Novità fiscali del 5 giugno 2012: l’applicazione del nuovo bollo sui conti correnti

Pubblicato il 5 giugno 2012



credito d’imposta assunzioni Sud: decreto pubblicato in G.U.; valida la dichiarazione telematica anche in presenza di incongruenze; esodati: firmato il Decreto; pubblicato in G.U. il decreto su bollo C/C; in settimana decreto per la crescita; contribuenti colpiti dal sisma: pubblicato il Decreto di sospensione; Unico 2012 e 730/2012: deducibili i dispositivi acquistati nelle erboristerie; modello Unico SC 2012: società in perdita sistematica; rettifica dell’imputazione temporale dei ricavi; deduzione delle spese di formazione professionale

 

 

Indice:

1) Credito d’imposta assunzioni Sud: decreto pubblicato in G.U.

2) Valida la dichiarazione telematica anche in presenza di incongruenze

3) Esodati: firmato il Decreto

4) Pubblicato in G.U. il decreto su bollo C/C

5) In settimana decreto per la crescita

6) Contribuenti colpiti dal sisma: pubblicato il Decreto di sospensione

7) Unico 2012 e 730/2012: deducibili i dispositivi acquistati nelle erboristerie

8) Modello Unico SC 2012: società in perdita sistematica

9) Rettifica dell’imputazione temporale dei ricavi

10) Deduzione delle spese di formazione professionale

 

 

1) Credito d’imposta assunzioni Sud: decreto pubblicato in G.U.

Al Sud premiato chi investe sui lavoratori svantaggiati. Credito d’imposta nella

misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 01.06.2012 il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 24.05.2012, di concerto con il Ministro del Lavoro e con il Ministero della Coesione Territoriale, recante “Disposizioni di attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 14 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, che prevede la concessione di un credito d’imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno”.

Il provvedimento riguarda l’assunzione di lavoratori definiti dalla Commissione europea “svantaggiati” o “molto svantaggiati” nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Beneficiari del credito d’imposta sono tutti i soggetti che, nel periodo compreso

tra il 14.05.2011 ed il 13.05.2013, in qualità di datori di lavoro, incrementano il numero di lavoratori a tempo indeterminato nelle Regioni di cui sopra.

Come lavoratori svantaggiati vanno considerati coloro che rientrano in una delle seguenti categorie:

Chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale; lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; adulti che vivono soli con una o più persone a carico; lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da disparità uomo-donna; membri di una minoranza nazionale che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale.

Come lavoratore molto svantaggiato viene, invece, inteso chi è senza lavoro da almeno 24 mesi.

Il credito d’imposta, è concesso, per ciascun lavoratore “svantaggiato” assunto, nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione.

Qualora l’aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato riguardi lavoratori “molto svantaggiati”, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all’assunzione.

Ciò secondo la Cassazione non è imputabile al contribuente.

 

2) Valida la dichiarazione telematica anche in presenza di incongruenze

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 8805 del 01.06.2012) è valida la presentazione della dichiarazione dei redditi in via telematica anche se contiene delle incongruenze dovute ad inefficienze del sistema di trasmissione non addebitali al contribuente.

Lo Suprema Corte ha, così, respinto il ricorso dell’Amministrazione finanziaria ritenendo illegittime delle cartelle di pagamento emesse sulla base di dati errati trasmessi con la dichiarazione telematica.

Nel caso di specie, il contribuente aveva ricevuto una regolare certificazione di avvenuta trasmissione telematica al fisco da parte di un Caf, a cui si era rivolto.

Evidentemente vi sono state incogruenze tra il cartaceo della dichiarazione e quanto inviato dal Caf all’Amministrazione finanziaria.

Tali anomalie, secondo i giudici supremi, non possono essere addebitate ai contribuenti.

Dunque, non può essere accusato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi il contribuente che esibisce l’attestazione di consegna rilasciata da un intermediario per l’invio telematico, anche se poi vengono riscontrate delle incongruenze nei dati causate dal sistema.

Il contribuente ha assolto al suo obbligo fiscale di trasmissione e le eventuali incongruenze riscontrate dall'Amministrazione finanziaria sui dati trasmessi non sono a lui direttamente imputabili, trattandosi di riflessi negativi che possono al massimo essere fatti ricadere sul terzo e non sullo stesso contribuente.

 

3) Esodati: firmato il Decreto

Anche il Ministro dell’Economia, dopo quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha firmato il Decreto a tutela dei lavoratori cosiddetti “salvaguardati”.

Ovvero coloro che sulla base di accordi collettivi o individuali hanno lasciato il lavoro contando di raggiungere in breve termine la pensione e che hanno poi visto spostarsi in avanti il momento di maturazione dei requisiti per il collocamento a riposo, per effetto della successiva riforma lavoro.

