Novità fiscali del 6 luglio 2012: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti bancari

Pubblicato il 6 luglio 2012



il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”; contributi INPGI: al via i versamenti con il Modello F24 Ep; tirocinio professionale: 18 mesi anche per gli iscritti prima del 24.01.2012; in arrivo il decreto del Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti; indagine sulle preferenze dei Commercialisti per i servizi CUP dell’Agenzia delle Entrate prenotabili tramite appuntamento; commissioni bancarie: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti; direttiva azionisti: pubblicato il decreto correttivo; aggiornate le procedure di controllo modello Unico Persone fisiche 2012; lavoratori domestici pagamento 2° trimestre 2012

 

 

 

Indice:

1) Il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”

2) Contributi Inpgi: al via i versamenti con il Modello F24 Ep

3) Tirocinio professionale: 18 mesi anche per gli iscritti prima del 24.01.2012

4) In arrivo il decreto del Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti

5) Indagine sulle preferenze dei Commercialisti per i servizi CUP dell’Agenzia delle Entrate prenotabili tramite appuntamento

6) Commissioni bancarie: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti

7) Direttiva azionisti: pubblicato il decreto correttivo

8) Aggiornate le procedure di controllo modello Unico Persone fisiche 2012

9) Lavoratori domestici pagamento 2° trimestre 2012

 

 

1) Il regime di riservatezza decade quando nel conto segregato confluisce denaro “non scudato”

Entro il 16 luglio gli intermediari devono versare sia l’imposta di bollo speciale sia quella straordinaria sui prelievi dovute per il 2011.

Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/E del 05.07.2012, ha fornito chiarimenti a detti intermediari che devono effettuare il versamento dell’imposta di bollo speciale e dell’imposta straordinaria una tantum sui prelievi del 2011 delle attività finanziarie detenute all’estero in violazione della normativa sul cd. “monitoraggio fiscale” (scudo fiscale).

In particolare, vengono specificate le modalità di perdita del regime di segretazione dei conti utilizzati per le operazioni di emersione per effetto di prelievi, trasferimento delle attività ovvero in caso di decesso del titolare dello stesso, nonché le conseguenze della perdita di tale regime e le modalità di calcolo delle imposte dovute.

Imposta speciale ed una tantum sui prelievi 2011

Le attività finanziarie estere “rimpatriate”, fisicamente o giuridicamente, scontano, fino a quando rimangono riservate, un’imposta di bollo speciale annuale.

Il tributo, introdotto dal decreto “salva Italia” (Dl 201/2011) a decorrere dal periodo d’imposta 2011, è dovuto nella misura del:

- 10 per mille per il 2011;

- 13,5 per mille per il 2012;

- 4 per mille per gli anni successivi;

Il D.L. n. 201/2011 ha, inoltre, contestualmente previsto l’applicazione di un’imposta straordinaria del 10 per mille, sulle attività finanziarie rimpatriate che, nel periodo 1° gennaio 2011 - 6 dicembre 2011, sono state in tutto o in parte dismesse o prelevate, a qualsiasi titolo, in via definitiva dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione, acceso per completare la procedura di emersione.

Il bollo speciale è dovuto da chi desidera mantenere riservate le attività finanziarie scudate.

Riservatezza che può venire meno per tutta una serie di eventi. Alcuni dei quali svelano solo parte degli asset emersi, altri portano alla luce del Fisco l’intero rapporto/conto.

Cessazione del regime di riservatezza

Viene precisato che, oltre all’espressa rinuncia resa dal contribuente all’intermediario (per iscritto e con data certa) o al trasferimento degli asset su un conto non segreto, il regime di riservatezza cessa di operare:

- riguardo al denaro prelevato o alle attività finanziarie dismesse, quando le somme ricavate non riconfluiscono, direttamente o indirettamente (acquisto di altre attività), nel rapporto segregato;

- nel caso i redditi, di capitale o diversi di natura finanziaria derivanti dal denaro o dalle attività finanziarie rimpatriate, quando non siano assoggettati a tassazione definitiva da parte dell’intermediario depositario o da altri intermediari e sostituti d’imposta e confluiscano nel conto segretato.

