Novità fiscali dell’8 febbraio 2013: ecco 23 indicatori di operazioni sospette per l’antiriciclaggio

Pubblicato il 8 febbraio 2013

antiriciclaggio: 23 indicatori di anomalia per la segnalazione di operazioni sospette; fermo amministrativo su cartella esattoriale contenente più ruoli (per tributi e non); esenzione da ritenute d’acconto sulle provvigioni; TARES, il prototipo di regolamento comunale: ecco le linee guida per gli enti locali; IVA nel settore pubblico ed esenzioni di pubblico interesse; contributi artigiani e commercianti: ultimata la spedizione dei Mod. F24; fondo di Tesoreria: al via la telematizzazione delle domande; patrocinio a spese dello Stato: come considerare le rendite immobiliari; imposte sui redditi - Modello CUD 2013; donazione presunta: si accertamento induttivo

 

 

Indice:

1) Antiriciclaggio: 23 indicatori di anomalia per la segnalazione di operazioni sospette   (clicca qui per vedere la nuova rubrica dedicata all'antiriciclaggio)

2) Fermo amministrativo su cartella esattoriale contenente più ruoli (per tributi e non): intervento della Cassazione a sezioni unite

3) Esenzione da ritenute d’acconto sulle provvigioni estesa a banche e intermediari

4) TARES, il prototipo di regolamento comunale: ecco le linee guida per gli enti locali

5) Iva nel settore pubblico ed esenzioni di pubblico interesse

6) Contributi artigiani e commercianti: ultimata la spedizione dei Mod. F24

7) Fondo di Tesoreria: al via la telematizzazione delle domande

8) Patrocinio a spese dello Stato: come considerare le rendite immobiliari

9) Imposte sui redditi - Modello CUD 2013: circolare di Assonime

10) Donazione presunta: si accertamento induttivo

 

 

1) Antiriciclaggio: 23 indicatori di anomalia per la segnalazione di operazioni sospette  

Nei giorni scorsi sul sito internet della Banca D’Italia è stato pubblicato un provvedimento, composto da sei articoli, recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e i revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico.

Si tratta di una sorta decalogo dei comportamenti anomali che vanno segnalati da parte dei revisori di talune società (società quotate, banche, imprese di assicurazione, sim, società di gestione del risparmio ecc.).

Destinatari

In particolare, le disposizioni contenute nel presente provvedimento e nel relativo allegato si applicano alle società di revisione e ai revisori legali con incarichi di revisione legale su enti di interesse pubblico.

Per “enti di interesse pubblico” si intendono quelli di cui all’art. 16, del D.Lgs. n. 39 del 2010.

Indicatori di anomalia

Per agevolare la valutazione da parte dei destinatari sugli eventuali profili di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo vengono forniti in allegato al presente provvedimento 23 indicatori di anomalia.

Gli indicatori di anomalia sono volti a ridurre i margini di incertezza connessi con valutazioni soggettive o con comportamenti discrezionali e intendono contribuire al contenimento degli oneri e al corretto e omogeneo adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette.

L’elencazione degli indicatori di anomalia non è esaustiva, anche in considerazione della continua evoluzione delle modalità di svolgimento delle operazioni.

La mera ricorrenza di comportamenti descritti in uno o più indicatori di anomalia non è motivo di per sé sufficiente per la segnalazione di operazioni sospette.

L’assenza di indicatori previsti nell’allegato può non essere sufficiente a escludere che l’operazione sia sospetta.

I destinatari valutano con la massima attenzione ulteriori comportamenti che, sebbene non descritti negli indicatori, configurino in concreto profili di sospetto.

Gli indicatori sono articolati di norma in sub-indici; i sub-indici costituiscono un’esemplificazione dell’indicatore di riferimento e devono essere valutati congiuntamente al contenuto dello stesso.

I riferimenti, contenuti nell’indicatore, a circostanze oggettive (quali, ad esempio, la ripetitività dei comportamenti o la rilevanza economica dell’operazione) ovvero soggettive (quali, ad esempio, l’eventuale giustificazione addotta o la coerenza con il profilo economico del cliente), seppure non specificamente richiamati, valgono anche con riferimento ai relativi sub-indici.

In presenza di comportamenti descritti negli indicatori, i destinatari, sulla base di tutte le altre informazioni disponibili, effettuano una valutazione complessiva sulla natura dell’operazione.

I destinatari si avvalgono degli indicatori nell’ambito della attività professionale svolta e in conformità con gli obiettivi e i principi di revisione applicabili di volta in volta agli specifici incarichi.

Al fine di rilevare operazioni sospette i destinatari utilizzano altresì gli schemi e modelli di anomalia emanati dalla UIF ai sensi dell’art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. n. 231 del 2007, pubblicati sul sito internet www.bancaditalia.it/UIF.i

Ecco di seguito tutti i 23 indicatori suddivisi in 4 gruppi (indicatori di anomalia connessi al profilo soggettivo; indicatori di anomalia connessi al profilo oggettivo; indicatori di anomalia relativi alle modalità di pagamento utilizzate dal cliente; indicatori di anomalia relativi ad operazioni contabili e finanziarie) in presenza dei quali il revisore valuta se procedere alla segnalazione.

Indicatori di anomalia connessi al profilo soggettivo

1. Il cliente fornisce informazioni palesemente inesatte o incomplete ovvero false riguardo: l’attività esercitata; la situazione finanziaria, economica e/o patrimoniale propria o dell’eventuale gruppo di appartenenza; i poteri di rappresentanza; la struttura di proprietà o di controllo; il titolare effettivo.

2. Il cliente si mostra riluttante a fornire ovvero rifiuta di fornire informazioni, dati e documenti comunemente acquisiti per l’esecuzione della prestazione, senza alcuna plausibile giustificazione.

3. Il cliente è noto per essere stato sottoposto a procedimento penale, a misure di prevenzione o a provvedimenti di sequestro, ovvero è notoriamente contiguo (ad esempio familiare) a soggetti sottoposti a misure della specie, quando effettua operazioni di significativo ammontare ovvero emergono all’attenzione del revisore operazioni della specie con controparti note per le medesime circostanze.

4. Il cliente è censito, ovvero è riconducibile a soggetti censiti ovvero è notoriamente contiguo (ad esempio familiare) a soggetti censiti nelle liste delle persone o degli enti attivi nel finanziamento del terrorismo ovvero emergono all’attenzione del revisore controparti del cliente note per le medesime circostanze.

5. Il cliente risiede ovvero opera con controparti situate in Paesi o territori a rischio ovvero in località apparentemente estranee alla propria zona di attività ed effettua operazioni di significativo ammontare con modalità inusuali, in assenza di plausibili ragioni o di specifiche esigenze.

Indicatori di anomalia connessi al profilo oggettivo

6. Operazioni con configurazione illogica, specie se economicamente o finanziariamente svantaggiose per il cliente, che non risultano in alcun modo giustificate.

7. Operazioni che risultano non coerenti - anche per gli strumenti utilizzati - con l’attività svolta ovvero con il profilo economico, patrimoniale o finanziario ovvero con il piano industriale del cliente ovvero del relativo gruppo di appartenenza, ove non siano adeguatamente giustificate.

8. Operazioni ch