Novità fiscali del 6 luglio 2012: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti bancari

Pubblicato il 6 luglio 2012

il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”; contributi INPGI: al via i versamenti con il Modello F24 Ep; tirocinio professionale: 18 mesi anche per gli iscritti prima del 24.01.2012; in arrivo il decreto del Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti; indagine sulle preferenze dei Commercialisti per i servizi CUP dell’Agenzia delle Entrate prenotabili tramite appuntamento; commissioni bancarie: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti; direttiva azionisti: pubblicato il decreto correttivo; aggiornate le procedure di controllo modello Unico Persone fisiche 2012; lavoratori domestici pagamento 2° trimestre 2012

 

 

 

Indice:

1) Il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”

2) Contributi Inpgi: al via i versamenti con il Modello F24 Ep

3) Tirocinio professionale: 18 mesi anche per gli iscritti prima del 24.01.2012

4) In arrivo il decreto del Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti

5) Indagine sulle preferenze dei Commercialisti per i servizi CUP dell’Agenzia delle Entrate prenotabili tramite appuntamento

6) Commissioni bancarie: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti

7) Direttiva azionisti: pubblicato il decreto correttivo

8) Aggiornate le procedure di controllo modello Unico Persone fisiche 2012

9) Lavoratori domestici pagamento 2° trimestre 2012

 

 

1) Il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”

Entro il 16 luglio gli intermediari devono versare sia l’imposta di bollo speciale sia quella straordinaria sui prelievi dovute per il 2011.

Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/E del 05.07.2012, ha fornito chiarimenti a detti intermediari che devono effettuare il versamento dell’imposta di bollo speciale e dell’imposta straordinaria una tantum sui prelievi del 2011 delle attività finanziarie detenute all’estero in violazione della normativa sul cd. “monitoraggio fiscale” (scudo fiscale).

In particolare, vengono specificate le modalità di perdita del regime di segretazione dei conti utilizzati per le operazioni di emersione per effetto di prelievi, trasferimento delle attività ovvero in caso di decesso del titolare dello stesso, nonché le conseguenze della perdita di tale regime e le modalità di calcolo delle imposte dovute.

Imposta speciale ed una tantum sui prelievi 2011

Le attività finanziarie estere “rimpatriate”, fisicamente o giuridicamente, scontano, fino a quando rimangono riservate, un’imposta di bollo speciale annuale.

Il tributo, introdotto dal decreto “salva Italia” (Dl 201/2011) a decorrere dal periodo d’imposta 2011, è dovuto nella misura del:

- 10 per mille per il 2011;

- 13,5 per mille per il 2012;

- 4 per mille per gli anni successivi;

Il D.L. n. 201/2011 ha, inoltre, contestualmente previsto l’applicazione di un’imposta straordinaria del 10 per mille, sulle attività finanziarie rimpatriate che, nel periodo 1° gennaio 2011 - 6 dicembre 2011, sono state in tutto o in parte dismesse o prelevate, a qualsiasi titolo, in via definitiva dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione, acceso per completare la procedura di emersione.

Il bollo speciale è dovuto da chi desidera mantenere riservate le attività finanziarie scudate.

Riservatezza che può venire meno per tutta una serie di eventi. Alcuni dei quali svelano solo parte degli asset emersi, altri portano alla luce del Fisco l’intero rapporto/conto.

Cessazione del regime di riservatezza

Viene precisato che, oltre all’espressa rinuncia resa dal contribuente all’intermediario (per iscritto e con data certa) o al trasferimento degli asset su un conto non segreto, il regime di riservatezza cessa di operare:

- riguardo al denaro prelevato o alle attività finanziarie dismesse, quando le somme ricavate non riconfluiscono, direttamente o indirettamente (acquisto di altre attività), nel rapporto segregato;

- nel caso i redditi, di capitale o diversi di natura finanziaria derivanti dal denaro o dalle attività finanziarie rimpatriate, quando non siano assoggettati a tassazione definitiva da parte dell’intermediario depositario o da altri intermediari e sostituti d’imposta e confluiscano nel conto segretato.

E’ poi l’intero rapporto a perdere riservatezza, quando confluiscono sullo stesso denaro o attività finanziarie che non sono state oggetto della procedura di emersione.

Oppure, ancora, nei casi in cui il conto segretato sia “dato” in garanzia di finanziamenti concessi a terzi.

Per finire con il decesso del contribuente (la riservatezza non si trasmette agli eredi) o con l’esibizione della dichiarazione riservata in seguito ad accessi, ispezioni, verifiche, avvisi di accertamento o di rettifica, atti di contestazione di violazioni tributarie, inviti e questionari.

Non costituiscono, al contrario, eventi che causano la perdita del regime di riservatezza:

- Le operazioni di riporto, pronti contro termine e prestito titoli;

- le movimentazioni in uscita per disposizioni di legge o per contratto (tra cui, proprio il pagamento del Bollo).

Criterio del pro rata temporis

Il bollo speciale è dovuto in rapporto al periodo, nel corso dell’anno, in cui le attività finanziarie fruiscono della riservatezza.

Il criterio è, cioè, quello del pro rata temporis.

Questo l’esempio di calcolo che viene riportato nella circolare:

Si ipotizzi che al 1° gennaio 2012 il contribuente detenga in regime di segretazione attività finanziarie pari ad un valore di euro 1.000 e che nel corso del medesimo periodo d’imposta (in data 4 aprile e 17 ottobre) lo stesso contribuente effettui due distinte operazioni che determinano il parziale venir meno di tale regime”.

 

 

1/01/2012

4/04/2012

17/10/2012

31/12/2012

Attività prelevate che perdono la segregazione

 

200

300

 

Attività segregate

1000

800

500

500

il valore su cui applicare l’imposta di bollo speciale deve essere così calcolato:

Attività segretate (as)

Giorni di segretazione (gg)

(as * gg) / 366

200

95

52

300

291

239

500

366

500

Valore su cui applicare l’imposta

791

 

Bollo speciale e imposta straordinaria “ereditabile”

Chiamato a sopportare il prelievo è chi, ovviamente, ha usufruito della procedura di emersione delle attività detenute all’estero in violazione del “monitoraggio fiscale”. Tuttavia i tributi (bollo speciale e imposta straordinaria) possono essere applicati nei confronti degli eredi, nelle ipotesi di “mancanza” del soggetto passivo. Il riferimento è, ad es., al caso del contribuente, che ha usufruito del regime della riservatezza nel periodo tra il 1° gennaio e il 6 dicembre 2011, deceduto successivamente a tale data: agli eredi spetterà onorare l’imposta di bollo speciale annuale.

Anche in questo viene fornita la seguente tabella:

 

 

Sussistenza rapporto segretato al 6 dicembre 2011

Imposta di bollo speciale annuale dovuta dagli eredi

Imposta straordinaria sui prelievi dovuta dagli eredi

decesso prima del 6 dicembre 2011

NO

NO

NO

decesso dopo il 6 dicembre 2011 senza prelievi tra l’1/1/2011 e il 6/12/2011

SI