Novità fiscali del 23 gennaio 2013: sospensione immediata anche degli avvisi di accertamento esecutivi

Pubblicato il 23 gennaio 2013



redditometro: secondo le entrate non si tratta di crociata contro ricchi; tobin tax: primo via libera dell’Ecofin; apprendistato: sanzioni pesanti sulle inadempienze nell’erogazione della formazione; sospensione immediata anche degli avvisi di accertamento esecutivi; al via la procedura di salvaguardia per 55mila lavoratori; la riforma forense illustrata dal CNF; piani di risanamento aziendale: facsimile di proposta di incarico attestatore

 

 

Indice:

1) Apprendistato: sanzioni pesanti sulle inadempienze nell’erogazione della formazione

2) Sospensione immediata anche degli avvisi di accertamento esecutivi

3) Al via la procedura di salvaguardia per 55mila lavoratori

4) La riforma forense illustrata dal CNF

5) Piani di risanamento aziendale: facsimile di proposta di incarico attestatore

6) Redditometro: secondo le entrate non si tratta di crociata contro ricchi

7) Tobin tax: primo via libera dell’Ecofin

 

 

1) Apprendistato: sanzioni pesanti sulle inadempienze nell’erogazione della formazione

Le sanzioni più pesanti in materia di apprendistato riguardano le inadempienze nell’erogazione della formazione, laddove il datore di lavoro sia esclusivo responsabile e l’inadempimento sia tale da impedire il raggiungimento dell’obiettivo formativo.

Questo è uno chiarimenti contenuti nella circolare n. 5 del 21 gennaio 2013 emessa dal Ministero del lavoro per fornire ulteriori indicazioni al personale ispettivo in merito alle violazioni in materia di apprendistato alla luce delle modifiche apportate dalla Legge n. 92/2012 al Testo unico dell’Apprendistato (D.Lgs n. 167/2011).

In particolare, viene precisato che se la violazione dell’obbligo formativo è esclusiva responsabilità del datore di lavoro ed è grave al punto da impedire il raggiungimento dell’obiettivo formativo, decorre la conversione del rapporto di lavoro, da apprendistato a lavoro dipendente a tempo indeterminato e si applica la sanzione amministrativa del doppio della differenza tra la contribuzione versata in misura agevolata e quella dovuta in base al livello di inquadramento contrattuale che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine dell'apprendistato.

Tuttavia, non si applica la sanzione se il datore di lavoro non effettua la formazione prevista dal piano individuale nel primo anno; mentre, saranno applicate sanzioni amministrative e di conversione del rapporto se nel secondo anno il datore di lavoro non svolge almeno il 40% delle ore di formazione accumulate oppure, nel terzo anno, il 60% delle ore accumulate.

 

2) Sospensione immediata anche degli avvisi di accertamento esecutivi

L’obbligo di sospensione immediata della riscossione a seguito di istanza del contribuente riguarda sia le cartelle di pagamento sia gli avvisi di accertamento esecutivi.

Si tratta del chiarimento che è contenuto in una nota del 16 gennaio 2013 diffusa dall’Agenzia delle entrate che ha, inoltre, precisato che l’Amministrazione finanziaria è competente per lo sgravio di tutti i tributi erariali, dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali.

 

3) Al via la procedura di salvaguardia per 55mila lavoratori

Con la pubblicazione sulla G.U. n. 17 del 21 gennaio 2013 del Decreto 8 ottobre 2012 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali si dà il via alla procedura di salvaguardia per i 55mila lavoratori che rientrano nelle seguenti categorie:

- Soggetti a carico dei fondi di solidarietà;

- contributori volontari;

- esodati a seguito di accordi;

- destinatari di cigs o in mobilità.

Il citato Decreto prevede che per questi lavoratori si continuino ad applicare “le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”.

Si tratta di un secondo decreto, che sommato al primo provvedimento che interessava 65mila lavoratori, porta in tutto a 120mila il numero delle persone che potranno andare in pensione con i vecchi requisiti, per un costo complessivo di circa 9 miliardi.

La presentazione delle istanze dei salvaguardati alle Commissioni istituite presso le direzioni territoriali del lavoro per il loro esame dovrà avvenire entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto (22 maggio 2013).

In caso di rigetto, si potrà presentare domanda di riesame entro 30 giorni dalla data di ricevimento del rigetto.

