Novità fiscali del 25 marzo 2011: mancata tenuta del libro inventari: ok accertamento con studi di settore; capitale in natura con obbligo solidale anche del notaio; federalismo fiscale comunale: è ufficiale; dal 29 marzo 2011 la SCIA è on line; relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2010: il CNDCEC ha approvato lo schema; note su aspetti procedurali della consulenza tecnica in materia civile; é in scadenza il termine per comunicare al Fisco l’opzione per la tassazione Ires con il regime della tonnage tax; bonus assunzioni: entro il 31 marzo l’invio di C/IAL

 






 


Indice:


 


1) Mancata tenuta del libro inventari: Ok accertamento con studi di settore


 


2) Capitale in natura con obbligo solidale anche del notaio


 


3) Federalismo fiscale comunale: è ufficiale


 


4) Dal 29 marzo 2011 la SCIA è on line


 


5) Controversie in materia di telefonia: indennizzo automatico


 


6) Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2010: il CNDCEC ha approvato lo schema


 


7) Note su aspetti procedurali della consulenza tecnica in materia civile


 


8) E’ in scadenza il termine per comunicare al Fisco l’opzione per la tassazione Ires con il regime della tonnage tax


 


9) Bonus assunzioni: entro il 31 marzo l’invio di C/IAL


 


1) Mancata tenuta del libro inventari: Ok accertamento con studi di settore


La mancata tenuta del libro inventari in azienda rende legittimo l’accertamento induttivo e l’applicazione degli studi di settore.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6623 del 23 marzo 2011.


La Suprema Corte ha, così, accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate sancendo la validità di un accertamento induttivo basato sugli studi settoriali per la circostanza che l’azienda era priva del libro inventari.


 


 


2) Capitale in natura con obbligo solidale anche del notaio


L’aumento di capitale effettuato mediante conferimenti in natura è soggetto al pagamento dell’imposta principale previa deduzione dell’imposta in misura fissa pagata in sede di registrazione con il conseguente obbligo solidale del notaio rogante.


(Corte di Cassazione , sentenza n. 6606 del 23 marzo 2011)


 


 


3) Federalismo fiscale comunale: è ufficiale


Entrerà in vigore il 7 aprile 2011 il Decreto Legislativo n. 23/2011, pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 67 del 23 marzo 2011.


Porta il titolo “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale”.


Si tratta di Decreto attuativo che comporta la decorrenza immediata della cedolare secca sugli affitti, a valere dall’inizio del 2011; l’imposta sostitutiva riguarda gli immobili affittati a uso abitativo e sostituisce l’attuale tassazione ai fini IRPEF e dell’imposta di registro, con un prelievo fisso del 21% (19% per i canoni agevolati).


Queste di seguito sono le principali modifiche al testo originario:





































Quota ai Comuni del gettito


In luogo dell’attribuzione ai Comuni dell’intero gettito di alcuni tributi relativi ad immobili ubicati nel loro territorio (quali le imposte di registro e di bollo, le imposte ipotecaria e catastale non relative agli atti soggetti ad IVA, i tributi speciali catastali e tasse ipotecarie), con riserva di una quota allo Stato, viene stabilito che tale gettito sia assegnato ai Comuni per una quota pari al 30%.


Compartecipazione al gettito IVA


È devoluta ai Comuni una compartecipazione al gettito IVA; tale quota sarà determinata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in misura finanziariamente equivalente alla compartecipazione del 2% al gettito dell’IRPEF; per la determinazione della compartecipazione si assumerà a riferimento il territorio su cui è determinato il consumo che ha dato luogo al prelievo.


No alla compartecipazione dello Stato


È stata abrogata la prevista compartecipazione dello Stato al gettito dei tributi comunali sui possedimenti immobiliari, nonché dell’imposta municipale propria sul possesso.


Incentivo


al Comune


È incentivato il ruolo dei Comuni nell’attività di contrasto all’evasione fiscale; è disposto che la quota del 50% del maggior gettito derivante dall’attività di accertamento sia attribuita all’ente locale anche in via provvisoria sulle somme riscosse, salvo recupero, sia prevedendo che il sistema informativo della fiscalità assicuri comunque l’interscambio dei dati relativi all’effettivo utilizzo degli immobili, con particolare riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, ai contratti di locazione ed ai contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas.


Quota cedolare secca ai Comuni


Il gettito che deriverà dalla cedolare secca sugli affitti è riservato ai Comuni per una quota pari al 21,7% nel 2011 (21,6% a decorrere dal 2012).


Modificata anche l’aliquota sulla cedolare (20% nella versione originaria) che ora viene differenziata al 21% per i contratti a canone libero e al 19% per quelli a canone concordato, stabilendo altresì la sostituzione immediata, da parte della cedolare, dell’imposta di registro sui contratti di locazione.


Si attende (entro 90 gg) l’emanazione di un ulteriore decreto che stabilisca le modalità di opzione per la cedolare secca.


Tassa sul turismo


Viene introdotta la possibilità, per i Comuni capoluogo di provincia, per le Unioni di Comuni, nonché per i Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, di istituire un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare in proporzione al prezzo sino a un massimo di 5 euro per notte.


