazione anche nel caso in cui siano decorsi i 60 giorni, ovvero in data successiva al 17 febbraio 2013.

Il ministero dello Sviluppo economico ha fornito il 12 febbraio 2013 (come da relativo suddetto comunicato) una risposta articolata al quesito posto da Infocamere, che provvederà a sua volta a comunicarne il contenuto essenziale a tutto il sistema camerale.

Riferendosi alla finalità della norma, individuabile nella scelta del legislatore di estendere le misure previste per le nuove startup anche alle imprese già operanti, il ministero dello Sviluppo economico ha argomentato come la dichiarazione di attestazione del possesso dei requisiti previsti sia ricevibile dalle Camere di Commercio anche in data successiva al 17 febbraio 2013.

Contestualmente, il ministero dello Sviluppo economico ha precisato che il termine per il possesso dei requisiti (data di entrata in vigore della legge di conversione), così come il termine di durata massima della startup innovativa (decorrente dalla medesima data) sono, invece, inderogabili.

 

 

6) Non imponibilità Iva: operazione accessoria alla cessione intracomunitaria soltanto se il prodotto non è riutilizzabile

Solo in presenza di precise condizioni, il soggetto passivo nazionale è legittimato a emettere fattura non imponibile (art. 41, Dl 331/1993); in caso contrario, le operazioni devono essere considerate imponibili ai fini Iva.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 1664/2013, secondo cui il prezzo per la costruzione di stampi, i cui relativi beni sono ceduti in un altro stato membro della Ue, sono assoggettati al regime di non imponibilità ex art. 41, comma 1, lettera a), D.L. n. 331/1993, unicamente a condizione che “lo stampo, a fine lavorazione, sia inviato nell’altro paese comunitario oppure sia distrutto o risulti inservibile a fine produzione”.

Soltanto in questo caso la lavorazione dello stampo può essere considerata come operazione accessoria alla cessione intracomunitaria dei beni e, in quanto tale, non assumere un’autonoma configurazione giuridica ai fini della fatturazione (e della compilazione degli elenchi Intrastat).

Nel caso di specie, il regime di non imponibilità non poteva essere applicato alle operazioni perché né la società né tantomeno i giudici del secondo grado di merito avevano adeguatamente motivato in ordine “alla inservibilità dello stampo madre successivamente alla produzione del contrappeso, non potendo essere escluso a priori, in mancanza di prova evidente, che lo stampo potesse essere conservato dalla società e nuovamente utilizzato ove per ipotesi il cliente avesse ordinato un’altra partita di contrappesi”.

 

 

7) Rivalutazione Tfr: entro il 18 febbraio 2013 l’imposta sostitutiva

Entro il 18 febbraio 2013 (il 16 cade di sabato) occorre versare l’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni di Tfr maturate al 31 dicembre 2012. L’importo dovuto è pari all’11% calcolato sull’aumento di valore dell’ammontare del fondo accantonato alla data del 31 dicembre 2011 dalle imprese per il trattamento di fine rapporto di lavoro dovuto ai propri dipendenti, decurtato dell’importo già versato in acconto, entro lo scorso 17 dicembre.

L’imposta sostitutiva grava sul lavoratore, anche se viene versata dal datore di lavoro. Questi, la recupera imputandola in diminuzione dello stesso fondo Tfr.

Il saldo dell’imposta sostitutiva può essere compensato, direttamente nel modello F24, utilizzando eventuali crediti maturati per altre  imposte o contributi.

È possibile usufruire anche del credito che deriva dal prelievo anticipato sui trattamenti di fine rapporto (art. 3 della Legge n. 662/1996). Questo credito può essere utilizzato fino a compensazione dell’imposta sostitutiva dovuta e l’importo compensato non rileva per la determinazione del limite annuo massimo di compensazione.

Il pagamento del tributo deve essere effettuato con l’indicazione del codice tributo 1713 (saldo).

 

 

8) IMU: analisi dei versamenti 2012

Il gettito IMU relativo all’abitazione principale, comprensivo delle manovre comunali, è risultato di circa 4 miliardi di euro.