E’ poi l’intero rapporto a perdere riservatezza, quando confluiscono sullo stesso denaro o attività finanziarie che non sono state oggetto della procedura di emersione.

Oppure, ancora, nei casi in cui il conto segretato sia “dato” in garanzia di finanziamenti concessi a terzi.

Per finire con il decesso del contribuente (la riservatezza non si trasmette agli eredi) o con l’esibizione della dichiarazione riservata in seguito ad accessi, ispezioni, verifiche, avvisi di accertamento o di rettifica, atti di contestazione di violazioni tributarie, inviti e questionari.

Non costituiscono, al contrario, eventi che causano la perdita del regime di riservatezza:

- Le operazioni di riporto, pronti contro termine e prestito titoli;

- le movimentazioni in uscita per disposizioni di legge o per contratto (tra cui, proprio il pagamento del Bollo).

Criterio del pro rata temporis

Il bollo speciale è dovuto in rapporto al periodo, nel corso dell’anno, in cui le attività finanziarie fruiscono della riservatezza.

Il criterio è, cioè, quello del pro rata temporis.

Questo l’esempio di calcolo che viene riportato nella circolare:

Si ipotizzi che al 1° gennaio 2012 il contribuente detenga in regime di segretazione attività finanziarie pari ad un valore di euro 1.000 e che nel corso del medesimo periodo d’imposta (in data 4 aprile e 17 ottobre) lo stesso contribuente effettui due distinte operazioni che determinano il parziale venir meno di tale regime”.

 

 

1/01/2012

4/04/2012

17/10/2012

31/12/2012

Attività prelevate che perdono la segregazione

 

200

300

 

Attività segregate

1000

800

500

500

il valore su cui applicare l’imposta di bollo speciale deve essere così calcolato:

Attività segretate (as)

Giorni di segretazione (gg)

(as * gg) / 366

200

95

52

300

291

239

500

366

500

Valore su cui applicare l’imposta

791

 

Bollo speciale e imposta straordinaria “ereditabile”

Chiamato a sopportare il prelievo è chi, ovviamente, ha usufruito della procedura di emersione delle attività detenute all’estero in violazione del “monitoraggio fiscale”. Tuttavia i tributi (bollo speciale e imposta straordinaria) possono essere applicati nei confronti degli eredi, nelle ipotesi di “mancanza” del soggetto passivo. Il riferimento è, ad es., al caso del contribuente, che ha usufruito del regime della riservatezza nel periodo tra il 1° gennaio e il 6 dicembre 2011, deceduto successivamente a tale data: agli eredi spetterà onorare l’imposta di bollo speciale annuale.

Anche in questo viene fornita la seguente tabella:

 

 

Sussistenza rapporto segretato al 6 dicembre 2011

Imposta di bollo speciale annuale dovuta dagli eredi

Imposta straordinaria sui prelievi dovuta dagli eredi

decesso prima del 6 dicembre 2011

NO

NO

NO

decesso dopo il 6 dicembre 2011 senza prelievi tra l’1/1/2011 e il 6/12/2011

SI

SI

NO

decesso dopo il 6 dicembre 2011 con prelievi tra l’1/1/2011 e il 6/12/2011

SI

SI

SI

decesso dal 1° gennaio 2012 in poi senza prelievi tra l’1/1/2011 e il 6/12/2011

SI

SI
Pro rata

NO

decesso dal 1° gennaio 2012 in poi con prelievi tra l’1/1/2011 e il 6/12/2011

SI

SI
Pro rata

SI

 

Versamento

L’imposta di bollo speciale (determinata al netto di quella sulle comunicazioni, relative sia a conti correnti e libretti di risparmio sia ai prodotti finanziari, anche non soggetti a obbligo di deposito) e quella straordinaria sui prelievi sono calcolate sull’ammontare delle somme di denaro e sul valore di mercato delle attività finanziarie o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso, al 6 dicembre 2011, al 31 dicembre di ciascun anno, ovvero alla data del prelievo. Per le attività finanziarie che non presentino né un valore nominale né un valore di rimborso, il riferimento è il valore di acquisto.