Il relativo gettito deve essere destinato ad alcune specifiche finalità a favore del turismo, tra cui il sostegno delle strutture ricettive e gli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali.


Cessazione normativa che impedisce l’aumento delle addizionali


Con apposito regolamento è disciplinata la graduale cessazione, anche parziale della normativa che sospende il potere dei Comuni di introdurre o modificare l’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF


Imposta di scopo


È prevista la revisione dell’imposta di scopo da destinare alla realizzazione di opere pubbliche ulteriori rispetto a quelle già previste


Compartecipazione ai tributi sul trasferimento immobiliare


Viene attribuita ai Comuni, a decorrere dall’anno 2014 , una compartecipazione al gettito dei tributi sul trasferimento immobiliare pari al 30%


Imposta municipale propria


È fissata al 7,6 per mille con possibilità di modifiche l’aliquota dell’imposta municipale propria, che entrerà in vigore dal 2014 sul possesso degli immobili diversi dall’abitazione principale; l’aliquota ridotta alla metà per gli immobili locati può essere aumentata o diminuita con delibera del consiglio comunale fino a 0,2 punti percentuali (per gli immobili locati) o sino a 0,3 punti percentuali (per gli altri immobili)


Modifiche alle aliquote di tassazione per le transazioni immobiliari


Sono modificate a decorrere dal 1 gennaio 2014 le aliquote di tassazione delle transazioni immobiliari che vengono individuate al 2% per l’abitazione principale ed al 9% nelle altre ipotesi con un limite di 1.000 euro


 


 


4) Dal 29 marzo 2011 la SCIA è on line


E’ nata con il D.p.r. n. 160/2010 lo Sportello unico per le attività produttive (Suap), che accoglie dal 29 marzo 2011 le segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) e le trasmette tramite web.


Lo sportello, attivato presso i Comuni o gestito dalle Camere di commercio, garantisce a chi vuole iniziare un’attività una risposta telematica unica e tempestiva dagli altri uffici comunali e da tutte le Amministrazioni pubbliche coinvolte nella pratica.


Una semplificazione che tende a rivoluzionare l’apparato burocratico legato all’apertura di aziende.


Attraverso gli Suap comunali già accreditati, dal 29 marzo 2011, esclusivamente attraverso l’invio telematico della Scia sarà possibile dare inizio ad un’attività imprenditoriale; gli Suap registrati nell’elenco del portale impresainungiorno.gov.it, saranno operativi on line a partire dalla data indicata.


A tal fine, è stato segnalato che sul suddetto portale si possono trovare tutte le informazioni utili all’adempimento, come lo sportello Suap più vicino all’utente.


 


 


5) Controversie in materia di telefonia: indennizzo automatico


Controversie in materia di telefonia: indennizzo automatico con accredito diretto nelle fatture, a partire dalla prima emessa dopo l’accertamento del disservizio da parte dell’utente.


L’accertamento dovrà essere compiuto entro il termine di 45 giorni dalla ricezione della segnalazione del disservizio da parte dell’utente.


Viene, inoltre, precisato che nel caso in cui la somma da corrispondere a titolo di indennizzo sia superiore all’importo della prima fattura utile, la parte eccedente (se superiore ad euro 100,00) verrà corrisposta attraverso un assegno o un bonifico bancario entro il termine di giorni 30 dalla data di emissione della fattura.


Per quelle utenze con pagamento anticipato del traffico la corresponsione avviene mediante accredito del corrispettivo.


E’ stata, infatti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 14 marzo 2011, n. 60 la deliberazione 16 febbraio 2011 dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni) recante “Approvazione del regolamento in materia di indennizzi, applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico” .


Tale deliberazione contiene un regolamento in materia di indennizzi da applicare nella definizione delle controversie tra operatori di telefonia, internet e tv a pagamento e utenti, le cui disposizioni sono entrate in vigore a partire dal 15 marzo 2011.


In tema di esclusione degli indennizzi, all’art. 14 di tale regolamento, viene precisato che nelle ipotesi in cui l’utente finale abbia utilizzato i servizi di comunicazione in maniera anomala (o non conforme alle condizioni del contratto stipulato) devono essere esclusi gli indennizzi per i disservizi conseguenti o collegati a tale utilizzo.


(Garante Comunicazioni, deliberazione del 16.02.2011 in G.U. 14.03.2011)


 


 


6) Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2010: il CNDCEC ha approvato lo schema


Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha approvato, in data 16.03.2011, lo schema della relazione dell’organo di revisione sul rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2010.


Tale schema è anche disponibile sul sito www.commercialisti.it


(CNDCEC, nota informativa n. 20/2011 del 23.03.2011)


 


 


7) Note su aspetti procedurali della consulenza tecnica in materia civile


Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha approvato, in data 16.03.2011, il documento “Note su aspetti procedurali della consulenza tecnica in materia civile”.