Il MEF ha pubblicato il 13 febbraio 2013 sul proprio sito internet l’aAnalisi dei versamenti complessivi.

I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di acconto e 13,8 miliardi di saldo. Hanno versato l’imposta 25,8 milioni di contribuenti.

La quota di maggior gettito derivante dalle manovre deliberate dai comuni è valutabile intorno a 3,8 miliardi di euro.

Al netto della quota derivante dalle manovre comunali, i dati provvisori indicano un gettito IMU per il 2012 ad aliquota standard di circa 19,9 miliardi. Includendo una stima delle “code” dei versamenti2, il gettito stimato sulla base dei dati provvisori aggiornati al 25 gennaio, sempre al netto delle manovre, ammonta a circa 20 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con le previsioni elaborate a luglio 2012.

Nel quadro tendenziale dei conti delle pubbliche amministrazioni l’IMU è inclusa per una previsione di gettito pari a circa 22,5 miliardi nel 2012, a 23 miliardi nel 2013 e a 23,3 miliardi nel 2014.

 

 

9) Ocse: basta con l’elusione legalizzata

Una convenzione fiscale multilaterale pronta entro due anni, in sostituzione delle oltre 3 mila intese bilaterali a oggi operative a livello mondiale.

Sono queste le buone intenzioni dell’Ocse per mettere al bando l’elusione “legalizzata” perpetrata dalle grandi imprese multinazionali come Google, Amazon, Apple o Starbucks, tanto per citare le più famose, che approfittano delle falle di un sistema tributario obsoleto per minimizzare i tributi versati.

“Dobbiamo rendere inefficaci quei canali attraverso cui le aziende spostano i profitti dove sono tassati a un tasso inferiore, e le spese dove sono esonerate a un tasso superiore, creando per esempio scatole vuote in Paesi a minore imposizione o sottocapitalizzando le filiali più redditizie, obbligandole a contrarre prestiti con quelle in sedi fiscali più favorevoli”, hanno spiegato gli esperti dell'Ocse nelle pagine di un documento presentato ai rappresentanti del G20, in vista della riunione in programma giovedì e venerdì prossimi.

 

 

10) Osservatorio politiche del lavoro

È disponibile on line nel portale Inps e accessibile dal menu Dati e bilanci l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio statistico sulle politiche occupazionali e del lavoro con i dati del periodo 2007-2011.

Nella banca dati sono consultabili informazioni sugli strumenti adottati per il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazionali, nonché sulle misure per il sostegno del reddito.

L’Osservatorio si articola nelle tre sezioni di seguito descritte.
La sezione “Politiche attive” fornisce il numero medio annuo di lavoratori beneficiari di specifiche misure finalizzate a promuovere l’accesso al mondo del lavoro, ad incentivare la regolarizzazione dei contratti di lavoro e a favorire il collocamento o ricollocamento di soggetti svantaggiati. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di misura per l’occupazione.

Nella sezione “Politiche passive” vengono invece riportate informazioni sui lavoratori che beneficiano di trattamenti di disoccupazione, distinti tra settore agricolo e non agricolo. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di trattamento e possono essere analizzati anche con riferimento ai giorni e agli importi indennizzati.

Infine, la sezione “Altre misure” contiene informazioni sul numero dei lavoratori che al 31 dicembre di ciascun anno risultano beneficiari di prestazione di mobilità o di sussidio per lavori e/o altre attività socialmente utili. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e anzianità contributiva (INPS, nota del 13 febbraio 2013).

Nota delle Dogane sul per effetto dell’incorporazione del personale trasferito

Trattamento economico spettante al personale trasferito per effetto dell’incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle Dogane, ai sensi dell’art. 23 quater del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nota  n. 18688 del 11 febbraio 2013, pubblicata il 13 febbraio 2013).

 

 

11) Nuovi studi del Notariato: fondi comuni immobiliari, conferimento di immobili in società di investimento immobiliare (SIIQ e SIINQ) e fiscalità indiretta

Sono stati pubblicati sul sito del Notariato il 12/02/2013: Gli ultimi lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione “Studi e Materiali” ed hanno approfondito tematiche relative relative al diritto societario e tributario:

- Fondi comuni immobiliari, SGR e trascrizione - Studio n. 90-2012/I;

- Conferimento di immobili in società di investimento immobiliare (SIIQ e SIINQ) e fiscalità indiretta - Studio n. 98-2012/T.

