Novità fiscali dell’1 febbraio 2013: una rassegna di tutti i chiarimenti offerti durante Telefisco

Pubblicato il 1 febbraio 2013



i chiarimenti delle Entrate a Telefisco 2013; le Entrate insieme a Tributaristi e Claai: firmati gli accordi per incentivare i servizi telematici; fondi di solidarietà: domanda assegno straordinario; riscossione dei dazi doganali e IVA all’importazione; sospensione cartelle dietro presentazione di istanza; quote di genere: pubblicato in G.U. regolamento per le società non quotate controllate da pubbliche amministrazioni; controlli: siglata l’intesa tra Agenzia Entrate e Federazione Italiana Pallacanestro; disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2013

 

 

Indice:

1) Le Entrate insieme a Tributaristi e Claai: firmati gli accordi per incentivare i servizi telematici

2) I chiarimenti delle Entrate a Telefisco 2013

3) Fondi di solidarietà: domanda assegno straordinario

4) Dazi doganali e IVA all’importazione: nuove modalità di affidamento della riscossione

5) Sospensione cartelle dietro presentazione di istanza

6) Quote di genere: pubblicato in G.U. regolamento per le società non quotate controllate da pubbliche amministrazioni

7) Controlli: siglata l’intesa tra Agenzia entrate e Federazione Italiana Pallacanestro

8) Disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2013

 

 

1) Le Entrate insieme a Tributaristi e Claai: firmati gli accordi per incentivare i servizi telematici

Siglate le intese tra l’Agenzia, le Associazioni dei tributaristi Ancit, Ancot, Int, Lapet. I protocolli firmati il 30 gennaio 2013 a Roma dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dai presidenti delle quattro associazioni aprono la strada all’utilizzo massimo dei servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria. Un accordo nella stessa direzione è stato sottoscritto tra le Entrate e la Claai, la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane.

In particolare, gli accordi prevedono che l’Agenzia fornisca, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, risposta alle richieste inviate all’indirizzo di Pec e a quelle di riesame in autotutela pervenute tramite Civis, in modo da ridurre l’afflusso degli intermediari presso gli uffici e razionalizzare i costi degli adempimenti fiscali.

La semplificazione degli adempimenti al centro delle intese con i tributaristi

Le associazioni si impegnano a promuovere l’utilizzo del canale telematico presso i loro iscritti, sensibilizzandoli ad adoperare i canali Civis e Pec, in modo tale da limitare le richieste presso gli uffici esclusivamente per le questioni non risolvibili per via telematica. L’Agenzia, d’altro canto, garantisce di esaminare tutte le richieste di assistenza e fornire risposta a quelle inviate tramite Civis e Pec, entro un massimo di 10 giorni lavorativi. Nel caso in cui non sia andata a buon fine la modalità telematica o si tratti di questioni non risolvibili tramite Civis o Pec o altri servizi telematici, gli intermediari avranno la possibilità di usufruire di un appuntamento prioritario presso gli uffici dell’Agenzia.

Assistenza sprint anche per gli artigiani

Ridurre l’afflusso presso gli uffici e razionalizzare i costi degli adempimenti fiscali sono i principali obiettivi anche dell’accordo firmato il 18 gennaio 2013 tra le Entrate e la Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane). Anche in questo caso l’accordo prevede che l’amministrazione finanziaria fornisca, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, risposta alle richieste di riesame in autotutela pervenute tramite Civis e di assistenza inviate all’indirizzo di Pec.

Lente di ingrandimento sulla attuazione degli accordi

Valore aggiunto degli accordi è l’istituzione di un “osservatorio” che consenta di monitorare l’andamento delle attività intraprese sul territorio e valutare i problemi nella erogazione e fruizione dei servizi fiscali. L’Agenzia delle Entrate e i tributaristi si impegnano inoltre a promuovere iniziative di formazione dedicate ai canali di comunicazione telematica e offrire reciproca assistenza a livello nazionale.

Appositi protocolli di intesa siglati tra le Direzioni regionali delle Entrate e le organizzazioni territoriali dei tributaristi attueranno a livello territoriale gli impegni previsti dall’accordo quadro.

(Agenzia delle entrate, comunicato stampa n. 8 del 30 gennaio 2013)

 

2) I chiarimenti delle Entrate a Telefisco 2013

Ecco di seguito la sintesi di alcuni chiarimenti fatti dall’Agenzia delle entrate a Telefisco 2013 e che a breve verranno fatti confluire in una circolare.

Società in perdita sistematica

Riguardo le società in perdita sistematica, il test utile a verificare se l’importo supera o meno il minimo delle società di comodo deve considerare il risultato comprensivo di eventuali perdite riportate da anni precedenti.

Chi intende verificare se un esercizio compreso nel cd. periodo di osservazione ha chiuso in perdita o meno, deve valutare il risultato analitico che si forma prima dell’adeguamento al minimo per le società di comodo.

Il reddito minimo va calcolato applicando le percentuali di legge a tutti i valori dell’attivo, comprese le partecipazioni in società non in perdita sistematica.

Nuovo redditometro senza valenza retroattiva

Il nuovo redditometro non si applica prima del 2009. La circolare applicativa del redditometro sarà emanata nel giro di un paio di mesi.

Il contribuente può dimostrare di avere ragione. Sono previsti due incontri: il primo in via non ufficiale (accertamento ancora non emesso), ciò a garanzia del contribuente; il secondo in sede di accertamento attraverso la fase del contradditorio.

Intanto la prova per il contribuente rischia di essere diabolica. Il decreto attuativo ha disposto la rilevanza degli incrementi del risparmio del contribuente per procedere all'accertamento.

Carta carburante semplificata

Anche durante l’anno è possibile passare dalla scheda carburante cartacea al sistema di pagamento elettronico.

Il decreto, accanto al sistema tradizionale delle schede, sempre valido, ha previsto la possibilità di esonero della scheda per i soggetti passivi Iva che acquistano carburante ‘esclusivamente’ mediante strumenti di pagamento elettronico. Perché si possa adottare la modalità non cartacea è necessario che i pagamenti avvengano esclusivamente con questa modalità. Inoltre, il momento migliore per passare da un sistema all’altro viene individuato alla chiusura di un periodo infrannuale di liquidazione.

Slitta l’elenco clienti-fornitori nelle piccole aziende agricole

Slitta al 2014 l’obbligo dell’elenco clienti-fornitori per le piccole aziende agricole. La legge di conversione del D.L. n. 179/2012 ha introdotto questo obbligo per rendere più efficienti i controlli sulla sicurezza alimentare con l’obiettivo di migliorare la rintracciabilità dei prodotti agricoli e alimentari.

Le imprese agricole minime sono esonerate dagli obblighi di fatturazione, registrazione, dichiarazione e versamento se il volume d’affari non supera i 7mila euro ed è costituito per 2/3 da cessioni di prodotti agricoli. Poiché le norma che ha introdotto l’obbligo dell’elenco clienti-fornitori per gli agricoltori minimi è entrata in vigore il 19 dicembre 2012, il primo appuntamento per l’invio è previsto al 30 aprile 2014 per le operazioni 2013.

Niente bollo sulla delega al difensore

Non va pagato il bollo sulla delega al difensore per la partecipazione a un’udienza.

Ciò poiché, nonostante l’introduzione del contributo unificato al posto dell’imposta di bollo, alcune Commissioni tributarie continuavano a chiedere il pagamento del bollo per le deleghe.

Adesso l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che tale imposta non è dovuta.

Il contribuente, inoltre, con la sua istanza può sospendere non solo le cartelle ma anche gli accertamenti esecutivi.

Il dubbio prospettato ai tecnici delle Entrate era relativo alla possibilità di sospendere ogni azione conseguente anche agli avvisi di accertamento esecutivi e non solo alle somme iscritte a ruolo e quindi alle cartelle di pagamento.

