Novità fiscali del 19 gennaio 2012: chiarimenti sulle sanzioni antiriciclaggio

Pubblicato il 19 gennaio 2012



modello 730/2012, CUD 2012, IVA 2012, tutti definitivi: le novità; agenti di commercio: l’iscrizione (Scia) si presenta con ComUnica al Registro Imprese e non al Suap; reato di occultamento di scritture contabili: Si estende anche altre scritture; liberalizzazioni: nascita Srl semplificate dai Commercialisti; antiriciclaggio: circolare del MEF (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato); affitti fuori dallo spesometro; tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari non convenzionati; indennità di disoccupazione con requisiti ridotti: rilascio della nuova funzione di prelievo automatico dei dati dal sistema UNIEMENS; approvati anche i Modelli 770/2012 semplificato ed ordinario

 

 

Indice:

 

1) Modello 730/2012, CUD 2012, IVA 2012, tutti definitivi: Le novità

 

2) Agenti di commercio: L’iscrizione (Scia) si presenta con ComUnica al Registro Imprese e non al Suap

 

3) Reato di occultamento di scritture contabili: Si estende anche altre scritture

 

4) Liberalizzazioni: Nascita Srl semplificate dai Commercialisti

 

5) Antiriciclaggio: Circolare del MEF (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato)

 

6) Affitti fuori dallo spesometro

 

7) Tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari non convenzionati

 

8) Indennità di disoccupazione con requisiti ridotti: Rilascio della nuova funzione di prelievo automatico dei dati dal sistema UNIEMENS

 

9) Approvati i Modelli 770/2012 semplificato ed ordinario

 

 

1) Modello 730/2012, CUD 2012, IVA 2012, tutti definitivi: Le novità

Modelli fiscali definitivi: Emanati provvedimenti anche per Modello 730-2012 e CUD 2012.

Con un primo provvedimento Agenzia Entrate del 16.01.2012 sono stati approvati:

- Il Modello 730/2012, concernente la dichiarazione semplificata dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale;

- il modello 730-1, concernente le scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF;

- il modello 730-2, per il sostituto d'imposta ed il modello 730-2 per il C.A.F. e per il professionista abilitato, concernenti la ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;

- il modello 730-3, concernente il prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata, i modelli 730-4 e 730-4 integrativo, concernenti la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta.

Il provvedimento ha anche approvato la bolla da utilizzare per la consegna dei modelli 730 ad un soggetto incaricato della trasmissione telematica nonché per la consegna del modello 730-1 ad un ufficio postale o ad un soggetto incaricato della trasmissione telematica.

Le novità del Modello 730/2012:

Cedolare secca

Nel quadro B, dove vanno indicati i redditi da fabbricati, trovano posto due nuove colonne per segnalare l’adozione della cedolare secca.

In particolare, nella colonna 5 viene indicato un codice che individua la percentuale del canone riportata in quella successiva: l’85% (o il 75%), in caso di tassazione ordinaria, il 100% dell’affitto percepito se si è scelto il regime della cedolare secca.

Nella colonna 11 approda la casella “opzione cedolare secca” che devono barrare coloro che hanno deciso di adottare il nuovo regime.

Bonus ristrutturazioni senza comunicazione al Cop

Adesso è possibile usufruire delle agevolazioni previste per le ristrutturazioni.

Da quest’anno è stato, infatti, soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Cop). Basta riportare i dati identificativi dell’immobile nella sezione del quadro creata a tale scopo. Per chi ha già inviato la comunicazione al Cop, a sua disposizione troverà un’apposita casella da barrare.

Spazi per la riduzione dell’acconto

Ne Modello 730/2012 compaiono, nel quadro F, due nuovi campi che tengono conto del differimento del pagamento di 17 punti percentuali relativi agli acconti di Irpef e cedolare secca 2011.

I nuovi spazi servono a indicare il credito d'imposta compensato in F24 nel caso di versamento di uno o di entrambi gli acconti in misura piena.

Il 5 per mille per ambiente e cultura

Modello e istruzioni ricordano, inoltre, che, grazie alle disposizioni contenute nel D.L. n. 98/2011, dalla prossima dichiarazione dei redditi è possibile destinare il contributo del 5 per mille anche al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Debutta il contributo di solidarietà

L'inedito contributo, frutto della manovra d’agosto (art. 2, comma 2, D.L. n. 138/2011), che interessa coloro che hanno un reddito complessivo annuo lordo superiore a 300mila euro e per tale motivo devono versare il 3% della somma eccedente tale soglia, trova posta nella sezione del quadro C.

