Novità fiscali del 24 gennaio 2013:TARES è ufficiale il rinvio a luglio

Pubblicato il 24 gennaio 2013



detassazione dei premi di produttività per il 2013; é ufficiale lo slittamento del pagamento della TARES; redditometro: come difendersi dalle presunzioni di avere conseguito illeciti investimenti patrimoniali; locazioni: indice ISTAT di dicembre 2012 al 2,4%; sulle imprese grava la tassazione di oltre il 56%; Vicenza: semplificazione amministrativa, accordo tra comune e notai per gli atti dello stato civile; in scadenza la presentazione della dichiarazione IMU, intanto 250mila italiani ne chiedono il rimborso; cumulo tra tariffa incentivante e detassazione ambientale (c.d. Tremonti ambiente)

 

 

Indice:

1) Detassazione dei premi di produttività per il 2013

2) E’ ufficiale lo slittamento del pagamento della TARES

3) Redditometro: come difendersi dalle presunzioni di avere conseguito illeciti investimenti patrimoniali

4) Locazioni: indice ISTAT di dicembre 2012 al 2,4%

5) Sulle imprese grava la tassazione di oltre il 56%

6) Vicenza: semplificazione amministrativa, accordo tra comune e notai per gli atti dello stato civile

7) In scadenza la presentazione della dichiarazione IMU

8) Imu, 250mila italiani chiedono il rimborso?

9) Cumulo tra tariffa incentivante e detassazione ambientale (c.d. Tremonti ambiente)

 

 

1) Detassazione dei premi di produttività per il 2013

Il Consiglio dei Ministri del 22 Gennaio 2013 ha illustrato i contenuti del Decreto, firmato in pari data, che disciplina le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel 2013.

La legge di stabilità 2013 ha, infatti, definito un importante ammontare di risorse pubbliche da destinare alla detassazione dei salari di produttività. Complessivamente sono stati stanziati 950 milioni di euro nel 2013 e 400 milioni di euro nel 2014.

Il Decreto stabilisce che le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività sono soggette a un’imposta del 10%.

 

2) E’ ufficiale lo slittamento del pagamento della TARES

La Camera dei Deputati ha approvato il 22 gennaio 2013 in via definitiva il Disegno di Legge di conversione del D.L. n. 1 del 14 gennaio 2013, recante disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di criticità nella gestione dei rifiuti e di taluni fenomeni di inquinamento ambientale.

E’, così, slittato ufficialmente da aprile a luglio 2013 il pagamento della prima rata del nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2013, dall’art. 14 del D.L. 201/2011.

 

3) Redditometro: come difendersi dalle presunzioni di avere conseguito illeciti investimenti patrimoniali

In caso di accertamento sulla base del nuovo redditometro, il contribuente avrà modo di dimostrare che l’eventuale investimento è coerente con le risultanze delle dichiarazioni degli anni precedenti, anche relative a periodi superiori a quello quinquennale prima previsto e senza più il vincolo delle quote costanti.

Svaniti, dunque, i timori derivanti dall’eliminazione della previsione normativa secondo cui, se il reddito complessivo è determinato sinteticamente in relazione alla spesa per “incrementi patrimoniali”, la stessa si presume sostenuta con redditi conseguiti, in quote costanti, nell’anno in cui è stata effettuata e nei quattro precedenti. Per cui si era palesato il dubbio che adesso l’investimento rilevasse interamente nell’anno di sostenimento.

A tal fine, in una prossima circolare dell’Agenzia delle entrate verrà chiarito che il contribuente potrà, invece, dimostrare la coerenza del proprio investimento esibendo le dichiarazioni dei redditi dei vari anni, dalla cui sommatoria dei redditi annuali si evince che l’investimento è frutto dei propri risparmi conseguiti anno per anno.

 

4) Locazioni: indice ISTAT di dicembre 2012 al 2,4%

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2013 gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di dicembre 2012, resi noti ai fini delle locazioni di immobili.

Gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi ai singoli mesi del 2011 e 2012 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell'anno precedente e di due anni precedenti risultano:

 

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| | Indici | Variazioni percentuali rispetto |

| Anni | (Base | al corrispondente periodo |

| e mesi |2010=100)|==================|====================|

| | | dell'anno | di due anni |

| | | precedente | precedenti |

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| 2011 | Dicembre | 104,0 | 3,2 | 5,1 |

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| | Media | 102,7 | | |

| | | | | |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| 2012 | Gennaio | 104,4 | 3,2 | 5,4 |

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| | Febbraio | 104,8 | 3,3 | 5,6 |

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| | Marzo | 105,2 | 3,2 | 5,8 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Aprile | 105,7 | 3,2 | 5,9 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Maggio | 105,6 | 3,0 | 5,8 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Giugno | 105,8 | 3,1 | 6,0 |

