Novità fiscali del 17 gennaio 2012: INPS e liberi professionisti

Gestione Separata INPS: chiarimenti per i professionisti con Cassa di previdenza; attività di controllo sulle annualità coperte dalle sanatorie fiscali 2002: chiarimenti delle Entrate; l’utilizzo di finte schede carburanti comporta reato penale; statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP e sui dati comunicati ai fini degli studi di settore; passaggio dell’azienda ai figli e fisco: nuovo studio del Notariato

 

 

Indice:

 

1) Gestione Separata: chiarimenti dall’Inps per i professionisti con Cassa di previdenza

 

2) Attività di controllo sulle annualità coperte dalle sanatorie fiscali 2002: chiarimenti delle Entrate

 

3) L’utilizzo di finte schede carburanti comporta reato penale

 

4) Statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP e sui dati comunicati ai fini degli studi di settore

 

5) Passaggio dell’azienda ai figli e fisco: nuovo studio del Notariato

 

 

1) Gestione Separata: Chiarimenti dall’Inps per i professionisti con Cassa di previdenza

Il professionista che ha svolto attività senza iscriversi all’Inps (gestione separata) né alla propria Cassa di previdenza, perché quest’ultima prevedeva la libertà di scelta se pagare o no i contributi, potrebbe dover pagare 5 anni di contributi arretrati alla propria cassa o all’Inps.

Per annullare l’accertamento 2005, scaturente dall’operazione PoseidOne, il professionista può fare adesso la scelta non fatta prima.

L’eventuale scelta di non contribuire alla Cassa fa scattare automaticamente l’obbligo di contribuzione all’Inps; in caso contrario (scelta di contribuire alla Cassa), per annullare l’accertamento, il professionista deve presentare all’Inps i versamenti fatti alla Cassa di previdenza di appartenenza.

L’Inps, in questi giorni, ha pubblicato, sul proprio sito web, il messaggio n. 709 datato 12.01.2012 riguardante la Gestione Separata (operazione PoseidOne) e relativi chiarimenti sull’obbligo contributivo dei professionisti con Cassa di previdenza (Commercialisti, architetti, ecc.).

La questione

Tale messaggio fa seguito all’invio da parte dello stesso Istituto previdenziale, avvenuto nel mese di giugno 2011, nell’ambito delle operazioni di verifica delle posizioni contributive, denominata PoseidOne, delle lettere di invito al pagamento dei contributi dovuti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della Legge n. 335/1995, relative ai soggetti che hanno dichiarato redditi da arti e professioni nel quadro RE del modello Unico PF anno 2006, periodo di imposta 2005.

I redditi interessati dall’operazione sono stati quelli provenienti da attività denunciate con codici ateco 47111 (studi legali), 7420E –74.20F74.20.2 (studi di architettura, ingegneria e ingegneria integrata), 74.12.A (commercialisti), 74.12.B (Ragionieri), 85.14.2 (attività professionali paramediche).

Dopo l’invio delle comunicazioni ai contribuenti, alla luce anche delle disposizioni relative all’art. 18, comma 11 e 12, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito con modificazioni dalla legge n.111 del 15 luglio 2011, all’Inps sono pervenute numerose richieste di chiarimenti riguardanti la legittimità dell’imposizione contributiva INPS in capo al professionista che, essendo iscritto al proprio albo di categoria, versa soltanto il contributo integrativo alla propria Cassa di appartenenza.

Le neo precisazioni dell’Inps

Sulla scorta di parere ministeriale, l’Inps ha adesso fornito le seguenti precisazioni.

La circolare n. 99 del 22 luglio 2011 si è pronunciata sull’obbligo contributivo dei soggetti pensionati che svolgono e percepiscono redditi derivanti dallo svolgimento di attività libero professionale.

A tali soggetti infatti, non sottoposti ad obbligo contributivo presso la Gestione separata, saranno restituiti i contributi pagati con espressa riserva di ripetizione.

Per i soggetti che hanno presentato richiesta di annullamento dell’accertamento, la sede provvederà ad annullare il provvedimento con motivazione (Legge 111/2011, art. 18, comma 11).

Il comma 12 dell’art. 18 del Decreto 98/2011, nell’introdurre una norma di interpretazione autentica dell’art. 2 comma 26 della Legge 335/95, ha delimitato gli ambiti di competenza della Gestione separata e delle altre forme assicurative private e privatizzate, di cui ai Decreti Legislativi 509/1994 e 103/96, confermando la possibilità che la separazione di competenza possa venire meno nei casi in cui le singole casse…

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