Tra gli argomenti trattati in tale documento:


– Vigilanza nel conferimento degli incarichi


– Nomina del Consulente tecnico e formulazione dei quesiti


– Astensione e ricusazione del consulente tecnico


– La posizione del consulente tecnico di parte


– Comunicazione alle parti. Inizio operazioni CTU e eventuali rinvii


– Svolgimento delle operazioni peritali e termini di deposito della relazione


– Verbale delle operazioni compiute e relazione di consulenza tecnica


– Acquisizione documentazione da parte del CTU


– L’esame contabile ex art. 198 C.P.C. ed il tentativo di conciliazione


– Le ipotesi di nullità della relazione di CTU


– Aspetti deontologici della funzione di consulente tecnico


– Responsabilità del CTU e relative sanzioni


– La liquidazione dei compensi.


Infine, il medesimo documento, disponibile sul sito www.cndcec.it , riporta l’apposito pratico formulario.


(CNDCEC, nota informativa n. 20/2011 del 23.03.2011)


 


 


8) E’ in scadenza il termine per comunicare al Fisco l’opzione per la tassazione Ires con il regime della tonnage tax


Scade a giorni la possibilità di inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.


Ancora tempo, in particolare fino al 31 marzo prossimo, per comunicare al Fisco l’opzione per la tassazione Ires secondo il regime della tonnage tax.


La scadenza riguarda le imprese marittime, il cui esercizio coincide con l’anno solare, che intendono utilizzare il regime di determinazione forfetaria della base imponibile.


La comunicazione per esercitare o rinnovare l’opzione va inviata per via telematica utilizzando il modello disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.


La comunicazione e le regole di presentazione


Sono tre le regole che disciplinano la comunicazione relativa al regime di determinazione forfetaria della base imponibile delle imprese marittime cui si accompagnano differenti requisiti temporali.


Nel caso di esercizio dell’opzione, la comunicazione deve essere presentata entro tre mesi dall’inizio del periodo d’imposta a partire dal quale l’interessato intende usufruirne.


Se si tratta, invece, di rinnovo dell’opzione, entro tre mesi dall’inizio dell’esercizio successivo al periodo di efficacia dell’opzione esercitata in precedenza.


Nell’ipotesi di variazione del gruppo, entro tre mesi dall’evento che ha prodotto la variazione.


Nel caso di nuove imprese, il termine decorre dalla data di costituzione. L’opzione è irrevocabile per dieci esercizi sociali.


L’esercizio dell’opzione: Ambito soggettivo


Società per azioni e in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative o di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato, ma anche società o enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti in Italia, in relazione ai redditi prodotti nel territorio dello Stato mediante una stabile organizzazione, società in nome collettivo e in accomandita semplice.


Sono questi i principali soggetti Ires che possono esercitare l’opzione per il regime agevolato, rispetto a quello ordinario.


L’opzione per il regime tonnage tax, che può essere individuale o di gruppo, a seconda che ci si riferisca a una singola impresa di navigazione che non fa parte di alcun gruppo o a un gruppo di imprese, si perfeziona soltanto con la trasmissione della comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate.


I soggetti che hanno esercitato l’opzione per il consolidato nazionale o mondiale non possono esercitare quella per il regime tonnage tax (art.160, comma 1, del Tuir).


Nel caso in cui per qualsiasi motivo venga meno l’efficacia dell’opzione esercitata, non è possibile optare nuovamente per la tonnage tax prima che sia decorso il decennio originariamente previsto.


Tipologia delle navi


Il reddito, determinato a forfait, si riferisce alle navi che:


– esercitano le attività di trasporto merci, trasporto passeggeri, soccorso, rimorchio, realizzazione e posa in opera di impianti e altre attività di assistenza marittima da svolgersi in alto mare o altre attività direttamente connesse o strumentali a quelle appena indicate;


– sono iscritte nel Registro internazionale;


– hanno un tonnellaggio superiore alle 100 tonnellate di stazza netta.


Gruppi di imprese


La comunicazione, quando si tratta di gruppi di imprese, deve essere presentata dalla società controllante.


Alle controllate spetta comunicare l’esercizio dell’opzione alla controllante tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.


Anche in questo caso, l’opzione deve essere esercitata per tutte le navi con i requisiti previsti dalla legge, gestite dal gruppo di imprese alla cui composizione concorrono la controllante e le controllate (art. 2359 c.c.).


Modalità di presentazione della comunicazione


La comunicazione va presentata in via telematica:


– direttamente da parte dei contribuenti interessati;


– tramite una società del gruppo;


– oppure, rivolgendosi a intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf).


(Agenzia delle Entrate, nota del 24 marzo 2011)


 


 


9) Bonus assunzioni: entro il 31 marzo l’invio di C/IAL


Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi 2010 ed è utilizzabile in compensazione con F24

Adempimento finale da parte dei datori di lavoro ammessi a usufruire dell’agevolazione prevista per l’incremento dei livelli occupazionali nelle aree svantaggiate negli anni 2008, 2009 e 2010 (“bonus assunzioni”).

Entro giovedì 31 marzo dovranno inviare, per via telematica, la prevista comunicazione C/IAL per l’ultima volta. Se non rispetta la scadenza, il datore di lavoro decade dall’agevolazione a partire dall’anno in cui il modello deve essere inviato.

(Notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 24.03.2011)


 


 


Vincenzo D’Andò

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