Due i campi dedicati: il primo per indicare il reddito al netto della riduzione operata dal sostituto, il secondo per l'ammontare del contributo.

CUD 2012

Con altro provvedimento del 16.01.2012, l’Agenzia delle Entrate ha approvato lo schema di certificazione unica CUD 2012, unitamente alle informazioni per il contribuente contenute nell’Allegato 1, da utilizzare ai fini dell’attestazione dell’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, corrisposti nell’anno 2011 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta, ad imposta sostitutiva, delle relative ritenute di acconto operate, delle detrazioni effettuate, dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’INPS e all’INPDAP.

Con lo stesso provvedimento sono altresì approvate le istruzioni per il datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta per la compilazione dei dati fiscali, contenute nell’Allegato 2, nonché le istruzioni per il datore di lavoro, ente pensionistico e altro sostituto d’imposta per la compilazione dei dati previdenziali e assistenziali INPS e INPDAP indicate nell’Allegato 3 al provvedimento stesso.

Tra le novità previste nel Modello CUD 2012 emerge l’introduzione di:

- Nuovi campi al fine della certificazione del nuovo contributo di solidarietà dovuto dai contribuenti con un reddito superiore a euro 300.000,00;

- nuovi codici da inserire nel campo Annotazioni per evidenziare di aver trattenuto un acconto IRPEF 2011 ridotto;

- nuovo campo per i lavoratori di prima occupazione.

Dichiarazione Iva 2012

Con ulteriore provvedimento del 16.01.2012, l’Amministrazione finanziaria ha approvato i modelli di dichiarazione IVA/2012 e IVA 26 LP/2012, con le istruzioni, concernenti le dichiarazioni relative all'anno 2011 da presentare nel 2012 ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto.

Inoltre, è stata anche approvata la versione semplificata del modello di dichiarazione annuale da riservare ai contribuenti che nel corso dell’anno hanno determinato l’imposta secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva, si tratta del Modello IVA BASE/2012 che può essere utilizzato, in alternativa al Modello IVA/2012, sia per la presentazione della dichiarazione Iva in via autonoma che per la presentazione della stessa nell’ambito della dichiarazione unificata.

Le novità illustrate dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro nella nota informativa del 18.01.2012:

Nella dichiarazione Iva 2012, le cessioni di telefonini e microprocessori saranno infatti sottoposte, dal 1° aprile 2012, al meccanismo dell’inversione contabile.

Indicazione nel quadro VA

Poiché il D.L. n. 138/2011 ha previsto un regime sanzionatorio mitigato per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 5 milioni di euro annui che, per tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’esercizio dell’attività, utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal contante e che nella dichiarazione dei redditi e dell'Iva indicano gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari, per i soggetti che soddisfano i predetti requisiti è stabilita la riduzione alla metà delle sanzioni tributarie previste dal D.Lgs. n. 471/97, per le violazioni degli obblighi di dichiarazione e di documentazione delle operazioni.

Una apposita sezione è stata quindi aggiunta nel quadro VA della dichiarazione.

Iva indetraibile da indicare nel rigo VF18

Ancora: gli acquisti e le importazioni di beni con Iva oggettivamente indetraibile, adesso vanno indicati nel nuovo rigo VF18.

Nel modello debutta anche la nuova aliquota ordinaria del 21%, mentre nelle istruzioni fanno capolino nuove indicazioni per le stabili organizzazioni di soggetti esteri.

Infine, un quarto provvedimento del 16.01.2012 inserisce la versione aggiornata del modello 74-bis, relativo alla speciale dichiarazione riservata ai curatori e commissari liquidatori, che dovrà però essere utilizzata a partire dall’anno d’imposta 2012 (per le procedure aperte nel 2011, va utilizzato il modello approvato il 17.01.2011).


2) Agenti di commercio: L’iscrizione (Scia) si presenta con ComUnica al Registro Imprese e non al Suap

Per le attività di intermediazione commerciale e di affari, di agente e rappresentante di commercio, di mediatore marittimo di spedizioniere, la competenza esclusiva continua a essere delle varie Camere di Commercio.

Ciò comporta che la Scia andrà presentata nel contesto di ComUnica (cioè della Comunicazione unica) e non presentata, quindi, al Suap (in origine previsto dall’art. 73 del D.Lgs. n. 59/2010).

