Le novità in materia di servizi pubblici locali e società partecipate del mese di gennaio 2013


Divieto da Spending review e fondazioni culturali

La Sezione di controllo per la Regione Toscana della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 460/2012 del 12 dicembre 2012 si è pronunciata sull’applicabilità del divieto introdotto dall’articolo 9, comma 6 del D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012, nei confronti degli enti locali «…di istituire enti, agenzie e organismi comunque denominati e di qualsiasi natura giuridica, che esercitino una o più funzioni fondamentali e funzioni amministrative loro conferite ai sensi dell’articolo 118, della Costituzione». La norma ad avviso dei giudici contabili introduce un generalizzato divieto indirizzato a qualunque organismo “comunque denominato”, che non può che riferirsi anche alle fondazioni. In ossequio a questo ragionamento il divieto va perciò riferito anche, nello specifico, alle fondazioni che esercitino funzioni culturali, le quali sono richiamate dall’articolo 2 del D.P.R. n. 194/1996 tra le funzioni dei comuni.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=7222-14/12/2012-SRCTOS

 

Requisiti del bando di gara

Basandosi su un consolidato indirizzo giurisprudenziale il TAR Emilia Romagna, sede di Bologna, nella sentenza n. 679/2012 del 13 novembre 2012 ritiene legittima la previsione nei bandi di gara d’appalto per gli affidamenti dei servizi pubblici di requisiti di capacità più rigorosi di quelli indicati dalla legge, purché non discriminatori od abnormi rispetto alle regole proprie del settore. Ad avviso dei giudici amministrativi rientra nel potere discrezionale dell’amministrazione aggiudicatrice la fissazione di requisiti di partecipazione alla gara anche superiori a quelli previsti dalla legge che rappresentano un minimum che può essere incrementato, sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo, dall’amministrazione in relazione alle peculiari caratteristiche del servizio da appaltare.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Bologna/Sezione%202/2003/200301319/Provvedimenti/201200679_01.XML

 

Criterio del prezzo più basso

Il TAR Liguria nella sentenza n. 1451 del 15 novembre 2012 ritiene che in caso di procedura concorrenziale per l’affidamento di un servizio da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso, devono essere oggetto di comparazione i prezzi offerti dai concorrenti al netto dell’Iva, senza tener conto dei benefici fiscali di cui essi godono.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Genova/Sezione%202/2009/200900782/Provvedimenti/201201451_01.XML

 

Scelta fra il ricorso ad un incarico professionale esterno o ad un appalto di servizi

La Sezione Emilia-Romagna della Corte dei Conti nella Delibera n. 489/2012/PAR del 14 dicembre 2012 (ALLEGATO4) è del parere che la circostanza che nel programma consiliare sia stata inserita una determinata attività, quale oggetto di affidamento di un incarico professionale esterno, non esclude la possibilità, a seguito di una successiva diversa valutazione dell’esigenza sottostante, di procedere, invece, alla stipulazione di un appalto di servizi. La necessità alla base della programmazione, infatti, può rivelarsi più complessa di quanto valutato in un primo momento, e tale da non poter essere adeguatamente affrontata da un singolo professionista richiedendo, al contrario, un impegno da parte di un soggetto strutturato.

 

Società mista e limiti alla detenzione di partecipazioni societarie per gli enti

Chiamata a pronunciarsi sulla permanenza per il Comune della facoltà di costituzione di società miste nell’ambito di procedure di partenariato pubblico privato alla luce del divieto di costituzione e di mantenimento di partecipazioni societarie non strettamente necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali, disposto dalla Legge n. 244/2007, e del limite numerico al possesso di società partecipate in funzione della densità demografica prescritto dall’art.14, comma 32 del D.L. n. 78/2010, convertito con Legge n. 122/2010, la Sezione Lombardia della Corte dei Conti traccia nella Delibera n. 506/2012 del 27 novembre 2012 i limiti entro cui l’ente può legittimamente operare questa scelta.

