Novità fiscali del 7 settembre 2009: dal 5 settembre è in uso il nuovo modello per l’adesione ai PVC ed inviti al contraddittorio; soluzioni per chiudere subito la lite con il fisco; per i ritardi sul pagamento delle cartelle gli interessi dovuti al fisco sono scesi al 6,8358%

 

 

Indice:

 

1) Dal 05 settembre è iniziato l’utilizzo del nuovo modello per l’adesione ai Pvc ed inviti al contraddittorio

 

2) Fisco: Ritorna l’assistenza in camper

 

3) Per i ritardi sul pagamento delle cartelle gli interessi dovuti al fisco sono scesi al 6,8% 

 

4) Brevi fiscali

 

 

1) Dal 05 settembre è iniziato l’utilizzo del nuovo modello per l’adesione ai Pvc ed inviti al contraddittorio

Dallo scorso 5 settembre si deve utilizzare il nuovo modello, disponibile in formato elettronico (con le relative istruzioni) sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

Da tale data è, infatti, inutilizzabile il precedente modello per perfezionare l’adesione con il fisco.

Ciò poiché, con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, protocollo n. 117261, del 03/08/2009, è stato ufficializzato il nuovo modello di comunicazione dell’adesione ai processi verbali di constatazione e agli inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e dell’Iva nonché delle altre imposte indirette.

Infatti, per fare defluire il contenzioso, il Legislatore con la “Manovra estiva” (art. 83, comma 18 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito dalla legge 06/08/2008) ha istituito l’adesione ai processi verbali di constatazione, mentre il “Decreto anticrisi” (art. 27, comma 1 del D.L. 185/2008 convertito dalla Legge n. 2/2009) ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico “l’adesione agli inviti al contraddittorio”.

L’adesione ai PVC consente:

– la riduzione delle sanzioni da 1/4 ad 1/8 del minimo;

 la rateizzazione delle somme dovute senza l’obbligo di prestare alcuna garanzia.

Peraltro, l’adesione ai PVC si perfeziona (in tal senso si veda la circolare n. 55/E del 2008) con la notifica al contribuente dell’atto di definizione dell’accertamento parziale, e ciò indipendentemente dal successivo pagamento delle somme dovute.

Inviti a comparire

In particolare, l’art. 27, comma 1 del D.L. 185/2008, ha introdotto l’istituto della definizione degli inviti al contraddittorio emessi dagli uffici (ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis del D.Lgs 19/06/1997, n. 218).

La disposizione prevede espressamente, al fine di garantire la necessaria trasparenza dell’azione amministrativa e di consentire al contribuente di potere conoscere subito la pretesa dell’ufficio, che gli inviti al contraddittorio emessi dal 1° gennaio 2009, dovranno recare, sia le indicazioni sul giorno e sul luogo della comparizione ed i periodi di imposta suscettibili di accertamento, sia:

– le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti;

– le motivazioni che hanno portato alla determinazione delle maggiori imposte.

La nuova procedura non si applica agli inviti preceduti dai processi verbali di constatazione definibili ai sensi dell’art. 5-bis, comma 1, per i quali non sia stata prestata adesione.

Il contribuente, aderendo al contenuto dell’invito al contraddittorio dell’ufficio, ottiene:

– la riduzione delle sanzioni a 1/8 del minimo edittale (la metà di quelle previste per l’ordinario accertamento con adesione);

– la possibilità di effettuare il pagamento anche in via rateale (in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo ovvero di dodici se le somme dovute sono superiori a 51.645,69 euro) senza la prestazione di alcuna garanzia, ma con applicazione sull’importo delle rate successive alla prima degli interessi al saggio legale, calcolati dal giorno successivo a quello del primo versamento e fino alla data di scadenza di ciascun pagamento frazionato.

L’adesione si perfeziona con la comunicazione all’ufficio, da effettuarsi entro il 15° giorno che precede quello fissato per la comparizione.

Entro tale termine il contribuente dovrà anche provvedere al versamento delle somme:

– interamente dovute oppure

– della prima rata in ipotesi di scelta per il pagamento rateale delle stesse.

Alla comunicazione di adesione, che deve contenere, in caso di pagamento rateale, l’indicazione del numero delle rate prescelte, deve essere unita la quietanza dell’avvenuto pagamento della prima o unica rata.

Modello del 03/08/2009

Il 03/08/2009, è stato, quindi, approvato, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (protocollo n. 117261/2009), il nuovo modello di comunicazione per l’adesione ai processi verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e Iva e agli inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e Iva, nonché delle altre imposte indirette.

Il nuovo modello, che rispetto a quello istituito con precedente provvedimento direttoriale del 10/09/2008, contiene delle integrazioni per consentire al contribuente di utilizzare i nuovi istituti di definizione dell’accertamento, mediante adesione all’invito al contraddittorio, è costituito da un unico prospetto composto:

– dal riquadro introduttivo, relativo ai destinatari della comunicazione;

– dalla Sezione 1 denominata “Dati del processo verbale di constatazione / Dati dell’invito al contraddittorio”;

– dalla Sezione 2 denominata “Dati dichiarante”;

– dal riquadro conclusivo, relativo alla opzione per una delle fattispecie definitorie e alla sottoscrizione.