Quindi, in tale materia nulla é cambiato in termini procedura, rispetto al passato.

Tutto ciò sulla base dei quattro diversi decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 26.10.2011 (pubblicati sulla G.U. n. 10 del 13.01.2012).

Dunque, aboliti tutti i ruoli registri tenuti dagli enti camerali, rimane l’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese e al Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative).

Ogni singolo decreto precisa le modalità di compilazione della modulistica relativa alla ComUnica.

In particolare, l’art. 4 impone che l’impresa che esercita l’attività in più sedi o unità locali presenta una Scia per ciascuna di esse.

Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l’attività l’impresa nomina almeno un soggetto, amministratore o preposto in possesso dei requisiti di idoneità allo svolgimento dell’attività.

Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 5 del decreto, l’Ufficio del Registro delle Imprese, provvede ad assegnare la relativa qualifica di avviando contestualmente la verifica prevista dall’art. 19, comma 3, della Legge n. 241 del 1990.

L’Ufficio del Registro delle Imprese rilascia anche la tessera personale di riconoscimento munita di fotografia, conforme al modello previsto da ogni singolo decreto.

 

3) Reato di occultamento di scritture contabili: Si estende anche altre scritture

Il reato di occultamento di scritture contabili non si estende ai soli documenti fiscali obbligatori ma anche alle altre scritture richieste dalla natura dell’impresa e dall’attività svolta.

In particolare, secondo la Suprema Corte, il reato di occultamento di scritture contabili non si estende ai soli documenti fiscali obbligatori, ma anche ai contratti stipulati dall’impresa.

Commette, quindi, reato l’agente immobiliare che nasconde all’Amministrazione finanziaria i preliminari di compravendita.

La natura dell’attività impone la conservazione, oltre delle scritture e dei registri previsti dalla normativa civilistica e fiscale, anche delle lettere, dei telegrammi, delle fatture e cioè di documenti differenti da quelli previsti dal codice.

Pertanto, anche la documentazione relativa al preliminare di vendita deve essere conservata fino a quando non decadono i termini di prescrizione.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 1377 del 2012)

 

4) Liberalizzazioni: Nascita Srl semplificate dai Commercialisti

Per costituire le Srl semplificate i giovani interessati potranno recarsi anche presso un Dottore Commercialista, in luogo del Notaio.

Il decreto sulle liberalizzazioni prevede la possibilità per i giovani under 35 anni di costituire società semplificate a responsabilità limitata.

Al codice civile si aggiunge, così, un nuovo articolo, il 2463-bis. Questa nuova società di durata limitata avrà molte caratteristiche tipiche delle Srl tradizionali, ma anche aspetti propri e specifici, finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro di giovani imprenditori.

Potranno essere costituite anche da un solo socio. Basterà un solo euro di capitale sociale per far nascere le nuove società alle quali potranno partecipare soltanto persone fisiche che alla data di costituzione non abbiano superato i 35 anni.

La società potrà poi trasformarsi in altra società di capitali, ma in tale ipotesi il socio dissenziente avrà comunque il diritto di recedere.

Nella denominazione sociale dovrà apparire necessariamente la dicitura “società semplificata a responsabilità limitata”.

Per la costituzione non sarà necessario l’atto pubblico. Pertanto, la Srl semplificata nascerà con l’iscrizione al Registro delle Imprese, peraltro in esenzione da bolli e da diritti di segreteria.


5) Antiriciclaggio: Circolare del MEF (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato)

Le sanzioni per la circolazione del contante in misura superiore alla soglia dei 999,99 euro entreranno in vigore dal 1 febbraio 2012.

Lo ha precisato la circolare n. 2 del 16.01.2012 della Direzione Antiriciclaggio (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato) del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la quale ha fissato i nuovi termini, sia oggettivi sia temporali, per l’avvio dell’applicazione delle pene pecuniarie relative alle violazioni del neo limite individuato dal D.L. n. 201/2011 in tema di circolazione del contante (ai fini della relativa tracciabilità).

Nella stessa circolare vengono, poi, individuate anche le sedi, in numero di sei e corrispondenti ad altrettante Regioni territoriali, che sono state riconosciute competenti all’applicazione delle sanzioni per le violazioni alle limitazioni d’uso di contanti e assegni, superiori a 250 mila euro.

