Novità fiscali del 2 novembre 2010: comunicazione soggetti Black list: niente sanzioni per eventuali violazioni commesse in sede di prima applicazione del nuovo adempimento; primo invio delle comunicazioni black list; la rata in ritardo impedisce condono; redditometro: è un accertamento di tipo standardizzato; fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa; il ritorno degli incentivi per motorini, nautica, banda larga e macchine agricole; Commercialisti: linee guida ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari nei casi di inadempimento dell’obbligo della Formazione continua

 

Indice:

 

1) Comunicazione soggetti Black list: Niente sanzioni per eventuali violazioni commesse in sede di prima applicazione del nuovo adempimento

 

2) Primo invio delle comunicazioni black list

 

3) Intesa tra le Entrate e il Notariato

 

4) La rata in ritardo impedisce condono

 

5) Redditometro: è un accertamento di tipo standardizzato

 

6) Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa

 

7) Il ritorno degli incentivi per motorini, nautica, banda larga e macchine agricole

 

8) Incompatibilità con l’esercizio dell’attività di Commercialista: pubblicate le note interpretative

 

9) Commercialisti: Linee guida ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari nei casi di inadempimento dell’obbligo della Formazione continua

 

10) Altre di fisco

 

11) Nuova procedura di accertamento nel consolidato: pronto il modello per lo scomputo delle perdite fiscali

 

 

1) Comunicazione soggetti Black list: Niente sanzioni per eventuali violazioni commesse in sede di prima applicazione del nuovo adempimento

Comunicazione da parte dei soggetti passivi IVA dei dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici Black list: Niente sanzioni per eventuali violazioni commesse in sede di prima applicazione del nuovo adempimento. Dichiarazioni integrative da inviare entro il 31/01/2011.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 54/E del 28/10/2010 che ha tenuto conto dei tempi stretti che sono stati costretti a subire tali soggetti e ha, quindi, ricostruito il seguente iter che ha portato alla “quasi proroga” degli adempimenti.

L’art. 1 del D.L. 25 marzo 2010, n. 40 (in legge 22 maggio 2010, n. 73) ha introdotto, per i soggetti passivi IVA, l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata di cui al D.M. 4 maggio 1999 e al D.M. 21 novembre 2001 (Paesi black list).

In particolare, dette operazioni devono essere indicate nell’apposito modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 maggio 2010 da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

In attuazione della citata disposizione, il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30 marzo 2010 ha stabilito le modalità e i termini per l’effettuazione della comunicazione avente ad oggetto le operazioni realizzate a partire dal 1° luglio 2010.

Il successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 agosto 2010 ha specificato l’ambito soggettivo e oggettivo dell’obbligo di comunicazione in relazione a specifici settori di attività nonchè a particolari tipologie di soggetti, sulla base della delega recata dell’art. 1 del D.L. 25 marzo 2010, n. 40.

Il medesimo decreto ha disposto, altresì, il differimento al 2 novembre 2010 dei termini per la presentazione degli elenchi mensili relativi ai periodi di luglio e agosto.

Con circolare 21 ottobre 2010, n. 53/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti destinati a consentire agli operatori di ottemperare correttamente all’obbligo di comunicazione.

Tenuto conto del carattere di novità dell’adempimento ed in considerazione delle difficoltà che gli operatori si trovano verosimilmente a gestire per l’individuazione dei dati rilevanti ai fini in esame, in sede di prima applicazione della nuova disciplina, è probabile che i soggetti interessati possano incorrere in errori nella compilazione del modello di comunicazione.

Pertanto, sussistendo “obiettive condizioni di incertezza”, in aderenza all’art. 10, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212 – recante disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente – l’Amministrazione finanziaria, in sede di controllo, non applicherà sanzioni in caso di eventuali violazioni concernenti la compilazione dei modelli di comunicazione relativi:

– al trimestre luglio/settembre 2010, per i soggetti tenuti a presentare il modello con periodicità trimestrale;

– ai mesi da luglio a novembre 2010, per i soggetti tenuti a presentare il modello con periodicità mensile.

