Novità fiscali dell’11 gennaio 2011: deduzione fiscale di compensi ad amministratori e degli stipendi di dicembre: pagamento entro domani; lavoratori extraU.E. in Italia solo per datori con reddito adeguato; decreto su remunerazione degli amministratori di società quotate; chiarimenti in tema di tracciabilità finanziaria in G.U.; azionisti: modificato Regolamento Emittenti e Provvedimento sul post-trading


 








Indice:


 


1) Diritti degli azionisti: Modificato Regolamento Emittenti e Provvedimento sul post-trading


 


2) Deduzione fiscale di compensi ad amministratori e degli stipendi di dicembre: pagamento entro domani


 


3) Lavoratori extraue in Italia solo per datori con reddito adeguato


 


4) Decreto su remunerazione degli amministratori di società quotate


 


5) Nuovi chiarimenti in tema di tracciabilità finanziaria in G.U.


 


 


1) Diritti degli azionisti: Modificato Regolamento Emittenti e Provvedimento sul post-trading


E’ stato modificato il Regolamento Emittenti ed il Provvedimento congiunto sul post-trading in materia di diritti degli azionisti.


Il 28/12/2010 sono state pubblicate le modifiche al Regolamento Emittenti e al Provvedimento congiunto sul post-trading in materia di diritti degli azionisti, a seguito della consultazione avviata per allineare le norme secondarie alle novità contenute nel Tuf a seguito del recepimento della direttiva sui diritti degli azionisti ad opera del D.Lgs. n. 27/2010.


Con la delibera Consob n. 17592/2010, accompagnata da un documento di esito delle consultazioni, la Consob ha modificato il Regolamento Emittenti.


La delibera entrerà in vigore nei 15 giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


Tra le novità, Assonime, con la nota del 07/01/2011, ha segnalato in particolare:


– il mantenimento della previsione che impone il deposito dei bilanci delle società controllate (ovvero del prospetto riepilogativo) esclusivamente presso la sede sociale nei 15 giorni precedenti l’assemblea (art. 77).


E’ stata, quindi, modificata la previsione, originariamente contenuta nel documento di consultazione, che imponeva la pubblicazione dei bilanci delle controllate nei 21 giorni precedenti l’assemblea anche sul sito internet della società;


– l’eliminazione dell’obbligo di trasmissione alla Consob delle relazioni per le operazioni straordinarie non più tardi del giorno in cui viene decisa la convocazione dell’organo competente (artt. 90, comma 1, lett. a) e 92, comma 1, lett. a);


– in tema di identificazione degli azionisti, è stato previsto che la società sostiene per intero i costi dell’identificazione degli azionisti qualora la facoltà di identificazione venga esercitata nei 6 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale e comunque prima dell’assemblea ordinaria annuale e nello stesso periodo non sia stata effettuata alcuna richiesta di identificazione ai sensi dell’art. 83-duodecies Tuf (art. 133-bis).


Inoltre, la Consob ha ribadito che il costo dell’aggiornamento del libro soci non rientra tra i costi dell’identificazione.


Sempre in tema di identificazione degli azionisti la Consob ha previsto una norma transitoria che stabilisce che fino alla prima assemblea ordinaria annuale successiva all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, i costi relativi alla richiesta di identificazione diverse da quelle previste all’art. 133-bis, comma 2, sono interamente a carico dei soci richiedenti, ove lo statuto non disponga diversamente;


– la riformulazione del modulo di delega per il rappresentante designato che contiene le informazioni minimali per il conferimento di delega. Sempre su tale tema la Consob ha precisato, nel documento di esito delle consultazioni che, fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni contenute nel Regolamento Emittenti e nei suoi allegati, le disposizioni contenute all’art. 135-undecies Tuf non sono applicabili.


Resta ferma tuttavia la possibilità per gli emittenti di procedere spontaneamente alla designazione del rappresentante designato, nelle more dell’entrata in vigore; in tal caso sono applicabili nei rapporti tra delegante e delegato le regole ordinarie in materia di rappresentanza nell’assemblea;


– la possibilità di presentare nuove liste per la nomina degli organi di controllo, in caso sia stata depositata una sola lista o liste collegate, fino al 3° giorno successivo al 25° giorno precedente la data dell’assemblea, in luogo dei 4 giorni successivi proposti in sede di consultazione.


Ciò per consentire all’emittente di avere a disposizione un giorno libero a disposizione per l’esame, l’eventuale scansione informatica e pubblicazione delle liste.


