Novità fiscali del 2 novembre 2012: finalmente il modello per la dichiarazione IMU

Pubblicato il 2 novembre 2012



IMU: modelli dichiarativi per il 2012 e relative istruzioni in versione definitiva; spese di notifica ripetibili: in Gazzetta il D.M.; revisori legali: disponibile la nuova modulistica; Fisco: rinviato il censimento sui conti correnti; pubblicata in consultazione la bozza del principio contabile nazionale “Passaggio ai principi contabili nazionali”; S.p.A.: aumenti di capitale meno complessi; INPS: incentivo straordinario per la stabilizzazione di rapporti di lavoro; Agenzia Territorio: nuova versione software Unimod; il CNDCEC diminuisce ulteriormente il contributo dovuto dai Commercialisti; relazione di Befera su nuovo redditometro ed altre azioni per il contrasto all’evasione/elusione fiscale; imprenditori danneggiati dal sisma di maggio 2012: più tempo per richiedere il finanziamento garantito dallo Stato

 

 

Indice:

1) IMU: modelli dichiarativi per il 2012 e relative istruzioni in versione definitiva

2) Spese di notifica ripetibili: in Gazzetta il D.M.

3) Revisori legali: disponibile la nuova modulistica

4) Fisco: rinviato il censimento sui conti correnti

5) Pubblicata in consultazione la bozza del principio contabile nazionale “Passaggio ai principi contabili nazionali”

6) S.p.A.: aumenti di capitale meno complessi

7) INPS: incentivo straordinario per la stabilizzazione di rapporti di lavoro

8) Agenzia Territorio: nuova versione software Unimod

9) Il CNDCEC diminuisce ulteriormente il contributo dovuto dai Commercialisti

10) Relazione di Befera su nuovo redditometro ed altre azioni per il contrasto all’evasione/elusione fiscale

11) Imprenditori danneggiati dal sisma di maggio 2012: Più tempo per richiedere il finanziamento garantito dallo Stato

 

 

1) IMU: Modelli dichiarativi per il 2012 e relative istruzioni in versione definitiva

Sono stati pubblicati, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Decreto 30 ottobre 2012 di approvazione della dichiarazione IMU, il modello e le istruzioni in versione definitiva.

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la scadenza dei termini di presentazione è confermata al 30 novembre 2012, come previsto dall’art. 9, comma 3, lett. b), D.L. n. 174/2012).

Le citate istruzioni precisano che per garantire, in ogni caso, al contribuente il rispetto del termine di 90 giorni previsto per la presentazione della dichiarazione, se l’obbligo dichiarativo è sorto, ad es., il 31 ottobre, il contribuente dovrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 gennaio 2013”.

Si ritiene che per l’anno 2012, l’ente non commerciale deve comunque compilare tale modello se si ritiene che l’immobile posseduto sia esente da IMU, dovendosi barrare il campo “15” nella casella esenzione.

Poi per il 2013 (esenzione parziale) occorre attendere un successivo decreto, con una ulteriore dichiarazione da presentare per l’anno 2013.

La scadenza di presentazione (raccomandata indirizzata al Comune, utilizzando una normale busta inserendo la dicitura riportata nelle istruzioni) é prevista entro il 30 novembre 2012.

Delibere comunali su aliquote IMU 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il comunicato stampa n. 154 del 31 ottobre 2012, ha informato che appunto il 31 ottobre 2012, è scaduto il termine entro il quale i Comuni potevano approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote IMU.

Poi il MEF ha ricordato che, nel caso in cui i Comuni non dovessero deliberare sulle aliquote, si applicheranno quelle previste dall’articolo 13 del D.L. n. 201/2011 e cioè: 0,40% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, 0,20% per i fabbricati rurali ad uso strumentale, 0,76% per gli altri immobili.

Scadenze IMU 2012

Inoltre, il MEF con il comunicato stampa n. 153 del 31 ottobre 2012 ha ricordato le scadenze IMU 2012.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze richiama le prossime scadenze riguardanti l'imposta municipale propria (IMU).

Il 31 ottobre 2012, scade il termine entro il quale i Comuni possono approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote IMU, mentre resta fissato al 30 novembre 2012 il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, per quanto riguarda gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012.

Il termine per il versamento a saldo dell’IMU è stabilito al prossimo 17 dicembre 2012.

Modello IMU e le relative istruzioni

Infine, il comunicato stampa n. 152 del 31 ottobre 2012, ha reso noto che il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto che approva il modello di dichiarazione agli effetti dell’imposta municipale propria (IMU) con le relative istruzioni.

Nelle more della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il modello dichiarativo e le istruzioni sono disponibili sul sito www.finanze.gov.it.

Il modello deve essere utilizzato, a decorrere dall’anno di imposta 2012, nei casi previsti dall’art. 13, comma 12-ter, del decreto legge 6 dicembre 11, n. 201, ed espressamente indicati nelle istruzioni stesse.

Per quanto riguarda gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, resta fissato al 30 novembre 2012 il termine per la presentazione della dichiarazione.

 

2) Spese di notifica ripetibili: in Gazzetta il D.M.

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 ottobre 2012, il Decreto del Ministero dell’Economia 12 settembre 2012, contenente disposizioni in materia di ripetibilità delle spese di notifica e determinazione delle somme oggetto di recupero nei confronti del destinatario dell’atto notificato.

Si dispone che sono ripetibili le spese per i compensi di notifica degli atti impositivi e degli atti di contestazione e d’irrogazione delle sanzioni.

L’ammontare delle spese, ripetibile nei confronti del destinatario dell’atto notificato, viene poi fissate nella misura unitaria di 5,18 euro per le notifiche effettuate mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento e nella misura di 8,75 euro per le notifiche effettuate ai sensi degli artt. 60 del DPR 600/73 e 14 della Legge n. 890/82.

Inoltre, le spese, escluse quelle relative dalla traduzione degli atti, ripetibili nei confronti dei destinatari degli atti stessi, è fissato in 8,35 euro per le notifiche eseguite all’estero, salvo quanto diversamente disposto dalla convenzioni internazionali.

Non sono invece ripetibili le spese per la notifica di atti istruttori e di atti amministrativi alla cui emanazione l’amministrazione è tenuta su richiesta. Ripetizione esclusa anche per l’invio di qualsiasi atto mediante comunicazione.

 

3) Revisori legali: disponibile la nuova modulistica

La nuova modulistica é disponibile sul sito della Ragioneria Generale dello Stato, sia per l’iscrizione, sia per la comunicazione di dati o informazioni al MEF.

A quasi un mese e mezzo dall’entrata in vigore, avvenuta il 13 settembre 2012, dei decreti ministeriali che hanno definito, in attuazione del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, i requisiti e le modalità per l’iscrizione nel “nuovo” Registro dei revisori legali e nel Registro del tirocinio, è stata messa a disposizione, sul sito della Ragioneria Generale dello Stato, la modulistica per l’accesso ai nuovi Registri, nonché per la comunicazione di dati o informazioni al Ministero dell’Economia e delle Finanze, soggetto incaricato della tenuta dei Registri stessi.

Ad es. per iscriversi al registro del tirocinio, digitare:

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/revisione-legale/registro_tirocinio/iscrizione_registro_tirocinio/

 

4) Fisco: rinviato il censimento sui conti correnti

E’ slittato il censimento sui conti correnti per la mancanza il via libera del garante della privacy.

Il censimento delle movimentazioni bancarie non è dunque scattato, come inizialmente previsto nella bozza del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate respinta dal Garante della privacy.

La data del 31 ottobre, in effetti, non era indicata nel decreto Salva Italia varato dal Governo Monti nel dicembre dello scorso anno, per cui tecnicamente l’ampliamento dell’anagrafe dei conti non subisce un rinvio.

Una volta che il Garante avrà dato il proprio via libera, l’Agenzia sarà pronta a far decollare il nuovo regime (ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2012) e toccherà agli intermediari adeguarsi in fretta. Per la scadenza del primo invio delle comunicazioni si parla di marzo 2013.

 

5) Pubblicata in consultazione la bozza del principio contabile nazionale “Passaggio ai principi contabili nazionali”

L’OIC ha comunicato di avere pubblicato in consultazione fino al 31 dicembre 2012 la bozza del Principio contabile nazionale “Passaggio ai principi contabili nazionali”.

