Novità fiscali del 19 novembre 2012: angrafe dei rapporti bancari e tutela della privacy

 

 

Indice:

1) Anagrafe tributaria dei dati bancari: ok del Garante della privacy

2) Accertamento tributario: servono altre indagini sulla contabilità per utilizzare gli studi di settore

3) Ritardo nei pagamenti della P.A.: decreto in G.U.

4) Caso di esonero dalla scheda carburante

5) Riforma Professioni e Parametri: il CNF ha formalizzato le impugnative innanzi al TAR

6) Eventi sismici in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: la sospensione dei termini include anche la mediazione

7) Acconti imposte dirette società di comodo

8) Rilascio del parere fiscale relativo ai procedimenti autorizzativi afferenti depositi ed impianti di lavorazione oli minerali

9) Prodotti già assoggettati ad accisa in altro Stato membro acquistati da un soggetto stabilito in Italia: procedure/adempimenti del rappresentante fiscale

10) Esame della Legge di stabilità 2013, martedì in Aula

 

 

1) Anagrafe tributaria dei dati bancari: ok del Garante della privacy

Esito favorevole del Garante della privacy sul provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che disegna la max anagrafe dei conti correnti.

In realtà, si tratta di un via libera vincolato ad alcune condizioni. L’Autorità si riserva per il futuro nuove verifiche sulla nuova piattaforma.

Il nuovo sistema di interscambio dati (sid) dovrebbe essere pronto per dicembre.

L’eccezionale concentrazione di dati personali presso l’Anagrafe tributaria imporrà l’obbligo di adottare idonee misure di sicurezza per evitare accessi abusivi.

La conservazione dei dati in materia di accertamento delle imposte sui redditi avverrà fino al 31 dicembre del secondo anno successivo ad ogni anno d’imposta. Poi saranno cancellati automaticamente. Gli operatori sono tenuti ad effettuare le comunicazioni entro il 31 marzo di ogni anno. I dati relativi al 2011, però, andranno inviati entro il 10 aprile 2013 e quelli di quest’anno entro il 18 luglio 2013.

 

2) Accertamento tributario: servono altre indagini sulla contabilità per utilizzare gli studi di settore

Servono altre indagini sulla contabilità per utilizzare gli studi di settore come base dell’accertamento induttivo a carico di un professionista.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 19866 del 14 novembre 2012.

Gli ermellini hanno respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva emanato un atto impositivo a carico di un architetto che non aveva eluso il contraddittorio.

Il mero scostamento dai parametri si rileva insufficiente per il fisco che deve fare di più ed indagare sulla contabilità del professionista disconoscendo i costi e motivando.

Dunque, gli studi di settore non possono essere usati come base dell’accertamento induttivo a carico del professionista se, nonostante l’adesione al contraddittorio, non sono state svolte altre indagini sulla contabilità. La Corte Suprema ha ribadito il principio generale per cui la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati (meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività), ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento.

Soltanto quindi ove non abbia risposto all’invito al contraddittorio in sede amministrativa, rimanendo inerte, il contribuente assume le conseguenze di questo suo comportamento, in quanto l’ufficio può motivare l’accertamento sulla sola base dell’applicazione degli standards, dando conto dell’impossibilità di costituire il contraddittorio con il contribuente, nonostante il rituale invito; e il giudice può valutare, nel quadro probatorio, la mancata risposta all’invito medesimo.

 

3) Ritardo nei pagamenti della P.A.: decreto in G.U.

Ritardo nei pagamenti della P.A. e imprese: fissato il…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it