L’agente della riscossione deve sospendere ogni attività anche con riguardo alle somme affidate in seguito alla notifica di un accertamento esecutivo per il quale siano scaduti i 60 giorni per il versamento.

Cessione intraUe

La fattura della cessione intraUe resta “non imponibile”. Nel documento non va, pertanto, specificata la dicitura “inversione contabile” che dallo scorso 1° gennaio deve risultare in fattura quando l’imposta è dovuta dall’acquirente o dal committente.

La cessione intracomunitaria non è un’operazione sottoposta a inversione contabile dato che l’operazione imponibile è il corrispondente acquisto intracomunitario.

Decorrenza dei termini per ricorrere

Nel caso di annullamento parziale dell’accertamento o ancora di mancato perfezionamento dell’adesione, i termini per l’impugnazione dal parte del contribuente decorrono sempre dalla notifica dell’atto originario.

 

3) Fondi di solidarietà: domanda assegno straordinario

L’Inps rende noto che nella sezione Modulistica – Assicurato/Pensionato, è possibile compilare e scaricare i nuovi modelli di “Domanda di assegno straordinario da erogarsi in forma rateale” dei seguenti Fondi:

- Fondo per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell’occupazione per il personale delle società del gruppo FS di cui al D.M. n.5 10 del 23 giugno 2009 e successive integrazioni e modifiche;

- Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale addetto al servizio della riscossione dei tributi erariali;

- Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale dipendente delle imprese di credito cooperativo;

- Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale dipendente delle imprese di credito;

- Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale.

(Inps, nota del 31 gennaio 2013)

 

4) Dazi doganali e IVA all’importazione: nuove modalità di affidamento della riscossione

Con il provvedimento n. 3204 del 21 gennaio 2013, emanato dal Direttore dell’Agenzia delle dogane di concerto con il Ragioniere generale dello Stato (pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle dogane il 24 gennaio 2013), sono state determinate le modalità di affidamento della riscossione delle somme intimate secondo la procedura introdotta dall’art. 9, comma 3-bis, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44.

Secondo Assonime (nota del 30 gennaio 2013), tale procedura prevede che gli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle dogane, ai fini del recupero delle risorse proprie tradizionali di pertinenza del bilancio generale dell’Unione europea (ad es., i dazi doganali) e della connessa IVA all’importazione, costituiscono titolo esecutivo decorsi dieci giorni dalla notifica al contribuente.

Proprio per tale motivo, gli atti di accertamento, oltre a contenere l’intimazione ad adempiere entro il termine di dieci giorni dalla loro ricezione, devono anche recare espressamente l’avvertimento che, decorso il termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico – in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo – agli agenti della riscossione, anche ai fini dell’esecuzione forzata.

In attuazione della citata norma del D.L. n. 16/2012, il provvedimento n. 3204 del 2013 ha stabilito le modalità con cui i carichi, relativi alle somme richieste con gli atti di accertamento in questione e non pagate, sono affidati, mediante flussi telematici, agli agenti della riscossione per il tramite di Equitalia servizi S.p.a..
Ai sensi del punto 5 del provvedimento in esame, le modalità di affidamento dei carichi agli agenti della riscossione si applicano agli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli a partire dal 28 gennaio 2013.

 

5) Sospensione cartelle dietro presentazione di istanza

Se un contribuente ritenendo (sia pure erroneamente) di avere ricevuto una cartella “pazza”, magari perché convinto che le imposte richieste siano prescritte, presenta istanza al Concessionario della riscossione, questa (anche se sostanzialmente errata) produce comunque due conseguenze:

- la sospensione di qualsiasi azione del concessionario fino alla risposta dell’Agenzia delle Entrate al contribuente;

- eventualmente anche la cancellazione della cartella nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non dovesse rispondere entro 220 giorni.

Pertanto, tutti gli uffici saranno chiamati a fare un notevole sforzo, il quale però è sicuramente giustificato dalla finalità della norma volta a tutelare tutti quei contribuenti vittime di azioni illegittime e che hanno necessità di tutela immediata.