La bozza del principio contabile si propone di disciplinare le modalità di redazione del primo bilancio redatto secondo le disposizioni del codice civile e dei principi contabili nazionali da parte di una società che in precedenza redigeva il bilancio in conformità ad altre regole (principi contabili internazionali, normative di settore, ecc.).

Obiettivo è quello di fornire al lettore del bilancio la chiara e trasparente evidenza degli effetti prodotti dall’adozione dei principi contabili nazionali attraverso sia l’indicazione dell’impatto che tale cambiamento determina sui saldi patrimoniali di apertura del bilancio, sia il confronto con la situazione patrimoniale e quella economica dell’esercizio precedente, riportate nel bilancio comparativo.

 

6) S.p.A.: aumenti di capitale meno complessi

Aumenti di capitale più semplici nelle società per azioni, particolarmente in quelle di più vasta compagine sociale.

La novità più importante contenuta nel D.Lgs. n. 184/2012 è l’abrogazione del 5° comma dell’art. 2441 c.c., per il quale la deliberazione di aumento del capitale sociale con esclusione o limitazione del diritto di opzione doveva essere approvata, in qualsiasi convocazione, con il voto di “oltre la metà del capitale sociale”.

Appena tale D.Lgs sarà in vigore, cioè dal 13 novembre 2012, basterà raggiungere il quorum deliberativo normalmente previsto (dalla legge o dallo statuto) per l'adozione delle deliberazioni dell'assemblea straordinaria (usualmente, si tratta, in seconda convocazione, dei due terzi del capitale presente in assemblea, potendo l’assemblea costituirsi se vi partecipa oltre un terzo del capitale sociale oppure un quinto nelle quotate).

 

7) Inps: incentivo straordinario per la stabilizzazione di rapporti di lavoro

I datori di lavoro che entro il 31 marzo 2013 stabilizzano rapporti di lavoro a termine, di collaborazione coordinata (anche in modalità progetto) e di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, possono essere ammessi ad un incentivo pari a 12mila euro.

Incentivi di importo minore possono essere riconosciuti a chi instaura, sempre entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro a tempo determinato di durata minima di 12 mesi.

L’incentivo riguarda uomini con meno di 30 anni o donne di qualunque età, ed è autorizzato dall’Inps nei limiti delle risorse appositamente stanziate dall’apposito decreto del ministero del lavoro.

Le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo sono illustrate nella circolare Inps n. 122 del 17 ottobre 2012.

La procedura è raggiungibile dal sito internet dell’istituto nella sezione “Servizi per le aziende e consulenti” e dal menu aziende “Dichiarazione di responsabilità del contribuente”.

All’interno della procedura è inserito un contatore che evidenzia le risorse del bonus al momento disponibili.

Per facilitare l’invio delle domande di ammissione all’incentivo sono state pubblicate, sul sito internet Inps, nella pagina Incentivi all’assunzione le FAQ con le risposte ai dubbi più frequenti.

La pagina è accessibile dal Menu Informazioni> Aziende, consulenti e professionisti>Incentivi all’assunzione.

(Inps, nota del 30 ottobre 2012)

 

8) Agenzia Territorio: nuova versione software Unimod

L’Agenzia del Territorio con la nota del 31 ottobre 2012 ha informato che nella sezione del proprio sito internet dedicata ai software è disponibile la nuova versione (4.3) del software Unimod con il relativo manuale per l'utente.

Rispetto alla versione precedente questa consente anche la compilazione delle volture societarie.

Anche questa nuova versione del software, come la precedente, può essere utilizzata solo per la compilazione delle note di trascrizione e di iscrizione e delle domande di voltura da presentare presso gli uffici su supporto informatico.