I giudici contabili lombardi valutano che sotto il profilo dei rapporti con l’articolo 3 comma 27 della Legge n. 244/2007, la partecipazione ad una società mista assieme ad operatori privati (selezionati previa gara a c.d. “doppio oggetto”) sarà ammissibile ove sia “strettamente necessario per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”, come nel caso in cui si tratti di società che producono “servizi di interesse generale” (definizione di derivazione europea che comprende i “servizi pubblici locali”).

Sotto il profilo, invece, dei rapporti con l’articolo 14 comma 32 del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010, si ribadisce la tesi secondo cui la possibilità prevista dal Codice dei contratti, D.Lgs. n. 163/2006, di dar vita ad operazioni di partenariato pubblico privato, mediante la costituzione di società miste, non permette di ritenere superabile la norma tesa all’apposizione di divieti e limiti alla partecipazione dellì’ente in organismi societari.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=7121-10/12/2012-SRCLOM

 

Invio del Durc tramite PEC

L’Inail con nota protocollo n. 8978/2012 comunica di avere attivato la facoltà di ricevere il documento unico di regolarità contributiva per posta elettronica certificata (PEC) firmato digitalmente.

Inizialmente saranno abilitati alla ricezione del Durc via Pec solo le stazioni appaltanti e le amministrazioni procedenti in relazioni con imprese non edili.

ALLEGATO5

 

Gare d’appalto obbligatorie per le consulenze

Un’amministrazione pubblica è tenuta procedere a gare d’appalto anche nei casi di contratti di consulenza conclusi con un’altra amministrazione aggiudicatrice che non persegue fini di lucro. Poco importa, poi, che la remunerazione prevista nel contratto sia limitata al rimborso spese. È la conclusione raggiunta dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza depositata ieri (causa C-159/11) che chiarisce l’applicazione della normativa Ue in materia di appalti.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:62011CJ0159:IT:HTML

 

Gestione associata delle funzioni e servizio di segreteria

Innovative prese di posizione sono state proposte in merito al servizio di segreteria comunale dalla Sezione Piemonte della corte dei Conti nella Delibera n. 304/2012 del 12 ottobre 2012.

Si sostiene che i comuni non sono obbligati a gestire il servizio di segreteria con le altre amministrazioni con cui hanno realizzato la gestione associata della funzione fondamentale “organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo”.

Viene inoltre riconosciuta legittima, in contrasto con le tesi sostenute dall’unità di missione del ministero dell’interno che ha preso il posto della disciolta Agenzia dei segretari comunali e provinciali, la possibilità di stipulare convenzioni di segreteria tra comuni e Unioni.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5769-15/10/2012-SRCPIE

ALLEGATO6

 

Divieto di costituzione di nuove società a partecipazione pubblica e gestione delle farmacie comunali

La Sezione Puglia della Corte dei Conti nella Delibera n. 46/2012/PAR del 22 marzo 2012 ha ribadito la tesi secondo cui per i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti è esclusa, in radice, la possibilità di costituire nuove società. Inoltre, gli stessi comuni sono tenuti a dismettere le partecipazioni attualmente detenute ovvero a liquidare le società già costituite entro il termine del 31 dicembre 2012 (attualmente prorogato al 30 settembre 2013 per effetto del rinvio disposto dall’articolo 29 comma 11-bis del D.L. n. 216/2011, convertito dalla Legge n. 14/2012 (cosiddetto Decreto Milleproroghe 2012)).

Sulla base di questi presupposti i giudici contabili concludono sostenendo che i medesimi comuni non hanno più la possibilità di costituire nuove società, indipendentemente dal fatto che esse siano destinate o meno alla gestione di servizi pubblici locali, nemmeno per la gestione delle farmacie comunali.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=6928-03/12/2012-SRCPUG

 

Marco Castellani

31 Gennaio 2013


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