Richiesta di sospensione della riscossione (art. 1 comma 541, Legge n. 228/2012)

Quindi dopo la notifica di un atto, il debitore può chiedere l’immediata sospensione della riscossione presentando all’agente della riscossione (AdR) tramite raccomandata o anche in via telematica, entro 90 giorni dalla notifica, una dichiarazione e la relativa documentazione attestante che:

- il diritto di credito azionato è interessato da prescrizione o decadenza intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

- l’ente creditore ha emesso un provvedimento di sgravio del credito;

- l’ente creditore ha concesso la sospensione amministrativa;

- il credito è stato in tutto o in parte annullato o sospeso;

- in data antecedente alla formazione del ruolo, è stato effettuato un pagamento in favore dell’ente creditore riconducibile al ruolo in oggetto;

- qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

L’AdR, entro 10 giorni dal ricevimento dell'istanza, trasmette all’Agenzia delle entrate (o altro ente creditore) la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata; decorsi altri 60 giorni, l’Agenzia delle entrate, in caso di correttezza della documentazione prodotta, trasmette in via telematica, all’AdR, il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio e, al contribuente, a mezzo racco­mandata con ricevuta di ritorno (o a mezzo PEC se il destinatario ha l'obbligo di attivarla), la comunicazione della correttezza della documentazione prodotta; in caso contrario, comunica l’inidoneità della documentazione prodotta per la ripresa della riscossione.

Se l’Agenzia delle entrate (o alltro ente creditore) non invia la comunicazione di correttezza o inidoneità al contribuente e non trasmette i conseguenti flussi informatici all’AdR entro il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore all’AdR, i crediti in oggetto sono annullati di diritto.

Per le istanze di sospensione, aventi medesimo contenuto, presentate all’AdR in data antecedente al 1° gennaio 2013, l’Agenzia delle entrate deve comunicarne l’accoglimento o il rigetto entro il 29 marzo 2013.

In caso di mancato invio della comunicazione entro il 6 agosto 2013 (220 giorni dalla pubblicazione della legge), i crediti oggetto della dichiarazione sono annullati di diritto.

Nel caso di produzione di documentazione falsa, oltre alle eventuali sanzioni penali, si applica la san­zione amministrativa dal 100 al 200% dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.

 

6) Quote di genere: pubblicato in G.U. regolamento per le società non quotate controllate da pubbliche amministrazioni

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2013, il regolamento sulla parità di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane non quotate su mercati regolamentati, controllate ai sensi dell’art 2359 comma 1 e 2 c.c., da pubbliche amministrazioni (si intendono quelle indicate dall’art. 1 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165). Lo ha comunicato Assonime con una nota del 29 gennaio 2013.

Il regolamento ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato ed è stato adottato nell’esercizio della delega contenuta nella Legge n. 120/2011 (art. 3) che già dall’agosto scorso dispone la presenza del genere meno rappresentato negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate.

In forza del regolamento, gli statuti delle società non quotate, che rientrano nel perimetro applicativo prima indicato, devono consentire che la nomina degli organi di amministrazione e controllo sia effettuata in modo che almeno un terzo dei relativi componenti sia riservato al genere meno rappresentato. Analogamente a quanto stabilito dalla Legge n. 120/2011 per le società quotate, il rapporto di genere deve essere mantenuto per tre mandati e risultare pari ad almeno un quinto nel primo mandato e ad almeno un terzo nei residui due.

Il decreto chiarisce che rapporto di genere deve essere rispettato nel caso in cui l’organo di amministrazione e controllo sia a composizione collegiale e ricorrere, non solo in fase di nomina, ma per tutta la durata del mandato. Le società assicurano il rispetto della composizione degli organi sociali a partire dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento, fissata per il 12 febbraio 2013.

Il monitoraggio e la vigilanza sull’effettiva applicazione del regolamento sono demandate al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità.

