Novità fiscali del 4 febbraio 2013: oggi scade il termine per la dichiarazione IMU

Pubblicato il 4 febbraio 2013

dichiarazione IMU obbligatoria per i fabbricati strumentali; nuova Ivafe: chiarimenti dalle Entrate; valutazione standard da giugno; disposto l’ulteriore rinvio per lo “spesometro” dei gestori di carte di credito; gestione unificata Inps/Enpals: avviata una fase di sperimentazione; approvato il modello “Consolidato nazionale e mondiale 2013”, con le relative istruzioni; atti soggetti a bollo virtuale: dichiarazione prorogata al 31 marzo 2013; imposta sulle transazioni finanziarie, decreto recante le modalità di attuazione; software di compilazione Iva 2013; approvato il modello di dichiarazione “Unico 2013–SP”, con le relative istruzioni; l'indice “Roe” non giustifica l’accertamento induttivo del fisco; studi di settore: onere della prova a carico del fisco; utilizzazione 8x1000 dell’Irpef a diretta gestione statale; dichiarazioni dei redditi, online tutti i modelli definitivi per il 2013: arrivati Unico Pf, Mini, Sp, Sc, Enc e i modelli Cnm e Irap; notizie su Maradona false?; deroghe all’elevazione dei requisiti di assicurazioni e di contribuzione: chiarimenti dell’Inps

 

 

Indice:

1) Dichiarazione IMU obbligatoria per i fabbricati strumentali

2) Nuova Ivafe: chiarimenti dalle Entrate

3) Valutazione standard da giugno

4) Disposto l’ulteriore rinvio per lo “spesometro” dei gestori di carte di credito

5) Gestione unificata Inps/Enpals: avviata una fase di sperimentazione

6) Approvato il modello “Consolidato nazionale e mondiale 2013”, con le relative istruzioni

7) Atti soggetti a bollo virtuale: dichiarazione prorogata al 31 marzo 2013

8) Imposta sulle transazioni finanziarie - decreto recante le modalità di attuazione: consultazione

9) Software di compilazione Iva 2013

10) Approvato il modello di dichiarazione “Unico 2013–SP”, con le relative istruzioni

11) L’indice “Roe” non giustifica l’accertamento induttivo del fisco

12) Studi di settore: onere della prova a carico del fisco

13) Utilizzazione 8x1000 dell’Irpef a diretta gestione statale

14) Dichiarazioni dei redditi, online tutti i modelli definitivi per il 2013: arrivati Unico Pf, Mini, Sp, Sc, Enc e i modelli Cnm e Irap

15) notizie su Maradona false?

16) Deroghe all’elevazione dei requisiti di assicurazioni e di contribuzione: chiarimenti dell’Inps

 

 

1) Dichiarazione IMU obbligatoria per i fabbricati strumentali

La dichiarazione IMU al Comune è obbligatoria al fine di potere ottenere l’aliquota agevolata prevista per i fabbricati di categoria “D”.

La presentazione per l’anno 2012 deve essere effettuata entro il 04 febbraio 2013.

E’ questo un ulteriore chiarimento fatto dall’Amministrazione finanziaria a telefisco 2013.

Il Legislatore ha previsto la riduzione dell’aliquota fino allo 0,4% per una serie di immobili compresi quelli strumentali delle imprese.

Se il sindaco ha deliberato la riduzione di aliquota, la dichiarazione Imu, da presentare entro il prossimo 4 febbraio, diventa obbligatoria.

Anche gli immobili locati o affittati sono oggetto di comunicazione, se il comune ha deliberato la relativa riduzione dell’aliquota.

Questo perché si verifica una variazione rispetto alla disciplina previgente. La comunicazione è tuttavia esclusa se la registrazione del contratto è avvenuta dal 1° luglio 2010 in poi.

Serve, inoltre, la denuncia per gli immobili oggetto di locazione finanziaria se ci sono state variazioni rispetto alle dichiarazioni Ici.

Misura ridotta per i fabbricati rurali

Fabbricati per attività agricola, misura ridotta fino allo 0,1%. Nel corso di Telefisco 2103 è stato anche chiarito che il gettito Imu derivante dai fabbricati rurali strumentali va interamente allo Stato. Tuttavia l’aliquota resta quella ridotta, che può scendere fino all’1 per mille. Per la prima rata dell’Imu, anno 2013, i proprietari di fabbricati rurali strumentali sono chiamati a calcolare l’imposta con l’aliquota del 2 per mille, o minore (1 per mille) se stabilita dal Comune, utilizzando per il versamento il codice dello Stato. Il Comune è libero di fare lo sconto ai proprietari di costruzioni rurali strumentali perché la riduzione di aliquota sarebbe una minore entrata per le Casse dello Stato ma non per il Comune.

Cessione dei diritti edificatori

Riguardo la cessione dei diritti edificatori il cd. Decreto sviluppo (n. 70/2011) ha disposto la trascrizione dei contratti che trasferiscono o modificano tali diritti.

Il decreto, però, non ha attribuito a questi contratti di “cessione di capacità edificatoria” effetti reali.

Nel corso di Telefisco 2013 è stato chiarito che lo “ius edificandi” può essere considerato autonomamente rispetto al diritto di proprietà del terreno e che è possibile procedere alla rideterminazione del valore del diritto posseduto.

Quindi, va bene l’assimilabilità di queste cessioni alle fattispecie produttive di plusvalenze quale reddito diverso e alla conseguente possibilità di procedere alla rideterminazione di valore con affrancamento a imposta agevolata al 4%.

Ciò consente anche per i diritti edificatori di potere evitare di pagare l’Irpef sulla plusvalenza al momento della successiva cessione del terreno.

Inoltre, è stato precisato che la mancata indicazione nel Modello Unico della rideterminazione di valore non pregiudica gli effetti, essendo questa omissione soggetta alla sola sanzione “formale”.

La distruzione dell’immobile non ferma la rivalutazione

La distruzione, a seguito di un terremoto, di un immobile rivalutato, non comporta la decadenza dal beneficio stabilito dalla norma ( D.L. n. 185/2008). Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2013. La questione nasce dalla constatazione che molti fabbricati strumentali per i quali erano stati richiesti i benefici della rivalutazione, sono stati danneggiati o distrutti dal sisma dello scorso maggio. I tecnici dell’Amministrazione finanziaria hanno precisato che la distruzione, il danneggiamento o la perdita del bene rivalutato non rientra tra le ipotesi di decadenza. Così, il maggior valore rivalutato, imputato a conto economico nel 2012 potrà essere fiscalmente riconosciuto nel 2013, ossia nel periodo d’imposta in cui ordinariamente decorrono gli effetti fiscali della rivalutazione.

 

2) Nuova Ivafe: chiarimenti dalle Entrate

Durante Telefisco 2013, l’Agenzia delle Entrate ha anche chiarito le modalità di compilazione del quadro RM di Unico ai fini dell’imposta sul valore delle attività finanziarie (Ivafe).

Tale imposta viene calcolata per tutte le attività finanziarie detenute all’estero, compresi i conti correnti e i libretti, tenendo conto della quota e del periodo di possesso.

E’ stato messo in evidenza che occorre compilare un rigo del quadro RM per ogni prodotto finanziario.

Ciò significa che in presenza di gestioni patrimoniali estere molto movimentate andrebbero compilati moltissimi moduli.