 

4) La riforma forense illustrata dal CNF

Il Consiglio Nazionale Forense, precisa il comunicato stampa del 22 gennaio 2013, ha inviato agli Ordini forensi il Dossier 1/2013, esplicativo della nuova legge di riforma dell’ordinamento professionale, pubblicata il 18 gennaio nella Gazzetta Ufficiale n. 15 (Legge 247/2012).

Con questo vademecum, il Consiglio nazionale forense intende fornire agli Ordini e agli iscritti un commento sintetico (corredato di schede) elaborato dell’Ufficio studi per la migliore cognizione e l’interpretazione della nuova normativa, specie con riferimento alle questioni che sorgeranno nella prima attuazione del provvedimento”.

Il testo del Dossier, disponibile sul sito del CNF, consta di diverse sezioni con livelli diversi di approfondimento (Faq per le risposte immediate; una tabella con il timing dei regolamenti di attuazione previsti dalla legge; Note esplicative della legge e Il testo delle legge con le note a margine di ogni disposizione).

Superamento del Dpr 137/2012

Sulla base dei criteri di successione di leggi nel tempo, il nuovo ordinamento forense in vigore dal 2 febbraio è destinato a sostituire le attuali norme in materia di professioni.

Anche il decreto Parametri 140/2012 è destinato ad essere sostituito, ma continuerà ad applicarsi nei casi previsti dal nuovo ordinamento forense, in attesa che venga adottato il nuovo decreto sui parametri forensi, per evitare un vuoto normativo che si ripercuoterebbe sugli uffici giudiziari.

Attività riservate e non

La tendenziale riserva della consulenza stragiudiziale scatta dal 2 febbraio insieme con la riserva dell’attività di rappresentanza e difesa negli arbitrati rituali.

Società tra avvocati

Immediatamente operative le nuove norme su associazioni professionali e stp e associazioni in partecipazione; per le società di capitali occorre un decreto delegato; per le associazioni multidisciplinari occorre un decreto del ministero della giustizia.

Pubblicità informativa

Ammessa sin dal 2 febbraio con qualunque mezzo; è vietata quella comparativa.

Formazione continua

Dal 2 febbraio scatta l’obbligo normativo da adempiere secondo le attuali modalità in attesa che il CNF adotti il nuovo regolamento.

Polizza assicurativa

Chi è già in possesso della polizza, dovrà informare il cliente degli estremi e darne comunicazione al proprio Consiglio dell’Ordine.

L’adempimento dell’obbligo scatterà dopo che il Ministero della giustizia abbia approvato il regolamento e la stipula delle Convenzioni con le compagnie.

Compensi e incarichi

Immediatamente in vigore la libera pattuizione dei compensi, i doveri di informazione sulla complessità dell’incarico e sul livello di oneri ipotizzabili, l’obbligo di preventivo su richiesta, il divieto di concordare come compenso una quota del bene oggetto della prestazione (patto quota lite).

Quando l’accordo sia stato raggiunto verbalmente e non si sia in grado di provarlo o quando manchi si applicano i parametri adottati con regolamento ministeriale.

In attesa di quest’ultimo, in via analogica si applica il Decreto n. 140/2012. Scatta anche l’obbligo di fornire un preventivo in forma scritta su richiesta del cliente.
Restano le incompatibilità di impieghi con la professione di avvocato.

Iscrizione nell’Albo dei Cassazionisti

Non più per maturata anzianità ma subordinata alla frequenza della Scuola superiore dell’Avvocatura regolamentata dal CNF.

Tirocinio ed esame

La legge a regime recepisce le novità introdotte dagli ultimi interventi normativi in materia. Resta confermato da subito la durata del tirocinio a 18 mesi

In arrivo poi lo sportello per il cittadino, destinato a fornire un servizio di orientamento gratuito ai cittadini.

 

5) Piani di risanamento aziendale: facsimile di proposta di incarico attestatore

L’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) ha pubblicato il 22 gennaio 2013 l’elaborato redatto dai componenti della Commissione Concordato Preventivo.

L’elaborato rappresenta un facsimile di proposta di incarico professionale per la redazione della relazione che attesta la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità/attuabilità dei piani di risanamento, c.d. “piani attestati”, di concordato preventivo e dei piani posti a base degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

Su carta intestata del professionista

 

Si richiede l’apposizione del timbro postale per la data certa sul presente documento composto di X pagine.

 

Data

Spettabile

Alfa S.p.A.