Nel caso in cui venga accertato il mancato rispetto delle quote, il Presidente o il Ministro delegato diffidano la società a ripristinare l’equilibrio tra i generi entro il termine di 60 giorni.

In caso di inottemperanza alla diffida, è prevista la fissazione di un nuovo termine di 60 giorni, decorso inutilmente il quale, i componenti dell’organo sociale interessato decadono dalla carica.

 

7) Controlli: siglata l’intesa tra Agenzia entrate e Federazione Italiana Pallacanestro

Agenzia delle Entrate e Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) in sinergia sui controlli. Il protocollo di intesa firmato il 31 gennaio 2013 dal Direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, e dal Presidente della FIP, Giovanni Petrucci, rinnova la collaborazione tra i due enti.

Al centro dell’accordo, lo scambio delle informazioni per verificare l’equilibrio finanziario delle società sportive professionistiche di basket e l’acquisizione di ulteriori dati utili alle attività di controllo, di competenza della Federazione, sulla stabilità delle stesse società e sul rispetto degli obblighi fiscali.

Gli obiettivi della partnership

La FIP provvede a trasmettere alle Entrate l’elenco nominativo delle società sportive professionistiche, completo di denominazione societaria e codice fiscale/partiva Iva.

Le Entrate si impegnano a comunicare alla FIP entro il 31 maggio 2013, i risultati dei riscontri su:

- presentazione delle dichiarazioni relativi al periodo di imposta chiuso al 31

dicembre 2011;

- pagamenti delle imposte Ires, Irap, Iva e delle ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente, riportati nelle dichiarazioni relative al periodo d’imposta terminato il 31 dicembre 2011;

- pagamenti di Ires, Irap, Iva e Irpef riportati nelle dichiarazioni fiscali e riferiti

agli anni d’imposta che vanno dal 2006 al 2010;

- atti divenuti definitivi con cartelle di pagamento notificate entro il 30 aprile 2013.

Il protocollo è valido fino al 28 febbraio 2014, termine entro il quale le parti si riservano di stipularne un altro per le stagioni sportive successive.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 9 del 31 gennaio 2013)

 

8) Disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2013

Sul sito delle Dogane è stato reso disponibile il 31 gennaio 2013 il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2013.

Software Intrastat Anno 2013

Si tratta del programma per la compilazione, il controllo formale e l'invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi - Anno 2013.

Programma Intr@Web

Il pacchetto software Intr@Web fornisce agli operatori economici una serie di servizi per la gestione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi o ricevuti in ambito comunitario

La caratteristica principale dell'applicazione Intr@Web è la sua modularità. I moduli principali sono i seguenti:

modulo “compilazione” che consente la compilazione degli elenchi Intrastat in maniera semplice ed efficace mediante funzionalità guidate per l'acquisizione dei dati sia manuale che automatica da flussi esterni;

modulo “controllo” che consente di effettuare il controllo formale degli elenchi Intrastat su file prodotti anche con altri software;

modulo "telematico" che fornisce all'operatore economico una serie di funzionalità che gli consentono in maniera semplice e guidata di effettuare l'invio telematico (Servizio Telematico Doganale e/o Entratel) degli elenchi prodotti anche con altri software. L'invio telematico dei dati tra l'Agenzia delle Dogane e l'operatore economico avviene mediante il collegamento dei sistemi informatici di quest’ultimo con il sistema informativo doganale. Per maggiori informazioni sull’adesione al servizio telematico doganale consultare la sessione del sito Servizio Telematico Doganale - E.D.I..

L’applicazione Intr@Web è rivolta sia agli operatori economici (soggetti obbligati) che decidono di presentare direttamente le dichiarazioni Intrastat che ai soggetti delegati (commercialisti, doganalisti, ecc.) che predispongono e presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi. Per i soggetti delegati sono state predisposte alcune funzionalità aggiuntive studiate per loro esigenze.

Intr@Web è stata realizzata dall’Agenzia delle Dogane con il contributo di EUROSTAT (Ufficio Statistico della Comunità Europea).

 

Vincenzo D’Andò