Gli intermediari trattengono direttamente il tributo dal conto segretato o da altri rapporti comunque riconducibili al contribuente (fornisce, anche in ultima istanza, la necessaria provvista in caso di incapienza dei propri conti) che ha fruito dello scudo, anche non segretati.

L’inapplicabilità del tributo, per mancanza di fondi, andrà segnalata, dagli intermediari, nel modello 770 ordinario, a decorrere da quello relativo al periodo d’imposta 2012 (Modello 770/2013).

Il recupero avverrà mediante iscrizione a ruolo. In tal caso, è iscritta a ruolo, oltre all’imposta e ai relativi interessi, la sanzione pari all’importo non versato.

Peraltro, in sede di riscossione dell’imposta nei confronti degli eredi la sanzione non si applica in base al principio dell’intrasmissibilità della sanzione agli eredi di cui all’art. 8 del D.Lgs. n. 472 del 1997.

(Agenzia delle Entrate, circolare n. 29/E del 05.07.2012)

 

2) Contributi Inpgi: al via i versamenti con il Modello F24 Ep

Dal 09.07.2012 sarà in funzione il sistema telematico per l’erogazione delle somme che le amministrazioni devono corrispondere all’istituto di previdenza dei giornalisti.

Gli enti pubblici potranno utilizzare il modello “F24 Ep” anche per versare i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi).

Lo ha stabilito il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 98346 del 05.07.2012, secondo la nuova procedura sarà attiva a partire dal prossimo 9 luglio.

Aumenta, dunque, l’utilizzo del modello “F24 Enti pubblici”.

Al neo provvedimento seguirà la risoluzione che istituisce i relativi codici tributo.

La versione aggiornata del software di compilazione e controllo è disponibile gratuitamente sul sito internet dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

(Direttore dell’Agenzia delle entrate, provvedimento n. 98346 del 05.07.2012)

 

3) Tirocinio professionale: 18 mesi anche per gli iscritti prima del 24.01.2012

Le nuove disposizioni sulla durata del tirocinio per l’accesso alle professioni, introdotte dal D.L. 1/2012, si applicano a tutti i praticanti, indipendentemente dalla data di inizio della pratica.

Lo ha chiarito il Ministero della Giustizia, con la circolare del 04.07.2012 relativa alla durata del tirocinio previsto per l’accesso alle professioni regolamentate (interpretazione dell’art 9, comma 6, del D.L. 24.01.2012, convertito in L. n.27/2012).

<<L’art. 9 comma 6 del D.L. 24.1.2012, conv. con modificazioni dalla legge 24.3.2012, n. 27, stabilisce che “la durata del tirocinio previsto per l'accesso alle professioni regolamentate non può essere superiore a diciotto mesi”.

Questo Ministero è stato investito, da privati e da Ordini professionali, della richiesta di parere in merito alla applicabilità della suddetta disposizione anche a coloro i quali abbiano iniziato il tirocinio anteriormente alla data di entrata in vigore della nuova legge (24.1.2012).

Invero, né il decreto legge né la legge di conversione contengono disposizioni transitorie volte a regolare i casi di tirocinio professionale iniziato prima dell’entrata in vigore del decreto-legge.

Occorre pertanto fare riferimento ai principi generali in materia di successione di leggi nel tempo, tenuto conto della peculiarità della fattispecie.

