Novità fiscali del 22 giugno 2012: la guida alla deduzione dei contributi alla previdenza complementare

 

 
Indice:
1) Deduzione dei contributi di previdenza complementare
2) Litisconsorzio necessario anche nel contenzioso Irap
3) Equitalia: ipoteca anche senza intimazione di pagamento
4) Affitto d’azienda: Irap deducibile
5) Frodi Iva alleggerite dal Decreto fiscale
6) Provvedimenti urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
7) Aperto anche ai giovani commercialisti l’elenco per la gestione dei beni sequestrati alle mafie
8) Operatori finanziari: introduzione della modalità di proroga telematica per richieste e risposte dei dati
9) Disponibile il software parametri delle Entrate
10) Istituito codice da utilizzare nel F23 identificativo dell’ente “Comune”
11) Modello F23: istituito codice ente identificativo della DIA
12) Elenco revisori enti locali: Ai commercialisti anche la formazione dei revisori legali
 

 
1) Deduzione dei contributi di previdenza complementare
L’Agenzia delle Entrate, all’interno della propria guida 2012, distribuita nei vari uffici territoriali in questi giorni, rammenta che per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge è ammessa la deducibilità senza limiti di importo.
È consentita la piena deducibilità anche dei contributi versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza.
Si tratta dei contributi versati per il riscatto degli anni di laurea, quelli versati per la ricongiunzione di periodi assicurativi, nonché dei contributi versati al fondo di cui al D.Lgs. del 16.09.1996, n. 565, ad esempio dalle casalinghe.
La deducibilità dei contributi facoltativi è consentita anche se essi sono versati dal contribuente per conto dei familiari fiscalmente a carico.
Contributi per la previdenza complementare
I contributi versati alle forme di previdenza complementare collettive (fondi chiusi e fondi aperti) e di previdenza individuale (contratti di assicurazione sulla vita disciplinati dall’art. 9-ter del D.Lgs. n. 124 del 1993), comprese quelle istituite negli stati membri dell’Unione europea e negli stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, sono deducibili dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef per un importo non superiore a 5.164,57 euro.
La deduzione compete, sempre nel limite dei 5.164,57 euro, anche in caso di versamento di contributi a favore delle persone fiscalmente a carico (ad esempio, il coniuge), se il reddito complessivo di queste ultime non è capiente al punto di consentire in tutto o in parte la deduzione dei contributi.
Il predetto limite di deducibilità non si applica ai soggetti iscritti alle forme pensionistiche per le quali è stato accertato lo squilibrio finanziario e approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali. Questi contribuenti possono quindi dedurre senza limiti i contributi versati nell’anno d’imposta.
Da tenere presente che una maggiore deduzione è stata prevista in favore dei lavoratori con prima occupazione successiva al 01.01.2007, cioè per quei lavoratori che alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 252 del 2005 non erano titolari di una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria.
In particolare, limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito, nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, di dedurre dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro, fino a un ammontare pari alla differenza positiva tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche, e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro l’anno.
In sostanza, l&…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it