Novità fiscali del 9 agosto 2012: i chiarimenti sulle operazioni intracomunitarie

spese e ricavi non giustificati: istituito codice tributo per pagare le sanzioni con modello F24; distacchi del personale: esenzione Iva limitata; redditometro: presunzioni forti; territorio: come presentare le autocertificazioni per ottenere il riconoscimento del requisito di ruralità; difficile potere individuare una stabile organizzazione in Italia di soggetti non residenti; recupero eccedenze d’imposta maturate in annualità per le quali non risultano presentate le dichiarazioni; cessione intracomunitaria: è tale solo se si prova la consegna; professioni: una buona riforma anche se per i giovani rimangono alcune spine

 

 

Indice:

1) Spese e ricavi non giustificati: istituito codice tributo per pagare le sanzioni con modello F24

2) Distacchi del personale: esenzione Iva limitata

3) Redditometro: presunzioni forti

4) Territorio: come presentare le autocertificazioni per ottenere il riconoscimento del requisito di ruralità

5) Difficile potere individuare una stabile organizzazione in Italia di soggetti non residenti

6) Recupero eccedenze d’imposta maturate in annualità per le quali non risultano presentate le dichiarazioni

7) Cessione intracomunitaria: è tale solo se si prova la consegna

8) Professioni: una buona riforma anche se per i giovani rimangono alcune spine

 

 

1) Spese e ricavi non giustificati: istituito codice tributo per pagare le sanzioni con modello F24

E’ stato istituito codice tributo necessario per chi si è servito di componenti negativi di reddito per beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, come previsto dall’art. 8 del D.L. n. 16/2012.

Il decreto sulle semplificazioni fiscali prevede la possibilità di escludere dalla base imponibile, in fase di accertamento, i redditi derivanti dall’ipotetica vendita di beni o servizi per i quali è stata dimostrata la mancata acquisizione.  Adesso, mediante la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 83/E del 7 agosto 2012, si può versare la sanzione per abbattere gli importi attivi e passivi.

La norma introdotta dall’art. 8, comma 2, del D.L. 16/2012 (punto 3 della circolare 32/E del 3 agosto 2012) consente a chi ha utilizzato componenti negativi non comprovabili di escludere dalla formazione del reddito anche i ricavi, nei limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione, derivanti dalla conseguente dubbia cessione degli stessi beni o servizi.

La sanzione amministrativa prevista per riportare l’imponibile al netto di spesa e ricavo derivanti dall’operazione non riconosciuta, va dal 25 al 50% del componente negativo di reddito evidenziato in dichiarazione.

Il neo codice tributo 9695, istituito dall’Agenzia delle entrate con la suddetta risoluzione, consente il versamento delle sanzioni dovute per mezzo del modello F24.

Ecco di seguito la risoluzione:

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, della sanzione di cui all’articolo 8, comma 2, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44.

Il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, reca “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”.

In particolare, il citato decreto, all’articolo 8, comma 2, prevede disposizioni in materia di sanzionabilità dell’utilizzo di componenti reddituali negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, stabilendo che “Ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi non concorrono alla formazione del reddito oggetto di rettifica i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese o altri componenti negativi. In tal caso si applica la sanzione amministrativa dal 25 al 50 per cento dell’ammontare delle spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati indicati nella dichiarazione dei redditi. In nessun caso si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e la sanzione e’ riducibile esclusivamente ai sensi dell’articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472”.

Per consentire il versamento della sanzione, mediante il modello F24, si istituisce il seguente codice tributo:

– “9695” denominato “Sanzione – utilizzo componenti reddituali negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati – art….

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