Il neo documento ministeriale, riguardante “Disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio”, illustra il relativo procedimento sanzionatorio per le violazioni di contanti e titoli al portatore oltre soglia, ed è così articolato:

- Contestazione: Viene fissato a 90 giorni il termine per notificare le contestazione dei trasferimenti di titoli al portatore oltre soglia, salvo interruzioni dei termini di decadenza per chiarimenti ed integrazioni;

- Istruttoria: Dopo la fase di contestazione, restano 30 giorni per inviare le memorie difensive o chiedere audizione presso la sede competente della RTS;

- Decretazione: Il nucleo che redige il processo verbale, procede a decretare la sanzione;

- Notifica: Il provvedimento sanzionatorio deve essere notificato a chi ha compiuto la violazione entro i cinque anni dall’avvenuta notifica della contestazione;

- Esecuzione: Dopo la notifica del decreto, e scaduti i termini di impugnabilità (30 giorni, 60 se l’interessato risiede all’estero), l’ufficio deve inviare un sollecito di pagamento prima di procedere all’iscrizione a ruolo tramite Equitalia.

 

6) Affitti fuori dallo spesometro

Dopo le risposte fornite alle associazioni di categoria il 22 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate é tornata nuovamente sul cd. spesometro (art. 21, D.L. n. 78/2010,) fornendo alcuni chiarimenti con un documento pubblicato sul proprio sito il 18.01.2012.

Tra questi, le locazioni immobiliari non vanno nello spesometro mentre è stato ribadito l’obbligo di inserimento delle fatture dei leasing e dei noleggi ricevute dagli utilizzatori dei beni.

In particolare, è stato chiarito che:

- Le locazioni immobiliari non devono essere comunicate all’anagrafe tributaria (con esclusione delle locazioni finanziarie immobiliari delle società di leasing);

- sono tenuti alla comunicazione in oggetto anche i soggetti passivi IVA che sottoscrivono un contratto di leasing/noleggio, per gli acquisti e alle prestazioni ricevute se superiori alla soglia;

- riguardo l’impresa edile, di impiantistica idro-elettrica, imprese di imbiancatura, ecc”, occorre che le forniture siano collegate da un contratto. In tutte le altre situazioni in cui si pongono in essere operazioni senza alcun legame tra loro non si può parlare di contratti collegati e si procede alla comunicazione delle sole operazioni di valore unitario oltre la soglia di rilevanza;

- per gli autotrasportatori iscritti al relativo albo, che possono annotare le fatture emesse entro il trimestre solare successivo a quello di loro emissione, la comunicazione può essere fatta in relazione al momento in cui le fatture sono registrate;

- nel caso di contribuente che esercita due attività in contabilità separata ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 633/1972, la fattura del fornitore che contiene costi promiscui ad entrambe le attività deve essere comunicata sommando le due registrazioni compilando un dettaglio unico, poiché nel caso di specie l’importo sulla base del quale si verifica il superamento della soglia è il totale fattura al netto di eventuali voci fuori campo IVA.

 

7) Tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari non convenzionati

Tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari non convenzionati: Estesa l’applicabilità ai lavoratori cittadini extracomunitari.

La disciplina di cui alla Legge n. 398/1987 deve essere estesa altresì ai lavoratori extracomunitari, anche privi dello status di “soggiornanti di lungo periodo”, purché titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore in un Paese extracomunitario.

Come è noto, il D.L. n. 31719/87, convertito con modificazioni dalla Legge n. 398/1987, prevede una specifica tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari non convenzionati.

L’art. 1 della L. n. 398/87 individua l’ambito di applicazione soggettivo del provvedimento in esame e in particolare sancisce l’obbligo assicurativo in Italia per i lavoratori italiani inviati dal proprio datore di lavoro nei predetti Paesi.

(Inps, messaggio n. 995 del 18.01.2012)

 

 

8) Indennità di disoccupazione con requisiti ridotti: Rilascio della nuova funzione di prelievo automatico dei dati dal sistema UNIEMENS

Dal 19.01.2012 viene rilasciata una nuova versione della procedura DSWEB di liquidazione della indennità di disoccupazione con requisiti ridotti (DS R.R.) che permette il calcolo dell’importo dell’indennità tramite i dati prelevati direttamente dal sistema UNIEMENS opportunamente implementato.

Ciò consente il superamento della richiesta all’assicurato del modello D.L. n. 86/88 bis compilato dall’azienda ove quest’ultima abbia compilato in UNIEMENS la sezione delle giornate di effettivo lavoro, sezione compilabile anche a posteriori per i periodi del 2011.

