Novità fiscali del 22 novembre 2012: è legge la riforma del condominio

Pubblicato il 22 novembre 2012

è Legge la riforma del condominio; recepita la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali; INPS: obbligo di versamento alla gestione commercianti anche per il socio accomandante; quando la sostituzione dei beni in garanzia non vuole IVA; OMI, pubblicata Nota III trimestre 2012; malati Sla: incontro tra comitato 16 novembre – mef governo; Dogane: criticità nelle operazioni di import/export da/verso l’Iran; in arrivo scontrini scaricabili contro evasione; basta con le cartelle pazze; legge di stabilità: la Camera dà la seconda fiducia al governo con 433 sì; cauto l’uso del nuovo accertamento sintetico nella prima fase

 

 

Indice:

1) E’ Legge la riforma del condominio

2) Recepita la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

3) Inps: obbligo di versamento alla gestione commercianti anche per il socio accomandante

4) Quando la sostituzione dei beni in garanzia non vuole IVA

5) OMI, pubblicata Nota III trimestre 2012

6) Malati Sla: incontro tra comitato 16 novembre – mef governo

7) Dogane: criticità nelle operazioni di import/export da/verso l’Iran

8) In arrivo scontrini scaricabili contro evasione, basta con le cartelle pazze

9) Legge di stabilità: la Camera dà la seconda fiducia al governo con 433 sì

10) L’uso del nuovo accertamento sintetico nella prima fase

 

 

1) E’ Legge la riforma del condominio

Riforma del condominio: Il Disegno Di Legge è stato definitivamente approvato.

Via libera del Parlamento alla riforma del condominio: La commissione Giustizia del Senato ha, infatti, approvato il 20 novembre 2012 in via definitiva, il D.D.L. che prevede la modifica della disciplina degli immobili in condominio.

In particolare, il nuovo Disegno Di Legge tende anche a consolidare le decisioni più recenti della Corte di Cassazione in materia condominiale.

L’art. 1 del Disegno Di Legge riscrive l’art. 1117 c.c. individuando ed elencando meglio le parti comuni dell’edificio.

L’art. 2 introduce l’art. 1117-bis c.c. che consente di ampliare la nozione di condominio, includendovi espressamente anche i cosiddetti condomini orizzontali quali, ad esempio, i villaggi residenziali e i “supercondomini”, quelli cioè costituiti da più condomini.

Inoltre, con la nuova formulazione dell’art. 1117-ter c.c., si prevede una maggioranza che rappresenti i 4/5 dei partecipanti al condominio ed i 4/5 del valore dell’edificio per modificare la destinazione d’uso delle parti comuni, mentre con l’art. 1117-quater si introduce un più efficace strumento di tutela delle destinazioni d’uso in caso di attività contrarie alle destinazioni stesse.

L’art. 3, nel riscrivere l’art. 1118 c.c., disciplina i diritti dei partecipanti sulle parti comuni.

In particolare prevede la possibilità per il condomino di rinunciare all’utilizzo delle parti comuni, come l’impianto di riscaldamento e di condizionamento, qualora dalla sua rinuncia non derivino notevoli squilibri di funzionamento né aggravi di spesa per gli altri condomini.

L’art. 1122 c.c., previsto dall’art. 6 del DDL, stabilisce l’impossibilità per i condomini di eseguire opere o modifiche o svolgere attività ovvero variare la destinazione d’uso all'unità immobiliare di proprietà o alle parti comuni in uso individuale, se queste recano danno alle parti comuni o alle proprietà esclusive oppure recano pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

Gli artt. 9 e 10 si occupano della figura dell’amministratore di condominio e stabiliscono le regole relative alla nomina, alla revoca e agli obblighi di quest’ultimo.

I nuovi artt. 1129 e 1130 c.c. definiscono i poteri dell’amministratore, le responsabilità su di esso incombenti ed i conseguenti casi di revoca per violazione dei suoi doveri.

Altre novità previste riguardano la durata in carica dell’amministratore che passa da uno a due anni e la possibilità di revocare anticipatamente l’amministratore in alcuni casi espressamente previsti (tra cui la mancata apertura del conto corrente obbligatorio).

Nell’art. 14, comma 3, vengono modificati i modi di costituzione e di quorum deliberativi dell’assemblea ai fini di un miglior funzionamento di tale organo, così come sono innovate, nell’art. 15, le regole che sovrintendono all’impugnazione delle deliberazioni.

L’art. 16 stabilisce espressamente che “Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.

Ulteriori modifiche riguardano disposizioni di attuazione del codice civile, quali la modalità di riscossione dei contributi condominiali (art. 18), la modalità di convocazione dell’assemblea (art. 20), la modalità di rappresentanza e di funzionamento dell’assemblea stessa (art. 21), di revisione delle tabelle millesimali (artt. 22-23).

 

 

Tabella di sintesi

Amministratore

Per fare l’amministratore è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Niente registro (previsto dalla disciplina transitoria) ma restano alcuni requisiti necessari (godimento dei diritti civili, titolo di studio, formazione, assicurazione professionale).
La durata in carica dell’amministratore passa da uno a due anni. La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Sono, inoltre, elencati nel dettaglio i casi in cui condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare eventuali violazioni e revocare il mandato all’amministratore (quale, ad es., la mancata apertura o la mancata utilizzazione del c/c condominiale)

Animali

L’art. 16 del disegno di legge stabilisce espressamente che “Le norme del regolamento non possono porre limiti alle destinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.

Assicurazione amministratore

L’amministratore, all’atto della nomina deve presentare ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato i cui oneri sono posti a carico dei condomini.

Conto corrente condominiale obbligatorio

Secondo il comma 7 dell’art. 1129 c.c. l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

Destinazioni d’uso e sostituzione parti comuni

Il nuovo art. 1117-ter prevede che in caso di attività che incidano negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d’uso delle parti comuni, l’amministratore o i condomini, anche singolarmente, possano diffidare l’esecutore e chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie.

Riscaldamento e impianti comuni

E’ prevista la possibilità per il condomino di rinunciare all’utilizzo delle parti comuni, come l’impianto di riscaldamento e di condizionamento, qualora dalla sua rinuncia non derivino notevoli squilibri di funzionamento né aggravi di spesa per gli altri condomini.

Sito internet

Su richiesta dell’assemblea l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio (aggiornato mensilmente salvo diversa previsione dell’assemblea), ad a