Via __________

_____________

Alla c.a. del Presidente del C.d.A. __________ (nel prosieguo anche la ”Società”)

Oggetto: Proposta di incarico professionale per la relazione attestata del professionista ex art. 161, comma 3, L.F. [ovvero] ex art. 182-bis L.F. [ovvero] ex art. 67, comma 3, lett d) L.F. [ovvero] ex art. 182-quinques L.F. [ovvero] ex art. 186-bis L.F..

___________________________,

facendo seguito agli accordi intercorsi siamo lieti di sottoporre alla Sua attenzione la nostra offerta ed i termini del nostro lavoro come di seguito illustrati.

1. Premesse

Il sottoscritto dott./dott.ssa __________, Dottore Commercialista e Revisore Legale, è:

[indicare di seguito le proprie competenze e specializzazioni]

(es. partner dello Studio ______ che opera da __ anni nell'ambito della consulenza societaria e gestionale;

esperto in diritto societario e fallimentare; specializzato nella risoluzione di crisi aziendali e nell’assistenza e

nella consulenza in procedure concorsuali; etc.)

Nel proseguo della presente Lettera di Incarico il dott. ________ verrà individuato come il “Professionista”.

2. Oggetto della presente lettera di incarico e descrizione del lavoro da svolgere

Lo scrivente provvederà alla: [in alternativa ed in taluni casi anche congiuntamente]

a) “Attestazione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano posto a base del ricorso per la domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 3, L.F.” [ovvero]

b) “Attestazione della veridicità dei dati aziendali e dell’attuabilità dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis, comma 1, L.F.” [ovvero]

c) “Attestazione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), L.F.” [ovvero]

d) “Attestazione della funzionalità dei finanziamenti prededucibili al miglior soddisfacimento dei creditori previa verifica del fabbisogno finanziario dell’impresa fino all’omologazione ex art. 182-quinques, comma 1,

L.F. (nel caso in cui la Società intenda contrarre finanziamenti per la continuità aziendale)” [ovvero]

e) “Attestazione circa l’essenzialità alla continuazione dell’attività d’impresa e della funzionalità al miglior soddisfacimento dei creditori delle prestazioni di creditori anteriori di cui si prevede il pagamento ex art. 182-quinques, comma 4, L.F.” [ovvero]

f) “Attestazione riguardo alla conformità al piano e alla ragionevole capacità di adempimento dei contratti pubblici nel caso in cui la Società intenda dare loro continuazione ex art. 186-bis, comma 3, L.F.” [ovvero]

g) “Attestazione riguardo alla conformità al piano e alla ragionevole capacità di adempimento del contratto nel caso in cui la Società intenda partecipare a procedure di assegnazione di contratti pubblici ex art. 186-bis, comma 4, lett. a), L.F.”.

Il Professionista, nell’espletamento dell’incarico, svolgerà un’articolata indagine sull’impresa e sugli aspetti contabili, patrimoniali, economici, giuridici ed industriali ad stessa legati con specifica attenzione agli elementi che abbiano una diretta implicazione sul piano [ovvero] accordo presentato.

In particolare l’incarico si espliciterà nello svolgimento delle seguenti principali attività:

- verrà effettuata una valutazione generale dell’impresa, della sua storia e dei contesti micro e macro economici in cui opera, nonché dei suoi prodotti, anche al fine di esplicitarne l’anamnesi;

- verranno eseguite verifiche contabili e fisiche tramite tecniche di revisione al fine della valutazione dei dati aziendali;

- verrà inoltre analizzato il sistema di controllo interno al fine di rendere coerente il giudizio

sull’attendibilità dei dati;

- verrà esaminato il piano nella sua completezza esplicitandone le criticità;

- verranno analizzate le ipotesi prese a riferimento per la stesura del piano e ne verrà verificata la fondatezza e la coerenza rispetto al contesto economico; inoltre verrà esaminata la congruità dell’arco temporale di riferimento;

- si porranno in essere analisi di sensitività volte a valutare gli effetti sul piano dovuti ad eventuali scostamenti dei dati prospettici e/o variazioni delle ipotesi a sostegno dello stesso;

- verrà espresso un giudizio, nelle aree previste dalla legge, sul piano/accordo esaminato.