Presentazione della comunicazione

La comunicazione, per quanto riguarda l’adesione ai processi verbali di constatazione può essere:

consegnata direttamente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate o all’organo (ad

esempio la Guardia di finanza) che ha redatto il processo verbale di constatazione oppure spedito a mezzo posta, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Da tenere in evidenza che nel caso in cui il processo verbale di constatazione si riferisca a più annualità d’imposta, la cui competenza sia di diversi uffici dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente dovrà consegnare/inviare la comunicazione a tutti gli uffici competenti per le annualità interessate.

Il pagamento della prima o dell’unica rata dovrà avvenire entro venti giorni dalla notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale.

In caso di mancato pagamento delle somme dovute seguirà l’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle somme.

L’adesione agli inviti al contraddittorio (ai fini delle imposte dirette e Iva, nonché delle altre imposte indirette) può essere presentata (allegando la quietanza di pagamento dell’unica o prima rata e la fotocopia di uno dei documenti di identità del soggetto che provvede alla comunicazione) mediante:

– lettera raccomandata con avviso di ricevimento o consegna diretta inoltrata al competente ufficio, entro il 15° giorno che precede la data fissata per la comparizione.

In caso di spedizione postale, ai fini del rispetto del termine farà fede la data del timbro dell’Ufficio postale accettante.

In ogni caso gli istituti competenti sono tenuti a rilasciare un’attestazione dell’avvenuta consegna.

Le soluzioni per chiudere subito la lite con il fisco

Invito dell’ufficio al contradditorio

 

L’art. 5, comma  1-bis del D.Lgs. n. 218/1997 prevede la possibilità di definizione dello stesso contradditorio con l’accettazione delle maggiori imposte indicate.

In tale ipotesi, la sanzione si riduce ad 1/8 del minimo

 

Processo verbale di constatazione

 

L’art. 5 bis del D.Lgs. del D.Lgs. n. 218/1997 prevede che il contribuente, se il verbale determina l’emanazione di un accertamento parziale, possa prestare istanza di adesione integrale allo stesso entro 30 giorni dalla consegna.

In tale ipotesi, la sanzione si riduce ad 1/8 del minimo.

 

Accertamento con adesione

 

Può derivare da un processo verbale di constatazione (art. 6, comma 1 del D.Lgs. n. 218/1997).

Il contribuente ha la possibilità di chiedere all’ufficio fiscale una eventuale definizione dell’accertamento.

In caso di convocazione e di successivo accordo la sanzione si riduce ad ¼ del minimo.

Stessa cosa per l’ipotesi della notifica dell’accertamento successivo (art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 218/1997) .

 

Acquiescenza e definizione delle sanzioni

 

Se il contribuente rinuncia ad impugnare l’atto di accertamento la sanzione si riduce ad ¼ del minimo (art. 17 del D.Lgs. n. 472/1997).

 

Definizione prima di iscrizione a ruolo

 

Prima dell’iscrizione a ruolo viene consentita (artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 462/1997) il pagamento delle somme dovute, (in base agli artt. 36 bis e 36 ter del DPR n. 600/73) per i controlli formali e documentali, entro 30 giorni dalla comunicazione bonaria. In tale ipotesi, le sanzioni vengono ridotte ad 1/3 (art. 36 bis) o a 2/3 (art. 36 ter).

 

 

 

2) Fisco: Ritorna l’assistenza in camper

La prima tappa viene prevista in Molise, per concludersi in Sicilia.

Riparte l’8 settembre, da Montenero di Bisaccia (CB), l’assistenza su quattro ruote dell’Agenzia delle Entrate, che questa volta riguarderà 11 comuni.

Dopo la lunga sosta di oltre due mesi in Abruzzo, per supportare i contribuenti dei comuni colpiti dal sisma, riprende dal Molise e fa capolinea in Sicilia il “tour 2009” de Il Fisco mette le ruote, l’ufficio mobile dell’Agenzia, nato per portare informazioni a chi vive in centri distanti dalle sedi degli uffici delle Entrate.

Le finalità dell’iniziativa sono quelle di agevolare i cittadini nell’assolvimento degli adempimenti tributari e stabilire un maggiore dialogo con i contribuenti, realizzando una più capillare e concreta azione di assistenza sul territorio.

Il progetto si rimette in moto grazie al consueto camper attrezzato come un vero e proprio ufficio itinerante, dove i funzionari dell’Amministrazione offrono ai cittadini i servizi quotidianamente erogati presso gli sportelli degli uffici, tra i quali:

– assistenza nella compilazione e trasmissione delle dichiarazioni dei redditi;

– chiarimenti in materia di comunicazioni di irregolarità e di iscrizioni a ruolo;

– informazioni relative a successioni e donazioni;

– rilascio di codici fiscali e partite IVA;

– abilitazione ai servizi telematici (codice PIN);

– richiesta di duplicato di tessera sanitaria;

– registrazione dei contratti di locazione.