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| | Luglio | 105,9 | 2,9 | 5,7 |

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| | Agosto | 106,4 | 3,1 | 5,9 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Settembre| 106,4 | 3,1 | 6,2 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Ottobre | 106,4 | 2,7 | 6,0 |

|------|----------|---------|------------------|--------------------|

| | Novembre | 106,2 | 2,4 | 5,7 |

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| | Dicembre | 106,5 | 2,4 | 5,7 |

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| | | | | |

| | Media | 105,8 | | |

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5) Sulle imprese grava la tassazione di oltre il 56%

Allarme di Rete Imprese Italia: “nel 2013 pressione fiscale effettiva sopra il 56%. La pressione fiscale “effettiva” sulle imprese si attesterà nel 2013 al 56,1%, a fronte di una pressione “apparente” al 46,3%, con una crescita di ben 1,4 punti percentuali rispetto al dato relativo all’anno appena trascorso.

E’ quanto emerso da un’analisi condotta da Rete Imprese Italia.

Allarme Confindustria azioni forti o é il declino

Pressing sui politici: “Serve una terapia d’urto. Riforma del lavoro insufficiente, va cambiata”.

La crisi sta lasciando profonde ferite”. “E’ emergenza economica e sociale”, avverte Confindustria in un documento di proposte presentato alla politica in vista del voto.

Servono scelte immediate, forti e coraggiose. Senza queste scelte nei prossimi anni non cresceremo più dello 0,5% l’anno”, “l’alternativa è il declino”.

Dobbiamo riconquistare la crescita, creare lavoro, rimettere al centro le imprese” avverte il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, presentando le proposte che lancia alla politica.

Serve, dice, “per ridare fiducia agli italiani, per restituire i nostri giovani un futuro di progresso e di crescita”.

Riteniamo che la riforma del lavoro non sia stata sufficiente ad una vera liberalizzazione del mercato del lavoro e ad una sua vera flessibilizzazione”.

Dunque, il prossimo governo dovrà portarci più in linea con quanto fatto negli altri Paesi europei.

 

6) Vicenza: semplificazione amministrativa, accordo tra comune e notai per gli atti dello stato civile

Novità anche per le convenzioni matrimoniali trasmesse in via telematica . Grazie alla convenzione siglata il 22 gennaio 2013 tra Comune di Vicenza e Consiglio Notarile di Vicenza e Bassano del Grappa non sarà più necessario che i cittadini si procurino gli estratti degli atti dello stato civile per gli atti pubblici.

La convenzione, infatti, regolamenta e semplifica l’accesso alla banca dati dei Registri dello Stato Civile da parte dei notai, con l’obiettivo di fornire ai cittadini informazioni e servizi di qualità in tempi brevi.

Secondo l’accordo siglato, tramite posta elettronica certificata i notai potranno richiedere gratuitamente gli estratti all’ufficiale dello stato civile del Comune di Vicenza che entro quattro giorni trasmetterà il documento in formato elettronico.

Questo servizio innovativo permetterà ai notai dei Distretti Riuniti di Vicenza e Bassano del Grappa di avere direttamente gli estratti dei Registri dello Stato Civile necessari per la predisposizione degli atti notarili.

Il nuovo servizio telematico si tradurrà in una maggiore efficienza anche per i cittadini, che non dovranno più procurarsi da soli tali documenti.

A tutela della riservatezza l’accesso è naturalmente consentito solo a soggetti qualificati.

La Convenzione prevede, inoltre, l’avvio della collaborazione del Consiglio Notarile con il Comune per quanto riguarda la trasmissione delle convenzioni matrimoniali per le relative annotazioni sui registri degli atti di matrimonio, come la comunione o separazione dei beni.

I notai del Distretto invieranno al Comune copia delle convenzioni matrimoniali - gli accordi in merito alla gestione patrimoniale della famiglia, che devono necessariamente essere stipulati per atto pubblico - in formato digitale e con sottoscrizione digitale, utilizzando la posta elettronica certificata.

L’invio consentirà l’annotazione della convenzione stipulata dal notaio a margine dell’atto di matrimonio, evitando la trasmissione al Comune della copia autentica in formato cartaceo, con notevoli vantaggi in termini di tempo e costi anche per la Pubblica Amministrazione. Il Comune dialogherà poi con i notai, sempre per via telematica, per comunicare l’avvenuta annotazione.

(Consiglio Nazionale del Notariato, comunicato stampa del 23 gennaio 2013)

 

7) In scadenza la presentazione della dichiarazione IMU

E’ in scadenza la presentazione della dichiarazione IMU 2012, infatti, adesso tale adempimento dovrà essere adempiuto entro il 4 febbraio 2013, così come previsto dal Legislatore, che ha fissato la scadenza in 90 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta del decreto di approvazione del modello di dichiarazione dell’IMU e relative istruzioni, avvenuta il 5 novembre 2012.