 

 

12) Sospensione elezioni CN: comunicato UNGDCEC

Si riporta di seguito il comunicato della Giunta UNGDCEC del 12 febbraio 2013. <<La decisione del Consiglio di Stato di sospendere le elezioni del Consiglio nazionale, in attesa di decidere nel merito della questione, è la prova di quanto l'Unione Giovani ha sostenuto sin dal principio di questa brutta pagina della nostra professione: non decidendo e disponendo la ripetizione delle elezioni, il Ministero della Giustizia ha fatto tutto tranne che proteggere la Categoria dal clamore mediatico che esso stesso, con le sue mancate decisioni e piroette interpretative, aveva in modo determinante concorso a creare.

Comunque vada a finire questa vicenda, rimangono due certezze.

La prima: quelli che più di tutti pagano il prezzo di questa vicenda dissennata sono i 114mila iscritti all'Albo, sempre più increduli di fronte a vicende cui nemmeno la peggiore politica ci aveva abituato.

La seconda: bastava che il Ministero adottasse a settembre il criterio interpretativo che si è dato a gennaio, sconfessando se stesso con incredibile soavità, e nulla di tutto questo sarebbe accaduto.

Non a caso, già in precedenti occasioni, l'Unione Giovani si è chiesta se la Categoria non dovrebbe agire contro il Ministero per il grave danno di immagine che, con la condotta dei suoi alti funzionari, le ha arrecato.

Quando un commercialista sbaglia e cade in contraddizioni interpretative così grossolane, paga.

Nella pubblica amministrazione, invece, per gli alti dirigenti sembrerebbe non esistere il concetto di responsabilità che, viceversa, proprio loro per primi, pretendono di applicare con severità e, spesso, inelasticità a liberi professionisti e imprenditori.

Fino a quando non verrà corretto questo assurdo squilibrio, questo Paese, prima ancora che questa Categoria, non avrà futuro.>>.

 

 

13) Revisori e privacy

L’accertamento dei requisiti di onorabilità dei revisori legali al fine della loro iscrizione nel nuovo registro, istituito con il D.Lgs. 27/1/2010, n. 39, costituisce finalità di interesse pubblico il cui trattamento dei dati deve essere tutelato ai sensi della normativa sulla privacy di cui al D.Lgs 196/03.

A mezzo di regolamento integrativo del D.M. 29/11/2007, n.255, il Ministero delle finanze, con decreto 28.12.2012, n. 257, pubblicato nella G.U. n. 36 del 12 febbraio 2013, ha provveduto a definire il trattamento dei dati personali nella gestione del Registro dei revisori legali e del relativo Registro del tirocinio identificando i tipi di dati da trattare e le operazioni eseguibili per la gestione delle iscrizioni e per la tenuta e vigilanza dei registri.

L’acquisizione presso gli interessati o presso l’Autorità giudiziaria dei dati personali concernenti il possesso ed il mantenimento del requisito dell'onorabilità dei revisori ai fini dell’iscrizione o del mantenimento della stessa nel Registro deve rispettare i principi ed usufruire delle garanzie previste dall'art. 22 del codice della privacy, con particolare riferimento alla pertinenza, non eccedenza ed indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati.

 

 

14) Otto per mille: provvedimento delle Entrate

Otto per mille: ingresso della nuova confessione religiosa tra le istituzioni degne di aiuto per la loro attività pro sociale ha comportato la revisione di più modelli dichiarativi.

Aumentano gli eventuali destinatari dell’otto per mille dell’Irpef. L’elenco beneficiari accreditati si è allargato, infatti, all’Unione cristiana evangelica Battista d’Italia.

Infatti, il provvedimento direttoriale del 12 febbraio 2013 ha integrato le schede per la scelta della destinazione del cinque e dell’otto per mille della propria Irpef, relative ai modelli Cud, 730-1, Unico Pf, Unico Mini e le rispettive istruzioni. Tutti, naturalmente, 2013.