Detto Decreto disciplina le modalità di attuazione individuando la ripartizione dei soggetti interessati ai fini della concessione dei benefici.

 

4) Pubblicato in G.U. il decreto su bollo C/C

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 01.06.2012 è stato pubblicato il Decreto 24.05.2012 recante modalità di attuazione dell’imposta di bollo sui prodotti finanziari.

Il calcolo dei cinquemila euro di giacenza media per l’esenzione dal bollo sui conti correnti e sui libretti di risparmio posseduti da persone fisiche deve essere effettuato su tutti i rapporti intestati in modo identico e intrattenuti con la stessa banca, con Poste italiane o emessi da Cassa depositi e prestiti.

 

5) In settimana decreto per la crescita

Verso soluzione la delega fiscale. Conto alla rovescia per il decreto Sviluppo che dovrebbe approdare nel prossimo Consiglio dei ministri.

I tecnici del governo stanno limando il corposo provvedimento finalizzato alla ripresa e alla crescita del Paese. Il Consiglio dei ministri per l’esame potrebbe tenersi tra mercoledì 6 giugno e venerdì 8. Tempi stretti dunque perché la crescita economica è indispensabile. In via di soluzione anche la questione sulla delega fiscale. Settimana di lavoro anche sulla “spending review”: i ministeri dovranno mettere a punto i loro piani al più presto, tenendo conto dell’emergenza terremoto.

 

6) Contribuenti colpiti dal sisma: pubblicato il Decreto di sospensione

E’ stato pubblicato sul sito internet del Ministero delle Finanze, il Decreto 01.06.2012 del Ministero dell’economia e delle finanze sulla sospensione dei termini per gli adempimenti tributari nei confronti dei contribuenti colpiti dal sisma del 20.05.2012 (province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo).

I termini dei versamenti e dichiarazioni tributarie sono sospesi per il periodo scadente tra il 20.05.2012 ed il 30.09.2012.

 

7) Unico 2012 e 730/2012: deducibili i dispositivi acquistati nelle erboristerie

La soppressione dell’obbligo di comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara riguarda l’intero anno 2011 e, in caso di lavori su parti comuni, ogni condomino potrà detrarre la sua parte, anche se non è in possesso di copia di tutta la documentazione, attraverso una idonea certificazione da parte dell’amministratore di condominio.

Sul fronte spese sanitarie, il fisco ammette in detrazione sia quelle sostenute per i dispositivi medici, anche se acquistati in erboristeria, sia quelle sostenute, senza una specifica prescrizione medica, per le prestazioni sanitarie rese alla persona da operatori rientranti nelle “professioni sanitarie riabilitative”.

Parere favorevole anche sulla possibilità, per l’erede, di recuperare le detrazioni residue in un solo anno in caso di acquisto di un’autovettura da parte di una persona disabile, poi deceduta.

Sono questi alcuni dei punti chiariti dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 19/E del 01.06.2012, con la quale è stata messa in rassegna la disciplina dei bonus del 36 e 55% per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo e per la riqualificazione energetica degli edifici, delle detrazioni per spese sanitarie e carichi di famiglia e delle agevolazioni per le persone disabili.

Dal 2011 la detrazione del 36% perde la comunicazione al Centro operativo

Per i lavori iniziati nel 2011, la detrazione spetta anche se non è stata inviata la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara, a patto che nel 730 o in Unico 2012 siano indicati i dati richiesti e che sia conservata la relativa documentazione. L’obbligo di comunicazione al centro operativo è stato soppresso dal “decreto sviluppo” (D.L. n. 70/2011), entrato in vigore il 14.05.2011.

Lavori su parti comuni, basta la certificazione dell’amministratore

Per i lavori su parti comuni, il singolo condomino può avere accesso allo sconto senza necessariamente avere copia di tutta la documentazione: Per usufruire del bonus del 36%, infatti, basta disporre di una certificazione in cui l’amministratore di condominio attesta di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti e di essere in possesso della documentazione originale, indicando la somma di cui tenere conto ai fini della detrazione.

In caso di vendita, il nuovo proprietario “acquista” anche le detrazioni residue

La circolare ha poi chiarito che in caso di vendita dell’immobile, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di trasferimento, le detrazioni residue competono all’acquirente, mentre, in caso di trasferimento mortis causa dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, resta invariato per gli eredi il diritto a godere delle quote residue della detrazione (a patto che conservino la detenzione materiale e diretta dell’immobile).

Le regole sul trasferimento della detrazione del 36% in caso di vendita dell’immobile si applicano, in maniera simmetrica, anche alla detrazione del 55% per interventi di riqualificazione energetica.

