Riforma Fornero ed aggiustamenti in corso d’opera

La riforma delle pensioni contenuta nel c.d. “Decreto Salva Italia” è caduta come una tegola sulla testa di molti italiani, che già pregustavano il momento in cui sarebbero andati in pensione. E il colpo più duro è, sicuramente, stato inflitto ai lavoratori della classe ’52, quelli che avrebbero maturato i requisiti per la pensione di anzianità dal 01.01.2012. Non stupisce, pertanto, che tale norma abbia suscitato un dibattito molto acceso sia tra la “maggioranza” sia tra l’opposizione, dove per opposizione intendiamo la Lega Nord, l’unica (al momento) a non essersi schierata a favore del Governo Monti, e che era sempre stata fortemente contraria ad una riforma del sistema pensionistico già da quando, ancora saldamente alle redini del Governo, si era scagliata contro l’ipotesi di una tale revisione proposta dal Governo Berlusconi in ottemperanza alle richieste della Comunità Europea. Tale clima di tensione è ben rappresentato dalla serie di emendamenti proposti dalle varie fazioni politiche volti a mitigare, almeno un po’, gli effetti della riforma rispetto a come era stata inizialmente pensata. In particolare si è cercato di alleggerire in qualche modo la posizione di quei lavoratori che, come già detto, risultano i più penalizzati dalla nuova riforma, ossia i lavoratori nati nell’anno 1952. Con la vecchia normativa, quella delle c.d. quote, il lavoratore che nel corso del 2012 avesse raggiunto la quota 96, data dalla somma di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età anagrafica minima di 60 (ossia 36 anni di contributi e 60 anni di età, oppure 35 anni di contributi e 61 anni di età) sarebbe potuto andare in pensione 12 mesi dopo aver maturato il diritto alla pensione se lavoratore dipendente, ovvero 18 mesi dopo aver maturato i requisiti se lavoratore autonomo, in virtù dell’applicazione delle c.d. finestre mobili. Pertanto un lavoratore dipendente del settore privato che avesse compiuto 60 anni il 15.02.2012 e avesse maturato almeno 36 anni di contributi, avrebbe avuto accesso alla pensione dal 15.02.2013.


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