[Nei casi di attestazione di concordati che prevedano ai sensi del novellato art. 186-bis L.F. la prosecuzione dell’attività di impresa la relazione di attestazione di cui al punto a) che precede dovrà altresì prevedere lo svolgimento delle seguenti attività]

- un’analisi analitica dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività e delle risorse

finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura ex art. 186-bis, comma 2, lett. a), L.F. e deve attestare che la prosecuzione dell’attività d’impresa prevista dal piano di concordato sia funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori ex art. 186-bis, comma 2, lett. b), L.F..

L’attività sarà effettuata sulla base della documentazione e delle informazioni fornite dalla Società e dai Suoi consulenti incaricati di assisterla.

Dalla presente lettera di incarico sono escluse eventuali ulteriori prestazioni specifiche diverse da quelle sopra indicate che formeranno eventualmente oggetto di accordi a parte.

3. Decorrenza e durata dell'incarico

L'incarico decorre dalla sottoscrizione del presente mandato e si intende conferito fino alla conclusione della prestazione ovvero fino a quando le Parti lo riterranno necessario per il conseguimento degli obiettivi comunemente individuati.

Il presente mandato professionale si riterrà comunque eseguito e con ciò adempiuto dal Professionista con la consegna della Relazione di cui al punto 2.

4. Collaboratori e/o altro personale

Nell'espletamento dell'incarico il Professionista potrà avvalersi, sotto la propria direzione e responsabilità, di collaboratori e/o di personale dipendente.

Il compenso dei collaboratori e/o dell’altro personale è incluso in quello concordato con il Professionista e descritto al successivo punto 5 della presente lettera di incarico.

5. Compenso

Per lo svolgimento delle prestazioni oggetto del presente incarico spetteranno al Professionista attestatore, oltre al rimborso delle spese documentate e sostenute in nome e per conto del Cliente, gli onorari preconcordati nella misura di Euro _________,00 (__________/00) da corrispondersi alla conclusione dell’incarico [in alternativa] sulla base delle tempistiche di pagamento indicate nel piano proposto ai creditori.

Il compenso pattuito si intende al netto dell'I.V.A. (attualmente nella misura del ____%) e del contributo integrativo previdenziale (attualmente nella misura del ____%).

Al Professionista è riconosciuto, a titolo di anticipo sul compenso, l'importo di Euro ___________

(__________/00).

6. Obblighi del Professionista

a) Con l'assunzione dell'incarico il Professionista si impegna a prestare la sua attività usando la diligenza richiesta dalla natura dell'attività esercitata e dalle leggi tempo per tempo in vigore.

b) Il Professionista, in deroga all'art. 2235 Codice Civile, potrà trattenere copia della documentazione fornita dalla Società anche successivamente all’espletamento dell’incarico, ciò anche al fine di formare le c.d. “carte di lavoro” ex art. 14, comma 6, D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2012.

c) Il Professionista deve rispettare un obbligo di riservatezza non divulgando fatti o informazioni di cui è venuto a conoscenza in relazione all'espletamento dell'incarico; né degli stessi può fare uso, sia nel proprio che nell'altrui interesse – fatta salva la eventuale produzione delle c.d. “carte di lavoro” di cui al precedente punto b) in eventuale sede giudiziale – curando e vigilando che anche i collaboratori ed i dipendenti mantengano lo stesso obbligo di riservatezza.

d) Le parti si danno reciprocamente atto che, poiché la prestazione professionale oggetto del presente contratto implica la soluzione di problemi tecnico-giuridici che le stesse riconoscono di speciale difficoltà, il Professionista non risponderà di eventuali danni, se non in caso di dolo o colpa grave, ed in ogni caso la sua responsabilità rimarrà limitata all’importo corrispondente alla somma che lo stesso incasserà per l’attività espletata.

7. Obblighi della Società

a) La Società ha l'obbligo di far pervenire tempestivamente presso il Professionista la documentazione necessaria all’espletamento dell’incarico. A tal fine, il Professionista dichiara, e la Società prende atto, che la legge prevede termini e scadenze obbligatori per gli adempimenti connessi alla prestazione professionale indicata in oggetto. La consegna della documentazione occorrente alla prestazione professionale non sarà oggetto di sollecito o ritiro da parte del Professionista, che, pertanto, declina ogni responsabilità per mancata o tardiva esecuzione del mandato dovuta al ritardo, incuria o inerzia da parte della Società.

b) La Società deve collaborare con il Professionista ai fini dell'esecuzione del presente incarico

consentendo allo stesso ogni attività di accesso e controllo dei dati necessari per l'espletamento del mandato.

c) La Società ha l'obbligo di informare tempestivamente il Professionista su qualsivoglia variazione che abbia inerenza all'incarico conferito mediante atti scritti.

