Novità fiscali del 9 luglio 2012: il ravvedimento operoso per gli studi di settore

Pubblicato il 9 luglio 2012



Gerico 2012: oftware di compilazione studi di settore aggiornato al 5 luglio 2012; Unico 2012: oggi è l’ultimo giorno utile per pagare senza maggiorazione; detrazione Irpef del 50%: spartiacque del limite massimo; bollo auto: nel leasing solo l’utilizzatore è responsabile del pagamento; per l’IMU le istanze di interpello vanno rivolte ai Comuni e non all’Ade (Agenzia delle entrate); indicazioni dall’INPS sugli accertamenti domiciliari medico legali sui lavoratori residenti nelle zone interessate dal terremoto; decisioni del governo del 6 luglio 2012: riduzione di tribunali ed altre misure; protezione dei dati e sviluppo dell’economia digitale: osservazioni sulla modernizzazione della disciplina europea della privacy; circolare di Assonime sul Modello 770/2012 semplificato; ravvedimento operoso per gli studi di settore

 

Indice:

1) Gerico 2012: oftware di compilazione studi di settore aggiornato al 05.07.2012

2) Unico 2012: oggi è l’ultimo giorno utile per pagare senza maggiorazione

3) Detrazione Irpef del 50%: spartiacque del limite massimo

4) Bollo auto: nel leasing solo l’utilizzatore è responsabile del pagamento

5) Per l’IMU le istanze di interpello vanno rivolte ai Comuni e non all’Ade (Agenzia delle entrate)

6) Indicazioni dall’Inps sugli accertamenti domiciliari medico legali sui lavoratori residenti nelle zone interessate dal terremoto

7) Le decisioni del governo del 06.07.2012: riduzione di tribunali ed altre misure

8) Protezione dei dati e sviluppo dell’economia digitale: osservazioni sulla modernizzazione della disciplina europea della privacy

9) Circolare di Assonime sul Modello 770/2012 semplificato

10) Ravvedimento operoso per gli studi di settore

 

 

1) Gerico 2012: Software di compilazione studi di settore aggiornato al 05.07.2012

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet il prodotto software GERICO 2012, versione 1.0.2 del 05.07.2012, che consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 206 studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2011.

Il software è aggiornato con le modifiche agli studi previste dal DM 26.04.2012 e con i correttivi crisi da applicare alle risultanze degli studi di settore approvati con D.M. 13.06.2012.

L’aggiornamento

La versione 1.0.2 del 05.07.2012 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

- Per gli studi VK08U e TK30U, è stata eliminata un’anomalia relativa al calcolo del correttivo legato alla presenza di apprendisti;

- per gli studi VG75U e VK04U, è stata eliminata un’anomalia territoriale che non rendeva possibile il calcolo;

- per lo studio VG72A è stata eliminata un’anomalia nella visualizzazione del valore ricalcolato del “Maggior Ricavo ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP”;

- per tutti gli studi evoluti per il periodo d’imposta 2011 che prevedono l’indicatore di normalità economica “Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi”, è stata eliminata un’anomalia nella visualizzazione dei dettagli di normalità economica;

- per lo studio VG68U, è stato eliminato il controllo non bloccante “Se il valore indicato nel campo D49 è maggiore di quello indicato nel campo D50, deve essere compilato almeno un campo tra D63 e D64” ed è stata adeguata la dicitura a seguito dell’applicazione dei correttivi specifici per la crisi da “Correttivo collaboratore familiare con funzioni di segreteria, credito d’imposta sui carburanti e sui costi per carburanti e lubrificanti” a “Correttivo familiare con funzioni di segreteria, credito d’imposta per caro petrolio e incremento del costo del carburante e dei lubrificanti”;

- per lo studio UG42U, è stata modificata la dicitura del rigo D18 in “Iscrizione al ruolo degli agenti di commercio”, conformemente alla modulistica approvata;

- per lo studio VM01U, è stata modificata la descrizione accanto ai campi compilabili Z05 e Z06 in “mq”, conformemente alla modulistica approvata;

- per lo studio VG60U, è stata rimossa un’anomalia nel calcolo dell’indicatore di coerenza “Incidenza dei costi sui ricavi”.

