I contratti di rete: le caratteristiche ed il regime di pubblicità

Introduzione

Le reti di imprese, nella loro disciplina attuale, sono delineate da diversi interventi normativi: tra questi il D.L. n 5/2009, convertito in Legge 33/2009 che definisce il contratto di rete, la Legge n. 99/2009, che estende parte della disciplina dei distretti produttivi, il D.L. n. 78/2010 che ridefinisce l’oggetto del contratto di rete e prevede un’agevolazione di natura tributaria. Inoltre, per avere un’idea chiara di che cosa sia una rete di imprese, è necessario rifarsi anche alle discipline aziendalistiche che trattano, per esempio, dell’organizzazione, della programmazione e del controllo, della comunicazione e della gestione del personale. Nello specifico il contratto di rete prevede che, due o più imprese collaborino insieme per un determinato periodo di tempo stabilito alla stipula del contratto, al fine di riuscire a sfruttare al meglio la situazione del mercato di riferimento. Va, infine, sottolineato come la rete di imprese permetta di creare una convergenza anche solamente parziale delle attività (per esempio l’approvvigionamento delle materie prime, la comunicazione, la penetrazione in nuovi mercati, la comune intrapresa di un importante affare o di un progetto).

Prima che fosse emanato il D.L. n. 5 del 2009, se due o più società avevano intenzione di lavorare in sinergia coordinando le proprie produzioni o distribuzioni, erano necessariamente vincolate ai modelli di cooperazione presenti nel passato che, le obbligavano a dover ricorrere a contratti di franchising, sub fornitura, joint ventures o consorzi.

Con l’introduzione del contratto di rete invece, si è data la possibilità alle società di promuovere accordi con altre aziende al fine di lavorare in maniera coordinata pur rimanendo nei movimenti indipendenti e al contempo creando nuove soluzioni economiche per un miglior sfruttamento del mercato.

 

Quali sono i tratti caratterizzanti delle reti d’impresa

Non è semplice ed univoco definire la rete di imprese e ciò rivela come sua prerogativa fondamentale sia l’estrema elasticità, che ne è anche una delle maggiori qualità. Da punto di vista aziendalistico essa consiste in una forma aggregativa tra soggetti diversi e si sostanzia nel continuum che va da una forte integrazione, quale può essere quella della fusione senza il mantenimento neppure di divisioni interne tra i partecipanti, fino ad un avvicinamento debole quale è quello determinato da sottoscrizione di semplici contratti commerciali. Ciò che di inedito ha apportato la Legge n. 33/2009, è una nuova forma di partnership aziendale che è caratterizzata da una forte autonomia, collaborazione e complementarietà tra le parti, stabilità nel tempo ed interdipendenza. Nonostante che ognuna delle società facenti parte della rete sia autonoma e indipendente, sia formalmente che giuridicamente dalle altre aziende che partecipano a questo contratto, tale struttura fa si che le società partecipanti, possano muoversi e collaborare insieme al fine di creare delle relazioni più stabili e proficue.

 

Quali sono gli elementi necessari del contratto di rete

Da un punto di vista meramente formale la rete di imprese, così come è individuata dalla normativa vigente(1), si sostanzia principalmente come un contratto con comunione di scopo: in esso due o più parti, infatti, si obbligano reciprocamente ad aderire alla rete e ad operare nel suo ambito, con riferimento ad un preciso programma di rete. Riferendosi alla rete, tuttavia, va tenuto conto del fatto che essa può esistere a prescindere dalla formalizzazione in un vero e proprio contratto di rete come conosciuto ora. Essa si sostanzia innanzitutto in un concetto aziendalistico, imprenditoriale, organizzativo, relazionale e motivazionale ed in quanto aggregazione nasce, sia sotto il profilo logico che sotto quello cronologico in un momento anteriore a quello della vera e propria sottoscrizione del contratto. Partecipare ad una rete di imprese prevede in maniera variabile collaborazione, scambio di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it