E' possibile scaricare, da questo sito, tre versioni del nuovo software:

- Completa per professionista , che consente di predisporre un file per l’esecuzione degli adempimenti telematici di registrazione, trascrizione/iscrizione/annotazione, voltura da nota di trascrizione e voltura tavolare degli atti immobiliari

- Semplificata per utente telematico , che consente di predisporre un file per l’esecuzione telematica degli adempimenti di trascrizione/iscrizione/annotazione e voltura da nota di trascrizione degli atti immobiliari

- Semplificata per ufficio e utente non telematico , che consente di predisporre un file da presentare su supporto informatico agli uffici dell’Agenzia
per l’esecuzione degli adempimenti di trascrizione/iscrizione/annotazione e voltura da nota di trascrizione degli atti immobiliari

Nella versione semplificata per Ufficio e Utente non telematico il software può essere utilizzato, in alternativa al software NOTA, per la predisposizione delle note di trascrizione e di iscrizione e delle domande di annotazione.

Infine, viene segnalato che il software NOTA, del quale non sarà più curato l’aggiornamento, sarà presto definitivamente sostituito da Unimod, per cui si consiglia di utilizzare quest’ultimo fin da ora.

 

9) Il CNDCEC diminuisce ulteriormente il contributo dovuto dai Commercialisti

Viene comunicato, con la nota informativa n. 80 del 30 ottobre 2012, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, nella seduta del 24 ottobre 2012, ha ridotto ulteriormente la quota di contribuzione dovuta da tutti gli iscritti.

Pertanto, la quota dovuta per il 2013 sarà di euro 150,00 in luogo di euro 162,00. si tratta della quota destinata al solo Consiglio Nazionale, infatti, viene poi aumentata da vari Ordini locali per il sostenimento delle varie spese istituzionali.

 

10) Relazione di Befera su nuovo redditometro ed altre azioni per il contrasto all’evasione/elusione fiscale

Dal direttore delle Entrate gli aggiornamenti su temi “caldi”: nuovo redditometro, trasmissione dati finanziati, beni aziendali ai soci ed uso dei dati da Anagrafe tributaria per la lotta all’evasione.

Si è tenuta il 31 ottobre 2012 in Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria l’audizione del direttore dell’Agenzia delle entrate dr. Attilio Befera, il quale ha tenuto ad aggiornare su alcuni temi di interesse:

- Le modalità di utilizzo dei dati dell’Anagrafe tributaria per il funzionamento del nuovo redditometro;

- le modalità con cui sarà regolata la trasmissione e gestione dei dati forniti dagli operatori finanziari;

- le azioni che l’Agenzia intende porre in essere per la gestione delle comunicazioni riguardanti i beni delle società utilizzati dai soci e dai familiari dell'imprenditore;

- l’utilizzo dei dati in possesso dell’Anagrafe tributaria nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Redditometro

Come noto, il nuovo “redditometro” rappresenta lo strumento attuativo della profonda innovazione introdotta per norma sull’istituto dell’accertamento sintetico al fine di renderlo più efficiente, dotarlo di maggiori garanzie per il contribuente e tener conto del mutato contesto socio-economico.

Nell’ottica di dare attuazione a tali disposizioni, in una fase preventiva di analisi dei dati provenienti dalle dichiarazioni e da altre fonti informative dell’Anagrafe tributaria su un campione significativo di contribuenti (circa 50 milioni di soggetti distribuiti su 22 milioni di famiglie), l’Agenzia, in collaborazione con la società Sose, ha individuato un modello di variabili di spesa, in relazione alla tipologia di nucleo familiare e all’area territoriale di appartenenza.

Sono state in concreto individuate 100 voci di spesa che colgono i diversi aspetti della vita quotidiana - compresi gli incrementi patrimoniali effettuati al netto dei disinvestimenti - laddove il precedente Dm 10 settembre 1992, ancora applicabile agli accertamenti sintetici riferibili ad anni d’imposta fino al 2008, valorizzava, mediante un metodo prettamente induttivo, da oltre venti anni, solo pochi e non più sufficienti beni di riferimento.

Le voci di spesa oggi individuate sono riconducibili a sette categorie:

abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti immobiliari e mobiliari netti e altre spese significative.

In tale contesto il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilirà le modalità utili per la determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, sarà incentrato prevalentemente:

-sulle spese presenti in Anagrafe tributaria;

-sulle spese stimate il cui valore è ottenuto applicando una valorizzazione a dati certi;

- in via residuale sulla spesa media Istat che fotografa le spese medie di tipo corrente (alimentari, abbigliamento, calzature, ecc.) sostenute da ogni tipologia di famiglia che vive in una determinata area geografica.

