Novità fiscali del 23 gennaio 2012: le notifiche dirette dell’Agenzia

Pubblicato il 23 gennaio 2012

niente ispezione nell’abitazione dell’amministratore se mancano i gravi indizi di evasione; per i Ragionieri Commercialisti la pensione a 68 anni; sanabile la mancanza dell’autentica della firma del contribuente nel ricorso tributario; le misure premiali previste per l’accertamento da studi di settore si applicano a tutti i contribuenti; atti di accertamento tributari: notifica diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate; l’Iscrizione al VIES condiziona la tassazione IVA; detrazione del 36% trasferibile anche per donazione; accertamento con adesione: è valido anche senza la fase del contraddittorio


 

 

Indice:

 

1) Niente ispezione nell’abitazione dell’amministratore se mancano i gravi indizi di evasione

 

2) Per i Ragionieri Commercialisti la pensione a 68 anni

 

3) Sanabile la mancanza dell’autentica della firma del contribuente nel ricorso tributario

 

4) Le misure premiali previste per l’accertamento da studi di settore si applicano a tutti i contribuenti

 

5) Atti di accertamento tributari: Notifica diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate

 

6) L’Iscrizione al VIES condiziona la tassazione Iva

 

7) Detrazione del 36% trasferibile anche per donazione

 

8) Accertamento con adesione: E’ valido anche senza la fase del contraddittorio

 

 

1) Niente ispezione nell’abitazione dell’amministratore se mancano i gravi indizi di evasione

Se mancano i gravi indizi di evasione non può essere ispezionata l’abitazione dell’amministratore della società. In tale ipotesi, l’eventuale avviso di accertamento emesso è illegittimo.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 631 del 18.01.2012 che ha, così, respinto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate.

L’Ufficio delle Entrate deve, pertanto, riuscire a provare in giudizio i gravi indizi in base ai quali i verificatori siano stati autorizzati ad entrare in casa del contribuente, in caso contrario l’accertamento è nullo.

E’ pure emerso che i locali sottoposti a controllo da parte del fisco risultavano dati in comodato ad un parente.

 

 

2) Per i Ragionieri Commercialisti la pensione a 68 anni

Per avere la pensione dalla Cassa di Previdenza dei Ragionieri Commercialisti si dovrà attendere fino a 68 anni.

Ciò sulla base della riforma previdenziale annunciata dal Presidente della Cassa previdenziale in questione, che ha, peraltro, auspicato l’inserimento tra i soggetti obbligati alla contribuzione previdenziale, anche, dei Revisori contabili, per fini di quadratura del bilancio della medesima Cassa. Viene, comunque, ritenuto necessario l’aumento degli iscritti.

Infine, si prevede l’aumento dell’aliquota contributiva soggettiva minima che dall’attuale 8% passerebbe al 15%.

 

 

3) Sanabile la mancanza dell’autentica della firma del contribuente nel ricorso tributario

Non è più grave la circostanza che nel ricorso tributario manchi l’autentica della firma apposta dal contribuente.

Ciò poiché, secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 251 del 12.01.2012), nel processo tributario l’inammissibilità del ricorso deve essere dichiarata solo in casi eccezionali e non per vizi meramente formali.

Non è, quindi, nullo il ricorso tributario se manca l’autentica della firma del contribuente in calce o a margine dell’atto, tranne che l’Amministrazione finanziaria non ne contesti l’autenticità.

Sanabile anche la mancata nomina del difensore abilitato

La Suprema Corte ha anche stabilito che il giudice di merito non può dichiarare l’inammissibilità del ricorso anche nel caso in cui il contribuente, ricorrendone i presupposti, non abbia nominato un difensore abilitato.

Fattispecie, come è noto, obbligatoria quando il valore della controversia è al di sopra della soglia fissata dalla legge (€ 2.583,28).

Insomma, la gravità del caso sussiste soltanto se il ricorrente non provveda a sanare tali adempimenti dopo che il giudice abbia imposto la nomina del difensore entro un determinato termine.

 

 

4) Le misure premiali previste per l’accertamento da studi di settore si applicano a tutti i contribuenti

Le misure premiali previste per l’accertamento da studi di settore si applicano a tutti i contribuenti.

Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate, in risposta ad alcune domande poste sull’applicazione del regime premiale degli studi di settore nell’ambito del video forum del 18.01.2012.

In particolare, sulla questione dei soggetti cui si applica il regime premiale degli studi di settore, previsto dall’art. 10, comma 9, D.L. n. 201/2011 (c.d. Decreto salva Italia), le Entrate hanno confermato che le misure previste hanno una portata generale e che pertanto si applicano a tutti i contribuenti accertabili con gli studi di settore (art. 10, Legge n. 146/1998).

Taluni, invece, ritenevano che tale disposizione potesse essere applicata solo ai contribuenti che optavano per il regime premiale per le attività trasparenti.

 

 

5) Atti di accertamento tributari: Notifica diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate

Sempre nel corso del video forum del 18.01.2012, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che è valida la notifica diretta dell’avviso di accertamento, ovvero senza l’intermediazione di un agente della notificazione.

Secondo le Entrate, la disciplina in tema di notificazioni di cui all’art. 60, D.P.R. n. 600/73 è solamente una delle modalità ammesse per le comunicazioni al contribuente e spetta pertanto all’Ufficio competente decidere quale mezzo utilizzare nel rispetto del principio di economicità dell’azione amministrativa.

 

 

6) L’Iscrizione al VIES condiziona la tassazione Iva

Altro chiarimento da parte delle Entrate, sempre nel corso del videoforum del 18.01.2012, è stato quello che il soggetto passivo che effettua acquisti intracomunitari, senza essere iscritto nell’archivio Vies, è costretto a pagare l’Iva nell’altro stato membro UE e poi non può chiederla a rimborso.

Ciò poiché l’operazione viene ad essere equiparata come operazione effettuata da un privato consumatore.

 

 

7) Detrazione del 36% trasferibile anche per donazione

La detrazione del 36% può essere trasferita o meno, a scelta delle parti, anche

in presenza di atti a titolo gratuito, come la donazione, o in caso di permuta, assimilabile alla cessione.

E’ questa un ulteriore risposte ai quesiti posti dagli esperti, fornite dall’Agenzia delle entrate nel corso del videoforum del 18.01.2012.

 

 

8) Accertamento con adesione: E’ valido anche senza la fase del contraddittorio

E’ legittimo l’atto impositivo e la conseguente cartella di pagamento anche se l’Ufficio non abbia attivato la fase del contradditorio sull’istanza di accertamento con adesione presentata dal contribuente.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione,  l’ordinanza n. 29127 del 28.12.2011, che ha, così, accolto la tesi interpretativa portata avanti dall’Ufficio delle Entrate.

Pertanto, anche a parere della Suprema Corte, l’attivazione del contraddittorio non è un obbligo ma una facoltà discrezionale da esercitare in relazione alla decisività degli elementi posti a base del controllo fiscale.

La mancata convocazione del contribuente, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione (ex art. 6 del D.Lgs. 218/1997) non comporta, quindi, la nullità del procedimento di accertamento adottato dagli uffici.

 

Vincenzo D’Andò