Il precedente termine per la presentazione della prima dichiarazione IMU, fissato originariamente entro il 30 settembre 2012, era stato prima prorogato al 30 novembre 2012, poi, infine, nuovamente prorogato al 04 febbraio 2013.

Pertanto, in atto, per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012 e il 6 novembre 2012, la dichiarazione IMU va presentata entro il 4 febbraio 2013.

Date di scadenza della presentazione

In particolare, i termini per la presentazione delle dichiarazioni sono:

- entro il 04/02/2013 per le variazioni rilevanti, intervenute dal 01/01/2012 al 06/11/2012;

- entro 90 giorni per le variazioni rilevanti, intervenute dal 07/11/2012 in avanti.

A regime, per le variazioni intervenute dal 7 novembre 2012 in poi, il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione IMU coinciderà con il 90° giorno successivo a quello in cui si è verificato l’evento modificativo.

Nuova dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU, prevista dal D.Lgs. n. 23/2011, è necessaria se la situazione dell’immobile o del contribuente è cambiata in modo tale da determinare variazioni nell’importo dell’imposta.

La dichiarazione serve infatti per avere diritto alle agevolazioni e per segnalare variazioni che non possono essere acquisite tramite la banca dati catastale.

Soggetti tenuti a presentare la dichiarazione IMU

Le istruzioni e il modello di dichiarazione approvati con Decreto del 30 ottobre 2012 delineano le fattispecie in cui vige l’obbligo di presentazione della dichiarazione, facendo altresì presenti i moltissimi casi di esonero dalla presentazione della stessa.

I casi più frequenti in cui vi è obbligo di presentazione della dichiarazione IMU sono:

- stipula di contratto di leasing: dalla data di stipula il conduttore è soggetto passivo IMU, mentre la società di leasing non ha alcun obbligo dichiarativo;

- immobile oggetto di atto di concessione amministrativa su aree demaniali;

- acquisto di area edificabile, ovvero terreno agricolo che diventa edificabile;

- terreno agricolo divenuto area fabbricabile;

- demolizione di un fabbricato che determina il versamento dell’imposta sul valore dell’area sottostante;

- immobile assegnato in via provvisoria al socio di cooperativa edilizia a proprietà divisa;

- immobile assegnato al socio di cooperativa edilizia a proprietà indivisa o variazione della destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;

- immobile concesso in locazione da un IACP o da un Ente di edilizia residenziale pubblica avente le stesse finalità;

- immobili esenti o immobili che erano esenti;

- immobile che ha perso/acquistato il diritto all’esenzione IMU durante l’anno;

- fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in Catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, per il quale sono stati sostenuti costi aggiuntivi a quelli di acquisizione;

- immobile oggetto di riunione di usufrutto, non dichiarata in Catasto;

- immobile oggetto di estinzione del diritto di abitazione/uso/enfiteusi/superficie, a meno che la stessa non sia stata dichiarata in Catasto o dipenda da atto per il quale si sono utilizzate le procedure telematiche MUI;

- parti comuni dell’edificio, ex art. 1117, n. 2, accatastate in via autonoma, come bene comune censibile. In caso di condomino, la dichiarazione va presentata dall’amministratore;

- immobile oggetto di multiproprietà ex D.Lgs. n. 427/98;

- immobile posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da soggetti interessati da fusioni, incorporazioni o scissioni;

- immobile oggetto di acquisto/cessazione di un diritto reale per effetto di legge (ad es., usufrutto legale dei genitori).

La dichiarazione va comunque presentata in tutti i casi in cui il contribuente non ha richiesto gli aggiornamenti della banca dati catastale.

Casi di esonero dalla dichiarazione IMU

Non è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU per comunicare la soggettività passiva di un immobile alla data del 1° gennaio 2012: infatti, rimangono valide tutte le dichiarazioni rilasciate ai comuni fino al periodo di imposta 2011 con cui sono state comunicate le variazioni rilevanti ai fini ICI.

Le istruzioni precisano i moltissimi esoneri dalla presentazione della dichiarazione IMU: per tutte le fattispecie riguardanti una variazione catastale oggettiva (riaccatastamento, frazionamento, fusione, ecc.) o soggettiva (compravendita immobiliare, ecc.), relativa ai dati di classamento e rendita ovvero all’intestazione catastale, l’obbligo dichiarativo non è previsto.

Peraltro, la presentazione della dichiarazione IMU non è obbligatoria in tutti i casi in cui vi è applicazione del Modello Unico Informatico (M.U.I.): è il modello mediante il quale i notai effettuano la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili.

Presentazione al comune

La dichiarazione va consegnata direttamente al Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili, o spedita via posta all’Ufficio Tributi del comune stesso, in busta chiusa con raccomandata senza ricevuta di ritorno, indicando la dicitura “Dichiarazione IMU”, e l’anno di riferimento.