In tal modo, viene adeguatamente valorizzato il patrimonio informativo già a disposizione dell’Agenzia, che sarà ulteriormente implementato con i dati provenienti dallo “spesometro” e con i movimenti bancari, ancorando quanto più possibile a dati certi il necessario confronto con il contribuente e riducendo al minimo l’incidenza delle presunzioni.

L’importante novità prevista nel nuovo dettato normativo è l’introduzione del c.d. “contraddittorio necessario”: il contribuente è chiamato a fornire dati e notizie rilevanti per la ricostruzione sintetica del reddito, prima ancora di avviare il procedimento di accertamento con adesione ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 218/97.

Per favorire la compliance dei contribuenti, utilizzando il modello di analisi e valorizzazione elaborato in collaborazione con la Sose, è stato realizzato un software di autodiagnosi stand-alone denominato Redditest, che a breve sarà reso disponibile, per consentire in autonomia una preventiva verifica della coerenza tra il reddito familiare prodotto e le spese sostenute nell’anno.

I dati inseriti rimangono noti solo al contribuente e non ne rimane alcuna traccia sul web.

La verifica della coerenza avviene sulla base delle spese più significative e facilmente individuabili.

A ciascun dato, che il prodotto di autodiagnosi chiede di inserire, è attribuito un coefficiente che misura la relazione tra l’elemento di spesa conosciuto e il reddito complessivo, assorbendo anche la relazione tra altri elementi non conosciuti, ma correlati con quello noto, e il reddito stesso.

Il risultato che apparirà - verde se coerente, rosso se incoerente - tiene conto delle spese comuni (alimentari, abbigliamento, calzature, ecc.) che normalmente sostiene una famiglia del tipo previsto, che vive in una determinata area geografica.

Così si consentirà al contribuente di orientarsi sulla “coerenza” del reddito familiare rispetto alla capacità di spesa manifestata.

Trasmissione e gestione dei dati bancari all'Anagrafe tributaria

Per quanto attiene alle modalità che regoleranno la trasmissione e gestione dei dati bancari all'Anagrafe tributaria assumono particolare rilievo le novità introdotte dal decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, in materia di comunicazioni all’Archivio dei rapporti.

Dal 1° gennaio 2012, gli operatori finanziari sono tenuti a comunicare annualmente le movimentazioni che interessano i rapporti già trasmessi all’Anagrafe tributaria, nonché ogni ulteriore informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali.

Tali disposizioni rafforzano gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per la lotta all’evasione fiscale consentendo più ampie e incisive leve di contrasto.

Nel rispetto del dettato normativo è in corso di emanazione un provvedimento, attualmente al vaglio del Garante per la protezione dei dati personali, che fisserà le modalità di comunicazione delle informazioni costituite, oltre che dai dati identificativi del rapporto, dalle informazioni relative ai saldi (iniziali e finali) e ai movimenti finanziari aggregati del periodo con evidenza, per ogni tipologia di rapporto, del totale dare e avere.

Il citato provvedimento, per espressa volontà di legge, prevederà adeguate misure di sicurezza, di natura tecnica e organizzativa, per la trasmissione dei dati e per la relativa conservazione.

A tale scopo, l’Agenzia, anche a seguito delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, ha posto in realizzazione una nuova infrastruttura ipotizzata in sede di evoluzione strategica del sistema informativo per favorire lo scambio completamente automatizzato di flussi dati tra sistemi.

Il modello di riferimento della nuova infrastruttura, denominato “Sid” (Sistema di interscambio dati), viene anche denominato “application to application” in quanto attiene al colloquio tra sistemi senza interventi umani.

I dati estratti in automatico dall’applicazione software di origine vengono nella stessa sede cifrati e sottoscritti, ove richiesto come nel caso in esame, e trasmessi in automatico a un’altra applicazione, che procederà alla loro elaborazione, tramite canali trasmissivi predefiniti.

