Novità fiscali del 14 febbraio 2013: la dichiarazione di successione diventa più leggera

Pubblicato il 14 febbraio 2013

bozza dell’OIC 24: le immobilizzazioni immateriali; studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”; vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali; dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati; start-up innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013; non imponibilità Iva: operazione accessoria alla cessione intracomunitaria soltanto se il prodotto non è riutilizzabile; rivalutazione Tfr: entro il 18 febbraio 2013 l’imposta sostitutiva; IMU: analisi dei versamenti 2012; Ocse: basta con l’elusione legalizzata; osservatorio politiche del lavoro; nuovi studi del Notariato: fondi comuni immobiliari; sospensione elezioni CN; revisori e privacy; otto per mille: provvedimento delle Entrate; decreto attuativo per gli ecoincentivi in G.U.; Cassazione: ultime sentenze in materia fiscale

 

 

Indice:

 

1) Pubblicata in consultazione la bozza dell’OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali

 

2) Studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”

 

3) Vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali

 

4) Dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati

 

5) Startup innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013

 

6) Non imponibilità Iva: operazione accessoria alla cessione intracomunitaria soltanto se il prodotto non è riutilizzabile

 

7) Rivalutazione Tfr: entro il 18 febbraio 2013 l’imposta sostitutiva

 

8) IMU: analisi dei versamenti 2012

 

9) Ocse: basta con l’elusione legalizzata

 

10) Osservatorio politiche del lavoro

 

11) Nuovi studi del Notariato: fondi comuni immobiliari, conferimento di immobili in società di investimento immobiliare (SIIQ e SIINQ) e fiscalità indiretta

 

12) Sospensione elezioni CN: comunicato UNGDCEC

 

13) Revisori e privacy

 

14) Otto per mille: provvedimento delle Entrate

 

15) Decreto attuativo per gli ecoincentivi in G.U.

 

16) Cassazione: ultime sentenze in materia fiscale

 

 

1) Pubblicata in consultazione la bozza dell’OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali

La Fondazione Organismo Italiano Contabilità comunica l’avvio, dal 12 febbraio 2013, della consultazione sulla bozza di Principio contabile OIC 24 Le immobilizzazioni immateriali, rivisto nell’ambito del progetto di aggiornamento degli stessi.

Il progetto è stato avviato nel maggio 2010 con l’obiettivo di tener conto degli sviluppi verificatesi nella materia contabile nel periodo trascorso dalla loro ultima revisione.

L’OIC intende migliorare la struttura dei principi contabili nazionali al fine di renderne più semplice la lettura e facilitare nel contempo gli aggiornamenti e le integrazioni che in futuro si renderanno necessari.

Onde facilitare l’analisi dei documenti e stimolare le osservazioni, la bozza del Principio contabile è accompagnato da un documento descrittivo dei cambiamenti più rilevanti apportati rispetto al testo attualmente in vigore.

Per scaricare le bozza in consultazione viene fatto rinvio a: pagina del progetto

Vengono, pertanto, invitati gli interessati a far pervenire eventuali osservazioni non oltre il 30 luglio 2013 all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.

La bozza del nuovo principio contabile Oic 24 taglia il periodo di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali al massimo in dieci anni.

Il Codice civile prevede l’ammortamento in cinque anni, attualmente l’Oic 24 consente un limite massimo di venti anni. Agli operatori del settore la nuova bozza chiede commenti e valutazioni sulla possibilità di tagliare i tempi. L’Oic 24 è un principio contabile complesso perché riguarda i beni immateriali ma anche perché gli oneri pluriennali hanno caratteristiche più difficilmente determinabili in base alla loro utilità pluriennale rispetto ai primi. Dal principio contabile è stata stralciata la parte relativa alle svalutazioni per perdite durevoli di valore. Due le novità sull’avviamento: una nuova definizione e la previsione di ammortamento non oltre i dieci anni.

 

 

2) Studi di settore non applicabili alle imprese “caratteristiche”

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3355 del 12 febbraio 2013, ha stabilito che gli studi di settore sono inapplicabili all'impresa con “specifiche caratteristiche” non riconducibili al campione statistico studiato dal fisco.

Diventa così sempre più difficile per il fisco applicarli in caso di scostamento, anche grave, dal reddito dichiarato dal contribuente. Da ciò deriva che sono sempre meno applicabili gli standard.

D’altro canto, per la Suprema Corte la procedura di accertamento mediante studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici la cui gravità, precisione e concordanza non è determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standard”, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello 'standard' prescelto e con le ragioni per cui sono state disattese le contestazioni del contribuente.

 

 

3) Vanno dedotte le spese relative alle strategie commerciali

Sempre deducibili i costi per strategie commerciali. Spetta al fisco provare che sono superflui i costi rientranti nella strategia commerciale della società i quali se inerenti all’attività d'impresa sono deducibili.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 3340 del 12 febbraio 2013.

Sono, pertanto, deducibili i costi che, seppur non direttamente attribuibili all’attività d’impresa, rientrano nella strategia commerciale.

E’ all’Amministrazione finanziaria, che intende disconoscerne l’inerenza dei costi all’attività d’impresa, che spetta il compito di fornire la dimostrazione in giudizio. Respinto, quindi, il ricorso del fisco.

 

 

4) Dichiarazione di successione più leggera: i documenti catastali non vanno allegati

I contribuenti non devono più allegare gli estratti catastali alla dichiarazione di

successione.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013.

Tutto ciò poiché i dati catastali, necessari per l’esatta identificazione degli immobili oggetto di successione, vengono autonomamente acquisiti dagli uffici dell’Amministrazione finanziaria.

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, in linea con quanto previsto dalle recenti disposizioni in tema di semplificazione della documentazione amministrativa e alla luce dell’avvenuta incorporazione dell’Agenzia del Territorio (D.L. n. 95/2012), possono consultare direttamente tutte le informazioni relative agli immobili indicati nella dichiarazione di successione.

Peraltro, l’art. 6, legge 212/2000, oltre a stabilire l’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di agevolare il più possibile il contribuente ad assolvere gli adempimenti tributari, dispone che il Fisco non deve chiedere al proprio interlocutore informazioni o documenti superflui, cioè reperibili direttamente nei propri archivi o in quelli di altre Amministrazioni.

Infine, la Legge n. 183/2011 ha esteso l’obbligo, dall’1 gennaio 2012, dell’acquisizione d’ufficio non solo delle informazioni su stati, qualità personali e fatti autocertificabili, ma anche di “tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni”.

 

 

5) Startup innovative: per le società già costituite possibile l’iscrizione alla “sezione speciale” anche dopo il 17 febbraio 2013

A seguito dell’adozione della Legge 221/2012, contenente misure a sostegno delle startup innovative, Infocamere ha posto al Ministero dello Sviluppo economico (comunicato del 12 Febbraio 2013) un quesito relativo all’applicazione delle norme anche a quelle società di capitali che erano già costituite alla data di entrata in vigore della legge stessa.

Per tali società, è infatti previsto un termine di 60 giorni per depositare presso il Registro delle Imprese la dichiarazione che attesta il possesso dei requisiti di startup innovativa, al fine di beneficiare delle misure previste dalla legge.

In particolare, non essendo l’interpretazione della norma univoca, Infocamere ha chiesto