(Agenzia delle entrate, nota del 06.07.2012)

 

2) Unico 2012: oggi è l’ultimo giorno utile per pagare senza maggiorazione

Entro oggi (09.07.2012) si devono versare gli acconti e i saldi delle imposte scaturenti dal Modello Unico 2012 e dal Modello Irap 2012, al fine di evitare la successiva maggiorazione.

Si tratta della scadenza che è stata concessa ai contribuenti, rispetto al termine ordinario del 18.06.2012 (il 16.06.2012 cadeva di sabato), grazie alla proroga prevista dal Dpcm del 06.06.2012.

La medesima scadenza riguarda anche chi ha aderito al sistema della cedolare secca che deve essere pagata in un’unica soluzione o come prima rata, a titolo di saldo 2011 e come primo acconto 2012.

Per le imposte sui redditi, l’appuntamento con il Fisco riguarda non soltanto tutte le persone fisiche e le società di persone, ma anche i soggetti Ires che svolgono attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore. A beneficiare della proroga anche i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese interessate dagli studi di settore.

Il termine del 09.07.2012 riguarda anche il saldo Iva 2011 se si è deciso di rimandarne il pagamento presentando la dichiarazione annuale all’interno del modello unificato. L’importo, però, in questo caso, va maggiorato dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo compreso tra il 16.03.2012 ed il 16.06.2012.

Occorre poi pagare anche i contributi previdenziali sul reddito che supera il “minimale” e la eventuale maggiorazione del 3% dovuta in caso di adeguamento agli studi di settore.

Chi ha scelto il pagamento dilazionato, dovrà rispettare il nuovo calendario per le scadenze delle rate, la prima delle quali è appunto fissata al 9 luglio.
Chi salta l’appuntamento del 9 luglio, può provvedere, dal 10 luglio al 20 agosto, aggiungendo la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Queste le due tabelle riassuntive relative, rispettivamente, ai non titolari e ai titolari di partita Iva:

 

UNICO 2012 – NON TITOLARI DI PARTITA IVA

Persone fisiche nonché altri contribuenti interessati dagli studi di settore

 

Versamento della 1^ rata
entro il 9 luglio 2012

 

 

Versamento 1^ rata, con 0,40%,
dal 10 luglio al 20 agosto 2012

 

 

Rata

Scadenza

Interessi %

Scadenza

Interessi %

 

1^

9 luglio

0

20 agosto

0

 

2^

31 luglio

0,23

31 agosto

0,11

 

3^

31 agosto

0,56

1° ottobre

0,44

 

4^

1° ottobre

0,89

31 ottobre

0,77

 

5^

31 ottobre

1,22

30 novembre

1,10

 

6^

30 novembre

1,55

=======

===

 

UNICO 2012 - TITOLARI DI PARTITA IVA
Persone fisiche nonché altri contribuenti interessati dagli studi di settore

 

Versamento della 1^ rata
entro il 9 luglio 2012

 

 

Versamento 1^ rata, con 0,40%,
dal 10 luglio al 20 agosto 2012

 

 

Rata

Scadenza

Interessi %

Scadenza

Interessi %

 

1^

9 luglio

0

20 agosto

0

 

2^

16 luglio

0,08

17 settembre

0,29

 

3^

20 agosto

0,41

16 ottobre

0,62

 

4^

17 settembre

0,74

16 novembre

0,95

 

5^

16 ottobre

1,07

=======

===

 

6^

16 novembre

1,40

=======

===

 

3) Detrazione Irpef del 50%: spartiacque del limite massimo

A seguito dell’interrogazione parlamentare n. 5-07249 del 04.07.2012, il sottosegretario del Ministero dell’economia ha fornito chiarimenti in merito alla detrazione IRPEF del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia sostenute nel periodo 26.06.2012 - 30.06.2013.

In particolare, ha precisato che per individuare l’importo massimo di 96.000 euro, questo deve essere considerato al netto delle spese sostenute prima del 26.06.2012, che continuano a beneficiare della “vecchia” detrazione del 36% nel limite di 48.000 euro.