Ciò a condizione che i contribuenti provvedano a sanare eventuali violazioni, inviando, entro il 31 gennaio 2011, i modelli di comunicazione integrativa.

 

 

2) Primo invio delle comunicazioni black list

Zero sanzioni per chi sana gli errori entro gennaio 2011. Il Fisco tende la mano ai soggetti Iva chiamati a comunicare telematicamente all’Agenzia le operazioni con attori economici che si trovano nei Paesi black list.

In sede di controllo, infatti, non verranno sanzionate le possibili violazioni legate alla compilazione dei modelli relativi al periodo che va da luglio a settembre per i contribuenti con scadenze trimestrali e da luglio a novembre per quelli con invii mensili. Ciò a patto che i contribuenti sanino le eventuali violazioni inviando entro il 31 gennaio 2011 i modelli di comunicazione integrativa. Con la circolare 54/E del 2010, le Entrate, in sintonia con lo Statuto del contribuente, prendono atto delle obiettive condizioni di incertezza in cui si trovano a operare gli addetti ai lavori, a ridosso del primo appuntamento con il nuovo meccanismo di monitoraggio delle operazioni con i

paradisi fiscali, ritenendo ragionevole che si possano commettere violazioni nella compilazione del modello.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 221 del 29 ottobre 2010)

 

 

3) Intesa tra le Entrate e il Notariato

E’ scattata l’intesa tra le Entrate e il Notariato: Al via il tavolo nazionale per la cooperazione e la semplificazione.

Garantire la corretta applicazione della normativa tributaria su tutto il territorio

nazionale e semplificare le procedure e gli adempimenti amministrativi per contribuenti e notai.

Sono questi i principali obiettivi dell’intesa – siglata il 29/10/2010 dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e dal presidente del Consiglio nazionale del Notariato – che dà vita al primo tavolo nazionale di confronto nel quale verranno discusse periodicamente le principali tematiche d’interesse comune.

L’Agenzia delle Entrate e il Consiglio nazionale del Notariato aprono, quindi, un nuovo canale di comunicazione per sviluppare una migliore cooperazione sul fronte della semplificazione degli adempimenti e per garantire ai notai la tempestiva conoscenza degli orientamenti dell’Agenzia.

Durante gli incontri nazionali verranno esaminate anche le questioni di carattere interpretativo sollevate sia dalle direzioni regionali dell’Agenzia sia dagli organismi del notariato.

A livello locale, invece, verranno affrontate le tematiche meno complesse, anche attraverso seminari e altre attività didattiche.

Con questo accordo – ha detto in occasione della firma il direttore dell’Agenzia delle Entrate – si è ancora una volta concretizzata la volontà di proseguire una collaborazione sistematica con le categorie professionali, con l’obiettivo di garantire la corretta applicazione della normativa tributaria e semplificare gli adempimenti attraverso la creazione di un canale di comunicazione diretto.

Il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato ha dichiarato:

“Siamo molto soddisfatti, si tratta di una grande opportunità che segna una tappa fondamentale nel rapporto tra Agenzia delle Entrate e Notariato per una giusta applicazione delle norme tributarie su tutto il territorio nazionale. E’ fondamentale la sinergia tra Notariato e Agenzia delle Entrate, costituendo il notaio l’anello di congiunzione tra lo Stato e il cittadino”.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 222 del 29 ottobre 2010)

 

 

4) La rata in ritardo impedisce condono

Il condono, in tema di omessi versamenti, di cui all’art. 9-bis della Legge n. 289/2002, non si perfeziona se la seconda e terza rata sono state pagate in ritardo.

E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20966 del 11 ottobre 2010, che ha espresso un principio di diritto contrario al precedente orientamento di legittimità.