Nel caso del Sid, che sarà operativo per fine anno:

-sono previsti due distinti canali trasmissivi: la Posta elettronica certificata, per flussi dati di dimensioni fino a 20 megabyte e il canale Ftp (File transfer protocol) per flussi dati di dimensioni superiori;

-vengono gestiti livelli di sicurezza atti a garantire la verifica sull’identità degli invianti, l’immodificabilità/illeggibilità dei dati in fase di trasmissione e l’accesso ai contenuti dell’invio al solo destinatario.

Per favorire tali processi, l’Agenzia metterà a disposizione, sul proprio sito istituzionale, le regole da utilizzare per la predisposizione e l’inoltro automatico dei flussi dati tramite i canali precedentemente indicati, appositi moduli software, scaricabili dal sito istituzionale, che gli enti utilizzeranno per la verifica della corretta predisposizione del flusso dati e il confezionamento dello stesso in relazione ai livelli di controllo adottati, oltre che i necessari certificati digitali per la firma e crittografia dei flussi dati.

Le informazioni, che perverranno in una specifica sezione isolata dell’Anagrafe tributaria con riferimento all’anno 2011 e successivi, saranno caricate negli archivi nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti, ivi mantenute per i soli tempi necessari al loro utilizzo ai fini previsti dalle norme, e utilizzate esclusivamente a livello centrale per la sola finalità di individuare posizioni a più alto rischio di evasione da segnalare alle strutture operative per i necessari controlli.

Soltanto durante la successiva fase del controllo delle dichiarazioni dei singoli contribuenti dette strutture potranno avviare, previa autorizzazione dell’organo sovraordinato, la procedura telematica delle indagini finanziarie per ottenere informazioni di dettaglio sul contenuto dei rapporti finanziari.

Nello specifico, per quanto riguarda i criteri per l’elaborazione delle liste selettive, l’orientamento è di utilizzare le informazioni di natura bancaria e finanziaria, secondo un articolato e graduale percorso.

In fase di avvio, le informazioni contribuiranno al procedimento di selezione delle posizioni da sottoporre a controllo per intercettare con maggiore proficuità i più diffusi e rilevanti fenomeni evasivi ed elusivi nel settore sia delle imposte sui redditi sia dell’Iva.

Esse potrebbero concorrere, quale elemento additivo, alla definitiva formazione di liste di contribuenti, già individuati sulla base degli elementi di rilevanza fiscale disponibili, da sottoporre all’accertamento sintetico ovvero di soggetti risultanti non congrui e non coerenti agli studi settore.

Contrasto del fenomeno della concessione in godimento di beni relativi all’impresa a soci o ai familiari dell’imprenditore individuale ai fini privati

Con riguardo alle novità introdotte dal D.L. n. 138 del 13 agosto 2011, in tema di contrasto del fenomeno della concessione in godimento di beni relativi all’impresa a soci o ai familiari dell’imprenditore individuale ai fini privati, è stato adottato il provvedimento con cui sono state stabilite le modalità di comunicazione.

Con due successivi provvedimenti, il termine per la prima comunicazione, originariamente fissato al 31 marzo 2012, è stato prorogato prima al 31 ottobre 2012 e poi al 31 marzo 2013, in considerazione della assoluta novità e delle particolari difficoltà tecniche della comunicazione.

Le suddette comunicazioni hanno a oggetto informazioni che riguardano come primo anno il 2011, ciò che permette, con ampio margine di operatività, di effettuare l’azione di accertamento fino al 2016 (2017 in caso di omessa dichiarazione).

Le informazioni richieste sono in linea con la ratio dell’intervento normativo volto a intervenire sulla pratica di concedere beni relativi all’impresa in godimento a condizioni più favorevoli rispetto a quelle che caratterizzano il mercato vale a dire senza corrispettivo o con un corrispettivo inferiore a quello che sarebbe ritraibile secondo una libera contrattazione tra parti contrapposte e consapevoli.

Tale provvedimento stabilisce che i soggetti interessati sono tenuti a comunicare telematicamente i dati riguardanti i beni d’impresa concessi in godimento ai soci e ai familiari dell’imprenditore (il cosiddettomonitoraggio), a fornire una serie di ulteriori informazioni utili per il controllo sistematico della posizione delle persone fisiche che li utilizzano.

Inoltre, per la determinazione sintetica del reddito, si dovrà tenere in debito conto anche ogni forma di finanziamento e di capitalizzazione, ai sensi dell’art. 2, comma 36-septiesdecies, del D.L. n. 138 del 2011.