La nuova procedura, fornendo in automatico tutte le specifiche necessarie, riduce notevolmente i tempi di lavorazione, rendendo nel contempo certi i dati riferiti alle prestazioni lavorative e contribuirà ad uniformare i comportamenti su tutto il territorio nazionale.

Al fine di conseguire l’obiettivo del pieno utilizzo del canale UNIEMENS per la trasmissione dei dati precedentemente indicati nel modello cartaceo D.L. 86/88 bis da parte delle aziende o dei loro consulenti, l’Inps raccomanda, in caso di dati UNIEMENS incompleti per la liquidazione della prestazione, di contattare, in primo luogo, tramite e-mail, l’azienda o il consulente affinché integri tempestivamente la comunicazione UNIEMENS.

Solo in caso di assoluta impossibilità dovrà farsi riferimento alle buste paga di norma già in possesso del lavoratore le quali consentono di risalire all’azienda o al consulente per il contatto finalizzato alla sistemazione del flusso UNIEMENS.

Nel caso in cui anche questa seconda eventuale istruttoria non fosse possibile, al fine di assicurare comunque l’acquisizione di tutti gli elementi necessari utili al calcolo dell’importo della prestazione e quindi per garantire la tempestiva ed esatta erogazione della prestazione di sostegno al reddito nei confronti dei beneficiari, la Sede  Inps, in via del tutto residuale, potrà richiedere alle aziende o ai loro consulenti gli elementi informativi necessari.

Le modalità operative riguardanti l’utilizzo delle buste paga e delle informazioni necessarie possono trovare particolare applicazione nel caso delle disposizioni che consentono un invio ritardato dell’UNIEMENS da parte dei datori di lavoro pubblici, come nel caso degli insegnanti e dei dipendenti di ASL e Comuni per i quali frequentemente si verifica la mancanza degli ultimi UNIEMENS e quindi dei dati completi necessari alla liquidazione della prestazione.

L’Inps, infine, fornisce chiarimenti in merito a particolari categorie di lavoratori.

Per quanto riguarda i lavoratori domestici che, come è noto, non rientrano nel flusso UNIEMENS, per la liquidazione della prestazione si procede prelevando i dati necessari dai bollettini di versamento dei contributi.

Le giornate utili per la misura della prestazione andranno calcolate, trimestre per trimestre, dividendo per 4 le ore assoggettate a contribuzione, rispettando comunque il limite massimo di 78 giorni.

Per quanto riguarda i lavoratori intermittenti, - ai fini del diritto all’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti (Interpello n. 48/2008 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali), le giornate non lavorate all’interno del rapporto di lavoro intermittente vanno considerate nei modi di seguito descritti:

- Per il lavoratore intermittente con indennità di disponibilità alla chiamata, le giornate non lavorate ma coperte da indennità di disponibilità non sono indennizzabili e di conseguenza vanno conteggiate come giornate utili per il diritto all’indennità di disoccupazione;

- per il lavoratore intermittente senza indennità di disponibilità alla chiamata, le giornate non lavorate sono indennizzabili e di conseguenza non vanno conteggiate come giornate utili per il diritto all’indennità di disoccupazione.

(Inps, messaggio n. 966 del 2012)

 

 

9) Approvati i Modelli 770/2012 semplificato ed ordinario

Sono stati approvati e pubblicati il 18.01.2012, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con provvedimenti del 16.01.2012, i seguenti modelli:

- Modello 770/2012 semplificato;

- Modello 770/2012 ordinario.

I sostituti d’imposta (datori di lavoro ed enti pensionistici, amministrazioni dello Stato, ecc.) devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.

La dichiarazione si compone di due modelli: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario.

In relazione ai dati da comunicare e ai quadri del modello da compilare, i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione devono trasmettere uno o entrambi i modelli.

Nel modello 770 Semplificato vanno indicati:

- i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai contribuenti ai quali sono stati corrisposti:

- redditi di lavoro dipendente, equiparati (per esempio, le pensioni e i crediti di lavoro riconosciuti in sentenza) e assimilati (per esempio, compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge)

- indennità di fine rapporto

- prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione

- redditi di lavoro autonomo

- provvigioni e redditi diversi

- i dati contributivi, previdenziali, assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione

- i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario).

- i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta

Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi a:

- ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio

- versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

 

Vincenzo D’Andò