Novità fiscali del 5 luglio 2010: maggiorazione Irap e addizionale Irpef: calcolo degli acconti; albo degli Amministratori giudiziari: pronto lo schema di domanda per iscrizione; istituito l'Osservatorio per la tutela delle categorie professionali dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e degli avvocati; iscrizione all’Ordine dei Commercialisti: attenzione, vale il silenzio assenso; software Gerico 2010: disponibile l’aggiornamento

maggiorazione Irap e addizionale Irpef: calcolo degli acconti; albo degli Amministratori giudiziari: pronto lo schema di domanda per iscrizione; istituito l’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e degli avvocati; iscrizione all’Ordine dei Commercialisti: attenzione, vale il silenzio assenso; software Gerico 2010: disponibile l’aggiornamento; altre di fisco

 






 


Indice:


 


1) Maggiorazione Irap e addizionale Irpef: calcolo degli acconti


 


2) Albo degli Amministratori giudiziari: Pronto lo schema di domanda per l’iscrizione sebbene manchi il decreto attuativo


 


3) Istituito l’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e degli avvocati


 


4) Iscrizione all’Ordine dei Commercialisti: attenzione, vale il silenzio assenso


 


5) Software GERICO 2010: Disponibile l’aggiornamento


 


6) Altre di fisco


 


 


1) Maggiorazione Irap e addizionale Irpef: calcolo degli acconti


Con un comunicato stampa del 01/07/2010 il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Dipartimento delle Finanze hanno reso noto che il Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza hanno constatato per le regioni Lazio, Campania, Molise e Calabria la sussistenza delle condizioni per l’applicazione delle disposizioni recate dall’articolo 2, comma 86, della legge 191/2009, secondo le procedure di cui all’articolo 1, comma 174, della legge 311/2004.


Pertanto, per l’anno d’imposta 2010, in queste regioni si applicano le maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura di 0,15 punti percentuali e dell’addizionale regionale all’Irpef nella misura di 0,30 punti percentuali, rispetto al livello delle aliquote vigenti.


Dal canto, suo, l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 02 luglio 2010, ha reso noto che la maggiorazione avrà effetto sull’acconto dell’Irap da effettuare a novembre 2010 che dovrà essere determinato:


– con il metodo storico, assumendo quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando l’aliquota d’imposta maggiorata di 0,15 punti percentuali;


– con il metodo previsionale, assumendo come imposta di riferimento quella determinata applicando al volume della produzione previsto l’aliquota d’imposta maggiorata di 0,15 punti percentuali.


Dall’importo dovuto su base annuale, calcolato con queste modalità, andrà sottratto quanto versato in occasione del primo acconto sul quale la maggiorazione non era applicabile.


Per quanto riguarda l’incremento di 0,30 punti percentuali dell’addizionale regionale IRPEF, l’Agenzia delle Entrate precisa che lo stesso produce effetti a regime a partire dal 2011.


Per questo motivo, nel 2010 sono interessati dall’aumento solo i lavoratori dipendenti che cessano il rapporto di lavoro in corso d’anno.


In relazione a questi ultimi, i datori di lavoro trattengono in sede di conguaglio l’importo dell’addizionale regionale 2010, applicando l’aliquota maggiorata dell’1,70, e quello delle rate residue dell’addizionale regionale 2009, alle quali si applica la previgente aliquota dell’1,40.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 02 luglio 2010)


 


 


2) Albo degli Amministratori giudiziari: Pronto lo schema di domanda per l’iscrizione sebbene manchi il decreto attuativo


Albo degli Amministratori giudiziari: Il CNDCEC, per consentire ai diretti interessati di iscriversi al costituendo Albo ai sensi dell’art. 7, D.Lgs. 14/2010, entro il termine del 30 agosto 2010 (centottanta giorni dall’entrata in vigore del decreto), ha predisposto uno schema di domanda, che tiene conto delle differenti specificità e dei requisiti professionali come sopra esposti.


E’ quanto è contenuto nella nota informativa n. 42/10 del 02 luglio 2010 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che nell’allegato contiene tale schema di domanda.


Avverte, infatti, tale nota (disponibile sul sito www.cndcec.it) che, sebbene il decreto ministeriale di attuazione del d.lgs. 14/2010 — cui spetterà, tra le altre cose, il compito di disciplinare le modalità di certificazione dei requisiti di idoneità professionale — non sia ancora stato emanato, il CNDCEC, al fine di consentire a tutti i colleghi interessati di iscriversi al costituendo Albo ai sensi dell’art. 7, d.lgs. 14/2010 entro il termine del 30 agosto 2010 (centottanta giorni dall’entrata in vigore del decreto) ha elaborato uno schema di domanda, che tiene conto delle differenti specificità e dei requisiti professionali come sopra esposti.