In fase di avvio le citate informazioni saranno utilizzate, a livello centrale, per individuare le posizioni a rischio di evasione da segnalare alle strutture operative per i necessari controlli.

Utilizzo dei dati in possesso dell’Anagrafe tributaria

Per quanto attiene all’utilizzo dei dati in possesso dell’Anagrafe tributaria nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, l’Agenzia mette a disposizione delle strutture operative le informazioni presenti in Anagrafe tributaria mediante applicazioni informatiche specificatamente realizzate per favorire lo svolgimento delle funzioni istituzionali a esse attribuite.

Fermo restando che le attività di controllo devono essere in ogni caso precedute da un’approfondita analisi della distribuzione del rischio di evasione nell’ambito di ciascuna realtà territoriale, distintamente per ciascuna tipologia di contribuente, gli strumenti informatici consentono di indirizzare i controlli verso le situazioni a maggior rischio.

I miglioramenti qualitativi conseguiti negli ultimi anni in termini di maggiori imposte accertate, e quindi di recupero di imposte evase, possono essere correlati anche all’affinamento degli strumenti resi disponibili per l’analisi del rischio e la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo (attività istruttorie esterne e attività di accertamento).

Al riguardo viene evidenziato che, oltre al più conosciuto sistema Serpico che consente agli addetti autorizzati di acquisire per singolo soggetto tutti gli elementi conosciuti in Anagrafe tributaria, sono numerosi gli applicativi informatici specializzati su specifiche analisi di correlazione tra i dati.

Quali ad es. gli applicativi che consentono di:

- Analizzare un campione di soggetti (imprese o lavoratori autonomi) selezionato utilizzando, in maniera approfondita e integrata, tutte le informazioni presenti al sistema informativo o provenienti da banche dati esterne;

- analizzare le posizioni Iva avvalendosi delle informazioni relative all’attività dei soggetti;

- gestire la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri dell’Unione Europea e, in generale, monitorare lo scambio automatico di informazioni tra le Amministrazioni fiscali, al fine, tra l’altro, di controllare i soggetti passivi Iva.

Le finalità sono, quindi, quelle di conseguire una sempre migliore interazione tra fisco e contribuente e innestare, anche con effetti dissuasivi, positivi effetti di adesione spontanea agli adempimenti fiscali.

 

11) Imprenditori danneggiati dal sisma di maggio 2012: più tempo per richiedere il finanziamento garantito dallo Stato

Prorogata dal 16 al 30 novembre 2012 la scadenza entro la quale le imprese colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio e dotate dei requisiti necessari possono presentare la comunicazione per accedere al finanziamento garantito dallo Stato. Se gli imprenditori danneggiati hanno bisogno di un importo superiore a quello originariamente stimato, possono, inoltre, presentare una comunicazione integrativa anche dopo la nuova scadenza fissata.

Lo stabilisce il provvedimento approvato il 31 ottobre 2012 dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, che modifica il precedente provvedimento del 22 ottobre 2012 di approvazione del modello di comunicazione dei dati per l’accesso al finanziamento dei versamenti in seguito al sisma che ha colpito le regioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto.

Comunicazione integrativa anche dopo il 30 novembre

Oltre a concedere più ampio respiro alle imprese danneggiate dal sisma di maggio 2012, il provvedimento consente loro di integrare la precedente richiesta di finanziamento con una nuova comunicazione.

La comunicazione integrativa, con la quale è possibile chiedere che venga erogato un importo maggiore rispetto a quello precedentemente stimato, adeguato alle mutate esigenze che dovessero presentarsi, può essere inviata anche dopo il 30 novembre 2012.

La nuova comunicazione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate con le stesse modalità previste per quella precedentemente inoltrata, che sostituisce integralmente.

Copia di questa rinnovata comunicazione deve essere presentata, insieme alla ricevuta telematica che attesta la trasmissione all’Agenzia, alla stessa banca che eroga il finanziamento inizialmente richiesto, entro il giorno 16 del mese precedente a quello in cui si desidera disporre delle maggiori richieste finanziarie.

 

Vincenzo D’Andò