E’ apparsa fondata la tesi dell’Amministrazione finanziaria poiché non è configurabile in tema di condono, proprio per il carattere eccezionale di tale istituto, un principio generale destinato a valere in caso di silenzio del legislatore e tanto meno tale principio può identificarsi con quello ritenuto dalla C.T.R. dato che la sostituzione dell’obbligazione tributaria, oggetto della lite fiscale pendente, con quella assunta dal contribuente con l’istanza di definizione risulta condizionata al beneficio del riconoscimento e pagamento immediato della ridotta entità del debito tributario da parte del contribuente.

 

 

5) Redditometro: è un accertamento di tipo standardizzato

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21661 del 22 ottobre 2010, ha precisato che la procedura di accertamento tributario da redditometro rientra tra gli accertamenti standardizzati al pari dell’accertamento sulla base di parametri o di studi di settore.

Pertanto, anche l’accertamento sulla bade del redditometro costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente.

Come è stato osservato in dottrina l’ordinanza comporta la retroattività delle modifiche della Manovra 2010.

Ciò poiché gli accertamenti standardizzati, quali redditometro e studi di settore, nella loro forma più evoluta, prevalgono, se più favorevole al contribuente, sulla precedente.

Pertanto, la regola che il nuovo accertamento sintetico sia riservato agli anni 2009 e 2010, potrebbe essere superata dalla decisione dell’ordinanza in oggetto e, dunque, essere considerata valida anche per il pregresso.

 

 

6) Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa

Nella G.U. n.192 del 18 agosto 2010 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.132, emanato il 21 giugno 2010, concernente il Regolamento recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto per la prima casa, ai sensi dell’art.2, comma 475 e seguenti, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Con decreto del Direttore Generale del Tesoro, in data 14 settembre 2010, è stato individuato come soggetto Gestore del Fondo CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.

(www.consap.it/fondi/fondosospensionemutui).

Le istanze di accesso al beneficio possono essere presentate presso la banca che ha erogato il mutuo a partire dal 15 novembre 2010 utilizzando l’apposito modello di richiesta di sospensione mutuo, disponibile in fondo alla pagina, compilato sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida per la presentazione e l’istruttoria delle richieste di sospensione e corredato dalla documentazione nello stesso indicata.

Si raccomanda la visione del documento “Linee guida” per una corretta compilazione del modello di richiesta di sospensione mutuo.

La banca – effettuati gli adempimenti di competenza – inoltra l’istanza a CONSAP che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

La banca, acquisito il nulla osta di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

Il Fondo opera nei limiti delle risorse rese disponibili dalla legge.

(Ministero dell’Economia e Finanze, nota del 29/10/2010)

 

 

7) Il ritorno degli incentivi per motorini, nautica, banda larga e macchine agricole

Dal 3/11/2010 ritornano gli incentivi per l’acquisto dei motorini, per la nautica e le macchine agricole.

Ciò a seguito del decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, che ha sbloccato i 110 milioni di fondi rimasti inutilizzati sui 300 totali stanziati dal decreto incentivi (D.L. 40/2010, poi convertito dalla legge 73/2010).

Fino al 1° novembre i settori incentivati che ancora presentano una disponibilità, potranno continuare ad effettuare le prenotazioni secondo le modalità già in vigore.

Le prenotazioni effettuate dal 3 novembre manterranno le stessa caratteristiche e modalità già in vigore per ciascun settore.

Nuovo utilizzo

Finora ognuno dei dieci settori incentivati ha avuto il proprio plafond di risorse. Tuttavia, mentre alcuni comparti hanno bruciato in poco tempo i fondi disponibili (come è successo con i motocicli) altri hanno registrato un andamento lentissimo: emblematico il caso degli inverter e dei motori ad alta efficienza industriale, per i quali al 18 ottobre risultava utilizzato solo lo 0,21% dei 10 milioni stanziati.

Ma anche gli immobili ad alta efficienza energetica hanno deluso le attese (26% dei 60 milioni previsti) così come le gru a torre per l’edilizia (16% dei 40 milioni).