Nell’evidenziare, dunque, che nel momento in cui entrerà in vigore il citato decreto di attuazione potranno essere previste ulteriori e diverse modalità di certificazione dei requisiti di idoneità professionale, ha invitato tutti i colleghi che abbiano specifiche competenze ed interessi in materia e che siano in possesso dei requisiti richiesti a presentare domanda per l’iscrizione all’Albo presso il Ministero della Giustizia, affinché anche in questo specifico campo i commercialisti possano offrire il loro contributo e la loro esperienza professionale.


Riepilogo della disciplina


Il CNDCEC ha preliminarmente ricordato che il D.lgs. 4 febbraio 2010, n. 14 (“Istituzione dell’albo degli amministratori giudiziari” a norma dell’art. 2, comma 13, della legge 15 luglio 2009, n. 94), entrato in vigore il 3 marzo scorso, ha provveduto ad istituire presso il Ministero della Giustizia l’Albo degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati, che sarà articolato in una sezione ordinaria ed una sezione di esperti in gestione aziendale.


In particolare, è possibile l’iscrizione nella sezione ordinaria dell’Albo per i soggetti che risultino iscritti nell’Albo professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o degli avvocati da almeno cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del decreto e che abbiano «concretamente svolto l’attività professionale» (art. 3, comma 1, d.lgs. 14/2010).


Il decreto precisa poi che tali soggetti possono richiedere l’iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale qualora vantino un’esperienza almeno quinquennale (sempre a partire dall’entrata in vigore del decreto) in qualità di amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro, curatore fallimentare, commissario straordinario per le grandi imprese in crisi o altro organo della procedura fallimentare nominato dall’autorità giudiziaria con funzioni di gestione o composizione di crisi aziendali.


A coloro che sono iscritti in quest’ultima sezione il legislatore riserva lo svolgimento dell’attività di gestione dei beni costituiti in azienda sottoposti a sequestro o confisca (art. 2, comma 2, d.lgs. 14/2010).


Il decreto prevede inoltre una riduzione del termine relativo all’iscrizione all’albo professionale di appartenenza, nonché di quello dello svolgimento degli incarichi giudiziari sopra elencati ai fini dell’iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale, da cinque a tre anni per coloro che abbiano frequentato con profitto dei corsi di formazione post universitaria in materia di gestione di aziende o di crisi aziendali (art. 7, comma 4, d.lgs. 14/2010).


Oltre ai requisiti professionali sopra richiamati, le nuove disposizioni prevedono anche il possesso da parte degli iscritti di requisiti di onorabilità quali condizioni per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo.


Tali requisiti sono elencati nell’art. 4, d.lgs. 14/2010 e consistono nel non trovarsi nelle seguenti situazioni:


– stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;


– sottoposizione a misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;


– aver riportato condanna definitiva alla pena della reclusione, anche se condizionalmente sospesa, salvi gli effetti della riabilitazione:


 per uno dei delitti previsti dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;


 per uno dei delitti previsti dal Titolo XI del Libro V del Codice Civile;


per un delitto non colposo, per un tempo non inferiore a un anno;


 per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’economia pubblica, per un tempo non inferiore a sei mesi;


– aver riportato negli ultimi dieci anni sanzioni disciplinari diverse dall’ammonimento, irrogate dall’ordine professionale di appartenenza.


 


 


3) Istituito l’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e degli avvocati


La nota informativa n. 43/2010 del 02 luglio 2010 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili ha reso noto che, nell’ambito del protocollo di intesa sottoscritto tra il CNDCEC, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Consiglio Nazionale Forense si è tenuta, presso il Ministero dell’Interno, la riunione di insediamento dell’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e quella degli Avvocati.


I componenti del neo-costituto Osservatorio hanno tracciato l’attività da porre in essere in conformità a quanto previsto dal protocollo di intesa.


In particolare, si è dato avvio alla fase di monitoraggio degli episodi intimidatori ai danni degli appartenenti alle categorie professionali dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e degli avvocati collegabili ad incarichi professionali loro conferiti dall’autorità giudiziaria.


Tale nota contiene un questionario di rilevazione di intimidazioni ai danni di Dottori Commercialisti da inoltrare a tutti gli iscritti con una circolare per informarli dell’avvenuta istituzione dell’Osservatorio ed invitarli a rispondere al questionario allegato alla presente nota informativa.


Il questionario, per essere ricevibile, deve essere completato con i dati identificativi dell’iscritto e con l’autorizzazione al trattamento degli stessi, Il CNDCEC garantisce che tutte le segnalazioni verranno gestite in forma anonima.


Le risposte vanno indirizzate a:


Osservatorio contro le intimidazioni c/o Consiglio Nazionale DCEC


Piazza della Repubblica n. 59


00185 Roma


Oppure, via e mail, all’indirizzo:


coordinamentoordini@cndcec.it


 


 


4) Iscrizione all’Ordine dei Commercialisti: attenzione, vale il silenzio assenso


Commercialisti: Anche in mancanza di un provvedimento espresso da parte del Consiglio dell’ordine, la domanda va intesa come accolta e l’iscrizione nell’albo, o nell’elenco é perfezionata allo scadere dei due mesi dalla presentazione della domanda.


Lo ha precisato il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con la nota informativa n. 45/10 del 02 luglio 2010.


L’oggetto di tale nota informativa ha riguardato il decreto leqislativo 26 marzo 2010, n. 59 (attuazione alla direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi ne/mercato interno), che, in attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 94, supplemento ordinario 75/L, del 23 aprile 2010), contiene alcune importanti norme relative alle professioni regolamentate.


Innanzitutto l’articolo 8, comma 1, lett. m) che nel definire la “professione regolamentata” come “un‘attività professionale o un insieme di attività professionali, riservate o non riservate …“, fa finalmente chiarezza sul dibattuto argomento, rettificando in buona sostanza la definizione di professione regolamentata contenuta nell’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 che ha recepito in modo improprio la direttiva 2005/36/CE (c.d. direttiva qualifiche professionali).


Affermare che oggetto di una professione regolamentata, alla quale si accede a seguito del superamento di un esame di Stato, siano sia le attività professionali riservate sia quelle non riservate è, senza ombra di dubbio, un passo importante al fine di impedire il riconoscimento delle associazioni professionali ai sensi dell’articolo 26, del D.lgs. 206/2007.


Altra norma importante sulla quale viene richiamata l’attenzione è l’articolo 45 il quale, relativamente al procedimento di iscrizione nell’albo e nell’elenco speciale, prevede che nel caso in cui il Consiglio dell’Ordine non provveda sulla domanda di iscrizione nel termine di due mesi dalla presentazione della domanda stessa si applica l’articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 in tema di silenzio assenso.


Pertanto, anche in mancanza di un provvedimento espresso da parte del Consiglio dell’ordine, la domanda si intenderà accolta e l’iscrizione nell’albo, o nell’elenco, si perfezionerà allo scadere dei due mesi dalla presentazione della domanda.


Viene ribadito che, ancorché iscrizione all’albo si sia perfezionata al momento della scadenza del termine per la formazione del silenzio assenso (due mesi dalla data di presentazione della domanda), anche dopo tale termine, il Consiglio dell’ordine dovrà esaminare la domanda di iscrizione e valutare la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 36, D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139. Qualora i requisiti per l’iscrizione sussistano il Consiglio dell’ordine delibera l’avvenuta iscrizione nell’albo o nell’elenco con decorrenza dalla data della formazione del silenzio assenso; in carenza dei requisiti d’iscrizione, invece, il Consiglio dell’ordine potrà assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 241/1990.


Vista la delicatezza della questione, in considerazione soprattutto delle conseguenze negative che potrebbero derivare per quanto riguarda la tutela dell’affidamento dei terzi, vi è l’invito a provvedere sulle istanze di iscrizione entro il termine di 2 mesi dalla presentazione delle stesse, evitando in tal modo che si formi in silenzio assenso in conseguenza dello scadere del termine senza l’adozione di un provvedimento espresso.


L’articolo 55 del decreto legislativo 59/2010, poi, reca modifiche agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 139/2005. In particolare, all’articolo 36, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: “4-bis. Il decreto di riconoscimento della qualifica professionale ai sensi del Titolo III, del decreto legislativo 9 novembre 2007, a 206, costituisce titolo per l’scrizione nell’albo”; all’articolo 37 il comma 6 è sostituito dal seguente: “6. Al procedimento per l’iscrizione nell’albo si applica l’articolo 45, commi 4 e 5, del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/123/CE”.


Gli altri articoli del decreto legislativo 59/2010 che, infine, vengono segnalati sono:


– l’articolo 31, relativo alle informazioni sui prestatori e sui loro servizi;


l’articolo 34, relativo alla pubblicità nell’ambito delle professioni regolamentate; – l’articolo 35, relativo agli studi multidisciplinari;


– l’articolo 46, concernente i requisiti per l’iscrizione negli albi, registri o elenchi per l’esercizio di professioni regolamentate;


– l’articolo 47, relativo all’iscrizione di associazioni o società di uno Stato membro dell’unione europea in albi, registri o elenchi per l’esercizio di professioni regolamentate.


 


 


5) Software GERICO 2010: Disponibile l’aggiornamento


Disponibile sul sito www.agenziaentrate.it l’aggiornamento sul prodotto software GERICO 2010 che consente il calcolo della Congruità per i 206 studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2009.


Aggiornamenti


La versione 1.0.4 del 2 luglio 2010:


Aggiornata la territorialità del livello delle retribuzioni per i comuni che hanno subito cambiamenti delle coordinate amministrative e la conseguente stima dei ricavi per lo studio UG69U


Eliminato il controllo bloccante tra le unità locali e gli elementi contabili  per il reddito da lavora autonomo per gli studi UK01U, UK10U, UK16U, UK20U, VK21U, UK22U, UK56U


Eliminato il controllo bloccante tra le unità locali e gli elementi contabili  per il reddito


d’impresa  per gli studi UK16U, VK21U


Adeguato il controllo bloccante tra elementi specifici e Dati complementari per lo studio TK29U.


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Fisco: Sulla rateazione l’ultima parola spetta alla Commissione


Le Sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15647 del 1° luglio 2010, hanno stabilito che spetta alla Commissione tributaria decidere sul rifiuto di rateizzazione dei tributi da parte della società di riscossione.


E’ stato, pertanto, respinto il ricorso di Equitalia.


 


 


– No al ricorso cumulativo se riguarda imposte diverse


La Corte di Cassazione ha respinto l’ipotesi del ricorso cumulativo nel processo tributario.


Infatti, secondo quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15582 del 30 giugno 2010, é inammissibile il ricorso presentato dal contribuente contro sentenze che riguardano imposte e anni differenti.


 


 


– Questionari al terzo settore


I questionari inviati ai soci delle associazioni non profit sono finalizzati al recupero dell’evasione pregressa e all’individuazione dei soggetti privi dei requisiti di appartenenza.


E’ stata questa la risposta fornita dal Governo all’interrogazione parlamentare presentata il 01 luglio 2010.


(Risposta a question time del 01/07/2010)


 


 


– Richiesta di rimborso Iva dalla curatela


La sezione tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13552 del 2010, ha stabilito che il fallito non può chiedere il rimborso dell’Iva eventualmente spettante.


Tale diritto spetta solo alla curatela, che lo esercita con la dichiarazione di cessazione dell’attività. Quest’ultima chiudendo di fatto il rapporto tributario antecedente alla procedura concorsuale, fa sorgere il diritto degli organi fallimentari al rimborso dei versamenti che risultino effettuati in eccedenza.


 


 


– Operazioni 2009/2010 per gli Intrastat il pagamento decisivo


Il 1° gennaio del 2010 sono entrate in vigore le nuove regole di territorialità Iva dei servizi.


Questo impone di individuare i principi da adottare per la gestione delle operazioni relative al 2009 ma regolate nel 2010.


La questione non è banale. Una prestazione del 2009 va considerata chiusa, e quindi non soggetta né a fatturazione, né agli obblighi Intrastat; viceversa se la prestazione ricade nel 2010, va trattata in base alle nuove disposizioni.


La necessità di inquadrare correttamente le posizioni ancora aperte assume particolare urgenza in vista della scadenza del 20 luglio, data ultima in cui i contribuenti possono sanare gli errori di compilazione commessi.


Le Entrate, con la circolare n. 36/E dello 21 giugno 2010, hanno considerato fondamentale il momento di effettuazione della prestazione che coincide con il pagamento del corrispettivo.


 


 


– Sfugge all’IRAP il conduttore TV senza autonoma organizzazione Confermato l’orientamento giurisprudenziale


Secondo quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, sentenza n. 14379 del 15/06/2010, non paga l’IRAP il conduttore televisivo che svolge la propria attività professionale senza l’ausilio di collaboratori e senza l’impiego di attrezzature.


 


 


– Dopo la cessione di cubatura: Capacità edificatoria minima, no alla rettifica del valore dell’area


Il valore attribuito ai fini fiscali ad un terreno deve tenere conto della capacità edificatoria dello stesso: quando, per una precedente cessione di cubatura (utilizzata su altro immobile), la capacità edificatoria residua è molto bassa, tanto da rendere il terreno, di fatto, inedificabile, allora la rettifica effettuata dall’Ufficio sulla base dei dati ricavati dall’OMI deve considerarsi eccessiva e va annullata.


Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Milano con la sentenza n. 171 del 25/06/2010.


 


 


– CNDCEC: Approvate le “Indicazioni e raccomandazioni per l’attività di controllo sulle tematiche ambientali”


Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, nella seduta del 23-24 giugno 2010, ha approvato le “Indicazioni e raccomandazioni per l’attività di controllo sulle tematiche ambientali”, elaborate dalla Commissione Consulenza ambientale.


Il documento è disponibile anche sul sito www.commercialisti.it. Un cordiale saluto.


(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, nota informativa n. 44/2010 del 02 luglio 2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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