Secondo l’art. 11 delle disposizioni prel. cod. civ. la legge dispone per l’avvenire. Occorre tuttavia considerare, in linea generale, che nei rapporti di durata – quale quello che attiene allo svolgimento della pratica professionale – la nuova legge può applicarsi agli effetti non esauriti di un rapporto giuridico sorto anteriormente quando sia diretta a regolare questi effetti indipendentemente dall’atto o dal fatto giuridico che li generò; quando invece essa, per regolare gli effetti, agisce sul fatto o sull’atto generatore del rapporto, la legge nuova, salve espresse disposizioni, non estende la sua portata a quegli effetti.

Nel caso di specie, deve ritenersi che la norma sia applicabile immediatamente, ovvero anche ai casi di tirocinio iniziato in precedenza, peraltro con le precisazioni che seguono.

Si evidenzia, al riguardo, che la volontà del legislatore è chiaramente improntata ad ampliare fin dall’immediato la possibilità di accesso dei giovani al mondo del lavoro, in armonia con il più generale disegno di liberalizzazioni delle professioni.

Peraltro, ove si accedesse alla contraria interpretazione, si verificherebbero situazioni di palese disparità di trattamento nell’accesso alla professione in relazione alla data di inizio del tirocinio, nel senso di penalizzare fortemente coloro che abbiano iniziato la pratica professionale immediatamente prima dell’entrata in vigore della norma, e ciò in violazione del principio costituzionale di uguaglianza consacrato nell’art. 3 Cost.

Si rileva, altresì, che in sede di conversione il legislatore ha usato – per riferirsi alla durata del tirocinio – il tempo presente in sostituzione del tempo futuro previsto nel decreto.

D’altra parte, si ritiene che l’esame di abilitazione opererà la verifica necessaria in ordine all’idoneità allo svolgimento della professione, rispetto alla quale la fase preparatoria rappresenta un mero requisito di ammissione.

Occorre peraltro affrontare in questa sede le modalità di svolgimento della pratica, alla luce della circostanza che la nuova norma prevede che “per i primi sei mesi, il tirocinio può essere svolto, in presenza di un’apposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica”. Tanto significa che, secondo la nuova disposizione normativa, ai fini del compimento della pratica professionale è necessario che un periodo di dodici mesi, non surrogabile con altra forma di tirocinio, sia svolto con la frequentazione effettiva di uno studio professionale.

La riforma in questione assume di conseguenza valenza generale e va a disciplinare tutti i tirocini previsti per l’accesso alle professioni regolamentate, dovendosi ritenere non più applicabili le disposizioni con essa incompatibili>>.

(Ministero della Giustizia, circolare del 04.07.2012)

 

4) In arrivo il decreto del Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti

Il cliente potrà scegliere a chi affidare l’incarico: Soci di capitali con i requisiti di onorabilità.

In dirittura di arrivo la bozza del decreto messa a punto dal Ministero di Giustizia sulla società tra professionisti: Il provvedimento si occuperà di disciplinare due figure societarie, la “società tra professionisti” (costituita secondo i modelli del Codice civile per l’esercizio di una o più attività professionali ordinistiche), e la “società multidisciplinare” (società tra professionisti costituita per esercitare più attività professionali).

 

5) Indagine sulle preferenze dei Commercialisti per i servizi CUP dell’Agenzia delle Entrate prenotabili tramite appuntamento

Nel corso dell’indagine “Rapporti tra Commercialisti e Agenzia delle Entrate” condotta a metà febbraio e pubblicata a marzo dall’Irdcec, i Commercialisti avevano indicato nella possibilità di fruire di canali di accesso preferenziali nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate una delle principali esigenze pratiche della professione.

Il Tavolo tecnico tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e l’Agenzia delle Entrate istituito con l’obiettivo di ricercare e rendere operative opportune forme di collaborazione tra i Commercialisti e l’Agenzia ha condiviso la particolare priorità di tale richiesta. In particolare, i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate, come dichiarato dallo stesso direttore generale Attilio Befera nel corso dell’Assemblea annuale dei Commercialisti il 30 maggio 2012 a Roma, hanno individuato nella possibilità di istituire un accesso riservato e perciò più rapido ed efficace ai servizi CUP dell’Agenzia una prima concreta possibile forma di collaborazione da rendere immediatamente praticabile.