In questi casi la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è presentata all’ufficio postale.

E' previsto anche invio mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC), che ad oggi è stata adottata obbligatoriamente da tutte le imprese (solo le imprese individuali che non si sono ancora dotate di un indirizzo Pec hanno tempo fino al 30 giugno 2013 per adottarlo).

IMU e immobili degli enti non commerciali (tra cui la Chiesa)

Con la Risoluzione n. 1/DF dell’11 gennaio 2013, per la dichiarazione IMU degli enti non commerciali - in particolare per gli immobili ad utilizzo “misto” istituzionale e commerciale per cui si deve fare un calcolo proporzionale in applicazione del regolamento 200/2012 emanato lo scorso mese di novembre - sarà necessario attendere l’approvazione di un apposito modello dichiarativo, ad oggi non ancora disponibile.

Pertanto, in tali casi non dovrà essere presentata alcuna dichiarazione IMU entro il 4 febbraio 2013.

 

8) Imu, 250mila italiani chiedono il rimborso ?

Imu, distribuite 250mila domande di rimborso in pochissimo tempo. Secondo notizie di Agenzie di stampa, Contribuenti.it, l’Associazione Contribuenti Italiani, avrebbe comunicato che per venire incontro alle numerose richieste dei contribuenti Italiani è stato inserito il modello Imu RT 2012 con le relative istruzioni.

Il modello, predisposto dall’Associazione per i propri associati, sarebbe da ieri liberamente scaricabile dal sito internet www.contribuenti.it.

Intanto, fino a ieri pomeriggio il citato sito risultava di fatto inaccessibile.

 

9) Cumulo tra la tariffa incentivante e la detassazione ambientale (c.d. Tremonti ambiente)

Assonime ha ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (Dipartimento per l’energia - Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica – Div. VI) una lettera inviata dallo stesso Ministero all’APER (Associazione produttori di energie rinnovabili) in risposta ad una richiesta di chiarimento da parte dell’APER stessa sulla possibilità e sui limiti del cumulo della tariffa incentivante con la detassazione ambientale (c.d. Tremonti ambiente).

In tale documento, il Ministero sottolinea in primo luogo che la materia della cumulabilità della tariffa incentivante con la detassazione ambientale (art. 6, commi 13-19, legge n. 388 del 2000) è variamente regolata dai diversi conti energia, per i quali “si è sempre tenuta presente l’opportunità di evitare che sullo stesso investimento si concentrassero più benefici pubblici, atteso che la tariffa fotovoltaica già remunera i costi di investimento e di esercizio.”

Viene poi rimarcato che, nell’ambito di applicazione del secondo conto energia (art. 9 del D.M. 19 febbraio 2007), il Governo ( art. 19 del D.M.5 luglio 2012) ha definitivamente ed inequivocabilmente chiarito che la detassazione ambientale sia cumulabile con la tariffa incentivante, ma entro il limite del 20% del costo dell’investimento.

Diversa, invece, è la situazione, secondo il Ministero, relativamente alla possibilità di cumulo nell’ambito di applicazione del c.d. terzo conto energia (art. 5 del D.M. 6 agosto 2010).

Secondo il MISE, il terzo conto energia , all’art. 5, comma 1, “elenca in modo tassativo i benefici e i contributi con i quali la tariffa fotovoltaica è cumulabile. Non rientrando la detassazione tra i benefici espressamente elencati, la stessa si ritiene non cumulabile.”

Né tanto meno – prosegue il Ministero – la detassazione ambientale è oggetto della deroga prevista dal successivo comma 4 del citato art.5 che, in casi particolari, fa salve le condizioni di cumulabilità previste dal secondo conto energia (D.M. 19 febbraio 2007); tale deroga, infatti, “va riferita unicamente all’ipotesi di cumulo della tariffa con incentivi pubblici (di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria, in conto capitale o in conto interessi) che siano concessi tramite bando”.

Fra questi ultimi – conclude il MISE – “non può evidentemente rientrare la detassazione ambientale”.

Infine, il Ministero dello sviluppo economico esclude dalla possibilità di cumulo con la Tremonti ambiente anche le tariffe del quarto (art. 5 D.M. 5 maggio 2011) e del quinto conto energia (art. 12 D.M. 5 luglio 2012).

Ciò in quanto l’art. 26 , comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 28 del 2011, avrebbe consentito il cumulo solo a decorrere dal 2013.

Ma, nel frattempo, è intervenuto il Decreto Legge n. 83 del 2012 (v. art. 23, commi 7 e 11 e allegato 1, n. 37) che hanno abrogato la Tremonti ambiente a decorrere dal 26 giugno 2012.

(Assonime, nota del 23 gennaio 2013)

 

Vincenzo D’Andò