Nel citato intervento è stato poi evidenziato che per le spese sostenute dal 01.01.2013 al 30.06.2013 la detrazione spetta sempre entro il limite massimo di 96.000 euro.

 

4) Bollo auto: nel leasing solo l’utilizzatore è responsabile del pagamento

Le società di leasing non sono responsabili per il bollo sui veicoli di loro proprietà a meno che non offrano ai propri clienti il servizio del pagamento del tributo.

Questa è l’interpretazione che è stata data dal ministero dell’economia sulla modifica introdotta tre anni fa alle regole del bollo auto.

Il chiarimento é stato richiesto dall’associazione degli operatori di leasing.

Dal canto suo, il Ministero dell’economia ha risposto il 27.06.2012 con la nota n. 13270/2012. Anche la Cassazione ha precisato come la responsabilità con le nuove regole è dell’utilizzatore.

La responsabilità è, invece, solidale quando la società di leasing provvede al versamento cumulativo, servizio erogato con un supplemento del canone.

Infine, è stato chiarito che le nuove regole si applicano dal 15.08.2009 (data di entrata in vigore della nuova legge).

 

5) Per l’IMU le istanze di interpello vanno rivolte ai Comuni e non all’Ade (Agenzia delle entrate)

Se l’istanza di interpello riguarda l’applicazione di disposizioni normative dettate in materia di tributi locali, la competenza a decidere in ordine a tale tipologia di istanze è attribuita esclusivamente all’ente impositore, in quanto titolare della potestà di imposizione, nella quale è compreso l’esercizio dei poteri di accertamento del tributo.

(Agenzia delle entrate risoluzione n. 73/E del 06.07.2012)

 

6) Indicazioni dall’Inps sugli accertamenti domiciliari medico legali sui lavoratori residenti nelle zone interessate dal terremoto

L’Inps ha fornito, con il messaggio del 06.07.2012, indicazioni in merito agli accertamenti domiciliari medico legali sui lavoratori residenti nelle zone interessate dagli eventi sismici di maggio 2012

In seguito agli eventi sismici che hanno colpito di recente le popolazioni dei territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo e tenuto conto dell’emanazione del D.L. n. 74 del 06.06.2012 contenente interventi immediati per il superamento dell’emergenza, vengono fornite indicazioni in merito alla gestione dei controlli sullo stato di incapacità temporanea al lavoro dei soggetti residenti nelle suddette zone.

I lavoratori costretti a risiedere temporaneamente in tendopoli o in alloggi comunque diversi dal proprio domicilio che si assentino dal lavoro a causa di malattia dovranno fornire al medico curante per la redazione del certificato ogni informazione ritenuta utile ai fini della reperibilità.

Tuttavia, considerata la situazione di grave emergenza - qualificata come causa di forza maggiore ai sensi dell’art. 8, comma 6 del citato decreto - e stante la situazione di precarietà logistica dei soggetti residenti nei comuni interessati dagli eventi sismici, di cui all’allegato 1 del decreto del Ministro dell’Economia e Finanze dell’1 giugno 2012, l’Inps ritiene opportuno non eseguire, fino al 31 luglio 2012, accertamenti d’ufficio di natura medico legale nei confronti di lavoratori che si assentino dal lavoro per malattia.

Nel caso in cui la visita di accertamento medico legale debba comunque essere espletata, perché richiesta dal datore di lavoro, si farà necessariamente riferimento alle indicazioni fornite dal lavoratore nel certificato medico in merito alla provvisoria reperibilità.

L’Inps precisa, infine, che qualora il lavoratore abbia necessità di cambiare indirizzo di reperibilità dopo l’invio del certificato, deve darne comunicazione, con le consuete modalità (lettera raccomandata, fax, PEC), alla Struttura territoriale di residenza. Nel caso in cui il lavoratore risieda nel territorio di riferimento dell’agenzia di Mirandola, stante la situazione di difficoltà logistica della citata agenzia, dovrà rivolgersi alla Sede provinciale di Modena.