Con riferimento alle principali novità contenute nel Provvedimento congiunto Consob-Banca d’Italia sul post-trading, accompagnato dal documento di esito delle consultazioni, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, viene segnalato in particolare:


– l’inserimento della definizione di “ultimo intermediario”;


– l’inserimento della norma con cui sono state precisate le categorie di soggetti ammessi alla gestione accentrata in qualità di intermediari. Tra essi, in linea di continuità con il regime previgente, sono inclusi gli emittenti limitatamente agli “strumenti emessi o assegnati dagli stessi o da società controllate..”;


– la possibilità per il richiedente la certificazione o comunicazione ai sensi dell’art. 83-quinquies, comma 3 e del’art. 83-sexies, comma 1 Tuf, di avere conferma di ricezione e/o copia della comunicazione inviata all’emittente da parte dell’intermediario;


– l’ampliamento del novero dei diritti per i quali è prevista una comunicazione elettronica in luogo di una certificazione cartacea ai fini dell’attestazione della legittimazione; tali diritti sono costituiti da: recesso, ispezione libri sociali, istanza di identificazione avanzata da minoranze qualificate, integrazione ordine del giorno dell’assemblea, maggiorazione del dividendo, presentazione delle liste per la nomina degli organi di amministrazione e controllo.


(Assonime, nota del 07/01/2011)


 


 


2) Deduzione fiscale di compensi ad amministratori e degli stipendi di dicembre: pagamento entro domani


Ai fini della deduzione ai fini delle imposte sui redditi occorre procedere a pagare le retribuzioni entro il 12 gennaio 2011 (domani).


Infatti, l’art. 51 del Tuir comprende tra i redditi percepiti nel periodo di imposta anche i compensi di denaro e in natura corrisposti al personale dipendente entro il 12 del mese di gennaio dell’anno successivo.


Pertanto entro il 12 gennaio 2011 devono essere pagati gli stipendi del mese di dicembre 2010, al fine di considerarli erogati, e quindi percepiti dal lavoratore nell’anno di competenza 2010, secondo il c.d. principio di cassa allargato.


Sulla base del criterio sopra enunciato il dipendente o collaboratore sottopone a tassazione i compensi incassati entro il 12 gennaio dell’anno successivo, nel periodo d’imposta precedente, se essi sono riferiti a prestazioni effettuate nello stesso periodo precedente.


Compenso ai collaboratori o amministratori


Quanto sopra si applica anche per i compensi pagati ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto/programma e ai collaboratori non a progetto di cui all’art. 61 del D. Lgs. 276/2003 (ad esempio amministratori di società) in conseguenza del fatto che sono stati assimilati ai redditi di lavoro dipendente. In particolare, per i compensi degli amministratori, la circolare 57/E del 18/06/2001, ha chiarito che per la società che eroga tali compensi, gli stessi sono deducibili nell’anno anche se pagati entro il 12/01 dell’anno successivo.


Pertanto, in tutte le ipotesi in cui l’assemblea avesse già deliberato di assegnare un compenso per l’anno 2010 agli amministratori, ovviamente imputato a conto economico, andrà verificato che tale importo sia corrisposto, al più tardi, entro la data del 12 gennaio 2011, termine ultimo assegnato dalla norma per considerare l’erogazione di pertinenza fiscale del 2010.


 


 


3) Lavoratori extraue in Italia solo per datori con reddito adeguato


Il datore di lavoro, italiano o extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia, può presentare a partire dal 31 gennaio la domanda per ottenere il nulla osta al lavoro subordinato per un cittadino extracomunitario residente all’estero.


Le date dei click day sono diverse a seconda della nazionalità del lavoratore e dell’attività nella quale lo stesso sarà impiegato.


Il decreto che stabilisce le quote d’ingresso per il lavoro è stato pubblicato sulla G.U. del 31 dicembre 2010 e l’invio delle domande andrà effettuato esclusivamente in via telematica.


Come per il passato, si tratta di un’assegnazione di quote in base alla graduatoria formata dal ministero dell’interno fondata sull’orario di acquisizione delle domande che certamente non coinciderà con quello d’invio a causa dei tempi di trasmissione legati a internet.


Le domande d’ingresso possono essere presentate dal datore di lavoro direttamente dal proprio pc o avvalendosi dei soggetti che hanno firmato protocolli d’intesa con il ministero (ad es. i Consulenti del lavoro).


Presentazione domande solo telematiche


La domanda di nulla osta d’ingresso di cittadini extraue residenti all’estero, va presentata utilizzando i modelli che il ministero dell’interno metterà a disposizione sul web dal 17 gennaio. Da quest’anno saranno introdotte alcune innovazioni tecnologiche che dovrebbero semplificare e velocizzare sia il lavoro di compilazione e sia quello di acquisizione delle domande.


Uno dei primi requisiti da verificare è la capacità economica adeguata da parte del soggetto che intende assumere uno straniero.


Il datore dovrà, inoltre, dichiarare la sussistenza di un alloggio idoneo e pagare le eventuali spese in caso di rientro coatto dello straniero al suo Paese.


Tali disponibilità e condizioni da dichiarare in via informatica sulla domanda, andranno riconfermate in sede di firma del contratto di soggiorno.


Capacità economica datore di lavoro domestico


Per il lavoro domestico la capacità economica del datore è stabilita dalla circolare del Welfare n. 1/05: il reddito annuo al netto dell’imposta posseduto dal datore, deve essere pari al doppio dell’ammontare della retribuzione annuale da corrispondere al lavoratore, aumentata dei contributi relativi.