A tal fine, per corrispondere con la massima celerità alle richieste e nel tempo stesso tenere conto dei vincoli organizzativi esistenti, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un elenco di 13 servizi CUP attivabile nella direzione indicata ed ha chiesto, attraverso il Tavolo tecnico, al CNDCEC di valutare la priorità di ognuno di essi per i Commercialisti tenendo conto anche delle diverse esigenze territoriali.

Per consentire una valutazione estesa su tutto il territorio nazionale, aperta alla partecipazione di tutti gli Ordini territoriali, il CNDCEC in collaborazione con l’IRDCEC ha predisposto un sondaggio rapido avviato con l’Informativa n. 49 del 11.06.2012.

La possibilità di compilare il questionario on-line, attraverso il Sistema Indagini Irdcec, oltre che nel più tradizionale modo cartaceo, ha permesso nel corso di appena una settimana di raccogliere circa 10.000 questionari, di cui 8.000 dal sistema on-line e 2.000 dall’invio cartaceo.

Nel presente documento si dà conto dei risultati del sondaggio, in termini di preferenze espresse dai Commercialisti in ordine alla priorità di ogni singolo servizio CUP indicato dall’Agenzia delle Entrate, e si offre una sintesi delle numerose indicazioni pervenute all’Irdcec, attraverso il sistema on-line, a beneficio dei lavori del Tavolo tecnico.

L’iniziativa del CNDCEC di ascoltare gli iscritti sul tema ha riscontrato un notevole apprezzamento, dimostrato sia dal numero straordinario di Commercialisti che hanno risposto al questionario, in un periodo di particolare densità di impegno professionale, sia dal tenore dei commenti inviati al sistema on line.

(IRDCEC, nota del 04.07.2012)

 

6) Commissioni bancarie: fissati i nuovi limiti per affidamenti e scoperti

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Mario Monti, nella qualità di Presidente del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (CICR) ha assunto, su proposta della Banca d'Italia, un decreto d’urgenza, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 385/1993 - Testo Unico Bancario (TUB) che da attuazione alle nuove norme dell'art. 117-bis del TUB in tema di remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei contratti di conto corrente e di apertura di credito.

La nuova disciplina interviene sulla struttura delle commissioni e prevede che, oltre ai tassi debitori sull'ammontare effettivamente utilizzato, siano consentite esclusivamente:

- per gli affidamenti, una commissione, onnicomprensiva, per la messa a disposizione dei fondi. La commissione non può eccedere lo 0,5% dell’accordato per trimestre;

- per gli sconfinamenti (scoperti di conto e utilizzi extrafido), una commissione di istruttoria veloce, espressa in misura fissa e in valore assoluto, commisurata ai costi.

L’art. 117-bis del TUB prevede che il CICR adotti disposizioni applicative, comprese quelle in materia di trasparenza e comparabilità dei costi, e possa prevedere che esso si applichi ad altri contratti per analoghe esigenze di tutela del cliente.

La proposta della Banca d'Italia è stata formulata tenendo conto delle osservazioni emerse in esito alla procedura di consultazione pubblica, con la formale intesa della Consob.

Il provvedimento, che si compone di 5 articoli, delinea ambito e portata della nuova disposizione e ne estende l’ambito di applicazione ad altre fattispecie per le quali si riscontrano analoghe esigenze di tutela del cliente, quali i contratti con i consumatori o i casi in cui esista un conto corrente sul quale sono regolate le operazioni disciplinate dall’art. 117-bis TUB, compresi gli sconfinamenti su conti di pagamento e su carte di credito.

Vengono altresì precisati alcuni profili applicativi in tema di affidamento e sconfinamento, per chiarire come calcolare e quali componenti di costo rientrino nella quantificazione delle commissioni applicabili, con finalità di trasparenza e confrontabilità delle offerte (DM 644, 30 giugno 2012).

