Novità fiscali del 28 novembre 2012: la fattura cartacea ed elettronica

Pubblicato il 28 novembre 2012

versamento IMU: il MEF ha, finalmente, approvato il bollettino di conto corrente postale; mensilità di dicembre 2012: pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali; comunicazione relativa alla chiamata del lavoro intermittente; IVA in Cash Accounting; accesso al finanziamento post Sisma di maggio 2012: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate; gestione rifiuti: Tares dal 2013 destinata a sostituire gli attuali tributi; fattura cartacea ed elettronica: novità

 

 

Indice:

1) Versamento IMU: il MEF ha, finalmente, approvato il bollettino di conto corrente postale

2) Mensilità di dicembre 2012: pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali

3) Comunicazione relativa alla chiamata del lavoro intermittente

4) IVA in Cash Accounting

5) Accesso al finanziamento post Sisma di maggio 2012: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

6) Gestione rifiuti: Tares dal 2013 destinata a sostituire gli attuali tributi

7) Fattura cartacea ed elettronica: novità

 

 

1) Versamento IMU: il MEF ha, finalmente, approvato il bollettino di conto corrente postale

MEF - Versamento IMU: Approvazione bollettino di conto corrente postale.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, con il comunicato stampa n. 170 del 27 novembre 2012, ha reso noto che é in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 23 novembre 2012, con il quale è stato approvato il modello di bollettino di conto corrente postale per il versamento dell'imposta municipale propria (IMU).

Il bollettino è utilizzabile dal 1° dicembre 2012, in aggiunta al modello F24, per tutte le tipologie di versamento riguardanti l’IMU.

I contenuti del bollettino postale

Il bollettino di conto corrente postale riporta obbligatoriamente il numero di c/c 1008857615, valido per tutti i comuni italiani. I versamenti vengono poi fatti confluire ai vari comuni mediante la gestione centrale delle Poste.

Non è ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico.  I bollettini vengono stampati da Poste italiane, tuttavia i comuni possono chiedere l’integrazione prestampando l’eventuale importo del tributo predeterminato negli spazi appositamente previsti.

Nel bollettino postale occorre indicare sia la quota che finisce allo Stato sia quella che affluisce ai comuni (come avviene nel Modello F24).

Inoltre, oltre a dovere indicare il codice fiscale e i propri dati anagrafici, si deve inserire anche il codice catastale del Comune dove sono ubicati gli immobili (ad es. G273 per il Comune di Palermo).

Per il resto, si tratta di dovere apporre i consueti dati, già utilizzati anche nel Modello F24 (casella per il ravvedimento operoso, casella acconto o saldo dell’Imu, spazio per indicare il numero degli immobili, anno di riferimento, detrazione per l’abitazione principale.

In definitiva, l’unico vantaggio ad utilizzare i bollettini di c/c postale, in luogo del Modello F24, pare essere solo quello che il contribuente non deve apporre anche il numero del codice tributo (per prima casa, altri fabbricati, ecc.).

 

2) Mensilità di dicembre 2012: pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali

L’Inps, con una nota del 27 novembre 2012, ha comunicato che anche per la mensilità di dicembre 2012, il prospetto con tutte le informazioni utili e l’indicazione analitica delle singole componenti del pagamento è a disposizione dei cittadini in possesso di PIN, tra i servizi accessibili on-line sul portale INPS.

Con la mensilità di dicembre vengono poste in pagamento, quando ricorrano le condizioni previste dalla legge:

- la tredicesima mensilità;

- l’importo aggiuntivo di euro 154,94 (art. 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, finanziaria 2001);

- la somma aggiuntiva di cui alla L. 127/2007 (la cosiddetta “quattordicesima”).

Sulla tredicesima mensilità sono stati effettuati i conguagli fiscali relativi all’anno 2012.

Sempre con la tredicesima mensilità viene avviata, per i titolari di pensione di importo superiore a cinque volte i minimo, a carico della gestione ex INPDAI, la trattenuta prevista dall’art 24, comma 21, della legge 214/2012.

 

3) Comunicazione relativa alla chiamata del lavoro intermittente

Al via la comunicazione telematica, ma manca ancora l'atteso decreto.

Comunicazione relativa alla chiamata del lavoro intermittente
Ulteriori istruzioni operative delle modalità di invio.

Di questo argomento si occupa la seguente nota del 27 novembre 2012 pubblicata dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro:

Facendo seguito alla nota del 9 agosto 2012 e alla nota del 14 settembre 2012, la nota del Ministero dell’Interno del 26 novembre scorso definisce ulteriori istruzioni operative per la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente, prevista dall’articolo 1, comma 21, lett. B) della Legge n. 92 del 28 giugno 2012.

Dopo aver specificato le modalità attualmente a disposizione dei datori di lavoro per effettuare tali comunicazioni (PEC, EMAIL, FAX, SMS), la nota annuncia l’avvio della comunicazione completamente telematica, attraverso la compilazione un modulo on line accessibile dal portale Cliclavoro, nell’area riservata alle aziende dedicata alla funzionalità “gestione Intermittenti”. Questo canale permette la comunicazione per più lavoratori e periodi di prestazione, anche diversi riferiti alla stessa azienda. Il datore di lavoro potrà effettuare la chiamata anche tramite il proprio consulente.

Quest’ultima modalità, avviata in fase sperimentale in attesa dell’emanazione dell’apposito decreto, ha l’obiettivo di aumentare e diversificare gli strumenti per effettuare le comunicazioni dando modo ai datori di lavoro di scegliere contestualmente la modalità più congeniale alla propria situazione organizzativa o al tipo di comunicazione che si intende effettuare.

 

4) IVA in Cash Accounting

Liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa, cd. Cash accounting – Articolo 32-bis del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.

Iva per cassa per i contribuenti con volume d’affari fino a 2 milioni di euro

Pronto il vademecum delle Entrate sull’applicazione del cash accounting. Ecco le regole per i contribuenti che, a partire dall’1 dicembre del 2012, aderiranno al nuovo regime dell’Iva per cassa, o cash accounting. Come precisa, infatti la Circolare n. 44/E dell’Agenzia delle Entrate del 26 novembre 2012, tutti coloro che operando nell’esercizio di impresa, arti o professioni, e avendo realizzato nell’anno precedente un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro, effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi imponibili nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari o committenti, anch’essi soggetti passivi Iva, potranno scegliere di aderire, o meno, alle nuove regole del cash accounting. La medesima opzione vale per questi soggetti in riferimento alla corrispondente detrazione dell’imposta.

La novità dell’Iva per cassa, spazio al “differimento”

Il nuovo regime del cash accounting prevede il differimento all’atto del pagamento dei corrispettivi dell’esigibilità dell’imposta dovuta dal soggetto che eroga un servizio o cede un bene. Stesso discorso per la detrazione che questo soggetto può esercitare solo a partire dal momento in cui paga l’IVA al proprio fornitore. Naturalmente, con