Novità fiscali del 2 marzo 2012

Pubblicato il 2 marzo 2012

utilizzo anomalo di carte di pagamento per prelevamenti di denaro contante; F24 accise: pronto il codice per pagare l’addizionale sulle vincite; rivalutato l’assegno concesso dai comuni per garantire le prestazioni sociali; riunione al Parlamento europeo: gli sforzi di risanamento di bilancio potrebbero rivelare un boomerang; Regione Sicilia e modello F24: ecco i codici tributo per il recupero del credito fruito in maniera indebita; tasse a rate in Sicilia; Governo: firmato a Roma il nuovo accordo per il credito alle PMI; professionisti italiani: oltre 700.000 partecipanti al Professional Day; dai Commercialisti le proposte per lo sviluppo del Paese

 

 

Indice:

 

1) Utilizzo anomalo di carte di pagamento per prelevamenti di denaro contante

 

2) F24 Accise: Pronto il codice per pagare l’addizionale sulle vincite

 

3) Rivalutato l’assegno concesso dai comuni per garantire le prestazioni sociali

 

4) Riunione al Parlamento europeo: Gli sforzi di risanamento di bilancio potrebbero rivelare un boomerang

 

5) Regione Sicilia e Modello F24: Ecco i codici tributo per il recupero del credito fruito in maniera indebita

 

6) Tasse a rate in Sicilia

 

7) Governo: Firmato a Roma il nuovo Accordo per il credito alle PMI

 

8) Professionisti italiani: Oltre 700.000 partecipanti al Professional Day

 

9) Dai Commercialisti le proposte per lo sviluppo del Paese

 

 

1) Utilizzo anomalo di carte di pagamento per prelevamenti di denaro contante

Le banche e le poste dovranno  monitorare, attentamente, i prelievi di contante ricorrenti (e/o di importo complessivo rilevante) fatti con le carte bancomat.

Lo ha reso noto l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, con un proprio comunicato stampa.

Difatti, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, detta Unità di informazione finanziaria ha accertato un fenomeno che espone gli intermediari a un elevato rischio di coinvolgimento in fatti di riciclaggio.

In particolare, è stato rilevato che, presso gli sportelli automatici (ATM) di alcune banche, vengono eseguiti ripetuti prelievi di denaro contante di rilevante ammontare mediante carte di pagamento, emesse talora da intermediari esteri.

Questa prassi, favorita da plafond aziendali elevati per il prelevamento di contante, consente, a fronte di onerose commissioni di transazione, di utilizzare le carte in questione in modo anomalo rispetto alla loro normale funzione di strumento di pagamento alternativo al contante.

Il possessore della carta può disporre, in tal modo, di banconote per importi complessivi non coerenti con le ordinarie esigenze di trasferimento di contante tra soggetti diversi, recentemente sottoposto dalla legge a limiti particolarmente stringenti (art. 12, comma 1, del D.L. n. 201 del 2011, convertito dalla Legge n. 214 del 2011, cd. decreto Salva Italia).

Per tali motivi, vengono invitati gli intermediari a prestare la massima attenzione ai prelievi di contante - specie se ricorrenti e/o di importo complessivo rilevante - effettuati presso propri ATM mediante carte di pagamento.

A tal fine, verranno adottate le idonee procedure di valutazione dell’eventuale natura sospetta delle operazioni.

Con riguardo ai prelevamenti effettuati con carte emesse a favore di clienti propri o di intermediari del gruppo, l’operatività andrà valutata anche a livello di gruppo, al fine di verificare la coerenza delle operazioni di prelievo di contante effettuate presso sportelli automatici con il profilo soggettivo del cliente, avvalendosi degli indicatori di anomalia emanati con Provvedimento della Banca d’Italia del 24.08.2010 (indicatore n. 11 e relativi sub-indici).

I prelevamenti effettuati con carte di pagamento rilasciate da altri intermediari, specie se insediati in Stati che non applicano misure antiriciclaggio equivalenti a quelle della direttiva 2005/60/CE - andranno attentamente valutati alla luce delle oggettive caratteristiche di anomalia nonché delle eventuali ulteriori informazioni disponibili.

Eventuali operazioni sospette verranno poi segnalate con la massima tempestività.

Infine, i soggetti tenuti agli obblighi di segnalazione procederanno a diffondere le opportune indicazioni operative al personale e ai collaboratori incaricati della valutazione delle operazioni sospette.

 

 

 

2) F24 Accise: Pronto il codice per pagare l’addizionale sulle vincite

Istituito il codice tributo per il pagamento dell’addizionale del 6% sulle vincite superiori a € 500,00.

A ciò ha pensato l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 20/E del 29.02.2012.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’addizionale dovuta, tale documento di prassi, ha dunque istituito il seguente codice tributo:

- “5273” denominato “Apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lett. b), del T.U.L.P.S. - Addizionale sulla parte della vincita eccedente euro 500 – Art. 5, comma 1, Decreto Direttoriale AAMS 12 ottobre 2011”.

Come è noto dal 1.1.2012 si applica una addizionale del 6% sulla parte della vincita eccedente euro 500.

Poi i prelievi sulle vincite sono trattenuti all’atto del pagamento delle stesse e sono versati dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all’erario.

Il Decreto direttoriale 16.12.2011, relativo all’applicazione dell'addizionale pari al 6% delle vincite eccedenti l'importo di euro 500 sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del T.U.L.P.S., ha stabilito, tra l’altro, che tale addizionale  deve essere versata dal concessionario entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, con le modalità stabilite dall’art. 19 del D.Lgs. n. 241/1997, con divieto di compensazione.

 

 

 

3) Rivalutato l’assegno concesso dai comuni per garantire le prestazioni sociali

Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni: Rivalutazione per l’anno 2012 della misura degli assegni e dei requisiti economici. Nuovi importi delle prestazioni sociali e dei limiti di reddito validi per l’anno 2012.

E’ su questo argomento che verte la circolare dell’Inps n. 29 del 01.03.2012.

Con il comunicato pubblicato sulla G.U. n. 39 del 16.92.2012, è stato reso noto che l’incremento dell’indice ISTAT da applicarsi, per l’anno 2012, alle prestazioni di cui all’art. 65, comma 4, della Legge n. 448/1998 e all’art. 74 del D.Lgs. n. 151/2001, è risultato pari al 2,7%.

Alla luce di ciò, l’Inps, con la citata circolare, ha comunicato gli importi delle prestazioni in argomento.

Assegno per il nucleo familiare

L'assegno per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2012 è pari, nella misura intera, a Euro 135,43.

Per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, è pari a Euro 24.377,39.

Ovviamente, per l’assegno per il nucleo familiare da erogare per il 2011, per i procedimenti in corso, continuano ad applicarsi i valori previsti per il medesimo anno 2011.

Assegno di maternità

A seguito del suddetto incremento ISTAT, l’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura int