Ufficio locale legittimato in giudizio

l’ufficio locale è competente a gestire il contenzioso in materia di rimborso del tributo dato che in ambito di gestione del tributo soltanto il controllo è demandato alla Direzione Regionale delle Entrate

L’ufficio locale è competente a gestire il contenzioso in materia di rimborso del tributo atteso che in ambito di gestione del tributo soltanto il controllo è demandato alla Direzione Regionale delle Entrate.


La predetta competenza allargata riconosciuta agli uffici periferici dell’amministrazione finanziaria è stata decretata da una recente sentenza n. 17601 depositata il 28 luglio 20101della Corte di Cassazione da cui emerge che l’ufficio locale è competente a gestire le controversie sui rimborsi ed è l’unico legittimato a stare in giudizio e, nel caso specifico, a proporre appello contro la sentenza di primo grado.


Occorre premettere che con il D.Lgs. n. 300 del 1999 è stata disposta la ristrutturazione del Ministero delle finanze che ha previsto l’istituzione e l’attivazione dell’Agenzia delle entrate partire dal 1° gennaio 2001. Quest’ultima è subentrata nei rapporti relativi alle entrate tributarie, prima gestiti dal Dipartimento delle entrate, risultando trasferiti i poteri del ministero e dei suoi uffici centrali e periferici a quelli dell’Agenzia.


Nel caso de quo, una società ha eseguito il pagamento della ritenuta su alcuni dividendi ad altra società del gruppo ed entrambe le società hanno chiesto il rimborso alla competente DRE. Avverso il silenzio rifiuto del fisco, le due società hanno proposto distinti ricorsi notificati sia all’ufficio locale che alla DRE. Il giudice di primo grado ha riunito i ricorsi accogliendoli, mentre la Commissione tributaria regionale ha respinto i ricorsi delle società.


I giudici di legittimità hanno dovuto pronunciarsi, quindi, sulla legittimazione a stare in giudizio dell’ufficio locale dell’Agenzia delle entrate per quanto attiene le cause instaurate dopo l’attivazione delle agenzie fiscali avverso il diniego di rimborso, pervenendo alla conclusione che detto ufficio, legittimato a proporre appello già prima del 2001, lo fosse ugualmente dopo l’istituzione e l’attivazione delle agenzie fiscali.


Tale soluzione trova fondamento nello stessa normativa che disciplina il funzionamento della Agenzia delle entrate. Infatti l’art. 13, c. 1, n. 1, dello Statuto prevede che “l’Agenzia è articolata in uffici centrali e periferici” e il Regolamento di amministrazione all’art. 4.1 dispone che le funzioni operative dell’Agenzia sono svolte da uffici locali di livello dirigenziale, che curano, in particolare, l’attività di informazione ed assistenza ai contribuenti, la gestione dei tributi, l’accertamento, la riscossione e la trattazione del contenzioso; mentre il successivo art. 6, comma 1, prevede che i poteri e le competenze già attribuiti al Dipartimento delle entrate sono devoluti all’Agenzia, mentre i poteri degli uffici delle entrate sono passati agli ufficii locali delle medesima Agenzia.


Sulla base di detta normativa, la Suprema Corte ha ritenuto che la gestione del tributo è materia di competenza dell’Agenzia delle entrate e che in una materia così ampiamente delimitata è da ricomprendere anche il rimborso del tributo. Sulla stessa gestione del tributo è competente l’Agenzia a circoscrizione regionale e che l’ufficio locale è, pertanto, competente gestire il tributo, anche con riguardo a quel procedimento amministrativo di secondo grado attivato con la domanda di rimborso del tributo.


Il principio contenuto nella sentenza in esame è stato già avallato da precedente giurisprudenza della Cassazione, emergendo che in ambito di contenzioso tributario, in caso di causa concernete il silenzio-rifiuto formatosi su istanza di rimborso di imposta indebitamente versata, l’ufficio distrettuale delle imposte dirette, anche se privo della legittimazione passiva nel giudizio di primo grado (che spetta alla DRE), deve ritenersi legittimato a proporre appello dinanzi alla Commissione tributaria regionale qualora sia l’unico soggetto costituito nel giudizio di primo grado (Cass. 9 marzo 2005, n. 5115). Gli uffici locali delle agenzie fiscali, esplicazione territoriale delle agenzie centrali, sono legittimati ad agire ed essere convenuti nei giudizi dinanzi le commissioni tributarie (Cass 8 febbraio 2008, n. 3058).


La giurisprudenza di merito ha affermato allo stesso modo che la suddivisione interna del territorio posta in atto dall’ufficio locale dell’Agenzia delle entrate, non rileva sul piano giuridico al fine dell’individuazione del soggetto attivo e passivo del giudizio che è l’Agenzia delle entrate locale (CTP Napoli, Sez. XLIV, 17 marzo 2009, n. 145).




18 settembre 2010


Enzo Di Giacomo

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