Spese sanitarie, detrazione ampia

Dispositivi medici ammessi in detrazione anche se acquistati in erboristeria e parere favorevole alla sconto del 19% anche per le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona da operatori rientranti nelle “professioni sanitarie riabilitative” (individuate dall’art. 3 del DM 29.03.2001) senza una specifica prescrizione medica, a patto che nella ricevuta rilasciata dal professionista sia specificata la figura professionale e descritta la prestazione.

Agevolazioni disabili

Riguardo poi alle agevolazioni per le persone disabili, la circolare ha precisato che - in caso di decesso della persona disabile che aveva acquistato un’autovettura, optando per la ripartizione della detrazione in quattro quote annuali - l’erede, tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi del deceduto, può recuperare la parte del beneficio non goduta portando in detrazione in un’unica soluzione le quote residue.

Carichi di famiglia, a domanda risposta

La circolare si sofferma anche sulle detrazioni per carichi di famiglia, con riferimento ad alcuni casi particolari - come ad esempio la ripartizione dell’ulteriore “sconto” per famiglie numerose di 1.200 euro nell’ipotesi in cui un genitore abbia avuto due figli con un coniuge e due con un altro - sulla deducibilità, ai fini Irpef, dei contributi previdenziali versati tramite “buoni lavoro” per prestazioni di lavoro domestico e sulle regole da seguire per fruire della detrazione degli oneri di intermediazione per l’acquisto dell’abitazione principale.

Per ultimo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le regole da seguire ai fini della verifica della soglia di esenzione commisurata al reddito prevista dalla Regione o dal Comune in relazione all’applicazione dell’addizionale regionale o comunale all’Irpef, in presenza di redditi assoggettati al regime della cedolare secca.

(Agenzia delle Entrate, comunicato n. 78 del 01.06.2012)

 

8) Modello Unico SC 2012: società in perdita sistematica

Nel Modello Unico SC 2012 (periodo d’imposta 2011) è stata introdotta, al rigo RF74, la casella 2 “Soggetto in perdita sistematica”, che deve essere barrata qualora il contribuente abbia presentato dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d’imposta consecutivi ovvero nello stesso arco temporale sia risultato per due periodi d’imposta in perdita fiscale ed in uno abbia dichiarato un reddito inferiore all’ammontare determinato ai sensi dell’art. 30, comma 3, della Legge n. 724/1994.

Secondo la risposta data dai funzionari della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, per i soggetti che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare, le disposizioni in materia di società in perdita sistematica trovano applicazione a decorrere dal 2012; per conseguenza, sarà rilevante il triennio 2009-2010-2011.

Unico 2012: ACE, società in perdita

In ogni periodo d’imposta la variazione in aumento rilevante ai fini ACE non può eccedere il patrimonio netto risultante dal relativo bilancio.

Poiché la norma agevolativa fa riferimento al patrimonio netto contabile, secondo la risposta data dai funzionari della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, anche la perdita d’esercizio, compresa quella del 2010, contribuisce a determinare il patrimonio netto contabile risultante dal relativo bilancio che costituisce il limite per la fruizione del beneficio.

ACE, rilevanza degli utili accantonati a riserva

L’utile realizzato nell’esercizio 2011 ed accantonato a riserva per effetto della delibera assembleare avvenuta nel corso del mese di aprile del 2012, rileva ai fini dell’agevolazione ACE con riferimento all’esercizio 2012 (vale a dire nel Modello Unico 2013 per redditi 2012).

Ciò secondo quanto chiarito dai funzionari della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi.

 

9) Rettifica dell’imputazione temporale dei componenti positivi di reddito

Il contribuente non può essere lasciato arbitro della scelta del periodo cui imputare i componenti negativi di reddito (art. 109 del TUIR).

Inoltre, secondo quanto precisato dai funzionari della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi.

Nell’ipotesi in cui nella determinazione della base imponibile delle imposte sui redditi l’ufficio accertatore abbia imputato per competenza un componente negativo di reddito ad un periodo d’imposta diverso da quello nel quale era stato dedotto dal contribuente, e ciò abbia comportato un fenomeno di doppia imposizione, allo stesso contribuente deve essere concessa la possibilità di recuperare la deduzione.

Dunque deve essere evitato il fenomeno della doppia imposizione.

 

10) Deduzione delle spese di formazione professionale

Infine, secondo il recente parere dell’Agenzia delle Entrate, la deduzione delle spese di formazione professionale, anche se obbligatoria deve essere ridotta, in particolare, deve essere rispettato il limite del 50% di deduzione delle spese.

Immobile del professionista ad utilizzo promiscuo

Altresì, riguardo l’immobile utilizzato promiscuamente, il professionista può dedurre il 50% della rendita catastale indipendentemente dalla superficie che si intende utilizzare.

 

Vincenzo D’Andò