Fondo unico

Ne è conseguito la scelta del ministero di fare confluire tutte le risorse residue in un unico fondo, dal quale, a partire dal 3 novembre, potranno attingere tutti i settori.

Il risultato è la riapertura degli incentivi per i tre comparti che avevano esaurito il proprio plafond: motorini, nautica e macchine agricole.

Ma anche i settori che stavano per finire i fondi avranno nuovi margini di intervento.

Tempi e procedure

Non cambiano né i requisiti per ottenere gli incentivi, né le procedure.

Per i motorini, quindi, continua ad essere agevolato l’acquisto dei modelli fino a 400 cc o fino a 70 kw in categoria “Euro 3” e dei modelli elettrici e ibridi.

Allo stesso modo, gli incentivi per la nautica continuano a riguardare motori fuoribordo e stampi per scafi da diporto.

Corsa ai bonus

Si prevede, quindi, lo sprint agli incentivi.

Acquisti incentivati

Gli acquisti che prevedono incentivi per i cittadini e le imprese sono:

– Cucine componibili;

– efficienza energetica industriale;

– elettrodomestici;

– gru a torre per edilizia;

– immobili ad efficienza energetica;

– macchine agricole;

– motocicli;

– rimorchi;

– banda larga;

– nautica

 

 

8) Incompatibilità con l’esercizio dell’attività di Commercialista: pubblicate le note interpretative

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato il 29 ottobre 2010 sul proprio sito (www.cndcec.it) le note interpretative sull’incompatibiltà con l’esercizio della professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile. Si tratta di un documento composta da 24 pagine.

Tra le varie attività elencate, viene specificato che è incompatibile con la professione di Commercialista l’attività di giornalista professionista, ma non, invece, con quella di giornalista pubblicista (si veda a pagina 9, nelle ultime righe del documento del CNDCEC).

Il citato documento è datato 13 ottobre 2010 è ed titolato: La disciplina delle incompatibilità di cui all’art. 4 del D.Lgs. 28/6/2005, n. 139.

 

 

9) Commercialisti: Linee guida ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari nei casi di inadempimento dell’obbligo della Formazione continua

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato il 29 ottobre 2010 sul proprio sito (www.cndcec.it) le linee guida ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari nei casi di inadempimento dell’obbligo della Formazione continua, di cui la nota informativa del 29 ottobre 2010 dello stesso CNDCEC ne ha dato notizia.

E’ stato pubblicato anche il relativo Regolamento che varrà per il prossimo triennio formativo.

Graduazione delle sanzioni

Viene ipotizzata una graduazione delle sanzioni che potrà essere d’ausilio per gli Ordini territoriali ma che non è certamente esaustiva dovendo lo stesso Ordine compiere un’analisi della singola situazione e non fermarsi solo al dato numerico dei crediti mancanti.

– Assenza totale di crediti formativi: sospensione fino a 6 mesi;

– Conseguimento di meno di trenta crediti formativi: sospensione fino a 3 mesi;

– Conseguimento di numero crediti formativi da trenta a sessanta: sospensione fino a 1 mese;

– Conseguimento di numero crediti formativi oltre sessanta: censura.

Resta sempre salva la facoltà dell’Ordine, in alternativa, in caso di mancanza di pochi crediti formativi, di inviare una lettera di richiamo e di monito per un puntuale assolvimento dell’obbligo formativo nel triennio successivo.

L’iscritto che incorre nella medesima violazione dell’obbligo formativo nel triennio successivo può essere punito con la sospensione non superiore a 12 mesi.

 

 

10) Altre di fisco:

 

– Attivata la Direzione provinciale di Venezia

Dal 2 novembre 2010 è attivata la Direzione provinciale di Vicenza e sono contestualmente soppressi gli uffici locali operanti a Vicenza, Arzignano, Bassano del Grappa, Schio, Thiene e Valdagno.

(Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29/10/2010)

 

 

– Contributi ricostruzione Abruzzo: nuova modulistica per i Comuni

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28/10/2010 sono state recepite le nuove disposizioni riguardanti le modalità di fruizione del credito d’imposta nel caso di accesso al finanziamento agevolato ed è approvata la nuova modulistica utilizzata dai Comuni per la comunicazione dei dati relativi ai provvedimenti di accoglimento delle domande o di revoca (totale o parziale) dei contributi, nonché le nuove specifiche tecniche di trasmissione dei relativi dati da parte dei Comuni stessi e dei soggetti finanziatori.

Tale provvedimento ha per oggetto: Modifiche ai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 luglio 2009, del 3 agosto 2009 e del 26 marzo 2010 concernenti le modalità di fruizione del credito d’imposta, in caso di accesso al finanziamento agevolato, per la riparazione, la ricostruzione o la sostituzione edilizia delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale distrutte o dichiarate inagibili, ovvero per l’acquisto di una nuova abitazione sostitutiva dell’abitazione principale distrutta a seguito degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il 6 aprile 2009, ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3881 del 11 giugno 2010.

 

 

L’Agenzia delle Entrate a “e- DeA form 2010”

L’Agenzia delle Entrate sarà presente, dal 2 al 5 novembre prossimi, alla nona edizione del convegno nazionale e-Dea Form 2010 dal titolo “e se domani… le domande e le risposte sul futuro della Pubblica Amministrazione”, in programma a Baveno – Stresa (VB) al Centro Congressi di Corso Garibaldi 20.

L’Agenzia delle Entrate parteciperà ai lavori congressuali con il proprio stand istituzionale presso il quale funzionari qualificati saranno a disposizione dei visitatori per illustrare i servizi di assistenza telematica dell’Agenzia delle Entrate e per fornire consulenza su quesiti fiscali.

La partecipazione dell’Agenzia sarà coronata mercoledì 3 novembre con l’intervento di Anna Donninelli della Direzione Centrale Servizi ai contribuenti – Ufficio Archivio Anagrafico, che relazionerà sul tema “L’Agenzia delle Entrate ed i Comuni: i risultati dell’integrazione dei sistemi d’anagrafe e della cooperazione informatica”.

(Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale del Piemonte, comunicato stampa del 29 ottobre 2010)

 

 

– Assonime – Comunicazioni delle operazioni con Paesi black list: inapplicabilità delle sanzioni per i primi invii di dati

Il 2 novembre prossimo scade il termine per la trasmissione all’Agenzia delle entrate delle prime comunicazioni, da parte dei soggetti IVA, delle operazioni intercorse con soggetti stabiliti in Paesi black list (v. circolare Assonime n. 32 del 21 ottobre 2010).

Tenendo conto delle richieste dei contribuenti interessati ed in linea con la proposta avanzata nella circolare n. 35 del 27 ottobre 2010, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 54/E del 28 ottobre 2010, ha concesso agli operatori un più ampio lasso di tempo per adeguarsi alle indicazioni fornite con la sua precedente circolare n. 53/E del 21 ottobre 2010, stabilendo che, in sede di controllo, non saranno applicate sanzioni per le eventuali violazioni commesse in occasione della prima applicazione della nuova disciplina.
In particolare, nella circolare n. 54/E l’Agenzia ha ritenuto che, sussistendo ancora obiettive condizioni di incertezza sui dati da segnalare in tali comunicazioni, non saranno applicate sanzioni per le eventuali violazioni che riguardano i modelli di comunicazione relativi al trimestre luglio-settembre 2010, nel caso di comunicazioni con periodicità trimestrale, e ai mesi da luglio a novembre 2010, nel caso di comunicazioni con periodicità mensile.
Le sanzioni non saranno irrogate a condizione che i soggetti obbligati provvedano a trasmettere all’Agenzia comunicazioni integrative, contenenti i dati corretti, entro il 31 gennaio 2011.

Viene auspicato, comunque, che l’Agenzia provveda tempestivamente anche a chiarire i numerosi dubbi che ancora permangono sulle modalità di compilazione delle comunicazioni con una ulteriore circolare esplicativa.