(Inps, messaggio n. 11448 del 06.07.2012)

 

7) Le decisioni del governo del 06.07.2012: riduzione di tribunali ed altre misure

Il Consiglio dei ministri il 06.07.2012 ha approvato il decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie che da attuazione alla delega al Governo attribuita dalla legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 approvata dal precedente Esecutivo.

Attuando in maniera rigorosa i criteri di carattere tecnico previsti dalla legge delega, lo schema di decreto legislativo – che ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio ma non vincolante – prevede:

- la riduzione e l’accorpamento di 37 tribunali e di 38 procure (per il Tribunale di Napoli Nord non è previsto l’ufficio di procura, la cui competenza è attribuita alla Procura di Napoli Sud);

- la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale;

- la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, la cui pianta organica non subirà alcun ridimensionamento.

A questa riorganizzazione si aggiunge quella degli uffici dei giudici di pace che ha già portato all’individuazione di 674 sedi che saranno soppresse e rispetto alle quali è atteso il parere delle commissioni competenti.

Alcuni criteri – non derogabili – di delega seguiti dal Governo hanno inciso pesantemente sulla possibilità di sopprimere e accorpare uffici di dimensioni inferiori agli standard individuati, come ad esempio l'obbligo di permanenza del tribunale ordinario nei circondari capoluogo di provincia. Il secondo limite è stato rappresentato dalla cosiddetta ‘regola del tre’ (non meno di tre tribunali e procure per ciascun distretto di Corte di Appello), che ha impedito la soppressione di uffici palesemente al di sotto degli standard fissati. Proprio la concomitanza di queste due regole ha ristretto notevolmente l'ambito di intervento sul totale dei 165 tribunali.

Per quanto riguarda l’edilizia giudiziaria, nei soli casi in cui la sede accorpante non sarà in grado di ospitare gli uffici ivi trasferiti, lo schema di decreto legislativo prevede che possano essere utilizzati, per un periodo fino a cinque anni, gli immobili adibiti a servizio dei tribunali e delle sezioni distaccate soppressi.

misure urgenti per la chiusura della gestione dell’emergenza nella regione Abruzzo

Vista la necessità di porre fine in tempi rapidi allo stato di emergenza dichiarato a seguito del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, il Consiglio dei Ministri ha approvato un emendamento nella legge di conversione del Decreto-legge che contiene misure per la crescita del Paese, all’esame della Camera dei Deputati.

Si tratta di un testo che recupera alcune delle misure già in discussione in Parlamento, formulate nel testo unificato pendente in VIII Commissione della Camera dei deputati e nel disegno di iniziativa popolare, e che dispone:

- la cessazione dello stato di emergenza e delle relative strutture commissariali;

- la gestione della ricostruzione e dello sviluppo dei territori interessati dal sisma mediante il ritorno al sistema delle competenze ordinarie, appositamente rafforzato, al fine di garantire la qualità delle opere e il bilanciamento tra interessi locali e interessi nazionali;

- l’introduzione di norme finalizzate a garantire la trasparenza e l’efficienza dei contratti e del lavoro, l’accelerazione delle procedure, nonché il rispetto dei tempi di esecuzione nella fase di ricostruzione e sviluppo dell’area.

La cessazione dello stato di emergenza e il recupero della gestione ordinaria determina un risparmio di spesa corrente quantificabile in 21 milioni di euro annui. Inoltre comporta certezze e qualità di lavoro per il personale che sarà impegnato nella ricostruzione. In tal modo si individua il percorso per il rilancio dei territori coinvolti nel sisma del 2009, garantendo la crescita, lo sviluppo e la competitività nei settori delle infrastrutture e dell'edilizia e offrendo un rinnovato impulso al sistema produttivo abruzzese.

Recepimento normativa comunitaria

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro dell’economia e finanze, di concerto con i Ministri competenti, ha poi esaminato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che attua la direttiva 2010/73/UE, che modifica la normativa comunitaria relativa al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica (cd. direttiva “prospetto”) e l’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato (cd. direttiva “transparency”).

