Il nuovo contratto a tempo determinato

di Massimo Pipino

Pubblicato il 11 agosto 2012

come è noto la riforma Fornero ha innovato in maniera sostanziale i contratti di lavoro a tempo indeterminato: ecco una panoramica della nuova normativa

Abbiamo dedicato una videocircolare di aggiornamento alla Riforma Fornero, se vuoi maggiori informazioni per vedere la registrazione, clicca qui...

 

In materia di contratto a termine le novità introdotte dalla Riforma Fornero a modifica della vigente normativa riguardano principalmente:

  • la possibilità di stipulare il primo rapporto a tempo determinato (anche in somministrazione) di durata non superiore a 12 mesi per lo svolgimento di qualsiasi tipo di mansione e senza specificare la causale;

  • la previsione che i contratti collettivi stipulati da organizzazioni comparativamente più rappresentative al livello nazionale possano stabilire l’acausalità anche nei casi in cui l’assunzione avvenga all’interno di un processo organizzativo determinato da:

    • avvio di una nuova attività

    • lancio di un prodotto/servizio innovativo

    • implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico

    • fase supplementare di un significativo progetto di R&S

    • rinnovo/proroga di una commessa consistente

    • e comunque nel limite del 6% dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva.

 

Il contratto a termine acausale non potrà essere oggetto di proroga.

Sono stati, altresì, modificati i termini previsti per il prolungamento dei contratti a termine per esigenze organizzative, rispettivamente da 20 a 30 giorni per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e da 30 a 50 per quelli di durata superiore a sei mesi; sono stati anche modificati i termini di intervallo tra un contratto e un altro, passando da 10 a 60 giorni per i contratti inferiori a 6 mesi e da 20 a 90 giorni per quelli superiori a sei mesi, salvo la possibilità dei contratti collettivi di ridurre tali intervalli per specifiche causali che, in assenza, saranno successivamente definite a cura del Ministero del Lavoro.

Ai fini del computo dei 36 mesi complessivi stabilito per i contratti a termine, saranno considerati anche i periodi del contratto in somministrazione.

L’impugnazione del licenziamento per nullità del termine apposto potrà avvenire entro 120 giorni a

decorrere dalla cessazione del contratto, mentre il deposito del ricorso dovrà avvenire entro i successivi 180 giorni.

Viene previsto un generale incremento del costo dell’istituto attraverso l’introduzione di un contributo addizionale pari all’1,4% a carico del datore di lavoro, a partire dal 1° gennaio 2013, così come previsto all’art. 2, comma 28 del testo in oggetto.

 

Abbiamo dedicato una videocircolare di aggiornamento alla Riforma Fornero, se vuoi maggiori informazioni per vedere la registrazione, clicca qui...

 

10 agosto 2012

Massimo Pipino