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato del 04.07.2012)

 

7) Direttiva azionisti: pubblicato il decreto correttivo del D.Lgs. n. 27/2010

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 02.07.2012, il D.Lgs. n. 91 del 18.06.2012, che ha modificato ed integrato il D.Lgs. n. 27 del 27.01.2010, di attuazione della direttiva azionisti.

Le principali novità, illustrate da Assonime (nella nota del 04.07.2012) sono:

- in materia di pagamento dei dividendi, è stato introdotto nel TUF l’articolo 83-terdecies, che consente all’emittente di individuare la legittimazione al pagamento degli utili con riferimento a una data individuata dall’assemblea che decide sulla distribuzione dei dividendi; l’assemblea fissa anche la data e le modalità del relativo pagamento;

- con riferimento all’avviso di convocazione, è stato precisato che il termine decorre dalla pubblicazione sul sito internet della società; si è inoltre riconosciuta la legittimità della pubblicazione dell’avviso per estratto sui giornali quotidiani (art. 125-bis);

- in materia di convocazione unica, è stato previsto che la convocazione unica rappresenti la modalità di default di organizzazione di assemblea salva deroga statutaria (art. 2369, comma 1);

- la disciplina sull’integrazione dell’ordine del giorno è stata estesa anche alla presentazione di nuove proposte di delibera su materie già poste all’ordine del giorno; rimane ferma la possibilità del socio di presentare individualmente proposte di delibera in assemblea (art. 126-bis);

- in materia di diritto di porre domande, all’art. 127-ter è stata prevista la possibilità di prevedere una data di cut-off (intesa come data entro la quale le domande devono pervenire alla società), specificando che tale termine non può essere anteriore a tre giorni precedenti la data dell’assemblea o cinque giorni, qualora la società risponda almeno due giorni prima dell’assemblea stessa. La norma chiarisce che la società può indicare la data di cut-off nell’avviso di convocazione senza una preventiva delibera; si prevede poi che nel caso in cui il soggetto che ha posto una domanda prima dell’assemblea non sia presente, neppure per delega, all’adunanza, si considera fornita in assemblea la risposta allegata al verbale della stessa;

- in materia di deleghe di voto, si prevede che, in deroga all’art. 2372, comma 2, c.c., le Sgr, le Sicav, le società di gestione armonizzate, nonché i soggetti extracomunitari che svolgono attività di gestione collettiva del risparmio, possono conferire la rappresentanza per più assemblee (art. 135-novies);

- in materia di rappresentante designato, è stata prevista la possibilità di conferire la delega anche nelle convocazioni successive alla prima. È stato inoltre rimosso, rispetto al testo in consultazione del Ministero dell’economia e delle finanze, il divieto di attribuire statutariamente agli amministratori la scelta sulla designazione di tale soggetto (art. 135-undecies).

Ai sensi dell’art. 5 del Decreto correttivo, le seguenti disposizioni si applicheranno alle assemblee il cui avviso di convocazione sia pubblicato successivamente al 1° gennaio 2013:

- le modifiche agli articoli 2366, 2369, 2376 e 2415 del codice civile, e cioè quelle che assimilano il regime delle società cooperative a quello delle società per azioni quotate in materia di convocazione dell’assemblea, quelle in tema di convocazione unica e quelle che assoggettano le assemblee speciali degli strumenti finanziari ammessi al sistema di gestione accentrata alla disciplina della legittimazione all’intervento e al voto dell’assemblea degli azionisti;

- le modifiche all’articolo 83-sexies in materia di record date;

- l’abrogazione del comma 2-ter dell’art. 116 in materia di emittenti azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante;

- le modifiche all’art. 125-bis relative alla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea;

- le modifiche riguardanti il regime delle società cooperative, di cui agli artt. 135 e seguenti.

