SRL in liquidazione e patrimonio netto negativo

Quesito:

Una Srl nel terzo periodo di liquidazione si trova con un patrimonio netto negativo e debiti verso soci per finanziamenti.

Si chiede se il liquidatore è tenuto a ripianare la situazione chiedendo ai soci la rinuncia di parte dei finanziamenti per riportare le perdite al di sotto del terzo del patrimonio.

 

 

 

Risposta:

No.

 

Il liquidatore non è tenuto a ripianare le perdite in alcun modo, né a riportare il capitale alla soglia minima prevista per legge.

 

Il punto è che le società a responsabilità limitata devono conservare il capitale sociale minimo solo quando sono in funzionamento, non in liquidazione.

 

In effetti, quando una società subisce una perdita d’esercizio superiore al terzo e tale da ridurre il capitale al di sotto del minimo di legge, per aver intaccato in modo notevole il patrimonio netto, le alternative di fronte all’assemblea dei soci sono:

  1. Abbattimento della perdita mediante riduzione del capitale sociale e successivo aumento dello stesso, per portarlo ai minimi legali;

  2. Trasformazione della società in uno tra i tipi previsti nella famiglia delle società di persone;

  3. Scioglimento anticipato della società e avvio liquidazione.

 

Durante la liquidazione, non vige alcun obbligo in materia di riduzione del capitale per perdite, per il semplice motivo che la società è già in stato tale da non poter più creare obbligazioni che possano sottoporre i creditori al rischio di non essere soddisfatti, perché è compito dei liquidatori non avviare nuove operazioni e limitarsi a monetizzare il patrimonio esistente nel giorno dello scioglimento.

 

Ora – se questo è il fine – non avrebbe logica sottoporre i liquidatori all’obbligo di incrementare il capitale, visto che proprio per la mancanza di volontà o di mezzi da parte dei soci è stata avviata la liquidazione.

 

Al contrario, invece, il liquidatore – nel suo caso – non potrà certamente ripagare per intero il finanziamento dei soci presente in bilancio, proprio perché la mancanza di liquidità originata dalla perdita non lo consentirà.

 

Se poi sono presenti debiti verso terzi, e non solo verso i soci, il Liquidatore sarà obbligato, non solo a non ripagare i loro finanziamenti ma altresì a richiedere ai soci il versamento di quanto necessario per pagare il debito; fermo restando che i soci non saranno obbligati in questo senso, dato che siamo comunque in una s.r.l..

 

Per cui il liquidatore dovrà valutare se vi siano gli estremi per una richiesta di fallimento, ove la società non potesse saldare integralmente i propri debiti verso terzi. O qualsiasi altra iniziativa.

 

Resta sempre la possibilità di richiedere la cancellazione della società, anche in presenza di debiti, se non vi sono alternative percorribili.

 

22 dicembre 2012

Roberto Mazzanti

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