Il debutto della nuova confessione religiosa, che si aggiunge alle altre due new entry di quest’anno, cioè la Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa e la Chiesa apostolica in Italia, è stato “consacrato” dalla legge 34/2012 che ha approvato l’intesa tra Governo italiano e la stessa Unione cristiana evangelica Battista d’Italia.

Contestualmente, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a tradurre la novità anche in sloveno e tedesco nei rispettivi modelli Cud 2013 bilingue, già on line.

 

 

15) Decreto attuativo per gli ecoincentivi in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2013 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11 gennaio 2013, attuativo dell’art. 17-decies, D.L. n. 83/2012, rubricato “Incentivi per l'acquisto di veicoli”.

Il Decreto disciplina i c.d. ecoincentivi per il triennio 2013-2015: il bonus per l’acquisto (anche in leasing) di autoveicoli a basse emissioni è concesso previa rottamazione di un mezzo della medesima categoria, posseduto da almeno 12 mesi e immatricolato da almeno 10 anni prima della data di acquisto del nuovo veicolo. La data di avvio delle prenotazioni e l’esaurimento delle risorse messe a disposizione saranno comunicate sul sito www.mise.gov.it.

 

 

16) Cassazione: sentenze in materia fiscale

L'ultimo deposito delle sentenze tributarie Corte di Cassazione del 12 febbraio 2013.

Ecco il deposito delle ultime sentenze della Cassazione fiscale:

Sentenza 3343/2013 - Contenzioso. L’avviso di recupero che faccia seguito a una comunicazione di revoca del beneficio divenuto definitivo non integra una pretesa tributaria nuova.

Sentenza 3340/2013 - Contenzioso. Illegittimo il rinvio ad altra sentenza tributaria molto difficile da trovare a causa dei riferimenti assolutamente generici.

Sentenza 3344/2013 - Accertamento. Nel caso di variazioni delle rimanenze finali rispetto alle esistenze iniziali il computo non può essere effettuato in base al primo anno di accertamento ma al primo di esercizio in cui le rimanenze si verificano.

Sentenza 3345/2013 - Accertamento bancario. Negli accertamenti bancari una volta che il contribuente ha fornito tutti i conti di cui disponga, le Entrate non possono induttivamente ritenere che si tratti di operazioni imponibili.

Sentenza 3348/2013 - Studi di settore. L’omessa considerazione di eventuali incongruenze in relazione al reddito dichiarato non consente di verificare la fondatezza del processo analitico-induttivo che ha indotto l’ufficio a reputare inattendibile la percentuale di ricarico in rapporto agli studi di settore in quanto non ha permesso di accertare con esattezza la situazione concreta della società contribuente al fine di un utile raffronto con gli studi.

Sentenza 3353/2013 - Diritti del contribuente. Pienamente legittima la facoltà del contribuente di produrre nel giudizio di appello documenti non prodotti in primo grado (senza che rilevi il motivo per cui siano stati omessi in primo grado).

Sentenza 3355/2013 - Contenzioso. Indipendentemente dall’esito del contraddittorio il giudice tributario può liberamente valutare l’applicabilità in concreto del parametro prescelto per il caso concreto.

Sentenza 3359/2013 - Condoni e sanatorie. Con l’avviso di accertamento grava sul contribuente, a fronte del diritto di credito dell’amministrazione al tributo fondato sull’allegazione del maggiore imponibile, l’onere di dimostrare che la situazione sia stata definita con il condono.

Sentenza 3366/2013 - Cartelle di pagamento. Non è motivo di nullità della cartella di pagamento l’omissione al contribuente dell’esito dei controlli automatici.

Sentenza 3285/2013 - Notaio. Non sussiste la responsabilità del notaio quando in un atto di compravendita emerge che il bene compravenduto era libero da pesi, vincoli e ipoteche a eccezione di formalità ipotecarie.

Sentenza 3482/2013 - Licenziamenti. Illegittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto quando il lavoratore presti l’attività per una società legata giuridicamente a quella di appartenenza.

 

Vincenzo D’Andò