Le altre norme, tra cui quelle in materia integrazione dell’ordine del giorno e diritto di porre domande prima dell’assemblea, entreranno invece in vigore il 17 luglio 2012.

Infine, i regolamenti e le disposizioni di attuazione che dovranno essere emanati in esecuzione del Decreto correttivo dovranno essere adottati entro sei mesi dalla sua entrata in vigore, e cioè dal 17 luglio 2012.

(Assonime, nota del 04.07.2012)

 

8) Aggiornate le procedure di controllo modello Unico Persone fisiche 2012

Le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

La procedura disponibile è relativa ai seguenti modelli:

- Modello IVA 2012 versione 1.0.0 del 01/02/2012

- Modello 770 Semplificato 2012 versione 1.0.1 del 03/07/2012

- Modello 770 Ordinario 2012 versione 1.0.1 del 03/07/2012

- Modello Unico PF 2012 versione 1.1.1 del 05/07/2012

- Modello Unico SP 2012 versione 1.0.2 del 05/07/2012

- Modello Consolidato Nazionale e Mondiale 2012 versione 1.0.0 del 04/06/2012

- Modello Unico SC 2012 versione 1.0.2 del 05/07/2012

- Modello Unico EnC 2012 versione 1.0.2 del 05/07/2012

Aggiornamenti

I motivi di ripubblicazione sono i seguenti:

Modello 770 Semplificato versione 1.0.1 del 03/07/2012

- Nel campo Causa – casella 207 (DBXXX207) è stato previsto anche il codice “8” tra i valori ammessi;

- nel campo note della sezione I del quadro ST, è stato eliminato tra i valori ammessi il codice “S”.

- nel campo note della sezione II del quadro ST, sono stati eliminati tra i valori ammessi i seguenti codici: “A”, “C”, “T”, “U”.

- Aggiornato il controllo relativo al calcolo del campo SX004005; nel calcolo è stato considerato l’importo di cui al campo SX040002

- Modificata la configurazione del campo DA001021 in campo numerico – N3 (Codice stato estero)

Modello 770 Ordinario versione 1.0.1 del 03/07/2012

- nel campo note della sezione I e III del quadro ST, è stato eliminato tra i valori ammessi il codice “S”.

- nel campo note della sezione II del quadro ST, sono stati eliminati tra i valori ammessi i seguenti codici: “A”, “C”, “T”, “U”.

- Nel controllo dei codici relativi ai paesi e territori esteri è stato eliminato il codice “251” ed inseriti is seguenti codici 294 , 295, 296 e 297.

- Aggiornato i controllo relativo al periodo di riferimento ed alla data di versamento del quadro ST sezione IV;

Modello Unico PF versione 1.1.1 del 05/07/2012

- Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l'esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.1 della procedura relativa agli studi di settore

Modello Unico SP versione 1.0.2 del 05/07/2012

- Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l'esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.1 della procedura relativa agli studi di settore

Modello Unico SC versione 1.0.2 del 05/07/2012

- Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l'esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.1 della procedura relativa agli studi di settore

Modello Unico ENC versione 1.0.2 del 05/07/2012

- Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l'esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.1 della procedura relativa agli studi di settore.

(Agenzia delle Entrate, note del 05.07.2012)

 

9) Lavoratori domestici pagamento 2° trimestre 2012

Martedì 10 luglio 2012 sarà l’ultimo giorno utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo aprile-giugno 2012.

Il pagamento può essere effettuato:

1) online sul sito Internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito attraverso il “Portale dei Pagamenti”, al quale si accede tramite il banner in basso a destra nella homepage del sito;

2) utilizzando il bollettino MAV - Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione;

3) telefonando al Contact Center numero verde gratuito 803164, utilizzando la carta di credito.

4) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche” - Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo:

presso le tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”;

presso gli sportelli bancari di Unicredit Spa;

tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online;

presso tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche.

(Inps, nota del 05.07.2012)

 

Vincenzo D’Andò