Il Consiglio ha inoltre approvato in via definitiva, su proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro del lavoro, il decreto legislativo che recepisce la normativa comunitaria in materia di sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

(Consiglio dei Ministri n. 38 bis del 06.07.2012)

 

8) Protezione dei dati e sviluppo dell’economia digitale: osservazioni sulla modernizzazione della disciplina europea della privacy

Assonime ha pubblicato come Note e Studi n. 8 del 2012 il documento “Protezione dei dati e sviluppo dell’economia digitale, osservazioni sulla modernizzazione della disciplina europea della privacy” elaborato nell’ambito del gruppo di lavoro su “Digitalizzazione e attività d’impresa – La prospettiva europea”, istituito nell’ambito della Giunta di Assonime.

Il 25.01.2012 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di proposte per una complessiva modernizzazione della disciplina europea dei dati personali, composto da una comunicazione che delinea la strategia di riforma, da una proposta di regolamento generale sulla protezione dei dati personali volto a sostituire la direttiva 95/46/CE e da una proposta di direttiva che dovrebbe sostituire la decisione quadro 2008/977/GAI sulla protezione dei dati trattati nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Nel Note e Studi sono presentate in particolare alcune osservazioni sul progetto di regolamento generale volto a sostituire la direttiva 95/46/CE.

(Assonime, nota del 06.07.2012)

 

9) Circolare di Assonime sul Modello 770/2012 semplificato

Guida per i sostituti d’imposta alle prese con il Modello 770/2012 Semplificato.

Assonime, con la circolare n. 20/2012, ha illustrato il modello 770/2012 Semplificato che i sostituti d’imposta dovranno presentare in via telematica entro il 31.07.2012.

Vengono segnalate le principali modifiche e integrazioni apportate al modello rispetto a quello dello scorso anno.

In particolare evidenza le seguenti fattispecie:

- Abbattimento della base imponibile per i lavoratori che, dopo aver studiato o lavorato all’estero, decidono di rientrare in Italia (L. 238/2010);

- contributo di solidarietà sulle somme superiori a 300.000 euro lordi annui (D.L. 138/2011, conv. con modif. dalla L. 148/2011);

- nuovo regime di tassazione dei bonus e delle stock option per il settore finanziario (D.L. 98/2011, conv. con modif. dalla L. 111/2011);

- tassazione ordinaria delle somme erogate alla cessazione del rapporto di lavoro superiori ad un milione di euro (D.L. 201/2011, conv. con modif. dalla L. 214/2011);

- differimento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef dovuto per il periodo d’imposta 2011 (D.P.C.M. 21.11.2011).

 

10) Ravvedimento operoso per gli studi di settore

L’Agenzia delle entrate, con le Faq pubblicate nei giorni scorsi sul proprio sito internet, ha, come è noto, fornito talune precisazioni sulla disciplina degli studi di settore.

In una di queste, viene consigliata la procedura, poiché si è ancora in tempo per il periodo di imposta 2010, del ravvedimento operoso in caso di omessa allegazione a Unico del modello degli studi di settore, anche a seguito di semplice invito.

Se il ravvedimento è nei termini la sanzione sarà ridotta, se oltre i termini, ma prima dell’inizio dell’attività di controllo, la sanzione sarà ordinaria e non incrementata (come nel caso di omessa presentazione).

I contribuenti in regime fiscale agevolato per nuove iniziative imprenditoriali (ex art. 13 della Legge n. 388/2000) sono obbligati alla presentazione degli studi di settore.

Nel caso il contribuente si trovi in un periodo di non normale svolgimento dell’attività e, quindi, nella impossibilità di fornire alcune informazioni richieste dallo studio, viene consigliato di indicare tale circostanza nel quadro delle “note aggiuntive”, dunque salvare la posizione e trasmetterla in allegato ad Unico.

Se lo stesso soggetto esercita sia attività d’impresa sia attività di lavoro autonomo deve presentare il modello degli studi di settore per entrambe le attività, attraverso due distinti allegati.

In caso di contemporaneo svolgimento di più attività di impresa e più attività di lavoro autonomo, per ogni tipologia di attività dovrà essere individuata l’attività prevalente.

 

Vincenzo D’Andò