8. Antiriciclaggio

In attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 il professionista incaricato ha adempiuto agli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dagli articoli 16 e seguenti, attenendosi alla indicazioni contenute nelle linee guida emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e adempie a tutti gli altri obblighi previsti dal citato decreto.

9. Interessi di mora

Nel caso in cui i pagamenti dei compensi, delle spese e degli acconti non siano effettuati nei termini di cui al precedente punto 3, saranno da corrispondere gli interessi di mora determinati ai sensi di legge.

10. Clausola risolutiva espressa

Qualora il ritardo dei pagamenti di quanto dovuto dal cliente in base alla presente lettera d’incarico si sia protratto per oltre 30 giorni rispetto al termine pattuito, il Professionista, ai sensi dell'art. 1456 c.c., ha facoltà di risolvere il contratto comunicando al Cliente, con lettera raccomandata a/r o P.E.C., la propria volontà di avvalersi della presente clausola. In tale caso, il Professionista si impegna ad adempiere agli atti, derivanti dal presente incarico, che avranno scadenza nel corso dei 15 giorni successivi all’avvenuta comunicazione al Cliente.

11. Recesso

Il Professionista può recedere dal contratto per giusta causa. In tale circostanza egli ha diritto al rimborso delle spese sostenute ed al compenso per l'opera svolta. Il mancato adempimento degli obblighi di cui al punto 8) costituisce giusta causa di recesso. Il diritto di recedere dal contratto deve essere esercitato dal Professionista in modo da non recare pregiudizio alla Società, dandogliene comunicazione per iscritto, a mezzo raccomandata a/r, con un preavviso di 15 giorni.

La Società può recedere dal contratto in qualsiasi momento, revocando il mandato conferito, senza alcun obbligo di motivazione. In tal caso la Società sarà comunque tenuto a rimborsare le spese sostenute ed a pagare il compenso dovuto per l’opera già svolta.

12. Registrazione

Essendo i corrispettivi previsti dalla presente lettera di incarico soggetti ad I.V.A., l'eventuale registrazione deve ritenersi soggetta ad imposta fissa.

13. Elezione di domicilio

Per gli effetti della presente, le parti eleggono domicilio nei luoghi in precedenza indicati.

14. Protezione dei dati personali

Ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 la Società autorizza il Professionista al trattamento dei propri dati personali per l’esecuzione degli incarichi ad egli affidati.

In particolare la Società attesta di essere stato informato circa:

- le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;

- la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;

- le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;

- i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e l’ambito di diffusione dei dati medesimi;

- i diritti di cui all’art. 7 del D. Lgs. 196/03;

- il nome, la denominazione o la ragone sociale e il domicilio, la residenza o la sede del responsabile del trattamento.

15. Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dalla presente lettera di incarico, si fa esplicito rimando alle norme del Codice Civile che disciplinano il lavoro autonomo (art. 2229 e seguenti), alle altre norme vigenti in materia nonché all'ordinamento professionale, agli obblighi deontologici ed agli usi locali.

16. Concorrenza

La Società riconosce espressamente che i Professionisti sono e rimangono totalmente liberi di svolgere prestazioni professionali identiche e/o analoghe a quelle oggetto dei Servizi indicati nella Lettera d’Incarico a favore di qualunque terzo anche se concorrente della stesso Società.

17. Polizza assicurativa

Si dà atto che il Professionista attualmente è assicurato per la responsabilità civile contro i rischi professionali, con apposita polizza n. ________________, contratta con la Compagnia di Assicurazioni

____________________________________________________.

18. Clausola di conciliazione e Arbitrato

Le parti convengono che ogni controversia che dovesse insorgere in relazione al presente contratto, comprese quelle relative alla sua validità, intepretazione, esecuzione e risoluzione, e degli atti che ne costituiscono emanazione, compresa ogni ragione di danni, sarà sottoposta alla Procedura di Conciliazione da parte di __________, Ente di Conciliazione e Arbitrato, codice fiscale __________, avente sede amministrativa in ______________, in base al relativo Regolamento di Conciliazione e Arbitrato.