Presso il camper, inoltre, saranno distribuiti i modelli di dichiarazione e le più recenti pubblicazioni edite dall’Agenzia, quali l’Annuario del Contribuente 2009.

Il “tour” dell’ufficio mobile si articolerà, quindi, in 11 tappe, attraversando 10 regioni italiane tra settembre e novembre.

Ciascuna tappa avrà la durata di quattro giorni, dal martedì al venerdì, con orario indicativo dalle 10.00 alle 18.00.

 

REGIONE

TAPPE

PERIODO

 

Molise

Montenero di Bisaccia (CB)

dall’8 all’11 settembre

 

Emilia Romagna

Salsomaggiore Terme (PR)

dal 15 al 18 settembre

 

Lombardia

Dalmine (BG)

dal 22 al 25 settembre

 

Friuli

 

San Vito al Tagliamento (PN)

dal 29 settembre al 2 ottobre

Veneto

Jesolo (VE)

dal 6 al 9 ottobre

 

Piemonte

Bagnolo Piemonte (CN)

dal 13 al 16 ottobre

 

Toscana

Scandicci (FI)

 

dal 20 al 23 ottobre

Liguria

 

Sestri Levante (GE)

dal 27 al 30 ottobre

Campania

 

Sorrento (NA)

dal 3 al 6 novembre

Sicilia

 

 

Castellammare (TP)

dal 10 al 13 novembre

 

Sicilia

S. Stefano di Camastra (ME)

 

dal 17 al 20 novembre

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 04.09.2009)

 

 

3) Per i ritardi sul pagamento delle cartelle gli interessi dovuti al fisco sono scesi al 6,8% 

Gli interessi di mora saranno più leggeri di oltre un punto e mezzo, a partire dal mese prossimo, per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Prot. 2009/124741, del 04.09.2009, ha rideterminato dal 8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal 1° ottobre 2009.

La rideterminazione degli interessi (prevista dall’art. 30 del dpr 602/73) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, calcolata con riferimento all’anno 2008, comunicata dalla Banca d’Italia.

Il provvedimento citato ha completato il quadro già delineato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21.05.2009 in materia di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi.

In particolare, tra le novità rilevanti contenute nel predetto decreto, emerge la riduzione dal 6 al 4% degli interessi per i contribuenti che pagano a rate o in ritardo le somme dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap.

La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall’art. 27 del D.L.gs. n. 46/1999 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973.

 

 

4) Brevi fiscali:

 

– Niente giudicato esterno in materia di IVA

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza 03/09/2009, n. C-2/08, ha statuito che il principio del giudicato esterno, sancito dall’art. 2909 c.c., non risulta compatibile con la normativa comunitaria attinente l’IVA, dal momento che l’applicazione del principio richiamato impedisce al giudice nazionale di valutare eventuali contrasti con le norme comunitarie in materia di pratiche abusive.

Ciò non impone al giudice nazionale di disapplicare le norme processuali interne, ma di verificare se l’interpretazione del principio di autorità della cosa giudicata sia compatibile con il principio di effettività ai fini della corretta applicazione delle norme comunitarie IVA.

 

 

– Multiproprietà e territorialità dell’IVA

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza 03/09/2009, n. C-37/08, si è espressa in merito al corretto criterio di territorialità applicabile alle prestazioni rese da un’associazione che gestisce un circuito finalizzato allo scambio dell’utilizzo di immobili in multiproprietà.

Secondo i giudici europei tale associazione, che percepisce dai suoi associati una quota di iscrizione, una quota annuale ed una commissione di scambio, deve pagare l’IVA su tali proventi nel territorio in cui si trova il bene immobile il cui diritto di godimento viene ceduto dall’associato.

 

 

– Slittano i Rimborsi IRAP: Proroga in arrivo per il Click day del 14 settembre

E’ in fase  di predisposizione il provvedimento che dispone  il rinvio  (con tutta probabilità al 31 ottobre 2009) della presentazione delle istanze di rimborso del 10% dell’Irap  previste dall’art. 6, D.L. n. 185/2008, attualmente prevista per il prossimo 14 settembre.

La proroga  si è resa  necessaria per individuare le soluzioni tecniche più idonee per eliminare alcuni inconvenienti connessi all’attuale meccanismo telematico di presentazione delle istanze di rimborso (scarsità di dotazione finanziaria  ed iniquità della procedura in base al meccanismo della presentazione “ in ordine cronologico”)

 

 

– Con il condono la proroga dei termini fiscali ha riguardato anche le violazioni sulla prima casa

La proroga dell’accertamento (due anni in più) riguarda anche il recupero dei benefici non spettanti per l’agevolazione prima casa.

Infatti, la proroga biennale dei termini di accertamento, prevista dalla normativa sul condono del 2002 (art .11, comma 1 ultimo periodo, legge 289/2002), si applica anche nel recupero delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa”.

In tal modo ha deciso sia la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 4321/2009 sia la giurisprudenza di merito (Ctr Piemonte, sentenza n. 43/4/09).

 

A cura di Vincenzo D’Andò

 

 


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