E’ possibile cumulare i redditi dei parenti di primo grado (genitori e figli) anche se non conviventi.


L’assunzione di un lavoratore come prestatore d’assistenza per sé o per un familiare affetti da patologie o gravi handicap che limitano l’autosufficienza, non presuppone la dimostrazione del possesso del reddito richiesto.


Sarà sufficiente una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o convenzionata attestante la limitazione dell’autosufficienza.


Capacità economica degli altri datori di lavoro


Diverso il caso, invece, per il datore di lavoro non domestico: la capacità economica va valutata dallo Sportello unico caso per caso, in relazione sia al numero dei lavoratori da assumere sia all’esigenza dell’impresa, anche a mezzo di motivata relazione a cura del datore di lavoro richiedente.


Il riferimento è a generici parametri di reddito e del fatturato prodotto dal datore, non ci sono condizioni reddituali o di fatturato che possano subordinare la presentazione della domanda, ma la situazione andrà valutata singolarmente dallo Sportello Unico, anche in relazione agli impegni retributivi ed assicurativi previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria applicabili.


La capacità economica deve essere provata con la produzione delle ordinarie dichiarazioni fiscali, ma la regola vale solo per le imprese già esistenti, mentre per quelle di nuova costituzione il reddito andrà dichiarato in via presuntiva.


Al fine di abbreviare i tempi di rilascio dei nulla osta, lo Sportello Unico potrà verificare d’ufficio i requisiti reddituali mediante accesso all’Anagrafe Tributaria con SIATEL.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 10 gennaio 2011)


 


 


4) Approvato il DLgs di recepimento delle raccomandazioni comunitarie in tema di remunerazione degli amministratori di società quotate


Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 22 dicembre 2010, ha approvato il decreto legislativo di recepimento delle raccomandazioni comunitarie in tema di remunerazione degli amministratori di società quotate (raccomandazioni 2004/913/CE e 2009/385/CE).


Il decreto è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


Il decreto fa seguito alla consultazione avviata dal Ministero dell’economia e delle finanze nel novembre scorso per il recepimento delle raccomandazioni comunitarie, alla luce della delega contenuta nella legge comunitaria 2009 (legge 4 giugno 2010, n. 96, art. 24).


Il decreto legislativo, accompagnato dalla relazione illustrativa, ha introdotto nel Tuf l’art. 123-ter sulla relazione sulla remunerazione; tale disposizione prevede:


– la pubblicazione della relazione sulla remunerazione sul sito internet della società e con le altre modalità stabilite dalla Consob con regolamento almeno 21 giorni prima dell’assemblea annuale;


– l’articolazione della relazione in due distinte sezioni; la prima illustra la politica della remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche (rispetto al testo in consultazione è stato eliminato il riferimento agli organi di controllo) e le procedure utilizzate per l’adozione e l’attuazione di tale politica (relazione ex-ante). La seconda sezione indica, nominativamente, i compensi attribuiti agli organi di amministrazione e controllo e direttori generali e, in forma aggregata, i compensi attribuiti ai dirigenti con responsabilità strategiche (relazione ex-post) (rispetto al testo in consultazione è stata eliminata l’illustrazione dei compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche in forma nominativa, salvo quanto si dirà in prosieguo);


– l’allegazione dei piani di compenso ex art. 114-bis Tuf o l’indicazione della sezione del sito internet dove tali piani sono reperibili;


– la delibera non vincolante dell’assemblea sulla sola prima sezione della remunerazione;


– la delega alla Consob, sentite Banca d’Italia e Isvap, sulle informazioni da includere nella prima sezione della remunerazione. Come si legge nella relazione al decreto, è stato precisato che esula dal potere regolamentare l’indicazione dei criteri cui devono concretamente ispirarsi le politiche retributive;


– la delega alla Consob delle informazioni da includere nella seconda sezione della relazione sulla remunerazione; è stato inoltre previsto che la Consob possa individuare i dirigenti con responsabilità strategiche per i quali le informazioni siano fornite in forma nominativa e che possa differenziare il livello di dettaglio delle informazioni in funzione della dimensione della società.


Il decreto prevede infine una disposizione sui termini di presentazione della relazione sulla remunerazione stabilendo che essa debba essere presentata all’assemblea annuale convocata nell’esercizio successivo a quello nel corso del quale entra in vigore il regolamento attuativo.


(Assonime, nota del 10 gennaio 2011)


 


 


5) Nuovi chiarimenti in tema di tracciabilità finanziaria in G.U.


Appalti pubblici, adeguamenti entro giugno per contratti segregati, società miste e affidamenti diretti.


Lo rende noto la nota di Ipsoa del 10 gennaio 2011 che avverte dell’avvenuta pubblicazione sulla sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2011, della delibera n. 10/2010 emanata dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, contenente nuovi chiarimenti in tema di tracciabilità finanziaria negli appalti pubblici a seguito delle recenti disposizioni in materia introdotte dalla legge antimafia n. 136/2010.


 


 


Vincenzo D’Andò


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