(Assonime, nota del 29 ottobre 2010)

 

 

– Il riconoscimento del debito fuori bilancio non dà diritto al professionista di percepire il compenso

Serve il contratto di affidamento con l’ente locale. Il professionista non ha diritto al compenso per le prestazioni professionali svolte in favore del comune, se non c’è un contratto scritto di affidamento dell’incarico e l’ente locale non ha assunto un preciso impegno di spesa. Il riconoscimento del debito fuori bilancio non produce gli stessi effetti del contratto di affidamento.

(Tar, sentenza n. 21824 del 27/10/2010)

 

 

– Avvocati: Nelle cause relative al pagamento di somme di denaro, tariffe professionali liquidate in base alla somma oggetto di condanna

Nelle cause relative al pagamento di somme di denaro la liquidazione degli onorari e dei diritti si effettua applicando lo scaglione relativo alla somma oggetto di condanna e non a quella oggetto di domanda.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 22162 del 29/10/2010)

 

 

– Utilizzabili in sede penale i documenti rinvenuti dalla Guardia di Finanza durante un’ispezione non autorizzata

L’evasione fiscale può essere accertata anche senza il via libera della Procura.

Gli elementi raccolti durante un’ispezione della Guardia di Finanza possono essere usati contro l’imprenditore accusato di evasione fiscale anche se la verifica fiscale non è stata espressamente autorizzata dalla pubblica accusa.

(Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38407 del 29/10/2010)

 

 

– Lo studio associato tra professionisti è sempre soggetto ad Irap indipendentemente dalla presenza dell’autonoma organizzazione

Lo studio legale associato paga l’Irap a prescindere dall’autonoma organizzazione. Lo ha ribadito la Suprema Corte.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 22212 del 29/10/2010)

 

 

– Crediti non riscossi deducibili solo dopo la dichiarazione di fallimento

Crediti verso società fallite: Non sono deducibili e quindi non possono essere iscritti in bilancio come costi i crediti non riscossi dalle aziende in crisi prima della dichiarazione di fallimento o della loro chiusura.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 22135 del 29/10/2010)

 

 

11) Nuova procedura di accertamento nel consolidato: pronto il modello per lo scomputo delle perdite fiscali

Approvato il modello che le società consolidanti possono utilizzare per chiedere lo scomputo delle perdite dai maggiori imponibili derivanti da un accertamento fiscale.

Il provvedimento firmato il 29 ottobre 2010 dal direttore dell’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione alla nuova procedura di controllo prevista dall’art. 35 del D.L. n. 78/2010, disciplinando nello stesso tempo gli adempimenti degli uffici competenti all’emissione dell’atto unico di accertamento.

Accertamento semplice per il consolidato

Le nuove disposizioni sui controlli del consolidato consentono, attraverso l’emissione di un unico atto per la consolidata e la consolidante, di superare le numerose criticità del vecchio sistema, basato su un doppio livello di accertamento, come, ad esempio, la moltiplicazione di adempimenti per i contribuenti e gli uffici, la diluizione dei tempi necessari per le eventuali definizioni e i rischi legati a più contenziosi.

Le perdite passano per il modello

Il citato provvedimento ha approvato il modello per richiedere il riconoscimento delle perdite del consolidato in diminuzione dei maggiori imponibili accertati.

Sono, inoltre, indicate le modalità di presentazione, che viaggiano esclusivamente online utilizzando il programma “ModelloIpec”, disponibile gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

La capogruppo invia e decide

Il modello deve essere presentato dalla società consolidante, che può scegliere come e nei confronti di quali società controllate utilizzare le perdite del consolidato.

La scelta di utilizzare le perdite presuppone un’attività di accertamento oppure una sua definizione concordata (accertamento con adesione, adesione ai verbali di constatazione, ecc.).

La tipologia di atto dal quale derivano i maggiori imponibili condiziona anche i termini di presentazione della domanda.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

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