___________ indicherà la sede del tentativo di conciliazione in base ai criteri di competenza tecnica e territoriale. ___________ avvierà un tentativo di conciliazione nominando un conciliatore neutrale ed imparziale in conformità del citato Regolamento.

Le parti si impegnano a ricorrere alla Procedura di Conciliazione dell'Organismo preposto prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale.

Nel caso di insuccesso del tentativo di conciliazione, è facoltà delle parti richiedere allo stesso Organismo di Conciliazione la risoluzione della controversia con un arbitrato rituale/irrituale procedendo a nominare un arbitro in conformità al citato Regolamento. L'arbitro deciderà secondo diritto / secondo equità.

******

A disposizione per qualsiasi chiarimento porgiamo, con l’occasione, i migliori saluti.

Il Professionista

Dott./Dott.ssa _______________

Per accettazione:

Alfa S.p.A.

___________________________

Data: _______________________

Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 Codice Civile si accettano espressamente le suguenti

clausole:

4. “Collaboratori, Collaborazioni ed altre attività”

5. "Compenso";

7. "Obblighi della Società";

9. "Interessi di mora";

10. "Clausola risolutiva espressa";

11. "Recesso";

18. "Clausola di conciliazione e Arbitrato".

Per accettazione:

Alfa S.p.A.

___________________________

Data: _______________________

 

6) Redditometro: secondo le entrate non si tratta di crociata contro ricchi

Il redditometro “non é una crociata contro la ricchezza”. Lo ha affermato il vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, Marco Di Capua, spiegando la scelta di utilizzare il complesso della spesa come parametro e non solo alcune spese “sintomo” del tenore di vita.

Per questo riteniamo giuste le 100 spese” dello strumento.

Dicono che il redditometro è scandaloso: forse sono scandalosi i 120 miliardi di evasione fiscale” ha precisato Di Capua nel corso di convegno della scuola superiore di economia e finanze organizzato a Roma.

Franchigia

L’art. 38, comma 6 del D.P.R. n. 600/1973 prevede che la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato.

In particolare, la norma si riferisce al:

- c.d. “accertamento sintetico puro” ove l’ufficio, indipendentemente dalle disposizioni sull’accertamento analitico e induttivo, può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile;

- c.d. “accertamento da redditometro” secondo cui la determinazione sintetica del reddito si basa sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicità biennale. In tale caso è fatta salva per il contribuente la prova contraria come per l’ipotesi del cd. “sintetico puro”.

Pertanto, affinché l’ufficio possa procedere con uno di suddetti tipi di accertamento occorre che “il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato”.

Dalla formulazione della norma non è chiaro se il “quinto” (e cioè il 20%) debba applicarsi sul reddito.

Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 25/E del 19 giugno 2012 (punto 8.3), ha chiarito che la norma vada interpretata considerando la percentuale riferita al reddito dichiarato.

Pertanto, secondo la posizione espressa dall’Agenzia delle Entrate, il calcolo dell’eccedenza (1/5) deve essere fatto sul reddito dichiarato e non su quello accertabile.

 

7) Tobin tax: primo via libera dell’Ecofin

I ministri delle Finanze dell’Unione hanno dato ieri il via libera alla cooperazione rafforzata che dovrebbe permettere a 11 paesi di adottare una tassa sulle transazioni finanziarie.

Come ha detto il ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan il passaggio odierno è stato procedurale.

L’iniziativa è stata approvata alla maggioranza qualificata dei 27. E’ stato deciso di usare la cooperazione rafforzata – la prima del suo genere in ambito fiscale - perché alcuni paesi si sono opposti all'idea di una Tassa Tobin, tra cui la Gran Bretagna. Gli 11 paesi che invece hanno deciso di adottare una tassa sulle transazioni finanziarie sono la Germania, il Belgio, l'Austria, la Slovenia, la Slovacchia, l'Estonia, la Francia, l'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo.

La Tassa Tobin è controversa. Molti paesi temono che possa contribuire a rendere l'Europa poco attraente, anche da un punto di vista finanziario. A questo punto il commissario al Fisco Algirdas Semeta presenterà entro la fine di febbraio un progetto di testo legislativo che verrà poi negoziato a livello governativo. Noonan ha spiegato che alle discussioni politiche e tecniche parteciperanno i 27, e non solo gli 11.

I paesi non partecipanti alla cooperazione rafforzata potranno così influenzare il testo finale, su cui manca anche un accordo.

La nuova imposta potrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2014.

 

Vincenzo D’Andò